Con la Porsche 356, 70 anni fa iniziava la storia del marchio di Stoccarda

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Il primo veicolo a portare il nome Porsche è stato immatricolato l’8 giugno 1948: si trattava della Porsche 356  Roadster numero 1. Quel giorno nacque il marchio di Stoccarda e con la Porsche 356 si realizzò il sogno di Ferry Porsche in fatto di automobili sportive. “La sua visione di allora incarnava tutti i valori che continuano ancora oggi a caratterizzare il marchio”, ha dichiarato Oliver Blume, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Porsche AG.

Porsche 356 partecipa alla Mille Miglia

La tradizione è un impegno. Senza la nostra tradizione e senza i nostri valori fondanti, non saremmo arrivati dove siamo oggi”, spiega Blume. “Intendiamo mantenere lo standard di eccellenza tecnica stabilito da Ferry Porsche ora e in futuro. La mobilità dinamica intelligente ha un grande futuro davanti a sé. E noi disponiamo di una solida esperienza e competenza tecnologica, di collaboratori creativi e di uno spirito di squadra unico che ci consentiranno di far parte di questo futuro. Abbiamo quello che ci vuole per garantire che il marchio Porsche sia sempre in grado di affascinare, anche fra altri 70 anni.”

Porsche 356 sulle strade del Gran premio Nuvolari

La storia del marchio Porsche comincia nel 1948. Ma la Casa costruttrice di auto sportive si fonda sul lavoro svolto da Ferdinand Porsche, che il figlio Ferry ha poi sviluppato. Ferdinand Porsche aveva infatti progettato innovazioni pionieristiche per l’industria automobilistica già agli inizi del Novecento.

Nel 1900 costruì un’auto elettrica con motori integrati nel mozzo delle ruote, conosciuta con il nome di Lohner-Porsche, un veicolo sul quale avrebbe poi basato la prima autovettura al mondo con trazione integrale. Nello stesso anno creò un primo modello per veicoli ibridi sviluppando un propulsore ad alimentazione mista elettrica e a benzina. Nel 1931 Ferdinand Porsche fondò il proprio studio ingegneristico. La “Berlino-Roma”, presentata nel 1939, segnò la nascita della sua idea di una vettura sportiva a marchio Porsche, sebbene il suo sogno sia stato realizzato da suo figlio Ferry solo nel 1948, con la Porsche 356.

Dopo la Porsche 356, arrivò la 911 progettata dal figlio di Ferry Porsche, Ferdinand Alexander, che rappresentò la svolta per l’azienda, consentendole di affermarsi come uno dei leader mondiali fra i costruttori di auto sportive dal punto di vista tecnico e stilistico. Della Porsche 911, presentata al pubblico in anteprima mondiale nel 1963, sono stati realizzati ad oggi più di un milione di esemplari. “Sebbene la 911 sia stata oggetto di sviluppi coerenti nei decenni successivi e sia stata ottimizzata a più riprese con l’introduzione di tecnologie nuove e innovative, nessun altro modello è riuscito a mantenere la sua natura originaria così come la 911”, precisa Blume. “Tutti i modelli Porsche che sono stati sviluppati di recente o che lo saranno in futuro si basano su questa auto sportiva. In quanto fulcro del marchio, la 911 è diventata la vettura sportiva dei sogni, conquistando il cuore degli appassionati di tutto il mondo.”

Porsche 911 esposta a Milano AutoClassica

Il futuro delle sportive Porsche si sta già profilando sotto forma della Mission E, la prima vettura a propulsione esclusivamente elettrica prodotta dalla Casa di Zuffenhausen. Questa concept car unisce la linea dal forte impatto emozionale tipica di una Porsche a prestazioni dinamiche eccezionali e a una praticità lungimirante. Con quattro porte a quattro posti separati, la vettura si distingue per una potenza erogata complessiva di oltre 440 kW (600 CV) e un’autonomia superiore ai 500 km; accelera da 0 a 100 km/h in meno di 3,5 secondi e può essere ricaricata all’80% in circa 15 minuti. Porsche ha investito circa un miliardo di euro in questo progetto, creando più di 1200 posti di lavoro  presso la propria sede a Stoccarda-Zuffenhausen, dove la Mission E verrà costruita. “Porsche sarà sempre Porsche, il marchio leader della mobilità sportiva ed esclusiva”, sottolinea Blume.

Porsche 356 esposta a Milano AutoClassica

Per celebrare i 70 anni di Porsche, la Casa di Stoccarda  ha organizzato un programma  fitto di iniziative in tutto il mondo.  Il 3 febbraio scorso è stata inaugurata la mostra “The Porsche Effect” ospitata dal Petersen Automotive Museum di Los Angeles. Dal 20 al 31 marzo si terrà la  mostra “70 anni di auto sportive Porsche” presso il “Drive, the Volkswagen Group Forum” di Berlino. Anche il Porsche Museum festeggerà l’anniversario con un’apertura speciale il 9 giugno. Nello stesso giorno, Porsche inviterà gli appassionati delle sportive all’evento “Sports Car Together Day”, in programma presso tutte le sue sedi nel mondo. Durante il weekend del 16–17 giugno, la Casa Automobilistica organizzerà per i suoi dipendenti, gli abitanti del comune di Zuffenhausen e i clienti potenziali una festa pubblica all’interno del Museo e attorno al Museo Porsche di Stoccarda. Altre occasioni per festeggiare l’anniversario saranno il “Festival della Velocità”, in programma dal 12 al 15 luglio presso il circuito automobilistico di Goodwood, nel Regno Unito, e la “Rennsport Reunion” che si terrà in California dal 27 al 30 settembre. I festeggiamenti si concluderanno con l’evento “Notte dei suoni”, in programma per la prima volta alla Porsche Arena di Stoccarda il 13 ottobre 2018.

Porsche Targa al raduno Cars and coffee Torino

Freddie Spencer testimonial di Roma Motodays 2018

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Roma Motodays, in programma in Fiera Roma da giovedì 8 a domenica 11 marzo 2018, compie 10 anni. Testimonial dell’edizione del decennale sarà Freddie Spencer, uno dei campioni che hanno scritto pagine indelebili della storia del Motomondiale: il tre volte iridato si tratterrà in Fiera Roma per tutti i giorni dell’evento con una postazione dedicata all’interno dello stand di Honda.

Freddie Spencer testimonial di Roma Motodays

Per i visitatori di Roma Motodays sarà l’occasione per incontrare una leggenda dello sport : “Fast Freddie”, infatti, ha compiuto una delle imprese più eclatanti degli ultimi anni nel motociclismo, conquistando due titoli mondiali nello stesso anno in due classi diverse. Eravamo nel 1985 quando Freddie Spencer su Honda, già laureatosi campione del mondo nel 1983,  dal gradino più alto del podio della classe 250  saltava in sella alla  500 per conquistare la vittoria anche nella classe regina, superando il campione uscente Eddie Lawson. In quella magica stagione Freddie raccolse sette vittorie nella 250 e altrettante nella 500, laureandosi padrone assoluto del motociclismo.

Freddie Spencer si prepara per la parata dei Campioni sul Circuito di Ospedaletti

È stato anche il più giovane pilota di sempre a vincere una gara AMA Superbike nel 1979 (17 anni), l’unico pilota a vincere tre gare maggiori durante la Bike Week al Daytona International Speedway (la Superbike, la Formula 1 e la Lightweight International nel 1985), il più giovane pilota a vincere il Motomondiale nella categoria regina 500 (a 21 anni), record rimasto inviolato per 30 anni (dal 1983 al 2013) e migliorato da Marc Marquez (20 anni). Terminata la sua carriera agonistica (si ritirò dal Motomondiale nel 1988, continuando a gareggiare in Supebike negli USA), Spencer ha fondato la High Performance Riding School a Las Vegas (Nevada), attiva dal 1997 fino al 2008; ha lavorato come commentatore sportivo e testimonial nel mondo del motociclismo.

Freddie Spencer lo scorso anno ha pubblicato “Feel”, la sua prima autobiografia.

Freddie Spencer testimonial di Roma Motodays

Nei quattro giorni di Roma Motodays, Freddie Spencer sarà a disposizione per interviste e talk-show certamente molto interessanti e non “paludati”: “Ho corso per 29 anni e ho vinto, ma si perde più di quanto si vinca”, ha dichiarato il pilota della Louisiana. “Non si è mai trattato di vincere o perdere. Per me era importante l’esperienza della gara, la connessione con la moto”.

Le immagini sono state scattate da OkFoto.it in occasione della presenza di Fast Freddie alla Rievocazione del Circuito di Ospedaletti del 2016: ai cui organizzatori va riconosciuto il merito di avere portato, ancora una volta, grandissimi piloti a correre sul Circuito che ha appena compiuto 70 anni.

Fast Freddie sul Circuito di Ospedaletti

 

Raduno Abarth sul Circuito di Ospedaletti: appuntamento il 17 e 18 marzo

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raduno abarth a ospedaletti

Arriva la primavera e sul Circuito di Ospedaletti si riaccendono i motori. Dopo il Raduno Lancia dello scorso ottobre, sarà la volta delle vetture Abarth. Anche in questo caso si tratta di una prima esperienza: organizzata dall’ Abarth Club Riviera dei Fiori in collaborazione con Sanremo Rally Team e Comitato circuito di Ospedaletti nel week end del 17 e 18 marzo.

E’ il fine settimana in cui Sanremo ospita l’arrivo dei corridori della Classicissima Milano-Sanremo: una festa, dunque, per gli appassionati delle 2 e delle 4 ruote.

Il Raduno Abarth vedrà la partecipazione di un numero di equipaggi non molto elevato, per la volontà degli stessi organizzatori di poter curare in ogni aspetto la manifestazione: all’evento sono ammesse vetture Abarth storiche e moderne.

A circa un mese dal Raduno Abarth hanno già dato l’adesione una quarantina di concorrenti provenienti dalla Francia (Abarth Club PACA), dalla Svizzera (Abarth Club Switzerland) e da varie regioni dell’Italia: Abarth Club Aosta, Cuneo, Firenze, Varese oltre agli equipaggi dell’Abarth Club della Riviera dei Fiori.

raduno abarth di ieri e di oggi sul circuito di ospedaletti

Il programma del Raduno prevede al mattino di sabato 17 marzo  le verifiche tecniche, mentre nel pomeriggio gli equipaggi saranno impegnati in una Ronde di un centinaio di km sulle colline dell’entroterra alle spalle di Ospedaletti, Sanremo e Bordighera, su strade aperte al traffico.

La domenica mattina, invece, su un tratto del Circuito di Ospedaletti chiuso al traffico, i concorrenti daranno luogo a una prova di regolarità su un percorso di 1400 metri, con un tempo assegnato, da eseguire più volte.

Madrina della manifestazione sarà Anneliese Abarth, che premierà i vincitori della prova di regolarità, assistita dall’indimenticato campione delle corse rally  Amilcare Ballestrieri.

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Per gli organizzatori, dopo il successo del Raduno Lancia dello scorso ottobre, si tratta di una nuova sfida: che potrebbe portare, con il necessario intervento di altri enti e degli sponsor, a un Raduno Abarth particolarmente significativo nel 2019, per il 70° compleanno del marchio Abarth.

Sarebbe certamente una importante occasione per riportare le automobili sul Circuito di Ospedaletti, che – negli anni pari- ospita già la Rievocazione del Gran premio motociclistico. raduno abarth sul circuito di ospedaletti

 

 

FCA Heritage sarà presente al Salon Rétromobile con quattro coupé

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fiat 2400 coupé al Salon Rétromobile di Parigi

Chiusi i battenti di Automotoretrò 2018, che ha visto la partecipazione di FCA Heritage con vetture non particolarmente prestigiose (certamente di livello inferiore rispetto a quelle esposte nella edizione dello scorso anno e di quelle ammirate a Milano AutoClassica lo scorso novembre), ecco che il dipartimento di FCA  Group dedicato alla tutela e alla promozione del patrimonio dei marchi italiani di FCA si prepara per essere presente al Salon Rétromobile. L’ evento, molto importante per il panorama automobilistico europeo, avrà luogo al Paris Expo Porte de Versailles (Parigi) dal 7 all’11 febbraio 2018. Nell’ambito di questa grande kermesse dedicata alle automobili e alle motociclette da collezione, FCA Heritage esporrà nel proprio stand quattro coupé da collezione. Ciascuno di questi modelli, prodotti da quattro marchi diversi (Fiat, Abarth, Lancia e Alfa Romeo), da quattro carrozzieri diversi (Pininfarina, Bertone, Allemano e Zagato) e in quattro diversi periodi di tempo (dal 1957 al 1989) è stato testimone diretto di uno dei momenti più importanti della storia automobilistica italiana. Il pubblico del Salon Rétromobile potrà ammirare coupé rarissimi: la Lancia Appia Coupé, la Fiat Dino 2400 coupé, l’Abarth 2400 coupé Allemano e l’Alfa Romeo SZ.

Presso lo stand di FCA Heritage  saranno in esposizione anche due  recenti modelli del Gruppo: l’Abarth 695 Rivale, il nuovo modello di punta del marchio dello Scorpione, e l’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio,  ammiraglia della gamma del Biscione.

abarth 695 rivale allo stand Fca heritage

Ecco una sintetica descrizione delle vetture di FCA Heritage esposte al Salone delle auto d’epoca di Parigi.

Lancia Appia Coupé: la Lancia Appia, presentata nel 1953 in versione berlina, è stata commercializzata per 10 anni in 3 diverse serie. I migliori progettisti dell’epoca hanno firmato diverse varianti di questo modello, in particolare della sua seconda serie: tra questi Allemano, Boano, Zagato, Ghia, Vignale, Viotti… È stata Pininfarina a realizzare  l’elegante coupé 2+2 dall’alto grado di sofisticazione tecnica. Il suo V4 da 1089 cc, di dimensioni ridotte, è in grado di erogare 53 CV. Il modello è rimasto in produzione per 5 anni, dal 1957 al 1962.

Lancia Appia coupé Pininfarina al Salon rètromobile

Fiat Dino 2400 coupé: il progetto è frutto di un accordo tra Ferrari e Fiat, che prevedeva la fornitura da parte della casa di Maranello di un nuovo V6 al marchio torinese. In questo modo, Ferrari ha potuto raggiungere la quota minima di propulsori prodotti necessaria a ottenere l’omologazione per la Formula 2. Le dotazioni tecniche della Dino, una coupé dotata di un motore V6 in grado di erogare 180 CV  nella versione da 2400 cc, le consentirono di sbalordire pubblico e critica nel corso della sua presentazione avvenuta al Salone dell’automobile di Torino nel 1967. Impreziosita dall’elegante silhouette progettata da Bertone, la Fiat Dino coupé fu prodotta fino al 1972 per un totale di 6068 unità vendute.

Abarth 2400 coupé: questo bellissimo coupé porta la firma di Michelotti e fu presentato a Ginevra nel 1959. Si tratta di una versione modificata della Fiat 2100 che fu prodotta presso gli stabilimenti Allemano dal 1962 al 1964, dapprima sotto il nome di 2200 coupé e nell’ultimo anno come 2400 coupé. Il 6 cilindri in linea della 2400, in grado di erogare 140 CV, consente al veicolo di avvicinare una velocità massima di 200 km/h. Il modello esposto presso il Salon Rétromobile è appartenuto a Carlo Abarth in persona.

Il coupe Amarth 2400 appartenuto a Carlo Abarth esposto al Salon retromobile

Alfa Romeo SZ: la storia della Carrozzeria Zagato è legata a doppio filo, sin dagli Anni Venti, a quella di Alfa Romeo. Le sue creazioni si sono concentrate sull’ottimizzazione delle prestazioni delle Alfa: i primi modelli costruiti, di un’eleganza rara, hanno poi lasciato spazio ad altri dallo stile più personale e originale. Tra questi, la coupé SZ (Sport Zagato), presentata a Ginevra nel 1989; il modello, progettato in collaborazione con Alfa Romeo, è da segnalare per le sue forme aerodinamiche (Cx pari a 0,3), sorprendenti e geometriche. Ne sono stati prodotti soltanto un migliaio di esemplari.

fca heritage espone alfa romeo sz al Salon retromobile

Rievocazione della Milano-Sanremo, pronti per la decima edizione

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Si scaldano i motori per la decima rievocazione della Milano-Sanremo“La Milano-Sanremo nasce nel 1906 dall’intuizione di un gruppo di “gentlemen drivers” dell’epoca, che volevano dare l’opportunità ai primi facoltosi appassionati di automobili di cimentarsi in quella che, allora, si poteva definire un’ardimentosa passeggiata verso il mare ed i colori primaverili della Riviera ligure.

Sarà però agli albori degli Anni ’30 che la competizione vivrà il suo massimo splendore, prima della forzata sospensione durante il secondo conflitto mondiale. La Coppa Milano-Sanremo ritroverà l’antico splendore già a partire dal 1948, grazie anche al sempre più numeroso corollario di pubblico che in quegli anni faceva da seguito alla gara.

Jaguar Xk alla Coppa Milano-Sanremo sul circuito di Ospedaletti

Grazie al suo format praticamente invariato nel corso degli anni, la corsa automobilistica Milano-Sanremo diviene un punto di riferimento anche per un numero sempre maggiore di equipaggi stranieri segnalandosi, altresì, anche per la cospicua partecipazione femminile che porterà addirittura alla costituzione di un’apposita “Coppa delle Dame”.

Equipaggio femminile su Alfa Romeo alla Milano-Sanremo per auto classiche

Interrotta nel 1973, a seguito della crisi petrolifera, rivedrà la luce nel 2003 in veste di rievocazione storica capace di attrarre collezionisti provenienti da tutto il mondo e desiderosi di cimentarsi sulle celebri strade che dal capoluogo lombardo portano a Sanremo,  città dei fiori.

Dopo nove rievocazioni storiche, nel 2011 (edizione con oltre 200 equipaggi partecipanti), la storia della Milano-Sanremo s’interrompe sino ai giorni nostri quando un gruppo di professionisti con esperienze nel campo del marketing, della comunicazione e degli eventi decide, sotto l’ombrello dell’agenzia Equipe International, di rilevarne il marchio e creare – al contempo – un nuovo format di eccellenza che sia in grado di rilanciare la manifestazione e attrarre nuovi investitori e concorrenti.”

Così si legge sul sito della Milano-Sanremo, che sta scaldando i motori per l’edizione 2018. La rievocazione, in programma dal 22 al 24 marzo, è stata presentata in occasione dell’ultima edizione di Milano Autoclassica, dove protagonista indiscussa dello stand è stata la gloriosa Maserati A6 GCS del 1954. La rievocazione della Milano-Sanremo avrà un prologo all’Autodromo di Monza, dove -dopo le verifiche tecniche- i partecipanti potranno girare sulla pista, prima di partecipare alla parata inaugurale. Seguirà il trasferimento delle vetture da Monza al quadrilatero della moda di Milano. La partenza è prevista per venerdì 23 marzo, quando i concorrenti da Milano dovranno raggiungere Rapallo dopo avere attraversato gli Appennini (Salice Terme, Varzi, Gavi, Arquata Scrivia sono alcune delle località che vedranno  il passaggio della carovana degli equipaggi della rievocazione).

Porsche 356 alla Milano-Sanremo

Nella giornata di sabato 24 marzo, infine, le auto storiche della Milano-Sanremo lasceranno Rapallo per dirigersi verso Genova, scavalcando di nuovo gli Appennini in direzione di Acqui Terme, prima di riprendere il viaggio che si concluderà a Sanremo nel tardo pomeriggio, con un percorso disegnato lungo le colline del Ponente ligure (Rocchetta Cairo, Bardineto, Colle san Bartolomeo sono alcuni dei luoghi toccati dai concorrenti) e che non prevede il passaggio dei concorrenti sul Circuito di Ospedaletti, dove si erano svolte prove cronometrate in alcune delle precedenti rievocazioni.

Alfa Romeo della Polizia alla Milano-Sanremo

La partecipazione alla corsa – inserita per la prima volta nel Trofeo Superclassica ACI – è a numero chiuso, con un massimo di 100 auto costruite fra il 1906 e il 1976, ammettendo quindi anche le vetture che fanno parte del raggruppamento H di ACI Sport, a cui si aggiungeranno le vetture del Tributo Maserati costruite dal 1977  sino ai giorni nostri. Il Tributo sarà un importante omaggio ai tanti appassionati del Marchio del Tridente, main partner assieme ad IWC e Pirelli, della decima edizione della Rievocazione.

Maserati A6 GCS del 1954 esposta a Milano Autoclassica

Le iscrizioni alla edizione 2018 della Milano-Sanremo si chiuderanno il 28 febbraio.

Dall’accordo con Mahindra Racing per la Formula E alle auto storiche esposte a Automotoretrò

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Accordo strategico tra Pininfarina e Mahindra Racing

Mahindra Racing, il team indiano che partecipa al campionato mondiale di Formula E, ha annunciato la partnership strategica con Pininfarina e Tech Mahindra. Questo accordo permetterà a Mahindra Racing di accedere all’esperienza globalmente riconosciuta di Pininfarina nel design e alla competenza di Tech Mahindra nella tecnologia digitale. Il team Formula E di Mahindra Racing ha avuto un inizio della quarta stagione molto positivo, andando al comando dei Campionati Squadre e Piloti dopo le prime tre gare. Pininfarina sarà sponsor del team di Formula E di Mahindra Racing che potrà così contare sull’esperienza di Pininfarina nel design e nella ricerca, per migliorare ulteriormente le prestazioni della sua auto da corsa M5Electro, attualmente in fase di sviluppo per la quinta stagione del campionato di Formula E che inizierà a dicembre 2018.

I protagonisti dell'accordo tra Mahindra Racing e Pininfarina

Due eventi a distanza di pochi giorni nell’area torinese: a circa una settimana di distanza dall’annuncio di un accordo che guarda al futuro dell’automobile, prende il via al Lingotto Fiere la 36a edizione di Automotoretrò; un appuntamento che guarda invece alle vetture a due e quattro ruote di un passato più o meno recente.

Automotoretrò 2018 si presenta con due novità: una positiva (l’appuntamento  con la manifestazione si allunga di mezza giornata: domani 1 febbraio, giorno di apertura, l’orario è dalle 15 alle 20) e una negativa: non sono più disponibili i grandi spazi del Padiglione 5 del Lingotto Fiere, anche se gli organizzatori hanno cercato di porvi rimedio con una tecnonostruttura.

Fino al  4 febbraio a Lingotto Fiere sarà possibile ammirare moto e auto d’epoca e anche modelli relativamente recenti (alcuni dei pezzi in esposizione sono degli Anni Novanta). L’obiettivo degli organizzatori è di superare i 70.000 visitatori: collezionisti e appassionati alla ricerca del pezzo di ricambio mancante o di qualche gioiello a due o quattro ruote o di qualche modellino in scala con cui sostituire, in qualche modo, il modello originale che, in alcuni casi, ha ormai raggiunto cifre da capogiro.

Come è ormai tradizione di Automotoretrò, nei padiglioni dell’ex stabilimento Fiat Lingotto si festeggeranno compleanni storici: i 70 anni della Citroen 2CV e del marchio Land Rover, che espose la sua prima 4X4 nell’aprile 1948 ad Amsterdam. Nello stand del Registro storico Land Rover sarà esposta la vettura del raid Londra-Singapore del 1955: quando alcuni studenti di Oxford e Cambridge decisero di partire per una spedizione epica, destinata a rimanere nella storia; un viaggio avventuroso a bordo di due Land Rover Station Wagon della serie I.

Land Rover festeggia 70 anni a Automotoretrò 2018

Negli anni successivi si erano perse le tracce delle due vetture protagoniste dell’impresa fino a quando, a sessant’anni di distanza dal raid, sull’isola di Sant’Elena fu ritrovata la Land Rover Oxford SNX891 raccontata dal cronista Tim Slessor nel libro “First Overland”.

Una mostra tematica celebrerà invece l’icona di stile francese disegnata da Flaminio Bertoni. I bozzetti del creatore della Citroen DS saranno messi all’asta da Catawiki,  partner dell’evento assieme alla Pakelo, durante la manifestazione.

Citroen 2cv festeggia 70 anni a Automotoretrò 2018

Abbiamo in mente una grande edizione con la partecipazione di autosaloni, restauratori e rivenditori da ogni parte d’Italia – spiega Beppe Gianoglio, organizzatore  della rassegna – Coltiviamo il sogno di portare qualcosa di nuovo ad ogni edizione, con la speranza che qualche collezionista trovi proprio ad Automotoretrò il pezzo unico  che stava cercando“.

Negli spazi dell’Oval, accanto a Automotoretrò, ci sarà Automotoracing, la parte della manifestazione voluta da Alberto Gianoglio, per dare spazio alle fuoriserie specializzate in gare su pista o nei rally e che presenta importanti novità attese da tempo: “Abbiamo rinnovato completamente gli spazi esterni con un allestimento della pista che la rende più ampia e accessibile -spiega Alberto Gianoglio – e abbiamo creato anche uno spazio per i test drive su pista e su strada: così tutti potranno provare queste macchine“.

Mancano poche ore al via: potremo verificare se agli annunci seguiranno i fatti;  li racconteremo con le fotografie di OkFoto.it disponibili qui

Alfa Romeo e Lancia, modelli da collezione Pininfarina

Steam experience, il dirigibile dei Sonics al Teatro Nuovo

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Fino al 7 gennaio 2018 al Teatro Nuovo di Torino va in scena Steam, la nuova sfida degli acrobati Sonics.

Steam experience: i Sonics al teatro Nuovo di Torino

Dopo un anno fitto di appuntamenti in giro per il mondo tra festival, teatri e grandi eventi (oltre 150 le esibizioni, l’ultima dal 14 al 18 dicembre scorso in Qatar per i festeggiamenti del “National day”), il 2017 dei Sonics si concluderà con il debutto a Torino, in prima nazionale, di “Steam”: una nuova, importantissima sfida frutto di una  creazione artistica collettiva, con importanti collaborazioni musicali e artistiche, elementi tecnologici e l’idea di offrire al pubblico un’esperienza di spettacolo dal vivo a 360°.

Steam è molto più di uno spettacolo teatrale, è un’esperienza di spettacolo dal vivo “totale” che si sviluppa in un percorso “a tappe” nei vari spazi del Teatro, coerente nelle differenti ambientazioni ma diversificato nelle esperienze. 

I Sonics in scena al Teatro Nuovo di Torino

Le scenografie di Cristiano Spadavecchia danno un volto completamente nuovo al foyer e alla sala del Teatro Nuovo di Torino.

Il foyer, trasformato per l’occasione nella grande hall di una stazione senza tempo, accoglierà l’intrattenimento pre e after-show con musica, performance live e dj-set (Dj Fabrizio di Lorenzo alla consolle).

Nella sala teatrale si esibiscono sei personaggi, bizzarri ed eccentrici, che incrociano le loro storie e avventure dando vita ad uno spettacolo ricco di colpi di scena, momenti rocamboleschi e grandi quadri acrobatici in vero “stile Sonics”.

Steam, il nuovo spettacolo teatrale dei Sonics

Questi strambi viaggiatori, bloccati in una stazione dove il tempo sembra essersi fermato, si ingegnano per ripristinare il regolare corso del tempo scandito dal grande orologio appeso nella hall e continuare così il loro viaggio.

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SteamPunk è la corrente artistica e iconografica che ha ispirato l’ultimo progetto Sonics.

“Steam” è frutto di un lavoro di ricerca sul campo: tutto lo staff creativo Sonics  ha vissuto per un certo periodo a Londra,  patria dello SteamPunk, alla scoperta di oggetti e luoghi che potessero ispirare costumi, personaggi e oggetti di scena.

Dalle singole esperienze e sulla base dell’ispirazione creativa di ognuno, ogni performer ha dato vita e sviluppato un personaggio, partendo dagli spunti della trama – la metafora del viaggio è la struttura portante dello show – suggeriti e coordinati dal direttore artistico Alessandro Pietrolini.La personale rivisitazione dell’estetica SteamPunk nel progetto Sonics è stata resa possibile grazie alle collaborazioni artistiche instaurate, a cominciare da quella con il già citato illustratore, fumettista e scenografo Cristiano Spadavecchia, che firma le installazioni fumettistiche dello spettacolo, a quella con il maestro Ruggiero Mascellino, fisarmonicista e compositore siciliano, che firma la colonna sonora dello spettacolo.

Sonics Steam Experience

Nel continuo dialogo tra scenari futuristici e rimandi storici, tra richiamo alla tradizione e la ricerca di un’estetica fuori dal tempo, il progetto “Steam” si avvale anche di innovative soluzioni tecnologiche . 

Per la prima volta su un palco teatrale di Torino sarà infatti presentato il “lampadario dinamico”, un sistema di motori denominati “winch”, tecnologia utilizzata  anche nell’ultimo tour del gruppo rock  Red Hot Chili Peppers.

“Steam” , creato e diretto da Alessandro Pietrolini, sarà in scena al Teatro Nuovo di Torino fino al 7 gennaio 2018 (lo spettacolo non andrà in scena il 28 dicembre).
Sarà possibile assistere solo allo spettacolo oppure acquistare i pacchetti per  vivere i vari momenti della “Steam Experience”: date degli spettacoli, orari e prezzo dei biglietti sono disponibili qui

Guarda le immagini della prova generale dello spettacolo

Steam, lo spettacolo dei Sonics al Teatro Nuovo di Torino

 

 

 

 

 

Automotoretrò 2018, i motori si raccontano a Torino

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Si è da poco conclusa l’edizione di Milano AutoClassica, ospitata negli ampi spazi di Fiera Milano, ed ecco che la 36a edizione di Automotoretrò, l’importante rassegna dedicata al motorismo storico  delle 2 e delle 4 ruote, accende i motori: saranno infatti oltre mille i metri quadri dedicati interamente alle moto, mentre il mondo delle alte prestazioni sarà protagonista all’Oval con Automotoracing.

Ferrari F40 in esposizione a Automotoretrò

Nella sua recente visita a Milano AutoClassica, Beppe Gianoglio, a cui va il merito storico di organizzare l’evento di Torino, avrà certamente colto altri spunti per arricchire ulteriormente una manifestazione che, sempre di più negli anni, ha saputo diventare un punto di riferimento per i collezionisti e gli amanti del motorismo storico.

Un mito senza tempo, la 500 Abarth

Arrivano intanto le prime anticipazioni su Automotoretrò 2018, l’esposizione dedicata al motorismo storico, organizzata da Bea srl in collaborazione con GL events Italia-Lingotto Fiere, che si terrà a Torino dall’1 al 4 febbraio 2018, presso lo spazio espositivo del Lingotto in via Nizza 294.

La Citroen 2CV, divenuta leggenda per tutti coloro che negli anni Sessanta, fossero studenti, hippies o avventurosi viaggiatori, festeggerà i suoi primi 70 anni ad Automotoretrò 2018.

 Lo stand Maserati a AutomotoretròDisegnata nel 1948 da Flamino Bertoni, già autore della Traction Avant e di quell’opera d’arte (nel campo automobilistico) che fu la Citroen Ds, la Citroen 2 Cv sarà protagonista di una mostra che celebrerà l’icona di stile francese prodotta in moltissime versioni, che, con i suoi colori e il suo ondulare,  come recita uno slogan molto riuscito, “non è una vettura, ma un modo di vivere”.

Lancia, un marchio amato dagli appassionati di vetture d'epoca a AutomotoretròMancano due mesi all’inizio  di Automotoretrò 2018,  che durerà un giorno in più rispetto alla passata edizione: oltre 1000 metri quadri del Padiglione 2 saranno dedicati interamente alle moto, mentre il modellismo si sposterà nel Padiglione 3, insieme con il vasto settore ricambi, formando un’unica grande mostra-scambio.

Il meglio delle vetture che hanno fatto la storia del design automobilistico del secolo scorso si accompagnerà anche quest’anno ad Automotoracing, che esplora il mondo delle corse e delle alte prestazioni.

Automotoretrò 2018, vetture che hanno fatto la storia dell'autoPer chi ama l’azione, le piste esterne ospiteranno esibizioni di qualsiasi mezzo su ruote – dai kart alle auto da drifting -, mentre nel grande padiglione dell’Oval, dedicato al tuning e all’elaborazione, si darà libero sfogo a tutte le sfaccettature della passione per l’auto: dalle scuderie di rally alle personalizzazioni per incrementarne le prestazioni o per migliorarne estetica e funzionalità.

Rosy Magiulli a Automotoracing per provare le emozioni del driftingUn appuntamento da non perdere: i motori si raccontano a Automotoretrò 2018.

«Forti del successo degli ultimi anni, l’obiettivo per Automotoretrò 2018 – spiega Beppe Gianoglio, che da più di tre decadi organizza la rassegna torinese – è quello di raggiungere e superare quota 70.000 visitatori, proponendo un vero e proprio viaggio nel mondo dei motori, dando la possibilità agli appassionati  di trovare il ricambio mancante o il modellino che completa la collezione, ma anche di provare dal vivo lʼadrenalina delle gare in pista».

Babbo Natale, a Torino un grande raduno per beneficenza

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La spruzzata di neve di ieri ha reso, se possibile, ancora più bello il raduno di Babbo Natale davanti all’ospedale Regina Margherita di Torino, organizzato dalla Fondazione Forma. Un sole bellissimo, il cielo blu, il bianco della neve sulle aiuole, il bianco e rosso dei Babbi Natale (16.000? 18.000? Chissà. Sicuramente tantissimi) hanno contribuito, almeno un po’, a rendere migliore questo giorno per i piccoli ricoverati dell’ospedale infantile.

Babbo Natale in Forma, il grande raduno a Torino

Tantissime le persone, tutte vestite con il costume di Babbo Natale, che hanno animato il piazzale: chi giocava a palle di neve, chi ballava, chi si beveva la cioccolata calda o si rifocillava con i vari generi di conforto disponibili sulle bancarelle: tutti sorridenti e pronti a dare vivacità a una festa che, ogni anno di più, diventa un appuntamento importante del Natale a Torino. Molti quelli arrivati in compagnia del loro amico a quattro zampe.

Babbo Natale in bici davanti all'ospedale Regina MargheritaPuò darsi che qualcuno si sia fatto spaventare dalle notizie dei media dei giorni scorsi: come se qualche centimetro di neve o il termometro poco sopra lo zero potessero essere più forti delle emozioni che si provano nell’essere insieme in piazza davanti all’ospedale.

Piccoli e adulti insieme per l'Opsedale Regina MargheritaBasta dare uno sguardo alle tantissime immagini (le nostre sono disponibili qui) dell’avvenimento per capire che solo le scuse possono avere fermato i pigri. In piazza c’erano tantissimi bambini, persone arrivate a piedi, in auto, in bici e –soprattutto- in moto.

Babbo Natale arriva in motoDifficile dire quante fossero i motociclisti: forse cinquemila, che non hanno minimamente pensato di nascondersi dietro la scusa della neve o delle strade sporche; sono intervenuti, con il solito grande entusiasmo, sfilando a lungo in corso Unità d’Italia, facendo sentire il rombo dei motori ai piccoli pazienti del Regina Margherita (e ai ricoverati degli altri ospedali torinesi che affacciano sul corso).

Motociclisti presenti in gran numero al raduno di Babbo Natale a TorinoUno spettacolo nello spettacolo.

Chi non ha potuto esserci, incominci a pensare di non mancare al prossimo raduno di Babbo Natale in Forma: la raccolta fondi non si ferma mai. C’è bisogno del contributo di tutti.

Anche i nostri amici a quattro zampe presenti al raduno di Babbo Natale

Milano AutoClassica: passione per l’automobile, senza tempo

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Appuntamento con la settima edizione di Milano AutoClassica – Salone dell’Auto Classica e Sportiva, in programma a Fiera Milano (Rho) il 24, 25 e 26 novembre 2017.  Il grande Show dedicato al mondo dell’Automobile, punto di riferimento per il pubblico di appassionati sia di modelli storici che moderni.

Ferrari 512 M in mostra a Milano AutoClassica Storia, tradizione, cultura, sono tra gli elementi che spiegano il successo di Milano AutoClassica, confermato dal crescente interesse da parte del pubblico nei confronti delle vetture classiche. Un percorso espositivo teso a valorizzare la memoria storica dei più famosi marchi automobilistici presenti con l’heritage dei loro modelli più rappresentativi accanto ad alcune proposte attuali, riunendo in un unico contesto un grande numero di collezionisti e appassionati di motori. Una riuscita contaminazione tra passato e presente saldata dalla comune passione per la cultura dell’automobile (e delle due ruote), per il bello e, in alcuni casi, per l’esclusivo: in ogni caso, con particolari emozioni che riesce a suscitare.

Alfa Romeo, passione per le corse a Milano AutoClassicaMilano AutoClassica è anche un’ampia mostra mercato con molte interessanti occasioni per ogni visitatore, magari anche per chi si avvicina alle vetture classiche per la prima volta.

la Ferrari di Gilles Villeneuve a Milano AutoClassicaMolto significativa la presenza della Casa di Maranello in occasione del settantesimo anniversario della Casa. Ferrari è presente a Milano AutoClassica con il dipartimento Ferrari Classiche, il reparto della Casa del Cavallino Rampante appositamente istituito per offrire servizi di restauro e manutenzione, certificazione di autenticità e attestato per vetture di interesse storico ai possessori di Ferrari classiche. Ferrari Classiche ha portato a Milano AutoClassica una 250 GTO, forse la vettura storica più costosa al mondo (con una quotazione superiore ai 40 milioni di euro): costruita dal 1962, ne sono stati realizzati solamente 39 esemplari in due serie. Sotto il cofano, un motore V12 da 3 litri capace di erogare  300 CV. Un progetto al quale hanno lavorato nomi celebri dell’automobilismo italiano come Giotto Bizzarrini, Mauro Forghieri e Sergio Scaglietti. Vicino alla mitica 250 GTO altri due capolavori di Ferrari: la Dino 246 Tazmania del 1968, con i suoi 285 CV e 300 km/h di velocità massima e la 512M da 610 CV e 310 km/h.

Fortissima emozione per tutti gli appassionati nel poter ammirare la Ferrari F1 con il numero 27 di Gilles Villeneuve: impressionante poter constatare quanti sviluppi siano stati fatti sulle monoposto (anche e soprattutto per quanto riguarda i piloti).

Il numero 27 sulla Ferrari di Gilles Villeneuve a Milano AutoClassica

Bentley e McLaren sono presenti a Milano AutoClassica con importanti anteprime nazionali: Bentley Continental GT, la nuova coupé granturismo e McLaren 570 Spider, la nuova supercar scoperta della Casa di Woking. L’appuntamento è dunque con Milano AutoClassica: passione per l’automobile, senza tempo.

Abbiamo raccolto in un album le immagini più significative di Milano AutoClassica 2017.

Lo sguardo di una modella allo stand di Milano AutoClassica

Raduno di Babbo Natale, appuntamento il 3 dicembre

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L’appuntamento per il raduno di Babbo Natale in Forma, davanti all’Ospedale infantile Regina Margherita di Torino, è per domenica 3 dicembre alle ore 10.30.

Tutti in fila per il raduno di Babbo Natale in FormaDal dicembre 2010, ogni anno la Fondazione FORMA festeggia il Natale così: invitando tutti, grandi e piccoli, ciclisti, motociclisti, maratoneti, studenti, mamme, papà, genitori, nonni, zii, magari con il fedele amico a 4 zampe, a diventare i protagonisti del più grande raduno di Babbo Natale d’Italia.

La Fondazione ha distribuito in questi anni più di 76.000 vestiti di Babbo Natale ed ha finanziato, grazie ai fondi raccolti con il raduno, importanti progetti a favore del Regina Margherita. Ma i fondi non bastano mai: per cui l’invito è di recarsi in uno dei numerosi punti di distribuzione del kit, per fare una piccola  donazione: qui trovi l’elenco.

Chi ha già avuto il piacere di partecipare al raduno di Babbo Natale, da tempo ha certamente messo in agenda la data dell’ottava edizione della manifestazione. Per coloro che ancora non vi hanno preso parte, è invece giunta l’occasione per essere presenti a un evento che regala tante emozioni.

Perché il raduno di Babbo Natale in Forma non è uno dei tanti flashmob che si organizzano nell’anno per le più svariate ragioni: è “il” Raduno di Babbo Natale.

Solo chi ha già preso parte all’evento sa quanta emozione si prova nel vedere l’enorme piazzale davanti all’Ospedale Regina Margherita colorato di rosso, con tutte le persone presenti vestite come Babbo Natale.

Gli alpini dell'ANA di Torino impegnati al Regina Margherita a favore dei piccoli ricoveratiNon c’è immagine che possa descrivere appieno la grande emozione che si prova nel vedere le testoline dei piccoli ricoverati muoversi curiose dietro i vetri delle finestre delle loro stanze, per vedere uno spettacolo che –per loro, costretti da una malattia nelle stanze dell’ospedale- sembra ancora più magico.
Quest’anno nel piazzale ci saranno anche gli allievi delle scuole che hanno aderito al concorso scolastico “Un Natale sostenibile per Forma”, con le loro creazioni della Mole Antonelliana, realizzate appositamente per il raduno con materiale di riciclo. Le opere saranno esposte in piazza: potranno essere portate a casa con una donazione a favore della Fondazione FORMA.
Come sempre, la festa sarà animata da tanti ospiti e tanta musica: è dicembre e fa un po’ freddo, quindi bisogna ballare e muoversi: ma ci saranno bevande calde, panettone, golosità e piatti caldi per rifocillarsi. Per partecipare basterà indossare il costume della Fondazione.

Babbo Natale in Forma per l'ospedale Regina MargheritaAl Raduno si arriva in tutti i modi: con i mezzi pubblici, con l’auto, in moto, con lo scooter, il monopattino, in bici, correndo, camminando. Si può  scegliere di fare la camminata organizzata da Base Running a sostegno di Forma: la partenza è alle ore 10.00 dietro l’8 Gallery e l’arrivo è sul piazzale del raduno. Per coloro che, prima di essere presenti sul piazzale davanti all’Ospedale , vorranno correre la 10 Km di “Un PO di corsa”, l’invito è di indossare il cappello rosso del raduno di Babbo Natale: così da rendersi, in qualche modo, ambasciatori dell’iniziativa. Novità per l’edizione 2017 è la biciclettata di Babbo Natale con ritrovo e partenza da via Lagrange poco dopo le 10, con percorso di 4 km circa e arrivo nel cuore del raduno, dove è prevista un’area attrezzata per le bici.

Biciclettata per il raduno di Babbo Natale per la raccolta fondi per il Regina MargheritaNon mancheranno i numerosissimi motociclisti che si troveranno, se vorranno, a partire dalle ore 9.30 presso il Mobility Village di Beinasco e sfileranno in corso Unità d’Italia, passando sotto l’Ospedale. Oppure arriveranno in gruppo con i vari Moto Club sempre presenti alla manifestazione. O ciascuno attraverserà la città formando dei gruppi spontanei, incontrando lungo la strada altri motociclisti con l’abito rosso di Babbo Natale.

Forse l’arrivo della carovana dei motociclisti è uno dei momenti più attesi dai bambini dell’ospedale: migliaia di moto, ciascuna guidata da un Babbo Natale, molte delle quali addobbate e cariche di pacchi regalo …

Una lunga mattinata di festa, piena di colori e allegria, per donare un sorriso ai piccoli pazienti. Un’ occasione per fare del bene con una piccola donazione: 5 euro per il kit con cui partecipare al raduno di Babbo Natale.

Rduno di motociclisti con l'abito di Babbo Natale verso il Regina MargheritaSe vuoi vedere le immagini della edizione 2016 di Babbo Natale in Forma, clicca qui.

Potrai trovare le più belle immagini della edizione 2017 nell’album realizzato grazie alle meravigliose persone presenti.

 

Le vetture del Mauto presenti alla terza edizione di InterClassics Brussels

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Il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino sarà presente da oggi a domenica 19 novembre 2017 a InterClassics Brussels con tre fantastiche vetture: la OM 469 N (1922), la Fiat 520 (1928) e  la Cisitalia 202 SMM Spider Nuvolari del (1947).

La Cisitalia spider Nuvolari dal Mauto a InterClassics BrusselsTema principale della edizione dell’importante appuntamento dedicato ai motori d’epoca sarà la presentazione ufficiale di Big Five, la rete costituita dai cinque più importanti musei europei dedicati all’automobile, per la prima volta riuniti per un evento di portata internazionale. Un progetto il cui scopo è la valorizzazione e comunicazione, a livello europeo, del patrimonio storico, la pianificazione di progetti condivisi e la collaborazione  per mostre ed eventi.

Oltre al MAUTO, fanno parte della rete il National Motor Museum (Beaulieu, UK), la Cité de l’Automobile/Schlumpf Collection (Mulhouse, Francia), Autoworld Museum (Brussels, Belgio) e il Louwman Museum (L’Aia, Olanda). Ciascuno esporrà – all’interno del padiglione “The Big Five”– tre capolavori della propria collezione: un’automobile significativa per il proprio Paese, una vettura simbolica per il Museo e, infine, una da competizione. Sarà un’occasione unica, per i visitatori di InterClassics Brussels provenienti da tutto il mondo, di vedere per la prima volta tutte insieme le vetture più rappresentative delle prestigiose collezioni europee.

Cisitalia 202 SMM a InterClassics Brussels«L’idea di unire le strategie dei grandi musei nazionali europei dell’automobile è nata a Torino, in un incontro che ho voluto con Evert Louwman, presidente dell’omonimo museo nazionale olandese e con Sebastien De Baere, direttore di Autoworld. In seguito si sono uniti la Citè de l’Automobile e il National Motor Museum ” ha dichiarato il Presidente del MAUTO Benedetto Camerana . I Big Five sono le più importanti collezioni museali al mondo, indipendenti dai brand e dalle politiche commerciali di marca. L’idea è di aggregare le nostre competenze per promuovere il valore dell’automobile come testimonianza culturale e storica, pianificare politiche comuni, mostre ed eventi. La partecipazione collettiva ad Interclassics Brussels è il primo passo di un percorso che stiamo iniziando a costruire. La strategia generale è la valorizzazione internazionale del Museo dell’Automobile».

il MAUTO, con la OM 469 N, presente a InterClassics Brussels«Per aumentare la visibilità del MAUTO a livello internazionale – continua il Direttore Rodolfo Gaffino Rossi – è importante allearsi con altre realtà, al fine di creare interscambio di opere e arrivare all’obiettivo di progettare mostre e attività unendo le risorse culturali e finanziarie».

La OM 469 N dal Museo dell'auto di Torino a BruxellesUn passo per un ulteriore sviluppo del Museo dell’Automobile di Torino che, a inizio 2018, vedrà Rodolfo Gaffino Rossi lasciare la direzione del Mauto, dopo 18 anni spesi per portare il Museo di Torino nelle prime posizioni nella classifica mondiale: con un pubblico eterogeneo e internazionale, con un numero di visitatori che, nel 2017, supererà le 200.000 unità (e composto, per il 70% da stranieri), con quasi 1,3 milioni di ingressi dalla riapertura del Mauto avvenuta nel 2011.

Chasse Royale, immagini di vita di Corte alla Palazzina di Stupinigi

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All’apertura della biglietteria della Palazzina di caccia di Stupinigi, stamane c’era già almeno un centinaio di persone in attesa di accedere alle sale della residenza sabauda, opera di Filippo Juvarra, e di assistere all’ultima delle rievocazioni storiche del ciclo LIFE – istantanee di vita di corte: un ricco calendario di appuntamenti che, per tutto l’anno, ha fatto rivivere ai visitatori le atmosfere di corte.

Life, vita di Corte alla Palazzina di caccia di Stupinigi

Di volta in volta, le sale della Palazzina di caccia sono state animate da tableaux vivants: con i salotti delle dame, le feste e i balli nel padiglione centrale, ecc.

In calendario per questa domenica di novembre, mese storicamente dedicato all’arte venatoria, c’era la Chasse Royale, per fare rivivere le tradizioni del ‘700 delle giornate dedicate alla caccia.

La Chasse Royale rivive nel parco di Stupinigi

Furono proprio le cacce reali le attività per cui fu progettata e costruita la Palazzina di caccia di Stupinigi, nei tempi in cui la caccia reale era, per antonomasia, la vènerie al cervo, pratica venatoria esercitata a cavallo con l’aiuto di una muta di cani addestrati allo scopo.

Prima la Reggia della Venaria reale e successivamente la Palazzina di caccia di Stupinigi furono le residenze reali costruite per sostenere il costoso e complesso apparato organizzativo della caccia reale.

Le Gardes Françaises alla Palazzina di caccia di Stupinigi

Nella vènerie tutto avveniva secondo una precisa sequenza di funzioni, che costituiva il “cerimoniale venatorio” e tutte le comunicazioni ai cavalieri dell’equipaggio di caccia erano eseguite per mezzo della tromba di caccia.

 Equipaggio della Regia Venaria di trombe da caccia

Grazie ai membri della Società Torinese per la caccia a cavallo, all’Equipaggio della Regia Venaria di Trombe di caccia, ai gruppi storici Le vie del Tempo e Nobiltà Sabauda, i visitatori hanno potuto assistere a una rievocazione di alcune fasi della Chasse Royale, in una mattinata in cui la nebbia avvolgeva la Palazzina, quasi a volerne custodire le atmosfere del Settecento.

Chasse Royale alla Palazzina di caccia di StupinigiNell’album di OkFoto.it tutte le immagini della rievocazione della Chasse Royale

 

Burhan Ozbilici vince il World Press Photo 2017

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Burhan Ozbilici (1) di Associated Press, è il vincitore assoluto del concorso World Press Photo per il 2017 con la sua An Assassination in Turkey – Mevlüt Mert Altıntaş. L’immagine, scattata da Burhan Ozbilici subito dopo l’omicidio avvenuto ad Ankara il 19 dicembre 2016 durante l’inaugurazione di una mostra, ritrae un poliziotto, immortalato pochi istanti dopo aver sparato all’ambasciatore russo in Turchia Andrey Karlov.

Burhan Ozbilici vincitore del concorso World Press PhotoPresente alla presentazione della mostra World Press Photo, Exhibition 2017, durante gli interventi dei relatori Burhan Ozbilici non ha resistito alla voglia di impugnare la sua Canon e scattare qualche fotografia della cerimonia: così, per una volta, è stato il relatore a fotografare chi era intervenuto per fare fotografie…

Burhan Ozbilici al Mastio della Cittadella di TorinoBurhan Ozbilici, oltre a essere l’ospite dell’inaugurazione della mostra il 3 novembre al Mastio della Cittadella di Torino, vi terrà una public lecture sabato 4 novembre.

 Burhan Ozbilici, photographer at work

Il Mastio della Cittadella, sede del Museo di Artiglieria, riapre al pubblico per ospitare il World Press Photo, il più grande concorso di fotogiornalismo al mondo. Fino a domenica 26 novembre, nei rinnovati spazi di corso Galileo Ferraris angolo via Cernaia, i visitatori potranno ammirare le 150 immagini vincitrici del più prestigioso concorso di fotografia, nato ad Amsterdam nel 1955 per tutelare la libertà di informazione, inchiesta e espressione come diritti inalienabili e promuovere il foto-giornalismo di qualità. Scatti che sono stati selezionati da una giuria internazionale, presieduta da Stuart Franklim che ha definito la foto vincente come “una foto con un impatto incredibilmente forte”.

Burhan Ozbilici a Torino in occasione della mostra Exhibition al Mastio della Cittadella

Ogni anno, migliaia di fotoreporter delle maggiori testate editoriali internazionali come National Geographic, BBC, CNN, Le Monde, El Pais si contendono il titolo nelle diverse categorie del concorso di fotogiornalismo: Contemporary Issues, Environment, General News, Long-Term Projects, Nature, People, Sports, Spot News. Obiettivo aggiudicarsi un posto in questa mostra: per questa edizione 2017 erano in gara 80.000 foto, scattate da 5034 fotografi. L’esposizione rappresenta, dunque, un viaggio per immagini tra gli avvenimenti più rilevanti del nostro tempo, pubblicati su testate internazionali come Time, Le Monde, New York Times, The Guardian e National Geographic.

Burhan Ozbilici davanti alla fotografia con cui ha vinto il concorso World Press Photo 2017

Guarda le immagini della presentazione della mostra realizzate da OkFoto.it

Troverai tutte le informazioni su orari, prezzi dei biglietti ed eventi collaterali sul sito della mostra

Interesse dei fotografi italiani per lo scatto che ha vinto il concorso World Press Photo 2017Gli scatti arrivano a Torino grazie all’impegno e all’organizzazione barese di Cime, al sostegno del brand Lancia Ypsilon del Gruppo FCA e con il patrocinio del Comune di Torino e della Regione Piemonte.

Exhibition al Mastio della Cittadella di Torino

(1) Burhan Ozbilici ha 59 anni, è nato a Erzurum, in Turchia, e prima di entrare a far parte di Associated Press (AP) nel 1989 aveva lavorato per diversi giornali turchi, tra cui un quotidiano in lingua inglese (Turkish Daily News). Per AP ha seguito tutte le storie che riguardano la Turchia, compreso il tentato colpo di stato dell’estate 2016, ma anche la crisi in Siria, e ha avuto diversi incarichi in paesi come l’Arabia Saudita, il Qatar, l’Egitto e la Libia, tra gli altri. Ha raccontato anche la crisi del Golfo in Arabia Saudita nel 1990, la prima guerra del Golfo al confine turco-iracheno, l’esodo dei curdi in Turchia e il loro ritorno in Iraq dopo la guerra nel 1991.

La foto che ha vinto il concorso World Press Photo in mostra a Torino

Halloween in Reggia, il party più spettacolare dell’anno

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Halloween in Reggia, un party dove tutto (o quasi) è permesso, dove la magia si ripete. Mostri, streghe, zombie, personaggi di tutti i tempi, realmente esistiti o di fantasia, hanno invaso la Reggia di Venaria nella notte più buia e terrificante dell’anno.

Halloween in Reggia L’imponente Reggia barocca, alle porte di Torino, con i suoi vasti giardini, rappresenta uno dei più significativi esempi della magnificenza dell’architettura e dell’arte del XVII e XVIII secolo. Opera del Castellamonte, si deve all’architetto Filippo Juvarra la realizzazione della manica a Sud: l’armonia e le proporzioni conferite ai nuovi spazi, i sontuosi decori di stucchi, cornici, lesene della Galleria Grande, erano destinati a rendere l’impianto scenico juvarriano un capolavoro dell’architettura di tutto il Settecento.

La Galleria è uno degli ambienti più sorprendenti e spettacolari dell’intero complesso, con un ricchissimo apparato decorativo. Le dimensioni della Galleria sono ragguardevoli, con un’altezza al centro volta di circa 15 metri, una lunghezza di circa 80 metri ed una larghezza di 12 metri.

Una delle peculiarità della Galleria Grande è lo splendore dei fasci di luce generati dalle 44 ampie finestrature e dai grandi 22 “occhi” (aperture ovali all’interno e rettangolari all’esterno) posti sulla volta che consentono un gioco di luci e penombre tali da esaltare la varietà degli infiniti decori e delle due esedre, suggestionando inesorabilmente i visitatori.

Halloween in Reggia, party spettacolareLa Galleria Grande, dopo avere ospitato a metà ottobre i personaggi in costumi del Settecento che hanno dato vita alla Nuit Royale, è stata la sede spettacolare del party di Halloween.

Halloween in ReggiaLa festività di Halloween, da sempre molto radicata nei paesi anglofoni, sta prendendo sempre più piede anche nel nostro Paese, con la tradizione di indossare abiti che si distinguono per una spiccata propensione al macabro e al grottesco.

La pratica di indossare costumi la notte di Halloween deriverebbe dalla credenza che, nella notte del 31 ottobre, molti esseri sovrannaturali e le anime dei morti abbiano la capacità di girovagare sulla Terra tra i viventi.

Halloween in Reggia, sorrisi e divertimentoNonostante la prima attestazione di indossare costumi la notte del 31 ottobre risalga al 1585 in Scozia, non è certo che essa sia ascrivibile alla festività che oggi chiamiamo Halloween. Indubbiamente, le prime referenze certe su tale pratica si attestano sul finire del 1700 in Scozia ed Irlanda.

Halloween in ReggiaRitorna dunque il ‘700: così, mentre stavamo arrivando alla Reggia (in una serata rischiarata da una bella luna, invece che essere caratterizzata dalla nebbia, che ci si immagina non possa mancare nella notte di Halloween …), per un attimo abbiamo immaginato che, nella Reggia si aggirasse il fantasma dello Juvarra, curioso di vedere un insolito e particolare utilizzo della sua Galleria Grande.

Attorno a noi i tanti personaggi di Halloween in Reggia, evento organizzato da Prince Experience, che ci hanno permesso di realizzare una gallery molto particolare: guardala, magari ci sei anche tu …

Halloween in Reggia