Ayrton Senna, il mito in mostra ad Asti

La McLaren di Senna esposta ad Asti
La McLaren di Senna esposta ad Asti

“Ayrton Senna 25”, la più grande mostra europea dedicata al campione brasiliano di Formula 1 in occasione dei 25 anni dalla sua scomparsa, ha chiuso i battenti domenica 14 aprile. 

tuta di Ayrton Senna

Gli oltre 18.000 ingressi registrati nei 15 giorni di apertura della mostra denotano una volta in più, se ce ne fosse bisogno, quanto affetto la gente tributa ancora oggi ad un uomo entrato nel mito dello sport, e forse non solo.

I curatori astigiani Piergiorgio Pascolati e Claudio Giovannone (Padrino e responsabile delle attività europee della fondazione Instituto Ayrton Senna) hanno avuto il merito di allestire, nelle sale di Palazzo Mazzetti ad Asti, la più grande esposizione mai realizzata in Europa di vetture, oggetti, foto e memorabilia legati a Senna. Un merito ancora maggiore se si considera che l’ingresso alla mostra è stato gratuito, per tutti.

Diverse le vetture esposte sulle quali Ayrton Senna da Silva ha corso, e ovviamente vinto. Le più ammirate, nemmeno a dirlo, le monoposto di Formula 1, ad iniziare dalla iconica Lotus Renault JPS nera per proseguire con due McLaren Honda, quella del 1991 (campione del mondo) e quella del 1993. Gli spettatori hanno poi potuto vedere da vicino molti dei caschi impiegati da Senna nel corso degli anni, e poi ancora guanti, tute e molti altri oggetti appartenuti all’indimenticato campione brasiliano.

Kart di senna

Ricchissima anche la parte iconografica, con decine e decine di fotografie esposte per raccontare tutta la vita di Senna, dagli esordi in kart fino alle settimane precedenti quel funesto 1° maggio 1994, quando Ayrton perse la vita alla curva Tamburello durante il Gp di Imola. Da non dimenticare anche i dipinti di Knulp, che ha esposto alcune opere d’arte dedicate al tre volte campione del mondo, ritratto in diverse fasi della sua carriera.

Guanti di Senna e Schumacher

Furono proprio la commozione e il clamore che il funerale di Senna generarono tra il popolo brasiliano a convincere Claudio Giovannone, banchiere ed appassionato di automobili, ad approfondire la conoscenza dell’uomo Ayrton e, in seguito, a decidere di dedicarsi alla promozione in Europa delle attività dell’Instituto Ayrton Senna, con l’appoggio della famiglia Senna, in particolare della sorella Viviane.

Intervenuto alla presentazione della mostra, il nipote di Ayrton, Bruno Senna, ha precisato che in questa occasione “si celebra la vita di mio zio, e non la sua morte”. Affermazione che ha trovato riscontro tra le sale di Palazzo Mazzetti ad Asti, dove alla commozione senza dubbio presente si è mescolata un’atmosfera di positività e di entusiasmo, sentimenti che da sempre guidano le attività della Fondazione. Ogni anno, infatti, 3 milioni di bambini in Brasile vengono aiutati nello studio, nella salute e nello sport grazie ai contributi versati a favore della Fondazione.

Torino Comics compie 25 anni

Torino Comics festeggia un quarto di secolo. Dal 12 al 14 aprile 2019 Lingotto Fiere ospita la 25° edizione della fiera dedicata a fumetto, games, videogames e cosplay e si prepara ad accogliere oltre 50.000 appassionati di fumetti, manga, anime, cinema, game, videogame, oltre naturalmente agli immancabili cosplayer.

Torino Comics, uno spettacolo per tutte le età

Sono attesi a Torino più di 100 ospiti provenienti dal mondo del fumetto, del cosplay, del doppiaggio e del gaming, oltre agli youtuber, star del web amate dai giovanissimi; gli ospiti saranno protagonisti di incontri, presentazioni, workshop di disegno, sketch e sessioni di autografi e foto per i fan.


Sono allestite inoltre cinque aree tematiche che propongono attività e animazioni durante tutti e tre i giorni della manifestazione:


Torino Cosplay, dedicata al mondo dei cosplayer, con il palco per le competizioni e numerose attività, dai concerti al karaoke;
Area videogames, con postazioni dedicate a tornei nazionali sui migliori videogiochi del momento;
Area youtuber&creator, dove i più giovani potranno incontrare alcuni dei talent più famosi del momento;
Area entertainment, con percorsi e gare a tema, come la pista go-kart, le Escape Room e molte altre aree divertimento.
Area games, dove tutti i giorni è possibile cimentarsi in giochi di carte, di ruolo e in scatola.


Tra le anteprime editoriali, Cronaca di Topolinia presenta: Sortisia special 1, nuova avventura della strega torinese dai poteri divini firmata a quattro mani da Lorenzo Balocco (autore anche dei disegni) e da Vittorio Grimaldi, con i colori Mariarosaria Landolfi; il numero zero Il buio dopo la notte, prima graphic novel a puntate, una storia intimista che parla del dolore per la perdita di persone care, firmato da Elena Mirulla e Salvatore Taormina. Nutritissima inoltre la schiera di disegnatori e sceneggiatori presenti allo stand: dai “bonelliani” Dante Bastianoni e Gino Vercelli a Elena Mirulla, Lorenzo Balocco, Vittorio Grimaldi Elena Ominetti, Alessandro Squadrito, Christian Terranova, Ugo Verdi e Federica Marchetti.

Tunuè presenta Il Fiore della Strega, graphic novel ambientata nella gelida Lapponia che racconta il viaggio di un bambino per diventare uomo, scritta da Enrico Orlandi, che sarà presente in fiera. Torna a Torino Paolo Eleuteri Serpieri, maestro del fumetto western e creatore di Druuna, protagonista dell’omonima saga fanta-sexy-orrorifica; Serpieri sarà ospite allo stand Star Shop nella giornata di sabato 13 aprile. Debutta in fiera ManFont, con ben 8 autori presenti nei tre giorni: Manfredi Toraldo, ideatore della serie fantasy 2700, sceneggiatore per Sergio Bonelli e numerosi Mazzi di Tarocchi per Lo Scarabeo. Con ManFont ha pubblicato Arcana Mater e le prime due stagioni di Agenzia Investigativa Carlo Lorenzini; Ciro Cangialosi, già colorista di Lupo Alberto e collaboratore di Disney Italia e America, autore per Manfont di Nino il maialino; Sergio Cabella, autore per Topolino e per Geronimo Stilton, che in fiera presenta il libro per bambini Beo lo Scarabeo; Andrea Boscolo, autore di La guida alla dominazione del mondo; Andrea Tridico, che a Torino presenta la sua opera prima MeCha Guevara; Jessica Ferrero, disegnatrice ufficiale della serie Norby; Marco “Daeron” Ventura, creatore del personaggio Norby e autore di La Guida per la Dominazione del Mondo e Sex and the Thrones; Luca Baino, già sceneggiatore per BeccoGiallo, Sergio Bonelli ed EMI.

Magic Press ospita Boban Pesov, autore di Spermini alla riscossa, di Nebo Comics e dei tre volumi di Nazivegan Heidi; Felinia e Ribosio, creatori di Sketch&Breakfast; Daniele Daccò, alias il Rinoceronte, sceneggiatore e autore di fumetti e romanzi e fondatore della rivista Niente Da Dire; Alessandro “Ganassa” Mazzetti, uno dei nomi più importanti del fumetto italiano nel genere erotico; Ludovica “Sc4rys” Liera, illustratrice e character design; Diego Fichera, uno dei giovani fumettisti emergenti del momento; Enzo Triolo, autore della raccolta di illustrazioni Teratoma.
Allo stand Shockdom – Supergulp sarà possibile incontrare alcuni degli autori di punta della casa editrice: i giovani Fraffrog e RichardHTT, Bigio – autore della collana Drizzit – e Odde, autore di Io sono chiavica.


Anche quest’anno a Torino Comics sarà presente una nutrita schiera di voci celebri del mondo del cinema e delle serie tv, con un focus particolare sulla celeberrima serie tv Game of Thrones e sul mondo Marvel.

I migliori cosplayers presenti a Torino Comics


Sul palco cosplay, sabato 13 e domenica 14 aprile alle ore 13, sono in programma due conferenze in cui i doppiatori sveleranno al pubblico aneddoti e curiosità sui loro doppiaggi più famosi.
Tra gli ospiti confermati: Sara Labidi, voce di Maisie Williams, alias Arya Stark in Game of Thrones; Marco Guadagno, che doppia il malvagio genio della genetica Dottor Armin Zola – interpretato da Toby Jones – nei film su Captain America; Elena Perino,  voce dell’attrice Brie Larson, interprete di Carol Denvers – Captain Marvel, la protagonista dell’omonimo film, nelle sale cinematografiche proprio in questi giorni; Alex Polidori, doppiatore di Tom Holland, alias Peter Parker in Spider-man Homecoming del 2017 e in Spider-man: Far From Home, in uscita nel 2019; Letizia Ciampa, voce di Emilia Clarke – Daenerys Targaryen in Game of Thrones, nonché celeberrima doppiatrice di Emma Watson – Hermione nella saga di Harry Potter; Francesco Venditti, voce di Ryan Reynolds alias Wade Wilson in Deadpool e Deadpool 2; Stefano Crescentini, voce di Mysterio, acerrimo nemico di dell’Uomo Ragno, che apparirà sugli schermi di Spider-man: Far from Home, interpretato da Jake Gyllenhaal. 

Per gli amanti del mondo Cosplay Torino Comics ospita, per il terzo anno consecutivo, la tappa italiana dell’International Cosplay League, competizione a cui partecipano cosplayer qualificati da Paesi di tutto il mondo.
Verranno selezionati un singolo, che verrà giudicato solo ed esclusivamente per la fattura del costume e degli accessori, e una coppia, che verrà valutata per il costume e l’esibizione su palco. I vincitori di Torino avranno l’opportunità di partecipare alla finale di Madrid in programma a settembre occasione del Japan Weekend.
Nel 2018 l’Italia ha trionfato alle finali di Madrid. Durante la tappa italiana dell’ICL si aggiudicarono il diritto ad accedere alla finale Like Linda (miglior singolo) ed Eleo Cosplay e Chèr Macabre (miglior coppia). A Madrid Like Linda si è aggiudicata il secondo posto nella categoria dei singoli, mentre Eleo Cosplay e Chèr Macabre hanno trionfato tra le coppie, sbaragliando la concorrenza di tutti gli altri Paesi in gara.

Domenica superpremio Cosplay: in palio un viaggio al London Film and Comic Con. Si svolgerà infatti la classica sfilata competitiva, che premia l’abilità “artigiana” del concorrente, la sua capacità di immedesimarsi nel ruolo scelto e le sue doti interpretative e di simpatia, in una sfida all’ultimo abito per l’assegnazione dei premi. Di edizione in edizione, grazie al lavoro della Cospa Family, il Cosplay Contest di Torino si supera in qualità e quantità dei concorrenti, per un totale di oltre 300 partecipanti. Numerose le categorie in concorso, dal miglior costume maschile e femminile al miglior gruppo, dalla migliore interpretazione al miglior accessorio.  Il superpremio finale di quest’anno è un viaggio per due persone al London Film and Comic Con, evento inglese che ospita ogni anno star da serie tv, film e comics, oltre a offrire una mostra mercato di grande qualità ed eventi cosplay. Il vincitore, oltre al viaggio e all’ingresso per 3 giorni alla fiera, avrà inoltre diritto a due diamond pass per incontrare uno degli attori presenti.


Per l’ICL – International Cosplay League la giuria è tutta al femminile, con la super ospite Hannah Alexander, costume designer di grande fama, i cui modelli di abiti vengono riprodotti dai cosplayer di tutto il mondo. La accompagneranno Eleo Cosplay e Chèr Macabre, vincitrici dell’ICL 2018, e Like Linda, seconda nella categoria singoli sempre all’ICL 2018 alle finali di Madrid; completa il parterre Dani Foca, espertissima cosplayer specializzata in armature tratte da videogiochi, che le sono valse innumerevoli premi. Domenica sarà in giuria anche Luca Buzzi, cosplayer campione del mondo al World Cosplay summit in Giappone nel 2010.

Tra i tanti appuntamenti sul palco cosplay, ricordiamo sabato 14 aprile alle 12 per un concerto con Keyko Cosplay dedicato a sigle di cartoni animati, colonne sonore e classici Disney; per il Karaoke contest, domenica 14 aprile alle ore 12 con le preliminaries di 8 partecipanti. Come da tradizione, sarà il pubblico a decidere il vincitore. Sabato 13 aprile alle 14 c’è il Karacosplay: 8 concorrenti si sfideranno interpretando la canzone indossando il cosplay del personaggio, preparando una vera e propria esibizione in-character, rigorosamente dal vivo. La giuria per il Karacosplay è compost da Keyko Cosplay e da Alessandro Conti, una delle migliori voci metal italiane, frontman dei Trick or Treat, dei Luca Turilli’s Rhapsody e dei Twilight Force.
In programma inoltre due meet&greet con la super ospite cosplay 2019 Hannah Alexander; sabato e domenica alle 10.30, inoltre, sono in programma due appuntamenti con i protagonisti della trasmissione Crossover – Universo Nerd, la trasmissione di intrattenimento sulla cultura nerd in onda su 7 Gold. Sul palco saranno presenti Giada Robin, la cosplayer italiana più conosciuta a livello mondiale, insieme ad Alessandra “Furibionda” Zanetti, Raffaele “Raffo” Sogni, Barbara Rodolfi alias Sbabby Cosplay e Andrea Battaglia.

Biglietti
Alla cassa il biglietto intero costa 13 euro, il ridotto 11 euro. Per i cosplayer l’ingresso costa 10 euro. Disponibili anche gli abbonamenti per due e tre giorni.
È possibile acquistare i biglietti anche in prevendita online su vivaticket.it. Il biglietto web consente l’accesso diretto a Torino comics, senza dover fare la coda alle casse.

Per altre informazioni si consiglia di consultare il sito
www.torinocomics.com

Aria di festa a Torino Comics al Lingotto Fiere

Troverai tutte le immagini di Torino Comics 2019 sulla pagina di OkFoto.it dove sono disponibili quelle della edizione 2018 e di Xmas Comics

Torna a Torino la magia della Partita del Cuore


Sarà Cristiano Ronaldo a dare il calcio d’inizio della Partita del Cuore il 27 maggio prossimo all’ Allianz Stadium di Torino, quando si rivivrà la magica atmosfera del più importante evento italiano di sport, spettacolo e solidarietà, che vedrà scendere in campo la Nazionale Italiana Cantanti contro i Campioni per la Ricerca.

Il Volo sul prato dell'Allianz Stadium, in occasione della Partita del Cuore

Tutto il ricavato dell’evento (incasso dell’Allianz Stadium e sms solidali) sarà destinato alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro e a Fondazione Telethon, impegnate da anni nella lotta contro il cancro e le malattie genetiche rare.
La Partita del Cuore, giunta ormai alla 28/ma edizione, fa nuovamente tappa a Torino, dopo i grandi successi del 2013, del 2015 e del 2017.
Una occasione di fare del bene trascorrendo una serata divertente: come può ben confermare chi ha già vissuto l’esperienza delle precedenti edizioni.
Molte le sorprese annunciate nelle due formazioni, i cui capitani saranno Paolo Belli e Andrea Agnelli. La Nazionale Cantanti sarà allenata da Gianni Morandi, affiancato da Marco Masini. Il tre volte Pallone d’oro Michel Platini guiderà i Campioni per la Ricerca e avrà come vice Gianluca Vialli. Fra i Campioni per la Ricerca hanno già annunciato la loro presenza i piloti della Ferrari, Sebastian Vettel e Charles Leclerc.

Alex Del Piero e Pavel Nedved all'Allianz Stadium per la Partita del Cuore

Sono felice che la Nazionale Cantanti – ha dichiarato Allegra Agnelli, Presidente della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancroabbia deciso di riportare a Torino la Partita del Cuore, confermando la volontà di organizzare con noi questo evento con cadenza biennale. Continuiamo un percorso insieme per dare, attraverso questo evento unico di sport e solidarietà, un contributo fondamentale all’Istituto di Candiolo, dove ricerca e cura convivono fianco a fianco per combattere nel modo più efficace possibile la difficile battaglia contro il cancro. Anche quest’anno sarà una serata speciale, sono tantissimi i nostri amici che hanno deciso di scendere in campo con noi in questa nuova sfida. La sensibilità e la generosità di chi ci sostiene ci aiuterà, ancora una volta, a raggiungere traguardi importanti. Grazie!

Sebastian Vettel alla Partita del cuore all'Allianz Stadium

La prima manifestazione fu nel 1986 – ha ricordato Gianluca Pecchini, Direttore Generale della Nazionale Cantanti – quando nacque l’amicizia con Candiolo. La Partita del Cuore del  2015 è rimasta l’edizione dei record: l’incasso di 2,1 milioni non è mai stato superato. La speranza e l’obbiettivo della  28/ma Partita del Cuore  è quello di battere questo record a favore della ricerca“.

La Rai svolgerà un ruolo importante trasmettendo in diretta TV la Partita del Cuore, con la contemporanea raccolta delle offerte tramite sms solidali attraverso il numero telefonico che sarà attivo dal 9 maggio al 9 giugno. Tutto il ricavato andrà alle due Fondazioni.

La Nazionale Cantanti all'Allianz Stadium

E’ intanto già iniziata con successo la prevendita dei biglietti. E’ possibile  acquistarli nelle ricevitorie della rete  Listicket,  online su sport.ticketone.it  e tramite call center al numero 892.101
I prezzi variano dai 12 euro ai 20 euro in base ai settori: tribuna Ovest (20 euro); tribuna Est (15 euro); tribuna Nord (12 euro); tribuna Sud (12 euro).

Pavel Nedved in azione durante la Partita del cuore


Per i biglietti per le persone con disabilità consultare il sito www.maniamicheonlus.org

Puoi vedere tutte le immagini delle precedenti edizioni ai seguenti link:

Partita del cuore 2015

Partita del cuore 2017

Steve McCurry. Leggere. In mostra a Palazzo Madama

“Leggere” è forse, tra le mostre strettamente tematiche di Steve McCurry, la più diversa ed originale. Ispirata dal suo libro omonimo, prende le mosse da un omaggio ad Andrè Kertez, il fotografo ungherese che McCurry ha conosciuto personalmente e che viveva nel suo stesso condominio a New York. La mostra approda nel cuore di Torino, nella Corte Medievale di Palazzo Madama, pochi giorni dopo la presentazione della edizione 2019 del Salone del libro di Torino.

Bibi Giachetti con Roberto Cotroneo


Steve Mc Curry, a cui, tre anni fa, era stata dedicata una mostra alla Reggia di Venaria, si conferma un punto di riferimento per un pubblico di tutte le età, con una spiccata predilezione da parte dei giovani che, nelle sue fotografie, riconoscono un modo di guardare il nostro tempo.
In oltre 70 immagini, frutto di una selezione, curata da Biba Giachetti, che comprende anche scatti inediti rispetto al libro, McCurry ci mostra un cosmo anomalo rispetto alla sua abituale produzione: il rapporto che ci porge non è più con il soggetto ritratto, ma tra il soggetto e la parola scritta.
L’autore ci invita ad osservare quanto accade in questo universo traslato, in cui le persone abbandonano la loro realtà, spesso anche drammatica, per essere totalmente assorbite dalla lettura.

Leggere. Steve McCurry a Palazzo Madama

“Leggere” diventa il significato, nuovo e inedito, che McCurry attribuisce alle proprie opere: non solo immagini da guardare, ma soprattutto da leggere, proprio come fanno i soggetti ritratti.


Le immagini con le loro narrazioni si alternano alla antologia di scritti dedicati alla lettura che Roberto Cotroneo ha scelto per accompagnarle: un contrappunto di parole da accostare alle immagini di Steve McCurry, in una sorta di percorso parallelo. Questo tipo di contaminazione in effetti sta diventando sempre più importante per i fotografi, che hanno bisogno anche di parole, e per i letterati, che hanno sempre più bisogno di immagini.
Il “sentimento della lettura”, come lo definisce Cotroneo, nasce dal leggere sia le parole di un grande scrittore, sia l’immagine di un grande fotografo.
Ognuno di noi prova, nella lettura, un sentimento personale, che lo rende unico nella sua dignità di essere umano, in qualsiasi luogo o situazione si trovi.
Come il libro ci porta in mondi diversi dalla nostra realtà, la fotografia rappresenta a volte storie (geograficamente) lontane da noi, che diventano nostre quando le leggiamo. Così diventa possibile rivivere nel nostro cervello e sentire nel nostro cuore realtà inizialmente sconosciute che, da quel momento, faranno parte della nostra esperienza di vita.

Steve McCurry ha avuto la capacità di realizzare le immagini in mostra senza spezzare mai il corso naturale delle cose, senza interrompere la vita che scorre. Nel caso della lettura si è trattato di entrare nel mondo delle persone e fermare un momento di grande intimità, un momento di vulnerabilità del soggetto. Leggere è un atto privato, è un rapporto a due. Esclude tutto il resto. E per certi versi cancella il mondo attorno perché un libro porta lontano. Scattare fotografie a persone che leggono significa provare a capire davvero pensieri e passioni, sorpresa ed emozione.

Giuseppe Culicchia alla mostra Leggere

La mostra a Palazzo Madama, dedicata al tema specifico della passione universale per la lettura, è una iniziativa della Fondazione Torino Musei e di Civita e resterà aperta sino al 1 luglio 2019. Una anteprima delle immagini è disponibile su Okfoto.it

Marcello Gandini. Genio nascosto

Il Museo dell’automobile di Torino ospita una mostra dedicata a Marcello Gandini, genio nascosto.
Il maestro è certamente un “genio”, ma non lo si può definire “nascosto” , perché la figura di Marcello Gandini è leggendaria e il suo nome è tra i più noti e ammirati nella storia mondiale del design dell’automobile.

Marcello Gandini al Mauto


Visitare la mostra a lui dedicata suscita emozioni molto forti: ovviamente ciascuno sceglierà il percorso che ritiene più adatto al proprio modo di essere. Ma se ci è consentito dare un consiglio, il visitatore, per prima cosa, si goda il filmato in cui Gandini si racconta. Ascoltando le sue parole e osservandone gli sguardi, il visitatore scoprirà un’infinità di sfumature, potrà cogliere tutta la grandezza dell’uomo e la chiarezza di pensiero che contraddistingue i grandi artisti.

Lancia Stratos Zero


Chi meglio di Marcello Gandini stesso può raccontare se stesso? L’uomo che ha creato vetture leggendarie, che ha sempre lavorato pensando al futuro, che non nasconde la propria ambizione di ottenere un posto di lavoro alla Bertone “per avere uno stipendio a fine mese”, invece di soffermarsi sui meritatissimi riconoscimenti per ciò che ha fatto, sembra volersi scusare per alcune imperfezioni che, a suo dire, avrebbe voluto correggere sulle sue opere.
Al Museo nazionale dell’automobile di Torino va il grande merito di avere pensato a un progetto di esposizione che mette al centro dell’attenzione la figura dei grandi maestri del car design: iniziato con Giorgetto Giugiaro, proseguito con Fioravanti, ora il progetto espositivo dà spazio a Marcello Gandini.

Miura Lamborghini


La mostra, curata da Giosuè Boetto Cohen, è articolata in due sezioni. La prima presenta la storia e la produzione di Marcello Gandini; la seconda è costituita dalla parata di alcuni dei capolavori creati da Gandini.
Tra i tanti ricordiamo la Lamborghini Miura (1966), la prima berlinetta a motore centrale, rimasta in produzione fino al 1974, quando fu sostituita dalla Countach che, presentata al Salone dell’auto di Ginevra del 1971, resterà in produzione sino al 1990.

Alfa Romeo Carabo


Ci sono la Montreal Alfa Romeo, presentata all’Expo di Montreal nel 1967 e la Carabo Alfa Romeo (1968, Salone dell’automobile di Parigi).
Era il 1970 quando, al Salone dell’auto di Torino, Bertone presentò la Stratos Zero (su telaio della Fulvia HF), a cui seguirà, l’anno successivo, la Stratos HF. Ma non mancano la Mini Innocenti e la Renault Supercinque, una Moto Guzzi, un piccolo elicottero, le Maserati, una Citroen…
Una mostra capace di coinvolgere il visitatore, ancor più se questi sarà capace di contestualizzare i gioielli esposti. Perché è fin troppo semplice scrivere, ad esempio, Miura (1966). Ma cosa ben diversa è saper andare con il pensiero agli Anni Sessanta e cercare di ricordare come eravamo: con le nostre automobili, la moda, le strade, la musica, il pensiero e il modo di vivere di quel periodo; per riflettere sul fatto che, nello stesso tempo, un “genio nascosto”, su semplici fogli di carta, stava immaginando e realizzando una vettura che sarebbe diventata una icona. Una vettura che fa girar la testa anche dopo mezzo secolo dalla sua presentazione. Proprio come accadde per la Stratos Lancia: tanto innovativa e bella da poter essere considerata una novità anche oggi.

Lancia Stratos con livrea Alitalia


Così, a qualcuno che gli domandava quale sia la sua preferita tra le auto di oggi, quasi infastidito per la banalità della domanda, Gandini ha risposto: “Ho sempre pensato al futuro, raramente ho guardato al passato e ancor meno al presente”, facendo intendere molto chiaramente che oggi non ci sono auto all’altezza di quelle da lui create.

La mostra resterà aperta sino al 26 maggio 2019.
Per orari e costo del biglietto è consigliabile consultare il sito del Mauto

Automotoretrò 2019 celebra la leggenda Abarth

Comincia il conto alla rovescia per Automotoretrò e Automotoracing, le due rassegne dedicate al motorismo storico, al mondo delle corse e delle alte prestazioni che, dal 31 gennaio al 3 febbraio 2019, tornano al Lingotto Fiere e all’Oval di Torino. In particolare, la giornata di giovedì, dalle 15 alle 20, sarà dedicata alla stampa e ai collezionisti che vorranno approfittare delle prime ore d’apertura alla ricerca dei modelli più pregiati in vendita o dei pezzi più ricercati avendo così la possibilità di effettuare trattative riservate e un tour in anteprima tra gli stand.
 

Abarth 2000 in pista
Abarth 2000


Il primo appuntamento del 2019, all’insegna delle due e quattro ruote, porterà a Torino appassionati, addetti ai lavori e piloti, per ammirare gioielli del passato, supercar e bolidi da competizione in un lungo fine settimana dedicato ai motori. I due saloni  – giunti rispettivamente alla 37a e alla 10a edizione – ospiteranno centinaia di veicoli, un padiglione interamente riservato ad auto e moto messe in vendita da privati e commercianti, le consuete esposizioni dei più prestigiosi “pezzi” negli stand delle case costruttrici e dei numerosi club, il salone delle elaborazioni sportive ed estetiche Expo Tuning Torino, oltre a ricambi difficili da reperire e modellini. L’adrenalina sarà ancora una volta protagonista nell’area esterna, dove sarà allestita la pista: oltre 1.000 metri di chicane, curve a gomito e brevi rettilinei su cui decine di piloti si sfideranno in dimostrazioni di drifting e di rally, derapate controllate ed evoluzioni a due e quattro ruote.
 

Abarth sul tracciato della Cesana-Sestriere


«Auto e moto del passato sembrano non conoscere crisi – ha dichiarato Beppe Gianoglio, organizzatore di Automotoretrò -: lo dimostrano il grande successo di pubblico della precedente edizione, che ha visto la partecipazione di oltre 67.000 visitatori, e le centinaia di trattative private andate a buon fine. Per sottolineare il forte legame tra passato e futuro del settore automotive, nel 2019, puntiamo ad arricchire ancora di più il già fitto programma con nuovi eventi, incontri e raduni, oltre a rafforzare la presenza di costruttori in veste ufficiale».

Abarth record

Automotoretrò 2019 sarà l’occasione per festeggiare i 70 anni di Abarth, con una speciale mostra tematica. Un viaggio alla scoperta delle elaborazioni che hanno contribuito al successo del celebre marchio, fondato a Torino dall’ex pilota Karl Abarth, diventato sinonimo di performance e stile italiano. Grintosa, esclusiva, velocissima, ogni Abarth è stato un piccolo concentrato di tecnologia, capace di far sognare intere generazioni di appassionati delle quattro ruote. Annunciate dagli organizzatori le vetture che sarà possibile ammirare in occasione di Automotoretrò; tra queste sarà possibile ammirare alcuni esemplari delle “Abarth dei record” che, tra il 1956 e il 1966, hanno conquistato numerosi primati mondiali di velocità. Nella seconda area, dedicata alle “Abarth per tutti”, saranno esposte le “piccole bombe” derivate dalle utilitarie Fiat 500, 600 e 850, mentre i più estremi esemplari Sport Prototipo e Gran Turismo affascineranno il pubblico nel settore dell’esposizione riservato alle “Abarth da sogno”. Infine, la rassegna “Scorpione70” sarà il palcoscenico sul quale si potranno incontrare alcuni dei protagonisti che hanno vissuto l’epopea Abarth.

In occasione della 37a edizione di Automotoretrò e della presentazione del libro “Giorgio Pianta, una vita per le corse”, saranno esposte tre vetture che hanno caratterizzato tre distinti periodi della carriera di Pianta, scomparso nel 2014 a 79 anni: la Opel GT Conrero utilizzata alla Targa Florio del 1972, il prototipo della Lancia Trevi Bimotore del 1983 e l’Alfa 155 GTA Superturismo del 1992.

Il brivido della competizione accende Automotoretrò e Automotoracing, che, per il primo anno, portano in pista “La Grande Sfida”: otto tra i più blasonati piloti di fama nazionale ed internazionale, a bordo delle performanti vetture della classe R5 di ultima generazione, e otto campionesse di rally, su Peugeot 208 R2B , si contenderanno il podio della gara. Le due manifestazioni dedicate al motorismo storico e al mondo delle corse e delle alte prestazioni, organizzate da BEA Srl dal 31 gennaio al 3 febbraio presso il Lingotto Fiere e l’Oval di Torino, svelano la prima delle tante novità dell’edizione 2019, che vedrà la velocità protagonista al fianco di berline e moto d’epoca. Scandite dalle cronache di Giovanni Di Pillo – voce dei Mondiali SBK e SuperSport per Eurosport e Virgin Radio -, nelle giornate di sabato e domenica, si alterneranno le prove a tempo ad inseguimento sugli oltre 1.000 metri del tracciato esterno.
In calendario nel week-end ci saranno le esibizioni dei numerosi piloti pronti a sfidarsi in varie specialità, dalle derapate controllate al drifting sulle vetture da rally e sui quad. Tra i tanti campioni che hanno entusiasmato il pubblico nelle ultime edizioni, anche il due volte iridato Miki Biasion, Graziano Rossi, i rallysti Alessandro Perico, Paolo Andreucci e il vice campione italiano Simone Campedelli.

Appuntamento, dunque, tra circa un mese per Automotoretrò 2019. Per maggiori informazioni su biglietti e orari clicca qui

Qui puoi vedere le immagini della edizione 2018

Lingotto Fiere di Torino ospita la quinta edizione di Xmas Comics and Games

Sabato 15 e domenica 16 dicembre Lingotto Fiere ospita la quinta edizione di Xmas Comics and Games, il nuovo appuntamento con la kermesse irrinunciabile per tutti gli amanti di fumetti e non solo, per un Natale all’insegna del divertimento.

Sono cinque le tematiche principali di questa  edizione: comics, games, videogames, cosplay, youtuber, oltre alla consueta area espositiva con più di 90 realtà presenti, dove è possibile trovare fumetti, manga, gadget, oggetti da collezione e costumi. Confermata la presenza delle case editrici che avevano fatto gradito ritorno ad aprile in occasione di Torino Comics 2018, come Tunuè, BD, Magic Press, Shockdom, Dark Zone, No lands Comics, Star Comics. Torna in fiera Edizioni Dentiblù, le cui pubblicazioni sono state recentemente acquisite da BD, mentre debuttano al Lingotto gli editori Diabolo, Lavieri e Barta.

Per l’appuntamento in calendario nel prossimo week end, sono attesi a Torino più di 70 ospiti provenienti dal mondo del fumetto, del doppiaggio e del gaming, oltre agli youtuber, star del web sempre più amate dai giovanissimi; gli ospiti saranno protagonisti di incontri, presentazioni, workshop di disegno, sketch e sessioni di autografi e foto per i fans.

Per la prima volta al Lingotto arriva Maccio Capatonda, attore, regista e comico diventato celebre per i suoi divertentissimi trailer cinematografici a Mai dire gol. Domenica 16 dicembre, alle 13, Maccio Capatonda sarà sul palco di Xmas Comics per un evento tutto da ridere insieme ai doppiatori di ODS (operatori doppiaggio e spettacolo) e i ragazzi di Fake Off Italia, canale di “veri falsi d’autore”.
L’attore, regista e comico abruzzese ha infatti collaborato proprio con le torinesi ODS e Fake off Italia per il doppiaggio e il suono di The Generi, la serie ideata, diretta e interpretata da Maccio, in onda su NOW TV e disponibile su Sky on Demand. Durante l’incontro si parlerà di doppiaggio, del cinema e dei suoi stereotipi: The Generi ridicolizza infatti i clichè di molti generi cinematografici, compresi il fantasy, l’horror e le pellicole sui supereroi, nell’episodio degli improbabili Avanzers.
Dopo l’evento sul palco, Maccio incontrerà il pubblico di Xmas Comics allo stand di Fake Off Italia.

Torino Comics a Lingotto Fiere
Torino comics


Ospiti a Xmas Comics and Games di Torino  saranno alcuni dei nomi di punta della scuderia Magic Press: Felinia&Ribosio, ideatori della saga Sketch & Breakfast, e Boban Pesov. Dopo il debutto lo scorso aprile, torna al Lingotto Tunuè, casa editrice specializzata in graphic novel per lettori junior e adulti, nonché nella saggistica dedicata al fumetto, all’animazione, ai videogiochi e ai fenomeni pop contemporanei. Nella due giorni a Lingotto Fiere sarà possibile incontrare alcuni artisti che collaborano con Tunuè tra cui Alessandro Perugini, in arte Pera Comics, noto per il fortunato format Chi ha ucciso Kenny?, e Luca Ferrara che ha realizzato Dorando Pietri – Una storia di amore e gambe- assieme ad Antonio Recupero, e il graphic novel Gli Altri, scritto da Alessandro Di Virgilio. Sarà presente inoltre il torinese Marco D’Aponte che ha realizzato Il principio di Archimede, tratto dall’omonimo romanzo di Dario Lanzardo, La ricerca del Legame e Sostiene Pereira insieme a Marino Magliani.

Torna al Lingotto Fiere Edizioni BD, casa editrice di cultura pop: fumetti, comics americani, rock&roll e libri per bambini; presenti anche le pubblicazioni di Edizioni Dentiblù, recentemente acquisite proprio da BD. Tra gli ospiti presenti, l’artista Mirka Andolfo, già collaboratrice delle maggiori case editrici italiane – come Disney e Bonelli – e internazionali, arrivando anche sulle pagine di “Bombshells”, “Wonder Woman” (DC Comics) e “Ms. Marvel” (Marvel). A Xmas Comics presenterà il sesto capitolo della serie Sacro/Profano (Dentiblù), il fumetto che racconta la travagliata storia d’amore tra la splendida e formosa Angelina e lo “sfigato” Damiano. Presente anche la giovane autrice Veronica Ciancarini con la sua opera d’esordio, la graphic novel Bleeding Mariachi – Il Canto dell’Immortale; Ilaria Catalani è tra i principali “inchiostratori” dei volumi di Zannablù, autrice di Hadez, fumetto autoprodotto che diventa poi una trilogia edita da Edizioni Dentiblù.
Fabrizio Modina, collezionista ed esperto di Sci-Fi e animazione nipponica, e collaboratore delle mostre Watch Me Move! della Barbican Art Gallery di Londra e Cose da un Altro Mondo del Museo Nazionale del Cinema di Torino, per il quale ha anche co-curato Manga Impact, il mondo dell’Animazione Giapponese e Bushi-Parte Prima per il Museo d’Arte Orientale di Torino. A sua mano le prefazioni dei manga della collana Super Robot Collection, che ha portato i classici di Go Nagai al grande pubblico in una partnership tra J-Pop, Tutto Sport e il Corriere dello Sport. In fiera presenta Super Robot Files volume 3, che conclude un percorso di ricerca e analisi che ha tracciato le linee guida della storia dei Super Robot dell’animazione giapponese e che lo ha reso l’enciclopedia occidentale di riferimento del genere.

Lo stand Supergulp-Shockdom sarà ricco di ospiti: i visitatori potranno incontrare numerosi artisti che, nei due giorni, firmeranno copie e faranno disegni e dediche personalizzate. Ci saranno infatti Bigio, autore della collana Drizzit (fumetto, gioco di carte, gioco di ruolo e webcomics) e di The Author; Odde, autore di Io sono chiavica; Francesca Presentini, in arte Fraffrog, che ha pubblicato sul suo canale youtube cortometraggi, animazioni, sketch e tutorial e ha esordito su carta nel 2015 con Il fantastico pianeta che sta nel sistema solare; Riccardo Accattatis in arte Richardhtt, illustratore per Mondadori e Panini, e autore di tutorial di disegno, video di intrattenimento e storie animate che pubblica sul suo canale yuotube. Tra gli ospiti ci sarà anche Samuel Spano, illustratore e colorista nel campo dell’animazione, primo autore dichiaratamente transgender del fumetto italiano che ha pubblicato il serial Nine Stones.

Xmas Comics a Torino

Gioca in casa Diabolo Edizioni, casa editrice torinese indipendente di fumetti e graphic novel. Pubblicano burning stories, perché bruciano di urgenza e fantasia. Tra gli ospiti presenti in fiera Marco Galli, il curatore dell’antologia di racconti Materia Degenere, e due delle autrici, Joe1 e Fumettibrutti, al secolo Roberta Muci e Josephine Yole Signorelli. Tra le pubblicazioni, due serie di maggior successo del catalogo, entrambe complete: la straordinaria Mezolith e la dissacrante trilogia Black Metal.

L’editore Dark Zone ospita al proprio stand numerosi artisti tra cui Stefano Mancini, giornalista, editor e autore dell’acclamata trilogia high-fantasy composta dai romanzi Le paludi d’Athakah, Il figlio del drago e Il crepuscolo degli dei; Candida Corsi, illustratrice e graphic designer freelance che ha pubblicato con DZ edizioni Healing Blood; Livia De Simone, illustratrice che collabora con diverse case editrici e che ha firmato le illustrazioni di Dei del Nord; Elisa Yori Sabato, illustratrice, fumettista e insegnante di grafica, autrice di Honey Venom – Wanted a cui ha collaborato Lorenzo Maglianesi, anch’egli presente a Xmas Comics and Games; Daniel Di Benedetto che da oltre dieci anni scrive sul blog halfangel.iobloggo.com e collabora periodicamente col sito internet Nabikiblob dove si occupa dello spazio dedicato ai “cassetti della memoria”, dal quale è nato un vero e proprio “spin off”; Giacomo Ferraiuolo che ha pubblicato la raccolta di racconti horror Non Devi Dormire, collabora nelle antologie tematiche della Dark Zone e Francesca Pace, fondatrice di Dark Zone e autrice di Emma, primo volume della Hybrid’s Saga.
Allo stand di Barta Edizioni sarà possibile incontrare Simone Pace, fondatore del collettivo Sciame, autoproduttore di fumetto di genere con l’aperiodico Armata Spaghetto e autore di Anguisomachia, il suo primo romanzo a fumetti, e Lorenzo La Neve e Matilde Simoni, creatori di Stephanie & Louis, serie che conta più di 200.000 visualizzazioni in rete, da cui è nato il romanzo grafico Giungla Urbana.

Per chi vuole avvicinarsi  al lavoro di disegnatore o fumettista sono in programma a Xmas Comics numerosi incontri, grazie a numerosissimi worskhop sul disegno, con focus sulle tematiche più disparate. Per il fantasy, Eleonora Pieranis terrà un laboratorio sul disegno dei draghi, dalla bozza ai dettagli finali, mentre Andrea Bertone mostrerà come creare ritratti delle razze fantasy, dai nani agli elfi, dagli orchi ai tritoni. Per i più tradizionalisti, Barbara Merola insegnerà come disegnare i personaggi più noti del mondo Disney come Topolino e Paperino. Tra gli altri temi trattati: character design, inchiostrazione a pennello e quella digitale, pittura ad acquerello, sceneggiatura e storyboard, digital art e copertine

Numerose le iniziative che riguardano i cosplayer, organizzate in collaborazione con la Cospa Family. Il palco di Xmas Comics ospiterà sabato la sfilata non competitiva, aperta a tutti i tipi di personaggi, uno spettacolo senza giuria in cui la parola d’ordine sarà divertire e divertirsi. Domenica è previsto il classico Cosplay Contest: una vera e propria competizione con premi in palio e giuria composta da esperti italiani e internazionali. Tra gli ospiti in arrivo a Torino, Stylouz, noto cosplayer svizzero che ha rappresentato il suo Paese all’ECG (European Cosplay Gathering) di Parigi  nel 2012, anno in cui si è aggiudicato il secondo posto per la categoria individuale, e nel 2015; Misa & Sho, autentici veterani del cosplay, con un’esperienza di ben 10 anni. Diventati una coppia anche nella vita, Francesca e Guglielmo, questi i loro nomi quando non calcano i palchi degli eventi cosplay, hanno all’attivo oltre 100 costumi e i loro personaggi preferiti sono quelli del mondo Disney; Max Hi-Voltage Pietrasanta, premiato a Torino e a Milano, raccoglie numerosi consensi da parte degli appassionati e decide di continuare sulla strada intrapresa e dedicarsi alla realizzazione di armature; Jacopo Calatroni, cosplayer e doppiatore: ha lavorato a molte serie animate, per esempio è Akira Fudo in Devilman Crybaby, Yato dell’Unicorno in Saint Seiya Lost Canvas e Eijirou Kirishima in My Hero Academia.
Il vincitore del cosplay contest di domenica – singolo, maschile o femminile – parteciperà alla prestigiosa finale cosplay dell’EpicCon, importante convention tedesca che si svolgerà il 23 e 24 febbraio 2019 a Münster. Il vincitore torinese sarà ammesso di diritto alla prestigiosa finale di domenica 24 febbraio, saltando quindi la preselezione del sabato, e avrà la possibilità di aggiudicarsi uno dei fantastici premi dell’EpicCon, tra cui 5 voli per il Giappone.
Il programma riserverà altre interessanti sorprese come il Karacosplay, il Karaoke in cosplay in cui si interpreta la canzone del personaggio di cui si vestono i panni, e l’immancabile Karaoke Contest.

Tutte le informazioni su orari e costi dei biglietti sono disponibili sul sito degli organizzatori a questo link 

Torino Comics

Il successo di EICMA 2018 conquista anche la rete

Nell’anno di concomitanza con altre fiere del settore con ricorrenza biennale, EICMA 2018 non arresta la propria crescita e si conferma indiscusso punto di riferimento mondiale per l’industria delle due ruote. Centinaia di anteprime, 1.278 brand presenti  e sei padiglioni occupati, la 76° Edizione dell’Esposizione Internazionale Ciclo, Motociclo e Accessori chiude i battenti a Fiera Milano-Rho con un altro successo.

eicma girls

Le conferme vengono anche dal fronte dell’attrattività globale dell’evento espositivo con il 52% di espositori esteri provenienti da ben 44 differenti Paesi e, soprattutto, dall’interesse dei media e di quello degli operatori esteri, che crescono nelle presenze rispettivamente del 18,3% e 17,1% rispetto all’anno di riferimento. Straordinario anche l’afflusso di pubblico, che si attesta sui numeri record della scorsa edizione.

eicma girl honda

Quella di EICMA 2018 è stata per i visitatori un’esperienza di visita coinvolgente e ricca di contenuti.

 

Se EICMA è oggi la più importante, attrattiva e longeva fiera di settore al mondo, tanto da garantire una presenza di pubblico, operatori e media che nessun altro appuntamento del genere può vantare – ha dichiarato il Presidente Dell’Orto – è merito delle aziende che continuano a sceglierci. Per questo voglio condividere con loro la soddisfazione per il successo di questa edizione, trasformandola nel tempo da fiera ad evento espositivo in grado di coinvolgere ed emozionare centinaia di migliaia di appassionati”.

Il successo di EICMA 2018 conquista anche la rete. La settimana milanese più importante al mondo per gli appassionati delle due ruote non è stata scandita solo dal numero di anteprime presentate, padiglioni attraversati e prodotti toccati con mano, ma anche dalla quantità di emozioni digitali suscitate. La 76ª Edizione dell’Esposizione Internazionale Ciclo, Motociclo e Accessori, chiude infatti i battenti a Fiera Milano-Rho con numeri record anche sul web.

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Nei giorni di EICMA 2018 l’ufficio stampa e la redazione on line hanno scattato 10mila foto, girato oltre 47 ore di filmati prodotti in sei stazioni di editing, pubblicato sul sito web dell’evento espositivo 160 news, diffuso 15 comunicati stampa istituzionali, editato 52 footage video degli stand e percorso oltre 250 km all’interno del quartiere fieristico. Contenuti che anche attraverso le piattaforme social e digital ufficiali hanno raggiunto tantissimi appassionati ed addetti ai lavori. Sono infatti più di 900mila le visite al sito eicma.it e oltre 20mila i download dell’applicazione dedicata. E a stupire sono anche i numeri che riguardano l’attività sui canali social di EICMA: 1,3 milioni di utenti raggiunti e oltre 6,4 milioni di visualizzazioni dei post su Facebook e più di 850mila impression su YouTube, con 200mila minuti di visualizzazioni e quasi 58mila spettatori unici.

 

Grande successo anche per il canale Instagram, che durante la manifestazione ha fatto segnare un più 72% nel numero di follower, raggiungendo con le immagini e i video postati oltre 750mila persone e totalizzando circa 2,5 milioni di impression. Una tendenza confermata anche dalla popolarità ottenuta attraverso più di cento stories pubblicate sul social network di proprietà Facebook, che hanno totalizzato quasi un milione di impression.

 

“I social, e più in generale la rete, non solo hanno reso globale la competizione per coinvolgere nuovi utenti, ma – ha commentato il presidente di EICMA Andrea Dell’Orto – sono stati al contempo causa ed effetto dell’affermazione di un pubblico di appassionati sempre più esigente, che siamo riusciti ad ingaggiare e conquistare con la qualità dei contenuti prodotti. Approcciare il web con la qualità è una sfida avvincente e rappresenta un vantaggio anche per le imprese che scelgono EICMA per esporre i loro prodotti. Il successo digitale di Eicma 2018 ci riempie di soddisfazione, perché segniamo un’altra tappa importante nel potenziamento della nostra strategia digitale”.

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Le nostre immagini di Eicma 2018 sono disponibili in due album:

moto

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The Italian Job: un raduno Mini per l’ospedale pediatrico Regina Margherita

Le Mini sulla pista del Lingotto E’ già trascorso quasi mezzo secolo dall’uscita nelle sale cinematografiche del film The Italian Job (è un film del 1969) diretto da Peter Collinson e interpretato da Michael Caine. Cinquanta anni fa, tre Mini Cooper scorrazzano in Torino, lungo i viali della città, sotto i portici di via Po e via Roma, nella galleria del Lux, scendono dalla scalinata della chiesa della Gran Madre, dallo scalone di Palazzo Madama, dalle scale del sottopassaggio di Porta Nuova, sfrecciano veloci sulla pista del Lingotto, attraversano il Po sulla diga del Parco Michelotti.

La pioggia non ha fermato le Mini a Torino

Alla guida delle Mini Cooper i ladri inglesi  arrivati a Torino per portare a termine una rapina ai danni del convoglio con i soldi della Fiat (4 milioni di dollari), dopo avere sabotato il sofisticato sistema computerizzato di controllo dei semafori cittadini: in tal modo la banda era riuscita a paralizzare il traffico, compiere il furto, seminare le auto della Polizia (la bellissima Alfa Romeo Giulia, oltre alle moto Guzzi) e fuggire a bordo della mitica vettura inglese.

The Italian Job è un film da tempo entrato nella leggenda e, a distanza di quasi mezzo secolo, riguardare quel film è anche un’occasione per vedere come è cambiata Torino: chi si ricorda di piazza San Carlo adibita a immenso parcheggio?

 

Le Mini sulla rampa elicoidale del Lingotto

Ieri, senza inseguimenti tra guardie e ladri, senza spericolate corse delle Mini sotto i portici o lungo aulici scaloni, Torino e il suo centro città sono stati teatro di un revival, a fini benefici, di The Italian Job.

The Italian Job è oggi anche il nome di un’associazione benefica il cui scopo è quello di raccogliere fondi a favore di opere e progetti per i bambini. Ogni anno,  un gruppo di automobili Mini parte dall’Inghilterra in direzione dell’Italia seguendo un itinerario  prestabilito con varie tappe tra cui, l’ultima, la città di Torino.

Per il 2018 The Italian Job ha scelto l’ospedale Regina Margherita di Torino e la Fondazione Forma come destinatari di una parte della raccolta fondi dell’associazione: il contributo, consegnato in occasione di una semplice e sentita cerimonia sulla pista del Lingotto, servirà per acquistare un laser di nuova concezione per la chirurgia plastica dei bambini in grado di trattare al meglio gli esiti cicatriziali dei piccoli pazienti del Regina Margherita (a oggi nessuna struttura pediatrica pubblica possiede tale attrezzatura).

La Pink Mini e The Italian Job

Appuntamento al 2019 per i 30 anni dell’associazione: in linea di massima la corsa, in calendario dal 20 ottobre al 2 novembre 2019, toccherà il Nurburgring, Monaco e Trento. Passerà per Roma, porterà le Mini sui  circuiti di Imola e  di Monza, prima di fare tappa a Torino.

Le fotografie del raduno a Torino sono disponibili al seguente link

The Italian Job: le Mini nel centro di Torino

Le Mini in via Roma

 

 

 

 

Torino Japan Week, fino al 25 ottobre mostre e spettacoli dedicati al Giappone

Organizzata dalla Città di Torino e da IFF, International Friendship Foundation di Tokyo, la Torino Japan Week è un’iniziativa giunta alla 43a edizione che offre la possibilità di conoscere e apprezzare l’arte e la cultura giapponese nel mondo.

Torino Japan week

Fino al 25 ottobre sarà possibile immergersi nel mondo giapponese con eventi gratuiti, dagli spettacoli ai workshop, dalle mostre alla cerimonia del tè, che si terranno in varie sedi di Torino: Piccolo Regio Puccini, Palazzo Madama, Museo di Arte Orientale, Palazzo Barolo.

Torino Japan Week ha preso il via ieri, 19 ottobre, in piazza Castello con una cerimonia che ha visto la presenza della sindaca di Torino accompagnata da alcuni assessori e dalle autorità giapponesi, che hanno assistito a uno spettacolo di calligrafia, percussioni, con esibizioni di danzatori e di samurai.

 

Japan Week a Torino

Samurai-Kamui

Da sottolineare l’eleganza e lo stile delle autorità giapponesi presenti: un segno del rispetto che portano al loro Paese e alla Città che li ha ospitati per la cerimonia inaugurale. Peccato che non si possa dire la stessa cosa per gli amministratori locali.

Japan week proporrà un’ampia prospettiva dei diversi aspetti della cultura giapponese; gli eventi (gratuiti e aperti al pubblico) includono danza, musica, artigianato, ikebana, origami, esibizioni di samurai, tamburi taiko, vestizione del kimono e musica koto. Il MAO – Museo di Arte Orientale – ospiterà i workshop e le dimostrazioni, mentre al Piccolo Regio si svolgeranno gli spettacoli e i concerti.

Torino Japan Week

La cerimonia di apertura

I visitatori avranno la possibilità di prendere parte alla tradizionale cerimonia del tè nella splendida cornice della Sala delle Guardie di Palazzo Madama.

Torino Japan Week si concluderà nella serata di giovedì 25 ottobre al Piccolo Regio Puccini dove, tra gli altri spettacoli, si terrà un concerto che vedrà sul palcoscenico musicisti giapponesi e torinesi esibirsi insieme.

Japan Week a Torino

Balli tradizionali giapponesi in piazza Castello

Inoltre, si terranno alcuni scambi culturali, parte integrante del programma della Torino Japan Week; i gruppi giapponesi si esibiranno, con accesso riservato agli ospiti e agli studenti, nelle seguenti sedi: Residenza Socio Assistenziale Carlo Alberto; Convitto Nazionale Umberto I; Istituto Europeo del Design; Centro Disabili Diurno; Scuola Internazionale COMICS.
Il Campus Luigi Einaudi dell’Università degli Studi di Torino ospiterà tre sessioni di scambi culturali in lingua giapponese che vedranno coinvolti gli studenti.

Torino Japan Week, patrocinata dal Consolato Generale del Giappone a Milano e da ENIT, è un evento internazionale che si svolge ogni anno in una diversa città con lo scopo di promuovere attraverso la cultura giapponese le relazioni amichevoli, la comprensione reciproca e la pace. L’anno scorso la manifestazione si era svolta a Praga e nelle ultime edizioni è stata ospitata a Lione, Salamanca, Porto, Francoforte.

La settimana torinese dedicata al Sol Levante è stata realizzata da IFF, dalle Relazioni Internazionali della Città di Torino con il contributo della Camera di Commercio di Torino, con il supporto di Fondazione Torino Musei, Teatro Regio, Fondazione Contrada Onlus.

Sponsor dell’iniziativa sono Suzuki e Torino Outlet Village.

Grazie al supporto e alla collaborazione dell’Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne sarà possibile avvalersi anche della presenza di 56 studenti universitari che affiancheranno gli artisti e gli ospiti orientali.

Torino Japan Week

Per ulteriori informazioni e iscrizione agli eventi: www.japanweektorino.it

Elliott Erwitt Personae in mostra alla Reggia di Venaria

Elliott Erwitt Prado Museum

Prado Museum Elliott Erwitt (Magnum Photos)

Le Sale dei Paggi della Reggia di Venaria ospitano la grande mostra di Elliott Erwitt, uno dei fotografi più importanti e celebrati del Novecento.

Elliott Erwitt Personae è il titolo della prima retrospettiva delle sue fotografie sia in bianco e nero che a colori.

La rassegna della Reggia di Venaria, che resterà aperta sino al 24 febbraio 2019, dimostra come la straordinaria sensibilità di Elliott Erwitt passi indifferentemente dal colore al bianco e nero e viceversa, in una totale continuità di stile e di ricerca.

Personae è la più grande retrospettiva mai fatta di Elliott Erwitt, e certamente la più peculiare, unisce infatti per la prima volta una grande collezione di immagini a colori alle sue icone in bianco e nero, e comprende il racconto dello sbalorditivo progetto che Erwitt ha firmato con lo pseudonimo Andrèe S. Solidor” ha dichiarato Biba Giacchetti, curatrice della mostra in occasione della presentazione.

una fotografia a colori di Elliott Erwitt in mostra alla Reggia di Venaria

Con oltre 170 immagini, il percorso espositivo mette in evidenza l’eleganza compositiva, l’umanità, l’ironia e talvolta la comicità del grande fotografo americano: tutte caratteristiche che rendono Elliott Erwitt un autore amatissimo e considerato il “fotografo della commedia umana”.

Marylin Monroe, Che Guevara, Sophia Loren, John Kennedy, Arnold Schwarzenegger, sono alcune delle celebrità colte dal suo obiettivo ed esposte in mostra. Su tutte Erwitt posa il suo sguardo acuto e pieno di empatia, dal quale emerge l’ironia e la complessità del vivere quotidiano. Con lo stesso atteggiamento, d’altra parte, Erwitt rivolge la sua attenzione a qualsiasi altro soggetto. Con il titolo Personae, si allude proprio a questa sua adesione alla vita degli individui e, nello stesso tempo, a un senso della “maschera”, che si manifesta soprattutto in alcune foto realizzate con lo pseudonimo di André S. Solidor,  che Erwitt dedica senza diplomazia al mondo dell’arte contemporanea ed a un certo tipo di fotografia. In questo modo il grande fotografo dà vita ad un suo alter ego irriverente, che ama tutto ciò che Elliott Erwitt detesta: il digitale e il photoshop, la nudità gratuita e l’eccentricità fine a sé stessa. Una maschera dissacrante che prende in giro certi artisti, con un’esilarante parodia, che fa sorridere e, nello stesso tempo, invita a una seria riflessione sul mercato dell’arte.

Biba Giacchetti, curatrice della mostra di Elliott Erwitt

Elliott Erwitt nacque a Parigi nel 1928, da genitori russi emigrati. Trascorse i primi anni di vita a Milano. All’ età di dieci anni, a seguito delle leggi razziali, la sua famiglia si trasferì di nuovo a Parigi, l’anno successivo a New York e poi a Los Angeles, nel 1941. Nel 1949 torna in Europa, viaggia e fotografa in Italia e in Francia, iniziando di fatto la sua carriera professionale. Nel 1953 Erwitt viene invitato a diventare membro di Magnum Photos direttamente dal fondatore, Robert Capa. Nel 1968 diventa presidente della prestigiosa agenzia e ricopre tale carica per tre nomine.

Curata da Biba Giacchetti con il progetto grafico di Fabrizio Confalonieri, la mostra è organizzata da Civita Mostre con il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, in collaborazione con Sudest57.

In visita alla mostra Elliott Erwitt Personae alla reggia di Venaria

Informazioni su orari e costi del biglietto sono disponibili sul sito della Reggia www.lavenaria.it

A questo link alcune immagini della presentazione della mostra

Tutto pronto per Amazing Flamingo Cabaret Burlesque Torino Festival

Mancano pochi giorni all’inizio di Amazing Flamingo Cabaret  Burlesque Torino Festival.  Torino finalmente spalancherà le porte ad uno show in grado di condurre gli spettatori in un mondo che profuma di altri tempi, con costumi scintillanti, corsetti, lustrini, musiche retrò, eleganti ammiccamenti, risate: il tutto per sedurre e divertire.

Tre giornate (28, 29 e 30 settembre) per portare il Burlesque, nelle sue varie forme e colori, a Torino, una delle poche città che, fino ad oggi, non si è ancora lasciata ammaliare da questa arte.

Gli spettatori dovranno semplicemente lasciarsi andare e farsi coinvolgere da questa eccitante e elegante atmosfera: una miscela di sensualità Anni ‘20, follie della Belle Epoque e Anni ’50.

Amazing Flamingo Cabaret  Burlesque Torino Festival è stato ideato e prodotto da Vanille Bon Bon, artista internazionale di Burlesque: una donna “vezzosa profumosa giocosa … graffiante”, convinta sostenitrice della “femme therapie”, secondo la quale ogni donna, di qualsiasi forma, taglia e età, è sensuale e attraente e capace di ammaliare e divertire con movimenti sinuosi e eleganti.

Madrina della manifestazione sarà Bianca Nevius,  nota per aver dato nuova luce al classico strip tease dello stile americano del Burlesque. Sarà lei a presiedere la giuria composta da Russel Brunner, Cherry e Carmilla, Vibrisse e Miss Malafemmina.

Ospiti speciali del Burlesque Torino Festival saranno Virgil De Nice, Albadoro Gala (performer di un burlesque autentico come la sua fisicità “burrosa”), Russell Bruner (il giocoliere monello dello swing), Vibrissa (in cui rivivono il teatro di rivista e l’avanspettacolo).

Simone Moretto e Barbie Bubu condurranno lo spettacolo di cabaret che vedrà la partecipazione dei comici Davide d’Urso, Marco Turano, Giuseppe Vetti e Matteo Cionini.

Amazing Flamingo Cabaret  Burlesque Torino Festival presenta un programma molto ricco: nelle serate di venerdì 28 settembre e sabato 29 settembre si esibiranno sia artisti della risata provenienti da Zelig, Colorado, Eccezionale Veramente e dal mondo della magia, sia artiste della seduzione: 16 newcomers di Burlesque che si contenderanno il titolo di Madamina.

Nelle giornate di sabato 29  e domenica 30 settembre, sarà inoltre possibile partecipare ad alcuni workshop a tema, tenuti dalle “big star” della manifestazione, che si concluderanno con un grande party di arrivederci.

Amazing Flamingo si svolgerà al Teatro Q77, in corso Brescia. Una location di prestigio che, dietro la tenda del foyer, cela una sala impreziosita da poltroncine di velluto rosso e un palco che sovrasta la sala, con ottima visibilità per tutti gli spettatori.

L’acquisto on line dei biglietti e la scelta dei posti  è possibile accedendo al seguente link

Altre informazioni sull’evento sono disponibili sulla pagina  di Amazing Flamingo Cabaret  Burlesque Torino Festival.

Le immagini del festival saranno disponibili qui

Vibrissa a Amazing Flamingo

Salone Auto Torino, luci e ombre della edizione 2018. Tutte le fotografie

Raduno Porsche per i 70 anni del marchio al Salone Auto Torino

Gli organizzatori di Parco Valentino Salone Auto Torino hanno reso noti i dati sull’affluenza del pubblico per l’edizione 2018. In sintesi: “Sono stati oltre 600.000 i visitatori che in 5 giorni di manifestazione hanno passeggiato lungo i viali, tra gli stand dei 44 brand protagonisti dell’esposizione, e che hanno visto 2000 supercar sfilare negli eventi dinamici organizzati per le strade e le piazze della città. Un pubblico proveniente da tutte  le province italiane, oltre ai 10.000 turisti stranieri giunti a Torino da 81 Paesi stranieri.

Dall’analisi approfondita del biglietto elettronico gratuito emergono i dati di provenienza regione per regione. Dopo il Piemonte, la Lombardia con 80.000 visitatori è la regione da cui proviene il maggior numero di pubblico, seguita da Liguria 20.500, Emilia Romagna 18.500, Veneto 16.000, Lazio 14.200, Sicilia 11.200, Puglia 7.600, Toscana 5.400, Campania 4.500, Calabria 2.800, Valle d’Aosta 2.500, Friuli-Venezia Giulia 1.650, Marche 1.600, Sardegna 1.200, Basilicata 1.100, Abruzzo 800, Trentino-Alto Adige 800, Umbria 500, Molise 420. Analizzando i dati dei capoluogo di provincia,  dopo Torino, è Milano la città più presente, alla luce dei 20.000 milanesi che si sono messi in viaggio per partecipare alla kermesse. Il Salone dell’Auto di Torino si conferma una manifestazione in grado di attrarre i giovani, dimostrato dal fatto che il 45% di visitatori sia under 34. Approfondendo ulteriormente: dai 13 ai 17 anni (9%), dai 18 ai 24 anni (18%), dai 25 ai 34 anni (18%), dai 35 ai 44 anni (15%), dai 45 ai 55 anni (22%), dai 55 ai 64 anni (12%) e over 65 (6%). Del totale di pubblico che ha visitato Parco Valentino, il 33% sono state donne, un dato che conferma la presenza di un target trasversale e ampio tra i visitatori della manifestazione.”

Di fronte a ogni  statistica, più o meno approfondita, ci torna sempre in mente una citazione “Le statistiche sono come i bikini. Ciò che rivelano è suggestivo, ma ciò che nascondono è più importante.

In ogni caso, è sempre molto difficile stimare con una giusta approssimazione il numero di visitatori (o spettatori o presenze) che affollano un luogo pubblico: quanti dei 600.000 “visitatori” erano effettivamente tali e non, magari, persone che stavano passeggiando lungo i viali del Parco del Valentino o sotto i portici di via Roma?

Il Salone dell'auto di Torino si apre sotto la pioggia

Il Salone Auto Torino edizione 2018 era iniziato sotto la pioggia ed è finito con la polemica sollevata da Repubblica per una “sgommata” in piazza San Carlo di una delle vetture partecipanti alla parata del giorno inaugurale (guarda qui la sequenza fotografica).

Certamente Andrea Levy e gli organizzatori, che dispongono in dettaglio di tutti i dati e possono confrontarli con quelli di altri Saloni dell’auto e di altre manifestazioni dedicate all’automobile, sanno che dovranno lavorare molto per migliorare un evento che ha presentato molte luci ma anche tante ombre.

Bellissime modelle negli stand del Salone Auto Torino

La prima edizione, pur con i comprensibili problemi che ogni nuova iniziativa porta con sé,  a nostro avviso resta ancora quella che più ha risposto alle attese del visitatore: furono moltissime le novità e le fuoriserie esposte, ci fu grande spazio per il car design, la sfilata (il Gran Premio Parco Valentino) dal Parco Valentino alla Reggia di Venaria registrò la partecipazione di vetture molto rare e prestigiose.

Nella edizione dello scorso giugno, che peraltro sulla carta presentava un programma molto ricco di iniziative, è mancato invece ciò che consente a un evento di fare il salto di qualità:  perché non sempre la quantità porta con sé anche la qualità.

Manta di Ital Design nel cortile del Castello del ValentinoGran Premio Parco Valentino

 

Polizia Municipale di Torino al Salone Auto Torino

Alcune iniziative hanno creato caos nella circolazione (lo spostamento del Salone Auto 2019 dopo la chiusura delle scuole è già un modo per ridurre il caos nel traffico cittadino), altre sono state messe in calendario con sovrapposizione di orari o in zone non facilmente raggiungibili (a piedi o con i mezzi pubblici), costringendo gli appassionati a veri e propri tour de force per potervi assistere.  C’è stata un po’ di delusione per il raduno Porsche 70, di fatto un evento a invito, per il quale ci si aspettava la presenza di vetture storiche (presenti invece in numero molto limitato). Ha riscosso un buon successo  il raduno Lancia Delta (che, almeno in parte, ha compensato lo sconcerto degli amanti del glorioso marchio  abbandonato da tempo dal Gruppo FCA), così come quello Lotus, entrambi ospitati in piazza Vittorio Veneto. Fiore all’occhiello del Salone Auto Torino è stata l’esposizione  della collezione ItalDesign ospitata nel cortile del Castello del Valentino; molta curiosità ha riscosso anche l’esposizione dei prototipi di fronte al Castello: ma lo spazio destinato ad ospitarli era troppo scarso per consentire di ammirare quelle vetture come sarebbe stato necessario.

 

Lo stand Ferrari al Salone Auto Torino

In tanti, ancora una volta, hanno chiesto di studiare per il “Gran premio” un percorso che includa spazi dove i bolidi presenti (Ferrari, Lamborghini, Dallara, Pagani, ecc.) abbiano almeno un tratto in cui dare sfogo ai tanti cavalli sotto il cofano e dare così modo agli appassionati, di godersi il vero spirito di quelle vetture; che, diversamente, diventano soltanto una parata di auto di lusso.

Abbiamo raccolto le fotografie dell’evento 2018 in alcuni album:

Gran Premio Parco Valentino

Raduno Porsche 70

L’altro Salone

Ital Design

Lancia Delta sotto la Mole

Supercar parade

 

 

 

Attacchi di Tradizione, la quinta edizione del Concorso alla Reggia: tutte le fotografie

Il Concorso Internazionale di Attacchi di Tradizione della Reggia di Venaria, giunto alla quinta edizione, è l’appuntamento annuale che ha visto la partecipazione di circa 50 carrozze d’epoca e un centinaio di splendidi cavalli sfilare nei Giardini della Reggia e trottare fino al Parco della Mandria. Il concorso è organizzato dal Consorzio La Venaria Reale, dal Gruppo Italiano Attacchi in collaborazione con il Parco La Mandria e si è svolto nel fine settimana del 16 e 17 giugno 2018. Un concorso di Attacchi che, normalmente, entusiasma appassionati e pubblico che hanno la possibilità di ammirare una gara di eleganza, abilità e destrezza.

Pasquale Beretta e il cavallo di Andrea Bocelli al Concorso della reggia di Venaria

Erano presenti carrozze  ad attacco singolo, in pariglia, all’eveque (tre cavalli in fronte linea) , con tiro a 4, persino a “la Daumont” e   di differenti tipologie: carrozze di servizio, condotte dai cocchieri, come Landau, Milord, Victoria, Vis a Vis; carrozze sportive, da caccia e da passeggiata come Break, Dog Cart, Buggy, Phaeton, guidate dai proprietari; carrozze di utilità come il Military, la Dottorina, la Governess car o l’Omnibus.

Attacco alla Daumont sfila alla Reggia di Venaria

Notevole la presenza di equipaggi stranieri  provenienti da Francia, Polonia, Spagna, con i loro coloratissimi costumi, e Svizzera, a testimoniare che l’evento si colloca ormai fra i più importanti del settore in Europa ed è sicuramente il più prestigioso in Italia nell’ambito degli Attacchi di Tradizione.

I colori della Spagna al concorso attacchi di tradizione alla Venaria Reale

In occasione della prova di Presentazione, avvenuta sabato pomeriggio nel Parco Alto della Reggia e a cui si riferiscono le fotografie di OkFoto.it, ha luogo una sorta di “festa dell’eleganza”, quella stessa eleganza che si richiedeva, all’epoca delle carrozze, per le uscite per la passeggiata al parco: parasole sfiziosi per le signore,  cappellini da pomeriggio, guanti d’obbligo anche per i passeggeri, bimbi con pantaloncini a mezza gamba. Da ammirare anche le livree dei cocchieri, delle donne e degli uomini di scuderia in tenuta impeccabile con stivali e cilindro, sempre attenti alle necessità dei cavalli e alle richieste del proprietario, o dei groom, pronti a scendere dalla carrozza e risalire agli ordini del cocchiere, anche con la carrozza in movimento.

Eleganza, stile tradizione al concorso di attacchi di tradizione

I Giudici, in tre differenti postazioni, valutano ciascun attacco, passando al vaglio la carrozza, i finimenti, i cavalli, gli abbigliamenti e l’armonia dell’insieme.

I groom al lavoro in occasione del concorso di attacchi di tradizione

Per la quinta edizione del Concorso di Attacchi di Tradizione la Giuria Internazionale era presieduta dal vicepresidente AIAT (Association Internationale d’Attelages de Tradition) Raimundo Coral (Spagna) , da Bernard Puteaux (Francia) e Eduardo Cruz (Portogallo).

Il Concorso, la domenica mattina, prevede lo svolgimento del percorso di Campagna: il via nei giardini della Reggia, per un tragitto  che conduce all’ingresso del Parco La Mandria, dove gli equipaggi per una dozzina di chilometri  sono immersi nel verde di quella che fu la riserva di caccia dei re sabaudi.  Si rientra quindi nel Parco Basso della Reggia: il tutto in un tempo definito e sotto il controllo dei Giudici internazionali.

Nel pomeriggio della domenica, infine, si svolge la prova di Maneggevolezza, nel Gran Parterre della Reggia, di fronte alla balconata da dove il pubblico può seguire lo spettacolo.

La cerimonia di premiazione, che vede tutti gli equipaggi partecipanti schierati di fronte alla Reggia, chiude il Concorso con l’assegnazione del 5° Trofeo Reggia di Venaria e del Trofeo delle Nazioni AIAT.

Tutte le fotografie della prova di Presentazione della quinta edizione del concorso internazionale attacchi di tradizione sono disponibili a questo link.

Concorso attacchi di tradizione alla reggia di Venaria

La Norvegia vince il Bocuse d’Or Europe 2018

Chef impegnato al Bocuse


Christian André Pettersen ha vinto il Bocuse d'Or Europe 2018

Torino, dopo essere stata, domenica, la capitale europea della pasticceria, ospitando la selezione europea per la Coupe du Monde de la Pâtisserie, è stata per due giorni la capitale della gastronomia, grazie alla analoga competizione del Bocuse d’Or 2018.

La tensione negli sguardi dei partecipanti al Bocuse d'or Europe a Torino

L’11 e il 12 giugno all’ Oval Lingotto Fiere, nell’ambito del Gourmet Expoforum, di fronte a spettatori entusiasti, venti chef provenienti da tutta Europa si sono affrontati per 5 ore e 35 minuti con un impegno totale e la massima concentrazione. Per ciascuno c’era lo stesso obiettivo: conquistare un posto per la finale del più prestigioso concorso di gastronomia al mondo.

Nel grande spazio dell’Oval, di fronte alle tribune per gli spettatori, sono stati realizzati i box cucina dove ciascun team ha dovuto impegnarsi in una doppia prova: la prima consisteva nella preparazione di piatti individuali per ciascun membro della giuria, la seconda nella realizzazione della portata da servire ai membri della giuria su un grande vassoio.

IL PRIMO PREMIO AL NORVEGESE PETTERSEN

Il presidente della giuria degli chef, Jerome Bocuse

Alla fine della durissima competizione, la giuria, composta da 14 chef e presieduta dagli chef Jérôme Bocuse (figlio di quel Paul Bocuse, a cui si deve la creazione – nel gennaio 1987- di quello che sarebbe diventato il più famoso concorso gastronomico del mondo) , Tamás Széll (vincitore del Bocuse d’Or Europe nel 2016), Enrico Crippa (presidente del Bocuse d’Or Europe 2018) e Carlo Cracco, ha assegnato il primo premio al norvegese Christian André Pettersen, per la sua marcata creatività e per la capacità tecnica utilizzate per sublimare i prodotti di altissima qualità della tradizione piemontese (il filetto di vitellone di razza piemontese, il riso  della Baraggia Biellese e Vercellese e il formaggio Castelmagno dop) e italiana (gli spaghetti Barilla, ingrediente segreto comunicato ai partecipanti soltanto alla vigilia della gara torinese).

Per la Norvegia si tratta della seconda vittoria nella selezione europea.

CLASSIFICA FINALE BOCUSE D’OR 2018

La classifica finale è stata la seguente:

ORO – NORVEGIA  Christian André PETTERSEN, 28 anni, Ristorante Mondo, assistito da Håvard André JOSDAL ØSTEBØ

ARGENTO – SVEZIA  Sebastian GIBRAND, 29 anni, Lux Restaurants, assistito da Tommy MYLLYMÄKI

BRONZO – DANIMARCA  Kenneth TOFT-HANSEN, 36 anni, Svinkløv Badehotel, assistito da Christian WELLENDORF KLEINERT

Ismo Sipelainen, Finlandia, al Bocuse d'or EuropeLa preparazione dei piatti al Bocuse d'or Europe

Con loro, Finlandia, Francia, Belgio, Svizzera, Ungheria, Islanda e Regno Unito, hanno conquistato un posto per la Finale del Bocuse d’Or, durante il prossimo salone Sirha di Lione nel gennaio 2019, in cui gareggeranno 24 Nazioni.

Curtis Malpas, team Italia, al Bocuse d'or Europe 2018

Martino Ruggieri e Curtis Malpas impegnati nella prova del Bocuse d'Or Europe

Il team italiano si è dovuto accontentare del premio per il miglior aiuto (commis), attribuito al belga Curtis Mulpas, che lavora con lo chef Martino Ruggieri a Parigi: una “wild card” che consente al team italiano di accedere alla finale di Lione.

Le immagini della sfida sono disponibili qui