Cena in bianco Torino 2017, se ne parla già

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alla scoperta della cena in bianco Torino 2017

E’ bastato un brevissimo post pubblicato sulla pagina Facebook della Cena in bianco Torino (Allora dove sognate di fare quest’anno la nostra cenetta in bianco sotto le stelle? in un parco, in un castello, in una piazza, in uno stadio… non ci stiamo più … siamo diventati tantissimi… sempre più complicato avere i permessi, trovare i luoghi … ma qualche idea ce l’abbiamo …) per far sì che la febbre della Cena contagiasse numerose persone che seguono la pagina. La location (al momento) preferita dai commensali sembra essere la Palazzina di caccia di Stupinigi, ma a molti non dispiacerebbe un castello o magari il ritorno alla splendida piazza san Carlo.

allegria alla cena in bianco

Nei prossimi giorni saranno in molti a dare indicazioni e suggerimenti.

Quello della Cena in bianco è sicuramente un fenomeno interessante che, nato da un’idea di Antonella Bentivoglio e realizzato per la prima volta a Torino, in Piazzetta Reale, nel 2012, ha visto –negli anni successivi- un sempre maggior numero di partecipanti (oltre a numerose repliche dell’iniziativa in varie località italiane).

Dopo la Cena in bianco in Piazzetta Reale ci furono quella alla Villa della Tesoriera (2013), in piazza san Carlo (2014), alla Reggia di Venaria (2015) e in Piazza d’Armi (2016).

sorrisi in maschera alla cena in bianco Torino 2017

La prima edizione, a cui parteciparono circa duemila persone, fu anche la più spontanea: la novità era assoluta, l’entusiamo e la curiosità dei partecipanti erano fortissimi. Andò tutto molto bene e da lì l’evento diventò un appuntamento fisso dell’estate torinese, con il numero di partecipanti in continua crescita: diecimila alla Villa della Tesoriera, il doppio alla Reggia di Venaria, forse 15.000 lo scorso anno. E’ sempre difficile dare una corretta indicazione del numero dei presenti, considerato che l’accesso è gratuito e non ci sono rilevamenti ufficiali se non quelli delle mail di iscrizione. Certamente si tratta di numeri molto elevati e che, prima ancora di tante altre considerazioni che si possono fare sulla Cena in bianco, ne portano alla mente una che ci rende quasi increduli: “Ci si porta tutto da casa e, al termine della Cena, si porta via tutto!”: accade proprio così; vale a dire che, dopo una cena all’aperto con migliaia di partecipanti, in un luogo pubblico, tutto torna pulito esattamente come prima dell’inizio della Cena.

felici alla cena in bianco

La Cena in bianco, che raccoglie le adesioni di persone di ogni età, ha alcune regole molto semplici, disponibili sul sito degli organizzatori e rispettate senza troppa difficoltà dai numerosissimi partecipanti.

“Ognuno di noi si porta tutto da casa, tavolo, sedie, vivande, stoviglie in ceramica, bicchieri di vetro… niente carta e niente plastica. Apparecchia e imbandisce la propria tavola con amici, familiari, colleghi, nonni e bambini per vivere l’emozione di una Cena tutti insieme per strada all’insegna delle cinque grandi E di etica, estetica, ecologia, educazione, eleganza.  Una immensa tavola, fatta di tutte le nostre tavole vicine e in fila, che celebra la tradizione italiana a tavola, nel rispetto di condivisione, convivialità, piacere di stare insieme.”

Ovviamente tutti vestiti in bianco. L’organizzazione della Cena in bianco (come dimostra il post citato) inizia di fatto in questo periodo per arrivare alla realizzazione dell’evento a fine giugno (o addirittura, come lo scorso anno, a metà luglio): con tanta curiosità da parte dei partecipanti per conoscere la location (che però viene comunicata all’ultimo, magari fatta precedere da qualche indizio utile a generare volutamente … dubbi e confusione). In tutto questo lasso di tempo ci sono gli accordi tra i partecipanti, i preparativi, la scelta del menu, la scelta degli addobbi per le tavolate, ecc.

selfie alla cena in bianco

Avremo ancora tempo per parlarne, anche se a noi è sempre piaciuta l’idea di farne un appuntamento con una data pressoché stabilita (ad esempio, l’ultima domenica di giugno): magari legata, in qualche modo, ai festeggiamenti del patrono della città. Così da dare a tutti la possibilità di organizzarsi per poter essere presenti.

i bambini protagonisti alla Cena in bianco

In attesa di disporre di altri elementi, guarda l’album della Cena in bianco di Torino con le immagini di OkFoto dell’ultima edizione.

tanti fotografi accreditati alla cena in bianco Torino 2017

Torino Jazz Festival 2015 : dal 28 maggio al 2 giugno

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aspettando il concerto di Torino Jazz Festival

Due novità per il Torino Jazz Festival 2015: l’appuntamento con la musica jazz è spostato da fine aprile a fine maggio e il centro della manifestazione si sposta nel salotto di Torino.

Infatti, dopo avere ospitato Festival Beethoven e Torino suona Mozart, piazza San Carlo, con le facciate dei suoi palazzi storici, sarà lo splendido scenario per i concerti di Torino Jazz Festival che si svolgerà dal 28 maggio al 2 giugno 2015.

“Formula che vince non si cambia”: per cui anche lo svolgimento della importante manifestazione musicale, giunta alla sua quarta edizione, prevede molti concerti per lo più gratuiti nelle piazze, nei teatri, nei locali e sul fiume Po,  con grandi musicisti internazionali, talenti emergenti e produzioni originali commissionate dal Festival.

Applausi per il concerto del Torino Jazz Festival

Torino Jazz Festival 2015 punta a incrementare il numero degli spettatori cercando di attrarre, con eventi mirati e iniziative dedicate, anche quelli provenienti da altri Paesi in occasione di Expo 2015.

Nel ricco programma di TJF 2015,  stilato dal direttore artistico Stefano Zenni, spiccano due appuntamenti speciali legati a due momenti particolarmente significativi per Torino: l’inaugurazione del rinnovato Museo Egizio, che riaprirà il 1 aprile 2015,  e l’Ostensione della Sindone, in programma dal 19 aprile al 24 giugno 2015.

Ecco allora che nelle sale del Museo Egizio si terrà il grandioso happening musicale del Sonic Genome di Anthony Braxton, in prima ed esclusiva europea con più di 60 musicisti italiani, europei ed americani.

L’altro appuntamento vedrà un incontro tra jazz e musica classica: si tratterà della prima assoluta della “Passione secondo Matteo” di James Newton, con soli, orchestra e coro del Teatro Regio e il trio jazz.

Torino Jazz Festival, si provano gli accordi

Nel TJF 2015 non mancheranno le grandi star internazionali come l’Original Blues Brothers Band, Hugh Masekela, Ron Carter, David Murray con la Lydian Sound Orchestra, Randy Brecker; prevista la partecipazione dei grandi protagonisti del jazz italiano come Danilo Rea e Fabrizio Bosso, , il canto di Nicky Nicolai e il sax di Stefano Di Battista che, con la Torino Jazz Orchestra, reinterpretano la canzone italiana; sarà possibile ascoltare le magie vocali di John De Leo e musicisti come Steve Lehman e Nils Wogram.

Molta attesa per lo spettacolo di piazza con musica, circo, teatro e danza dei giapponesi Shibusa Shirazu.

Tutto il Fringe ruoterà intorno a piazza Vittorio e ai Murazzi con le Night Towers, l’assolo sul fiume Po, le performance nei club.

Torino Jazz festival, show time

Confermati gli appuntamenti con il cinema, i libri, i concerti al Jazz Club Torino con i due grandi trombettisti Terell Stafford e Valery Ponomarev e una rassegna di trascinante jazz manouche (stile musicale melodico cadenzato in cui trovano la massima espressione gli strumenti a corda quali chitarre, bassi, violini, tipico delle band tzigane).

Torino jazz festival, dietro le quinte

 

Altro collegamento con Expo 2015, e novità per Tjf 2015, sarà l’area dedicata allo street food e alla tradizione enogastronomica delle Langhe, del Roero e del Monferrato, dal 2014 Patrimonio dell’Unesco.

 

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musica e balli al TJF

Il Flauto magico chiude il Festival Mozart

Juraj Valčuha dirige l'Orchestra sinfonica della RAI al festival Mozart

 

Il Flauto magico chiude stasera il Festival Mozart, iniziato venerdì 18 luglio 2014 con il Don Giovanni.

Torino suona Mozart, i bimbi giocano sereni davanti al palco

Dopo il grande successo del Festival Beethoven dello scorso anno, se mai ci fossero stati timori nel riproporre la manifestazione, sono stati cancellati dalla grande partecipazione del pubblico entusiasta. E’ sempre molto difficile calcolare il numero delle persone presenti ma, se si tiene conto anche dei concerti che hanno avuto luogo in vari punti della città, il numero complessivo degli spettatori ha superato le centomila persone dello scorso anno.

Ekaterina Bakanova al Festival Mozart in piazza San Carloll soprano Ekaterina Bakanova al Festival Mozart

Ormai il Festival che Torino dedica ogni anno a un grande compositore è entrato a far parte delle belle cose che la città sa offrire ai torinesi e ai turisti. Per gli organizzatori si pone il non facile compito di organizzare il Festival 2015, quando in occasione di Expo 2015 e di Torino Capitale europea dello Sport, il pubblico sarà ancora più numeroso e occorrerà poterlo accogliere.

Juraj Valčuha dopo le prove del Festival Mozart Juraj Valčuha durante una pausa delle prove del Festival Mozart Juraj Valčuha Juraj Valčuha dirige l'Orchestra sinfonica della RAI al festival Mozart

“Torino suona Mozart” era lo slogan scelto per il Festival Mozart; la musica di Mozart ha entusiasmato Torino; i concerti tenuti nel fantastico scenario di piazza san Carlo hanno coinvolto un pubblico di appassionati che ha sfidato le condizioni meteo non sempre favorevoli in questa estate torinese caratterizzata da forti temporali. Sempre più numerosi coloro che, nelle varie giornate, hanno assistito alle prove generali dei concerti, potendo così cogliere la cura dei particolari da parte dei direttori d’orchestra e di quelli artistici, da parte dei tecnici del suono e dei tanti addetti ai lavori che hanno reso possibile un così grande spettacolo.

Festival Mozart in piazza San Carlo Orchestra sinfonica nazionale RAI: prove generali per il Festival Mozart

Moltissimi i bambini presenti, bellissimi nei loro comportamenti spontanei al suono della musica di Mozart: c’era chi restava incantato a guardare l’orchestra, chi veniva colto da una gran voglia di ballare, chi magari era attratto dalla passerella in metallo davanti al palco e si divertiva ad aggiungere il suono del calpestio dei suoi passi al suono dell’orchestra…

Bambini che, contrariamente a quanto ci si sarebbe potuto immaginare, sono rimasti educatamente in silenzio e al loro posto, al momento della esecuzione dei concerti.

A margine del Festival Mozart, crediamo giusto aggiungere due considerazioni positive che forse esulano dalla normale descrizione di un evento così importante.

 Don Giovanni apre il Festival Mozart in piazza san Carlo a TorinoTorino suona Mozart: successo di pubblico per il Festival Mozart

La prima riguarda i “posti riservati”: come già accadde lo scorso anno per il Festival Beethoven, non erano nella prima fila ma in uno spazio defilato, nel quale si sono accomodati, tra gli altri, il sindaco Fassino, l’assessore Braccialarghe, il sovrintendente del Teatro Regio Vergnano, spettatori tra altre centinaia di spettatori.

Festival Mozart con l'orchestra del Teatro Regio

La seconda è un ringraziamento alle persone dello staff di assistenza che, con garbo e gentilezza non comuni, hanno accolto e accompagnato le persone con disabilità ai posti loro riservati.

Festival  Mozart: il Don Giovanni apre il festival a Torino Don Giovanni apre il Festival Mozart

Infine un aspetto che, forse, i più non hanno preso in considerazione con la dovuta importanza: tutti gli spettacoli erano a ingresso libero. Considerata la cornice unica in cui si sono svolti, la bravura e la fama dei vari interpreti, siano essi cantanti che concertisti, che orchestre, che cori, che direttori, a nostro avviso avrebbero meritato qualche minuto in più di applausi al termine di ciascun concerto. Purtroppo, invece, la maggior parte degli spettatori, pur di andarsene appena concluso il concerto, si è limitata ad applaudire frettolosamente coloro che avevano offerto esecuzioni entusiasmanti, che avrebbero invece meritato un ringraziamento ben più manifesto.

Juraj Valčuha dirige l'Orchestra sinfonica nazionale della RAI

festival Mozart Festival Mozart

Cena in bianco 2014 in Piazza San Carlo, il salotto di Torino

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Angeli alati alla CenainbiancoUndicimila persone hanno cenato insieme nel salotto di Torino! Tale infatti è il numero dei partecipanti alla terza edizione della Cena in bianco, il flashmob molto torinese: perché non dura qualche istante come ci si aspetta da un flashmob, ma secondo il forte spirito piemontese dei bugia nen, per alcune ore gli ospiti hanno potuto mandare email e sms per dire agli amici: da sì nojàutri bogioma nen.

 

Quando ieri mattina ci stavamo preparando per il reportage pensavo che di lì a poche ore ci si sarebbe incontrati tutti in piazza San Carlo! Il salotto di Torino era pronto ad accogliere gli undicimila partecipanti alla terza edizione dell’ unconventional dinner “Cenainbianco”: un evento creato da Antonella Bentivoglio d’Afflitto che è ormai diventato un successo a livello nazionale! (per ogni informazione sull’evento si può consultare il sito della Cenainbianco)

Brindisi alla Cena in Bianco 2014

 

La cena si sarebbe dovuta svolgere lo scorso 15 giugno: l’appuntamento era stato spostato all’ultimo momento al 29 giugno, festa di san Pietro e Paolo, per timore di pioggia.

Ieri mattina il tempo su Torino non era dei migliori: il cielo grigio, qualche goccia di pioggia, anche se Nimbus aveva escluso pioggia per le ore della Cena in bianco.

Immaginavo come ciascuno si stesse preparando in quei momenti: l’abbigliamento rigorosamente bianco, graditi cappelli e ornamenti per le acconciature delle signore.Cenainbianco - okfoto-14

Bianco sarebbe dovuto essere tutto l’occorrente per la tavola: tovaglia, piatti, non consentite posate e vettovaglie di plastica.

Libertà di colore, invece, per le prelibatezze da portare in tavola: cibo e vino avrebbero soddisfatto i palati più esigenti. Sicuramente molti avrebbero scelto vini bianchi, da tenere in fresco sino all’ultimo momento, e molte portate avrebbero avuto come base di colore proprio il bianco.

 

Mentre qualcuno in quei momenti si stava occupando degli ultimi preparativi di cucina, altri stavano pensando alla organizzazione: con che cosa trasportare cibi e vettovaglie, tavola e sedie; dove parcheggiare (a disposizione, quest’anno, il comodo parcheggio sotto piazza San Carlo); dove riporre avanzi e immondizia, poichè una delle regole da rispettare è che, al termine della Cena in bianco, la piazza deve essere a posto: esattamente come all’inizio del flashmob.

Il tempo è via via migliorato e ieri sera le condizioni meteo erano perfette: così è possibile raccontare la riuscitissima Cena in bianco 2014.

Noi lo facciamo con le nostre immagini:  ne abbiamo realizzate moltissime e sono visibili sulla nostra pagina Facebook.  

eleganza torinese in piazza san carlo in occasione della cena in bianco

Qui ci si deve accontentare di una anteprima, anzi – per restare in tema- di un … assaggio!

 

Il racconto completo della Cena in bianco sarà il risultato del lavoro dei numerosi blogger e fotografi presenti, oltre al contributo spontaneo di tutti coloro che, trovandosi a passeggio in centro città in un pomeriggio di domenica, hanno scattato centinaia di fotografie con gli smartphone: incapaci di spiegarsi che cosa stesse accadendo!

Anche i cagnolini alla Cena in Bianco“Magari stanno girando qualche pubblicità!” è stato uno dei tanti commenti raccolti tra il pubblico che faceva da cornice alle file dei tavoli.Cenainbianco okfoto-4

Quale è stata la domanda più  sentita nei discorsi a tavola?

“Dove si farà la Cena in bianco 2015?”

 

 

 

 

 

Just the woman i am: scegli di non mancare all’appuntamento in piazza San Carlo l’8 marzo

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presentazione al Castello del Valentino della iniziativa contro la violenza sulle donne
 
Il prossimo 8 marzo arriverà in piazza San CarloJust the woman i am“, primo grande evento dedicato al mondo della donna a sostegno della ricerca piemontese sul cancro, inserito nel calendario delle manifestazioni di avvicinamento a Torino 2015, capitale europea dello sport.
 
Un ritratto di Allegra Agnelli, in occasione di Just the woman i am

Patrizia Sandretto


Sarà una piazza San Carlo tutta vestita di rosa, con un 
ricco programma di avvenimenti a partire dalle 11 e  che prevedono, verso le 18, una corsa non competitiva di 6 km e una camminata di 3 km (fitwalking); verso le 19:30 la giornata si concluderà con un brindisi per tutte le donne.
loredana segreto università di torino
Lo sport universitario scende in piazza per comunicare i propri valori e sensibilizzare e coinvolgere il maggior numero di persone in una occasione così importante: l’auspicio degli organizzatori è che l’8 marzo, giornata dedicata alla donna, diventi una ricorrenza festeggiata e celebrata anche da tutto il mondo dello sport.
 
Torino, ancora una volta all’avanguardia, è la prima città in Italia a organizzare un evento aperto a tutti. Una giornata dedicata allo “sport al femminile” in cui possiamo dare il nostro contributo con l’iscrizione alla corsa non competitiva (offerta libera a partire da 10 euro: ma in cambio si riceve subito una borsa piena di bellissimi gadget).
 
Le madrine d’eccezione che hanno deciso di sostenere i valori dell’evento sono: Allegra Agnelli, Laura Montanaro, Elisabetta Barberis, Loredana Segreto, Maria Luisa Coppa, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Evelina Christillin, Giorgina Siviero, Laura Onofri.
 
Scegli di non mancare.
 
torinofotografi torino
 
Per altre informazioni sulla iniziativa:  www.torinodonna.it

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just the woman I am
 
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Piazza San Carlo e l’arte degli origami: le fotografie dell’opera

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Un origami di carta di alluminio fa bella mostra di sé in piazza San Carlo, davanti allo storico caffè Torino.

Torino piazza San carlo
Stamattina un gruppo di allievi dei licei artistici torinesi, sotto la guida di Alessandro Sciaraffa, ha dapprima ricoperto piazza San Carlo con lunghi teli di carta alluminio e poi ha costruito, con lo stesso materiale, un cubo con un lato di oltre due metri: solido che  richiama le austere geometrie del centro storico della città sabauda.
 
Il lavoro collettivo ha costituito parte integrante della mostra “Origami Spirito di carta”  ospitata a Palazzo Barolo, in via delle Orfane 7; “Agorà”, un inno alla città di Torino che idealmente si specchia nell’opera d’arte che resterà esposta sino al termine della mostra  fissato per il 16 febbraio 2014.
 
 
Arte e allegria in piazza: a volere riconfermare l’importanza degli spazi condivisi da tutti, dove ciascuno è (o dovrebbe essere) libero di esprimersi. Un momento di aggregazione e di    attività coinvolgenti: tanto nei ragazzi che hanno lavorato con impegno, quanto negli ospiti intervenuti al momento della auto inaugurazione dell’opera; con Giampiero Leo e Michele Coppola che, per un momento, ha voluto indossare il copricapo di Sciaraffa.
 
 
Sul sito della mostra (www.mostraorigami.it)  abbiamo trovato la spiegazione della parola origami:
 
“L’ideogramma giapponese 折 り 紙 che si pronuncia “origami” è composto dal verbo “piegare” oru (che declinato diventa ori) e quello di “carta”kami (che per eufonia diventa gami). 

Esistono poche arti al mondo in grado di far nascere un capolavoro in pochi minuti e con un unico strumento. L’origami è una di queste. Insegna a inventare figure e forme di ogni genere, semplicemente piegando un piccolo foglio. “
 
 
 
 

A modo mio!

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A modo mio! Un modo di dire, una canzone, una considerazione di Pirandello (“ciascuno a suo modo” per la precisione). 
“A modo mio” oggi è anche  un famoso marchio del caffè in cialde dello storico produttore torinese Lavazza ( www.lavazzamodomio.it). Che in questi giorni lo pubblicizza su un enorme cartellone  che nasconde parte della storica facciata dei palazzi di piazza San Carlo. Ma si sa: le casse comunali sono vuote e ogni occasione è buona per raccogliere denaro. In questo caso Lavazza spende e “dona” a Torino una parte del suo ricco budget di spese pubblicitarie: e il Comune ringrazia per il denaro raccolto.

 

Noi abbiamo voluto vedere quel cartellone “a modo nostro” (guarda che combinazione), ben consapevoli della necessità di fare cassa da parte del Comune; inutile quindi fare del facile moralismo sulla pubblicità che rovina l’estetica della piazza, sempre meglio questo metodo di finanziamento che non l’assurda prevista strettoia in corso Moncalieri per riattivare l’autovelox, che costringerà i cittadini a code infernali nelle ore di punta.
Abbiamo allora smembrato quel cartellone in due parti; in una vediamo la bocca colorata della Città di Torino; nell’altra parte c’è l’invito rivolto a tutti noi, nonostante tutto quel che ci si chiede di sopportare, con quel discreto “amami” in bianconero.
 
amore
 
Torino da amare, da contrapporre a quella Milano da bere che ormai sembra possa essere esistita soltanto nella fantasia di qualche regista cinematografico: dissolta come una bolla di sapone.



D’altra parte, la pubblicità ci circonda e, in qualche caso, sembra fuori luogo: come potrai vedere cliccando qui

Grazie, se vorrai lasciare qui sotto il tuo commento!


Festival Beethoven: fotografie delle prove generali della Nona sinfonia diretta da Valcuha

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Juraj Valcuha dirige l'Orchestra sinfonica nazionale Rai  al festival Beethoven
Juraj Valcuha: prove generali della Nona di Beethoven
Sarà Juraj Valcuha a dirigere l’ Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai nel concerto inaugurale del “Festival Beethoven” che inizia stasera alle 21 in piazza san Carlo a Torino.
Il “Festival Beethoven” vedrà come protagonisti, oltre all’ Orchestra sinfonica nazionale della Rai, di cui Valcuha è Direttore principale, l’ Orchestra Filarmonica di Torino, il Teatro Regio di Torino e il suo coro, il Conservatorio Giuseppe Verdi e il Coordinamento delle Associazioni musicali della città.
La rassegna dedicata al grande compositore tedesco è interamente gratuita e concepita come una festa popolare, per favorire il più possibile il coinvolgimento degli amanti della musica.
Il festival inizia il 24 giugno, in occasione dei festeggiamenti di san Giovanni, con esecuzione della Sinfonia n.9 per coro e orchestra.
Nel post le immagini delle prove generali di ieri sera : davanti a un numeroso pubblico che,  sfidata la pioggia che nel tardo pomeriggio era caduta abbondante sul corteo storico, ha potuto godersi una festa della musica, entusiasmato dal  genio di Beethoven e coinvolto dall’impeto appassionato del giovane Direttore instancabile nel  perfezionare ogni dettaglio dell’esecuzione sia dell’Orchestra che del Coro, sotto l’attenta supervisione del Direttore artistico della Rai Cesare Mazzonis.
Inoltre pubblichiamo alcune fotografie della serata inaugurale del Festival, a cui sono intervenuti il sindaco di Torino Fassino e l’assessore alla cultura Braccialarghe.
Numerosissimi gli spettatori, molti dei quali hanno ascoltato la Nona Sinfonia stando seduti per terra, affascinati dall’esecuzione stessa. 

Tutte le informazioni sul festival sono disponibili su:

www.festivalbeethoven.it

Coro del Teatro Regio: prove generali
Orchestra sinfonica nazionale della Rai: prove generali
Applausi al termine della esecuzione della Nona
festival Beethoven: applausi per il direttore Valcuha al termine della Nona di Beethoven

TuttaDritta 2013, manca un mese al via!

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TuttaDritta, la 10 chilometri che gli organizzatori definiscono la più dritta di Italia, è giunta alla 11esima edizione: si correrà il 24 marzo 2013.
Appena entrati nella primavera si tornerà a correre sul classico percorso pianeggiante, lineare e adatto a tutti.
Partenza dal centro di Torino, piazza San Carlo, con arrivo alla Palazzina di caccia di Stupinigi.
TuttaDritta è aperta a tutti: donne, uomini, ragazzi, amatori di tutte le età, che magari utilizzeranno il tempo limite delle 2 ore per arrivare al traguardo, e atleti professionisti, che impiegheranno circa mezz’ora per compiere lo stesso percorso (nelle foto alcuni dei partecipanti alla Turin Marathon 2012).
Si potrà dunque correre, marciare spediti o semplicemente camminare insieme sotto il cielo di Torino.
TuttaDritta, per il settimo anno consecutivo, sarà anche il Campionato italiano delle Palestre: un premio speciale sarà assegnato alla palestra che parteciperà con il maggior numero di iscritti.

Correnti di note: le foto dei Brassvolè per un Natale coi fiocchi.

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Nelle nostre foto, un filo  di lana rossa lega tra loro i componenti del gruppo musicale Brassvolè e le persone che ascoltano la loro musica coinvolgente, sabato mattina in piazza San Carlo a Torino.

 

Cosa staranno preparando? Forse una sorpresa per domenica 23 dicembre 2012, quando si esibiranno con altre band sotto i portici di via Roma, per creare “correnti di note”, in una delle tante manifestazioni del magico Natale coi fiocchi a Torino!
Sarà una festa della musica.