Capo Nero, una galleria ciclabile e “ciclistica” da record tra Sanremo e Ospedaletti

Al termine del tunnel palme e mare azzurro attendono i ciclisti
L’uscita della galleria verso Ospedaletti

Una galleria non è una cosa usuale per una pista ciclabile, tanto più se si tratta di un percorso al coperto di quasi 2 chilometri di estensione.

Sarà dunque anche per la presenza della galleria Capo Nero che la Pista Ciclabile del Parco Costiero del Ponente ligure è da molti considerata il più bel tracciato per cicloamatori di tutta Europa.

60 cartelli appesi al soffitto raccontano la storia della Milano - Sanremo
I cartelli con la storia della corsa

Il percorso è stato realizzato sul tracciato della vecchia linea ferroviaria a binario unico che univa Genova a Ventimiglia, dismesso nel 2001 in favore di un nuovo percorso spostato nell’entroterra ed in parte interrato. Dal 2008, la società Area24 decise di realizzare la pista ciclabile, che nel progetto doveva partire da San Lorenzo al Mare e giungere fino ad Ospedaletti. Fino a pochi mesi fa, tuttavia, il percorso è rimasto incompleto per la mancata apertura della galleria di Capo Nero, che unisce Sanremo ad Ospedaletti. Finalmente, nel marzo di quest’anno, alla vigilia della corsa ciclistica Milano – Sanremo, la galleria è stata aperta al passaggio del pubblico, diventando subito uno dei punti di maggior spettacolarità dell’intera pista ciclabile, capace di far “concorrenza” ad altri passaggi spettacolari a ridosso del mare.

un tweet decora il percorso della pista ciclabile di Ospedaletti
Uno dei tweet lungo il percorso

Sono diversi i motivi di interesse che consigliano di percorrere almeno una volta la galleria Capo Nero. Il primo per importanza, trattandosi di una pista ciclabile, è senza dubbio la connotazione “ciclistica” che le è stata data, con i 1750 metri della galleria totalmente dedicati alla Milano – Sanremo, la “classica di primavera” che storicamente inaugura la stagione delle grandi corse in linea del ciclismo in Europa. La segnaletica orizzontale è tutta rosa, in onore della Gazzetta dello Sport che è l’organizzatore della corsa; sul soffitto, 60 cartelloni raccontano la storia della corsa ciclistica ed altri 60, in senso inverso, ne ricordano gli aneddoti più curiosi ed interessanti; infine, 30 tweet scelti tra i più interessanti relativi alla Milano – Sanremo sono stati scritti sull’asfalto.

Un antico semaforo lungo una ferrovia italiana
Il vecchio semaforo per i treni

La galleria Capo Nero, però, è anche un bell’esemplare di archeologia industriale: la struttura del tunnel è infatti rimasta quella originale (rivestita in alcuni punti per controllare le infiltrazioni d’acqua), per cui si possono ammirare le pareti in mattoni, le nicchie di protezione, i cartelli d’epoca che indicano i punti in cui erano collocati i telefoni di sicurezza e anche i due grandi impianti semaforici che venivano utilizzati per la circolazione dei treni.

Nella Galleria di Capo Nero ci sono formazioni calcaree
Le formazioni calcaree

Infine, lascia quasi stupiti poter osservare, lungo il percorso, alcune formazioni calcaree che si sono formate in circa 100 anni di esistenza della galleria Capo Nero: concrezioni che hanno già assunto dimensioni notevoli e forme ben marcate, tipiche di luoghi ben più antichi e tali da ricordare quelle che si possono osservare in molte grotte sotterranee.

La stagione estiva ormai alle porte sarà quindi l’occasione, per molti turisti, di mettersi in sella per percorrere i 24 chilometri della Pista Ciclabile del Parco Costiero del Ponente ligure, e di scoprire la galleria Capo Nero.

60 cartelli appesi al soffitto raccontano la storia della Milano - Sanremo
I cartelli con la storia della corsa

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