Torino Comics compie 25 anni

Torino Comics festeggia un quarto di secolo. Dal 12 al 14 aprile 2019 Lingotto Fiere ospita la 25° edizione della fiera dedicata a fumetto, games, videogames e cosplay e si prepara ad accogliere oltre 50.000 appassionati di fumetti, manga, anime, cinema, game, videogame, oltre naturalmente agli immancabili cosplayer.

Torino Comics, uno spettacolo per tutte le età

Sono attesi a Torino più di 100 ospiti provenienti dal mondo del fumetto, del cosplay, del doppiaggio e del gaming, oltre agli youtuber, star del web amate dai giovanissimi; gli ospiti saranno protagonisti di incontri, presentazioni, workshop di disegno, sketch e sessioni di autografi e foto per i fan.


Sono allestite inoltre cinque aree tematiche che propongono attività e animazioni durante tutti e tre i giorni della manifestazione:


Torino Cosplay, dedicata al mondo dei cosplayer, con il palco per le competizioni e numerose attività, dai concerti al karaoke;
Area videogames, con postazioni dedicate a tornei nazionali sui migliori videogiochi del momento;
Area youtuber&creator, dove i più giovani potranno incontrare alcuni dei talent più famosi del momento;
Area entertainment, con percorsi e gare a tema, come la pista go-kart, le Escape Room e molte altre aree divertimento.
Area games, dove tutti i giorni è possibile cimentarsi in giochi di carte, di ruolo e in scatola.


Tra le anteprime editoriali, Cronaca di Topolinia presenta: Sortisia special 1, nuova avventura della strega torinese dai poteri divini firmata a quattro mani da Lorenzo Balocco (autore anche dei disegni) e da Vittorio Grimaldi, con i colori Mariarosaria Landolfi; il numero zero Il buio dopo la notte, prima graphic novel a puntate, una storia intimista che parla del dolore per la perdita di persone care, firmato da Elena Mirulla e Salvatore Taormina. Nutritissima inoltre la schiera di disegnatori e sceneggiatori presenti allo stand: dai “bonelliani” Dante Bastianoni e Gino Vercelli a Elena Mirulla, Lorenzo Balocco, Vittorio Grimaldi Elena Ominetti, Alessandro Squadrito, Christian Terranova, Ugo Verdi e Federica Marchetti.

Tunuè presenta Il Fiore della Strega, graphic novel ambientata nella gelida Lapponia che racconta il viaggio di un bambino per diventare uomo, scritta da Enrico Orlandi, che sarà presente in fiera. Torna a Torino Paolo Eleuteri Serpieri, maestro del fumetto western e creatore di Druuna, protagonista dell’omonima saga fanta-sexy-orrorifica; Serpieri sarà ospite allo stand Star Shop nella giornata di sabato 13 aprile. Debutta in fiera ManFont, con ben 8 autori presenti nei tre giorni: Manfredi Toraldo, ideatore della serie fantasy 2700, sceneggiatore per Sergio Bonelli e numerosi Mazzi di Tarocchi per Lo Scarabeo. Con ManFont ha pubblicato Arcana Mater e le prime due stagioni di Agenzia Investigativa Carlo Lorenzini; Ciro Cangialosi, già colorista di Lupo Alberto e collaboratore di Disney Italia e America, autore per Manfont di Nino il maialino; Sergio Cabella, autore per Topolino e per Geronimo Stilton, che in fiera presenta il libro per bambini Beo lo Scarabeo; Andrea Boscolo, autore di La guida alla dominazione del mondo; Andrea Tridico, che a Torino presenta la sua opera prima MeCha Guevara; Jessica Ferrero, disegnatrice ufficiale della serie Norby; Marco “Daeron” Ventura, creatore del personaggio Norby e autore di La Guida per la Dominazione del Mondo e Sex and the Thrones; Luca Baino, già sceneggiatore per BeccoGiallo, Sergio Bonelli ed EMI.

Magic Press ospita Boban Pesov, autore di Spermini alla riscossa, di Nebo Comics e dei tre volumi di Nazivegan Heidi; Felinia e Ribosio, creatori di Sketch&Breakfast; Daniele Daccò, alias il Rinoceronte, sceneggiatore e autore di fumetti e romanzi e fondatore della rivista Niente Da Dire; Alessandro “Ganassa” Mazzetti, uno dei nomi più importanti del fumetto italiano nel genere erotico; Ludovica “Sc4rys” Liera, illustratrice e character design; Diego Fichera, uno dei giovani fumettisti emergenti del momento; Enzo Triolo, autore della raccolta di illustrazioni Teratoma.
Allo stand Shockdom – Supergulp sarà possibile incontrare alcuni degli autori di punta della casa editrice: i giovani Fraffrog e RichardHTT, Bigio – autore della collana Drizzit – e Odde, autore di Io sono chiavica.


Anche quest’anno a Torino Comics sarà presente una nutrita schiera di voci celebri del mondo del cinema e delle serie tv, con un focus particolare sulla celeberrima serie tv Game of Thrones e sul mondo Marvel.

I migliori cosplayers presenti a Torino Comics


Sul palco cosplay, sabato 13 e domenica 14 aprile alle ore 13, sono in programma due conferenze in cui i doppiatori sveleranno al pubblico aneddoti e curiosità sui loro doppiaggi più famosi.
Tra gli ospiti confermati: Sara Labidi, voce di Maisie Williams, alias Arya Stark in Game of Thrones; Marco Guadagno, che doppia il malvagio genio della genetica Dottor Armin Zola – interpretato da Toby Jones – nei film su Captain America; Elena Perino,  voce dell’attrice Brie Larson, interprete di Carol Denvers – Captain Marvel, la protagonista dell’omonimo film, nelle sale cinematografiche proprio in questi giorni; Alex Polidori, doppiatore di Tom Holland, alias Peter Parker in Spider-man Homecoming del 2017 e in Spider-man: Far From Home, in uscita nel 2019; Letizia Ciampa, voce di Emilia Clarke – Daenerys Targaryen in Game of Thrones, nonché celeberrima doppiatrice di Emma Watson – Hermione nella saga di Harry Potter; Francesco Venditti, voce di Ryan Reynolds alias Wade Wilson in Deadpool e Deadpool 2; Stefano Crescentini, voce di Mysterio, acerrimo nemico di dell’Uomo Ragno, che apparirà sugli schermi di Spider-man: Far from Home, interpretato da Jake Gyllenhaal. 

Per gli amanti del mondo Cosplay Torino Comics ospita, per il terzo anno consecutivo, la tappa italiana dell’International Cosplay League, competizione a cui partecipano cosplayer qualificati da Paesi di tutto il mondo.
Verranno selezionati un singolo, che verrà giudicato solo ed esclusivamente per la fattura del costume e degli accessori, e una coppia, che verrà valutata per il costume e l’esibizione su palco. I vincitori di Torino avranno l’opportunità di partecipare alla finale di Madrid in programma a settembre occasione del Japan Weekend.
Nel 2018 l’Italia ha trionfato alle finali di Madrid. Durante la tappa italiana dell’ICL si aggiudicarono il diritto ad accedere alla finale Like Linda (miglior singolo) ed Eleo Cosplay e Chèr Macabre (miglior coppia). A Madrid Like Linda si è aggiudicata il secondo posto nella categoria dei singoli, mentre Eleo Cosplay e Chèr Macabre hanno trionfato tra le coppie, sbaragliando la concorrenza di tutti gli altri Paesi in gara.

Domenica superpremio Cosplay: in palio un viaggio al London Film and Comic Con. Si svolgerà infatti la classica sfilata competitiva, che premia l’abilità “artigiana” del concorrente, la sua capacità di immedesimarsi nel ruolo scelto e le sue doti interpretative e di simpatia, in una sfida all’ultimo abito per l’assegnazione dei premi. Di edizione in edizione, grazie al lavoro della Cospa Family, il Cosplay Contest di Torino si supera in qualità e quantità dei concorrenti, per un totale di oltre 300 partecipanti. Numerose le categorie in concorso, dal miglior costume maschile e femminile al miglior gruppo, dalla migliore interpretazione al miglior accessorio.  Il superpremio finale di quest’anno è un viaggio per due persone al London Film and Comic Con, evento inglese che ospita ogni anno star da serie tv, film e comics, oltre a offrire una mostra mercato di grande qualità ed eventi cosplay. Il vincitore, oltre al viaggio e all’ingresso per 3 giorni alla fiera, avrà inoltre diritto a due diamond pass per incontrare uno degli attori presenti.


Per l’ICL – International Cosplay League la giuria è tutta al femminile, con la super ospite Hannah Alexander, costume designer di grande fama, i cui modelli di abiti vengono riprodotti dai cosplayer di tutto il mondo. La accompagneranno Eleo Cosplay e Chèr Macabre, vincitrici dell’ICL 2018, e Like Linda, seconda nella categoria singoli sempre all’ICL 2018 alle finali di Madrid; completa il parterre Dani Foca, espertissima cosplayer specializzata in armature tratte da videogiochi, che le sono valse innumerevoli premi. Domenica sarà in giuria anche Luca Buzzi, cosplayer campione del mondo al World Cosplay summit in Giappone nel 2010.

Tra i tanti appuntamenti sul palco cosplay, ricordiamo sabato 14 aprile alle 12 per un concerto con Keyko Cosplay dedicato a sigle di cartoni animati, colonne sonore e classici Disney; per il Karaoke contest, domenica 14 aprile alle ore 12 con le preliminaries di 8 partecipanti. Come da tradizione, sarà il pubblico a decidere il vincitore. Sabato 13 aprile alle 14 c’è il Karacosplay: 8 concorrenti si sfideranno interpretando la canzone indossando il cosplay del personaggio, preparando una vera e propria esibizione in-character, rigorosamente dal vivo. La giuria per il Karacosplay è compost da Keyko Cosplay e da Alessandro Conti, una delle migliori voci metal italiane, frontman dei Trick or Treat, dei Luca Turilli’s Rhapsody e dei Twilight Force.
In programma inoltre due meet&greet con la super ospite cosplay 2019 Hannah Alexander; sabato e domenica alle 10.30, inoltre, sono in programma due appuntamenti con i protagonisti della trasmissione Crossover – Universo Nerd, la trasmissione di intrattenimento sulla cultura nerd in onda su 7 Gold. Sul palco saranno presenti Giada Robin, la cosplayer italiana più conosciuta a livello mondiale, insieme ad Alessandra “Furibionda” Zanetti, Raffaele “Raffo” Sogni, Barbara Rodolfi alias Sbabby Cosplay e Andrea Battaglia.

Biglietti
Alla cassa il biglietto intero costa 13 euro, il ridotto 11 euro. Per i cosplayer l’ingresso costa 10 euro. Disponibili anche gli abbonamenti per due e tre giorni.
È possibile acquistare i biglietti anche in prevendita online su vivaticket.it. Il biglietto web consente l’accesso diretto a Torino comics, senza dover fare la coda alle casse.

Per altre informazioni si consiglia di consultare il sito
www.torinocomics.com

Aria di festa a Torino Comics al Lingotto Fiere

Troverai tutte le immagini di Torino Comics 2019 sulla pagina di OkFoto.it dove sono disponibili quelle della edizione 2018 e di Xmas Comics

Torna a Torino la magia della Partita del Cuore


Sarà Cristiano Ronaldo a dare il calcio d’inizio della Partita del Cuore il 27 maggio prossimo all’ Allianz Stadium di Torino, quando si rivivrà la magica atmosfera del più importante evento italiano di sport, spettacolo e solidarietà, che vedrà scendere in campo la Nazionale Italiana Cantanti contro i Campioni per la Ricerca.

Il Volo sul prato dell'Allianz Stadium, in occasione della Partita del Cuore

Tutto il ricavato dell’evento (incasso dell’Allianz Stadium e sms solidali) sarà destinato alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro e a Fondazione Telethon, impegnate da anni nella lotta contro il cancro e le malattie genetiche rare.
La Partita del Cuore, giunta ormai alla 28/ma edizione, fa nuovamente tappa a Torino, dopo i grandi successi del 2013, del 2015 e del 2017.
Una occasione di fare del bene trascorrendo una serata divertente: come può ben confermare chi ha già vissuto l’esperienza delle precedenti edizioni.
Molte le sorprese annunciate nelle due formazioni, i cui capitani saranno Paolo Belli e Andrea Agnelli. La Nazionale Cantanti sarà allenata da Gianni Morandi, affiancato da Marco Masini. Il tre volte Pallone d’oro Michel Platini guiderà i Campioni per la Ricerca e avrà come vice Gianluca Vialli. Fra i Campioni per la Ricerca hanno già annunciato la loro presenza i piloti della Ferrari, Sebastian Vettel e Charles Leclerc.

Alex Del Piero e Pavel Nedved all'Allianz Stadium per la Partita del Cuore

Sono felice che la Nazionale Cantanti – ha dichiarato Allegra Agnelli, Presidente della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancroabbia deciso di riportare a Torino la Partita del Cuore, confermando la volontà di organizzare con noi questo evento con cadenza biennale. Continuiamo un percorso insieme per dare, attraverso questo evento unico di sport e solidarietà, un contributo fondamentale all’Istituto di Candiolo, dove ricerca e cura convivono fianco a fianco per combattere nel modo più efficace possibile la difficile battaglia contro il cancro. Anche quest’anno sarà una serata speciale, sono tantissimi i nostri amici che hanno deciso di scendere in campo con noi in questa nuova sfida. La sensibilità e la generosità di chi ci sostiene ci aiuterà, ancora una volta, a raggiungere traguardi importanti. Grazie!

Sebastian Vettel alla Partita del cuore all'Allianz Stadium

La prima manifestazione fu nel 1986 – ha ricordato Gianluca Pecchini, Direttore Generale della Nazionale Cantanti – quando nacque l’amicizia con Candiolo. La Partita del Cuore del  2015 è rimasta l’edizione dei record: l’incasso di 2,1 milioni non è mai stato superato. La speranza e l’obbiettivo della  28/ma Partita del Cuore  è quello di battere questo record a favore della ricerca“.

La Rai svolgerà un ruolo importante trasmettendo in diretta TV la Partita del Cuore, con la contemporanea raccolta delle offerte tramite sms solidali attraverso il numero telefonico che sarà attivo dal 9 maggio al 9 giugno. Tutto il ricavato andrà alle due Fondazioni.

La Nazionale Cantanti all'Allianz Stadium

E’ intanto già iniziata con successo la prevendita dei biglietti. E’ possibile  acquistarli nelle ricevitorie della rete  Listicket,  online su sport.ticketone.it  e tramite call center al numero 892.101
I prezzi variano dai 12 euro ai 20 euro in base ai settori: tribuna Ovest (20 euro); tribuna Est (15 euro); tribuna Nord (12 euro); tribuna Sud (12 euro).

Pavel Nedved in azione durante la Partita del cuore


Per i biglietti per le persone con disabilità consultare il sito www.maniamicheonlus.org

Puoi vedere tutte le immagini delle precedenti edizioni ai seguenti link:

Partita del cuore 2015

Partita del cuore 2017

Steve McCurry. Leggere. In mostra a Palazzo Madama

“Leggere” è forse, tra le mostre strettamente tematiche di Steve McCurry, la più diversa ed originale. Ispirata dal suo libro omonimo, prende le mosse da un omaggio ad Andrè Kertez, il fotografo ungherese che McCurry ha conosciuto personalmente e che viveva nel suo stesso condominio a New York. La mostra approda nel cuore di Torino, nella Corte Medievale di Palazzo Madama, pochi giorni dopo la presentazione della edizione 2019 del Salone del libro di Torino.

Bibi Giachetti con Roberto Cotroneo


Steve Mc Curry, a cui, tre anni fa, era stata dedicata una mostra alla Reggia di Venaria, si conferma un punto di riferimento per un pubblico di tutte le età, con una spiccata predilezione da parte dei giovani che, nelle sue fotografie, riconoscono un modo di guardare il nostro tempo.
In oltre 70 immagini, frutto di una selezione, curata da Biba Giachetti, che comprende anche scatti inediti rispetto al libro, McCurry ci mostra un cosmo anomalo rispetto alla sua abituale produzione: il rapporto che ci porge non è più con il soggetto ritratto, ma tra il soggetto e la parola scritta.
L’autore ci invita ad osservare quanto accade in questo universo traslato, in cui le persone abbandonano la loro realtà, spesso anche drammatica, per essere totalmente assorbite dalla lettura.

Leggere. Steve McCurry a Palazzo Madama

“Leggere” diventa il significato, nuovo e inedito, che McCurry attribuisce alle proprie opere: non solo immagini da guardare, ma soprattutto da leggere, proprio come fanno i soggetti ritratti.


Le immagini con le loro narrazioni si alternano alla antologia di scritti dedicati alla lettura che Roberto Cotroneo ha scelto per accompagnarle: un contrappunto di parole da accostare alle immagini di Steve McCurry, in una sorta di percorso parallelo. Questo tipo di contaminazione in effetti sta diventando sempre più importante per i fotografi, che hanno bisogno anche di parole, e per i letterati, che hanno sempre più bisogno di immagini.
Il “sentimento della lettura”, come lo definisce Cotroneo, nasce dal leggere sia le parole di un grande scrittore, sia l’immagine di un grande fotografo.
Ognuno di noi prova, nella lettura, un sentimento personale, che lo rende unico nella sua dignità di essere umano, in qualsiasi luogo o situazione si trovi.
Come il libro ci porta in mondi diversi dalla nostra realtà, la fotografia rappresenta a volte storie (geograficamente) lontane da noi, che diventano nostre quando le leggiamo. Così diventa possibile rivivere nel nostro cervello e sentire nel nostro cuore realtà inizialmente sconosciute che, da quel momento, faranno parte della nostra esperienza di vita.

Steve McCurry ha avuto la capacità di realizzare le immagini in mostra senza spezzare mai il corso naturale delle cose, senza interrompere la vita che scorre. Nel caso della lettura si è trattato di entrare nel mondo delle persone e fermare un momento di grande intimità, un momento di vulnerabilità del soggetto. Leggere è un atto privato, è un rapporto a due. Esclude tutto il resto. E per certi versi cancella il mondo attorno perché un libro porta lontano. Scattare fotografie a persone che leggono significa provare a capire davvero pensieri e passioni, sorpresa ed emozione.

Giuseppe Culicchia alla mostra Leggere

La mostra a Palazzo Madama, dedicata al tema specifico della passione universale per la lettura, è una iniziativa della Fondazione Torino Musei e di Civita e resterà aperta sino al 1 luglio 2019. Una anteprima delle immagini è disponibile su Okfoto.it

Marcello Gandini. Genio nascosto

Il Museo dell’automobile di Torino ospita una mostra dedicata a Marcello Gandini, genio nascosto.
Il maestro è certamente un “genio”, ma non lo si può definire “nascosto” , perché la figura di Marcello Gandini è leggendaria e il suo nome è tra i più noti e ammirati nella storia mondiale del design dell’automobile.

Marcello Gandini al Mauto


Visitare la mostra a lui dedicata suscita emozioni molto forti: ovviamente ciascuno sceglierà il percorso che ritiene più adatto al proprio modo di essere. Ma se ci è consentito dare un consiglio, il visitatore, per prima cosa, si goda il filmato in cui Gandini si racconta. Ascoltando le sue parole e osservandone gli sguardi, il visitatore scoprirà un’infinità di sfumature, potrà cogliere tutta la grandezza dell’uomo e la chiarezza di pensiero che contraddistingue i grandi artisti.

Lancia Stratos Zero


Chi meglio di Marcello Gandini stesso può raccontare se stesso? L’uomo che ha creato vetture leggendarie, che ha sempre lavorato pensando al futuro, che non nasconde la propria ambizione di ottenere un posto di lavoro alla Bertone “per avere uno stipendio a fine mese”, invece di soffermarsi sui meritatissimi riconoscimenti per ciò che ha fatto, sembra volersi scusare per alcune imperfezioni che, a suo dire, avrebbe voluto correggere sulle sue opere.
Al Museo nazionale dell’automobile di Torino va il grande merito di avere pensato a un progetto di esposizione che mette al centro dell’attenzione la figura dei grandi maestri del car design: iniziato con Giorgetto Giugiaro, proseguito con Fioravanti, ora il progetto espositivo dà spazio a Marcello Gandini.

Miura Lamborghini


La mostra, curata da Giosuè Boetto Cohen, è articolata in due sezioni. La prima presenta la storia e la produzione di Marcello Gandini; la seconda è costituita dalla parata di alcuni dei capolavori creati da Gandini.
Tra i tanti ricordiamo la Lamborghini Miura (1966), la prima berlinetta a motore centrale, rimasta in produzione fino al 1974, quando fu sostituita dalla Countach che, presentata al Salone dell’auto di Ginevra del 1971, resterà in produzione sino al 1990.

Alfa Romeo Carabo


Ci sono la Montreal Alfa Romeo, presentata all’Expo di Montreal nel 1967 e la Carabo Alfa Romeo (1968, Salone dell’automobile di Parigi).
Era il 1970 quando, al Salone dell’auto di Torino, Bertone presentò la Stratos Zero (su telaio della Fulvia HF), a cui seguirà, l’anno successivo, la Stratos HF. Ma non mancano la Mini Innocenti e la Renault Supercinque, una Moto Guzzi, un piccolo elicottero, le Maserati, una Citroen…
Una mostra capace di coinvolgere il visitatore, ancor più se questi sarà capace di contestualizzare i gioielli esposti. Perché è fin troppo semplice scrivere, ad esempio, Miura (1966). Ma cosa ben diversa è saper andare con il pensiero agli Anni Sessanta e cercare di ricordare come eravamo: con le nostre automobili, la moda, le strade, la musica, il pensiero e il modo di vivere di quel periodo; per riflettere sul fatto che, nello stesso tempo, un “genio nascosto”, su semplici fogli di carta, stava immaginando e realizzando una vettura che sarebbe diventata una icona. Una vettura che fa girar la testa anche dopo mezzo secolo dalla sua presentazione. Proprio come accadde per la Stratos Lancia: tanto innovativa e bella da poter essere considerata una novità anche oggi.

Lancia Stratos con livrea Alitalia


Così, a qualcuno che gli domandava quale sia la sua preferita tra le auto di oggi, quasi infastidito per la banalità della domanda, Gandini ha risposto: “Ho sempre pensato al futuro, raramente ho guardato al passato e ancor meno al presente”, facendo intendere molto chiaramente che oggi non ci sono auto all’altezza di quelle da lui create.

La mostra resterà aperta sino al 26 maggio 2019.
Per orari e costo del biglietto è consigliabile consultare il sito del Mauto

Automotoretrò 2019 celebra la leggenda Abarth

Comincia il conto alla rovescia per Automotoretrò e Automotoracing, le due rassegne dedicate al motorismo storico, al mondo delle corse e delle alte prestazioni che, dal 31 gennaio al 3 febbraio 2019, tornano al Lingotto Fiere e all’Oval di Torino. In particolare, la giornata di giovedì, dalle 15 alle 20, sarà dedicata alla stampa e ai collezionisti che vorranno approfittare delle prime ore d’apertura alla ricerca dei modelli più pregiati in vendita o dei pezzi più ricercati avendo così la possibilità di effettuare trattative riservate e un tour in anteprima tra gli stand.
 

Abarth 2000 in pista
Abarth 2000


Il primo appuntamento del 2019, all’insegna delle due e quattro ruote, porterà a Torino appassionati, addetti ai lavori e piloti, per ammirare gioielli del passato, supercar e bolidi da competizione in un lungo fine settimana dedicato ai motori. I due saloni  – giunti rispettivamente alla 37a e alla 10a edizione – ospiteranno centinaia di veicoli, un padiglione interamente riservato ad auto e moto messe in vendita da privati e commercianti, le consuete esposizioni dei più prestigiosi “pezzi” negli stand delle case costruttrici e dei numerosi club, il salone delle elaborazioni sportive ed estetiche Expo Tuning Torino, oltre a ricambi difficili da reperire e modellini. L’adrenalina sarà ancora una volta protagonista nell’area esterna, dove sarà allestita la pista: oltre 1.000 metri di chicane, curve a gomito e brevi rettilinei su cui decine di piloti si sfideranno in dimostrazioni di drifting e di rally, derapate controllate ed evoluzioni a due e quattro ruote.
 

Abarth sul tracciato della Cesana-Sestriere


«Auto e moto del passato sembrano non conoscere crisi – ha dichiarato Beppe Gianoglio, organizzatore di Automotoretrò -: lo dimostrano il grande successo di pubblico della precedente edizione, che ha visto la partecipazione di oltre 67.000 visitatori, e le centinaia di trattative private andate a buon fine. Per sottolineare il forte legame tra passato e futuro del settore automotive, nel 2019, puntiamo ad arricchire ancora di più il già fitto programma con nuovi eventi, incontri e raduni, oltre a rafforzare la presenza di costruttori in veste ufficiale».

Abarth record

Automotoretrò 2019 sarà l’occasione per festeggiare i 70 anni di Abarth, con una speciale mostra tematica. Un viaggio alla scoperta delle elaborazioni che hanno contribuito al successo del celebre marchio, fondato a Torino dall’ex pilota Karl Abarth, diventato sinonimo di performance e stile italiano. Grintosa, esclusiva, velocissima, ogni Abarth è stato un piccolo concentrato di tecnologia, capace di far sognare intere generazioni di appassionati delle quattro ruote. Annunciate dagli organizzatori le vetture che sarà possibile ammirare in occasione di Automotoretrò; tra queste sarà possibile ammirare alcuni esemplari delle “Abarth dei record” che, tra il 1956 e il 1966, hanno conquistato numerosi primati mondiali di velocità. Nella seconda area, dedicata alle “Abarth per tutti”, saranno esposte le “piccole bombe” derivate dalle utilitarie Fiat 500, 600 e 850, mentre i più estremi esemplari Sport Prototipo e Gran Turismo affascineranno il pubblico nel settore dell’esposizione riservato alle “Abarth da sogno”. Infine, la rassegna “Scorpione70” sarà il palcoscenico sul quale si potranno incontrare alcuni dei protagonisti che hanno vissuto l’epopea Abarth.

In occasione della 37a edizione di Automotoretrò e della presentazione del libro “Giorgio Pianta, una vita per le corse”, saranno esposte tre vetture che hanno caratterizzato tre distinti periodi della carriera di Pianta, scomparso nel 2014 a 79 anni: la Opel GT Conrero utilizzata alla Targa Florio del 1972, il prototipo della Lancia Trevi Bimotore del 1983 e l’Alfa 155 GTA Superturismo del 1992.

Il brivido della competizione accende Automotoretrò e Automotoracing, che, per il primo anno, portano in pista “La Grande Sfida”: otto tra i più blasonati piloti di fama nazionale ed internazionale, a bordo delle performanti vetture della classe R5 di ultima generazione, e otto campionesse di rally, su Peugeot 208 R2B , si contenderanno il podio della gara. Le due manifestazioni dedicate al motorismo storico e al mondo delle corse e delle alte prestazioni, organizzate da BEA Srl dal 31 gennaio al 3 febbraio presso il Lingotto Fiere e l’Oval di Torino, svelano la prima delle tante novità dell’edizione 2019, che vedrà la velocità protagonista al fianco di berline e moto d’epoca. Scandite dalle cronache di Giovanni Di Pillo – voce dei Mondiali SBK e SuperSport per Eurosport e Virgin Radio -, nelle giornate di sabato e domenica, si alterneranno le prove a tempo ad inseguimento sugli oltre 1.000 metri del tracciato esterno.
In calendario nel week-end ci saranno le esibizioni dei numerosi piloti pronti a sfidarsi in varie specialità, dalle derapate controllate al drifting sulle vetture da rally e sui quad. Tra i tanti campioni che hanno entusiasmato il pubblico nelle ultime edizioni, anche il due volte iridato Miki Biasion, Graziano Rossi, i rallysti Alessandro Perico, Paolo Andreucci e il vice campione italiano Simone Campedelli.

Appuntamento, dunque, tra circa un mese per Automotoretrò 2019. Per maggiori informazioni su biglietti e orari clicca qui

Qui puoi vedere le immagini della edizione 2018

Il Gran Ballo del Risorgimento a Palazzo Carignano

gran ballo del risorgimento al Museo del Risorgimento di TorinoC’era molto pubblico ieri pomeriggio a Palazzo Carignano per assistere al Gran Ballo del Risorgimento: tanto che la coda dei visitatori per acquistare il biglietto d’ingresso al Museo del Risorgimento, a un certo punto, è arrivata fino in piazza Carlo Alberto.

E benché le dimensioni della Sala del Parlamento abbia dimensioni ragguardevoli, non è stata sufficiente per dare modo a tutto il pubblico presente di assistere in modo opportuno alle esibizioni delle dame e dei cavalieri nei loro abiti ottocenteschi. Tanto che gli organizzatori hanno dovuto utilizzare anche la Sala dei Plebisciti, suddividendo così il corpo di ballo.

dame e cavalieri con abiti dell'ottocento per il gran ballo del risorgimento

Il Gran ballo del Risorgimento è stata una ricostruzione di un Gran Ballo formale dell’Ottocento, come quelli che venivano organizzati per festeggiare i momenti significativi del Risorgimento. Con il Gran Ballo del Risorgimento la Società di Danza ha voluto rendere omaggio alla storia e ai valori fondanti la società torinese, valori che trovano radici nella cultura democratica e liberale dell’800. Il Gran Ballo ha proposto la cultura musicale  della società italiana ed europea del XIX secolo: nella realizzazione di quadriglie, contraddanze, valzer, polke e mazurke  si è raccontato il gioco delle relazioni sociali e delle regole di etichetta su cui si fondava la vita pubblica della società ottocentesca, in un contesto in cui grazia e precisione si fondono col gusto dell’incontro e del corteggiamento cavalleresco.

il gran ballo del risorgimento nelle sale del museo del risorgimento

La realizzazione dell’evento ha visto impegnati un centinaio di  danzatori provenienti da alcuni dei 40 Circoli italiani della Federazione Società di Danza, che, in abiti e costumi ispirati all’epoca, hanno dato  vita a balli su figurazioni dei maestri di danza dell’800, frutto di una ricerca e sviluppo artistico del Maestro Fabio Móllica.

La manifestazione è iniziata con la promenade dei danzatori nelle piazze della prima Capitale d’Italia, cui ha fatto seguito il Gran Ballo del Risorgimento nei saloni ottocenteschi del Museo del Risorgimento Italiano.

società di danza e il gran ballo del risorgimento a torino

Fondato nel 1878,  il Museo Nazionale del Risorgimento  rappresenta un polo culturale di riferimento per la città di Torino. Ha sede nel Palazzo Carignano, uno dei più pregevoli edifici dello stile barocco, riconosciuto come bene protetto dall’UNESCO dal 1997. Nel 2011, in occasione delle celebrazioni per il Centocinquantenario dell’Unità d’Italia, il Museo è stato completamente rinnovato, divenendo uno dei più importanti musei di storia d’ Europa. Conserva uno straordinario patrimonio e una Biblioteca di altissima specializzazione. Lungo il percorso museale si possono ammirare due aule parlamentari ancora intatte: la Camera dei Deputati del Parlamento Subalpino, attiva dal 1848 al 1861, monumento nazionale dal 1898, e la maestosa Camera dei Deputati del Regno d’Italia, con affreschi di Francesco Gonin, costruita tra il 1864 e il 1871.

folto pubblico per il gran ballo del risorgimento

Le fotografie del Gran Ballo del Risorgimento sono disponibili qui.

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Palazzo Carignano a Torino ospita il gran ballo del risorgimento

gran ballo del risorgimento nella Sala dei Plebisciti

Torino Comics 2018 fa registrare il record di visitatori

Torino comics al Lingotto Fiere il 13-14-15 aprile 2018 La 24° edizione di Torino Comics chiude con 56.000 visitatori, segnando dunque un record per la storia della manifestazione svoltasi nei padiglioni di Lingotto Fiere.

Soddisfatti gli organizzatori che hanno sottolineato l’altissima l’affluenza nell’area editoriale, con il ritorno di importanti case editrici, alcune delle quali assenti da diverso tempo a Torino, come Tunuè, BD, Magic Press, Shockdom, Dark Zone, No lands Comics, Cronaca di Topolinia, e Star Shop distribuzione, che ha partecipato con le pubblicazioni delle case editrici Panini, Star Comics ed Edizioni Inkiostro.

Nei tre giorni della manifestazione si sono registrate lunghissime file di lettori e fan per le sessioni di disegni e autografi degli autori più amati, come Fraffrog, Loputyn e RichardHTT (Shockdom), Don Alemanno e Boban Pesov (Magic Press), Gud e Marco d’Aponte(Tunuè), Andrea Cavaletto (Inkiostro), Paolo Eleuteri Serpieri (Star Shop), Paolo Mottura, che ha presentato la mostra I miti del cinema un portfolio di disegni dedicato ai grandi classici, nuovi e moderni del cinema.

Torino comics, una manifestazione tutta da scoprire

Migliaia i giovanissimi che hanno affollato lo Youtuber village  per incontrare le star più amate del web, in particolare i Me contro Te– conosciuti in rete come Sofì e Luì, coppia di fidanzatini con oltre 4.3 milioni di follower – e LaSabri, la regina di Youtube, con oltre 2.5 milioni di follower grazie ai suoi vlog.

Nyn Brighid presente a Torino Comics

Grande successo anche per la conferenza sul doppiaggio dei cinecomics, che ha visto protagonisti sul palco del padiglione 2 le voci del mondo Marvel: Massimiliano Manfredi (Thor), David Chevalier (Loki) e Francesca Fiorentini (Virginia “Pepper” Potts).

INTERNATIONAL COSPLAY LEAGUE

Torino Comics ha ospitato la tappa italiana delle qualificazioni dell’International Cosplay League,  a cui partecipano cosplayer qualificati da Paesi di tutto il mondo. Le finali si svolgeranno a settembre a Madrid, in occasione dell’evento Japan Weekend. In gara sia singoli, su cui è stato valutato solo il costume, sia coppie, per le quali invece sono stati giudicati sia i costumi sia l’esibizione.

Torino comics 2018, record di visitatori

A giudicare i concorrenti, una giuria da esponenti di primo piano del mondo cosplayer internazionale, tra cui la cosplayer polacca Shappi, plurititolata a livello europeo e specializzata in armature; l’italiana NadiaSK, cosplayer appassionata di videogiochi e manga, conosciuta in tutto il mondo e vincitrice del World Cosplay Summit nel 2008; Twins Cosplay, vincitori delle selezioni italiane del 2017 e secondi classificati alle finali mondiali; Davide Garbolino, doppiatore, direttore di doppiaggio e presentatore televisivo, voce di personaggi celebri del mondo dei cartoon come Johnny di È quasi magia Johnny, la tartaruga Ninja Michelangelo, Gohan di Dragonball e Nobita di Doraemon; Galefir, cosplayer spagnolo e delegato speciale del Japan Weekend di Madrid.

Torino Comics, una festa per i cosplayers

Nell’ultima giornata di Torino Comics si è  svolto il classico cosplay contest, che premia l’abilità “artigiana” del concorrente, la sua capacità di immedesimarsi nel ruolo scelto e le sue doti interpretative e di simpatia.  Si sono alternati sul palco più di 350 cosplayer, in gara per aggiudicarsi il premio per miglior singolo (maschile e femminile), miglior coppia, miglior gruppo, fino al superpremio finale, un viaggio al London film and Comic Con di Londra.

Oltre 350 Cosplayers sfilano nella giornata di chiusura di Torino Comics 2018

Sfoglia  l’album con alcune delle più belle fotografie di Torino Comics 2018 scattate da OkFoto.it

 

 

 

Fatevi rapire dalla bellezza della mostra Genio e maestria

«Fatevi rapire» è l’invito che arriva dalle Residenze Reali sabaude nella nuova campagna pubblicitaria spaziale. Residenze che diventano “extra reali”: un messaggio che vuole sottolineare il valore  in più  delle regge e castelli del sistema delle residenze sabaude.  Nella nuova pubblicità c’è un ufo a  illuminare la Reggia di Venaria, che apre la stagione 2018 ospitando nelle Sale delle arti la mostra Genio e Maestria. Mobili ed ebanisti alla corte sabauda tra Settecento e Ottocento, sino al 15 luglio 2018. 

uno dei capolavori della mostra Genio e maestria alla Reggia di Venaria

L’evento espositivo intende aggiungere nuovi tasselli alla storia del patrimonio dell’ammobiliamento in Piemonte tra Settecento e Ottocento presentando mobili d’arte di eccezionale rilevanza realizzati dai maggiori ebanisti e scultori dell’epoca (Luigi Prinotto, Pietro Piffetti, Giuseppe Maria Bonzanigo e Gabriele Capello detto “il Moncalvo”), alcuni mai esposti prima, grazie a prestiti di altre residenze reali sabaude e di importanti collezionisti: due secoli di storia dell’arredo in circa 130 opere, alcune mai esposte o assenti da anni alla fruizione del pubblico.

ingresso della mostra Genio e maestria alla Reggia di venerai

Tra queste va ricordata l’eccezionale presenza in mostra del monumentale Coro a 28 stalli del Prinotto, un capolavoro del 1740, rientrato recentemente in Italia dall’Irlanda dopo più di 200 anni e restaurato, con altre 40 opere in mostra, dal Centro conservazione e restauro “La Venaria Reale”.

Coro monastico di Luigi Prinotto esposto alla Reggia di Venaria

La mostra racconta la storia di un raffinato, colto e complesso mestiere d’arte che si sviluppò nello Stato sabaudo, principalmente a Torino e a Genova,  a servizio delle più importanti committenze reali e nobiliari nel costante dialogo tra le arti.

mobili e ebanisti alla corte sabauda

Nel percorso espositivo sono descritte la formazione, l’organizzazione delle botteghe, l’aggiornamento culturale e tecnologico che fanno sì che l’ebanista si distingua dal minusiere, dallo scultore in legno, dal maestro d’ascia, dal bottalaro e dal mastro di carrozze nell’ambito della Università dei Minusieri (istituita nel 1636) e nei cantieri nobiliari e di corte.

Fatevi rapire dalla mostra Genio e maestria alla Reggia di Venaria

Abbiamo raccolto in un album le immagini scattate alla mostra Genio e Maestria.

A questo link troverai le informazioni su orari e biglietti.

 

 

 

Militali, a Ternavasso il più grande raduno di mezzi militari

  Militali, l'importante raduno di mezzi militari a Ternavasso

 Militali nasce per condividere la passione del collezionismo e della ricostruzione storica militare con tutti gli appassionati, dando così l’opportunità di vedere mezzi militari molto rari, compresi aerei in volo, blindati e cingolati in movimento. Negli enormi spazi della tenuta di Ternavasso, per i tre giorni della manifestazione, sono allestiti gli accampamenti, suddivisi per Paese e esercito di appartenenza e periodo storico.

Anche carri armati in movimento al raduno di Ternavasso

Nella tenuta situata a pochi chilometri da Torino , oltre a chilometri di strade sterrate, ettari di campi e boschi dove muoversi liberamente in fuoristrada con i veicoli militari, c’è anche un lago di 20 ettari per navigare con i mezzi anfibi. Per l’occasione viene approntata una pista di 700 metri a disposizione per gli aerei d’epoca, che possono così decollare, esibirsi e atterrare.

Anche aerei d'epoca in volo sul campo di Ternavasso in occasione di Militali
Il parco privato, normalmente chiuso al pubblico, durante l’evento diventa teatro di ricostruzioni militari, alle quali prendono parte i collezionisti, i rievocatori e tutti i visitatori appassionati di storia militare.

il castello medioevale di Ternavasso, dove si svolge Militali

Sede dell’importante raduno alle porte delle Langhe è un luogo storico; Ternavasso divenne infatti il quartier generale del re Vittorio Emanuele III quando l’Italia dichiarò guerra alla Francia (giugno 1940). Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, e per i due anni successivi, il conte Paolo Thaon di Revel rifiutò di aderire alla Repubblica Sociale ed ottenne che la proprietà di Ternavasso fosse considerata un porto franco. Contribuì così a dare rifugio agli sfollati, agli ebrei ed ai partigiani. Grazie all’allestimento di un ospedale da campo, nella tenuta di Ternavasso furono curati molti feriti, sia civili che militari.

Il castello medioevale di Ternavasso fu parzialmente distrutto durante la battaglia di Ceresole d’Alba del 1544, tra le più sanguinose combattute in Italia tra i spagnoli e francesi. A Ternavasso è sepolto il primo Comandante Generale dei Carabinieri, il marchese Giuseppe Alessandro Thaon di Revel che nel 1814 fondò il Corpo dei Carabinieri.

Un mezzo militare SPA in movimento a Militali a Ternavasso

Militali è un evento che, nelle giornate dal 23 al 25 giugno, consente al pubblico di entrare, varcato il cancello della tenuta di Ternavasso, in un mondo ricco di storia militare, pieno di importanti elementi di sicuro interesse tecnico per tutti gli appassionati di meccanica e veicoli a 2 e 4 ruote. Ma soprattutto ricco di passione: quella che i collezionisti e i rievocatori presenti nei campi allestiti riescono a trasmettere ai visitatori, in ogni momento della giornata.

Mezzi miitari di diversi Paesi al raduno di Ternavasso

Per tutte le informazioni sul programma, gli orari e i costi del biglietti si consiglia di consultare il sito di Militali .

Le immagini del raduno di Ternavasso, realizzate da OkFoto.it, sono raccolte in un album dedicato alla importante manifestazione.

Una dei numerosi partecipanti a Militali

IV Concorso attacchi di Tradizione alla Venaria e alla Mandria

 

Concorso attacchi di Tradizione alla Reggia di Venaria La Venaria Reale ha ospitato il Concorso  di Attacchi di Tradizione: un evento che, giunto alla sua quarta edizione, consente di ammirare decine di carrozze d’epoca con un centinaio di splendidi cavalli nei Giardini della Reggia e al Parco La Mandria.

Carrozze d'epoca per i concorso della Venaria reale

Un concorso di Attacchi che entusiasma gli appassionati e coloro che si sono recati a passeggiare nel Parco La Mandria e nei giardini della Reggia di Venaria nelle giornate del 17 e 18 giugno.

Cavalli di razza e carrozze d'epoca nel concorso della Venaria reale

I visitatori della Venaria Reale hanno avuto modo di assistere a uno spettacolo non comune legato all’abilità di guida di carrozze di pregio trainate da cavalli di razza, con lussuosi finimenti e curati in ogni dettaglio, con equipaggi eleganti in una cornice particolarmente suggestiva.

Borgo Castello nel Parco della Mandria

Le carrozze si presentano ad attacco singolo, in pariglia, in tandem e tiro a 4. Le tipologie di carrozze sono varie: carrozze di servizio condotte dai cocchieri come Landau, Milord, Calèche, Vis a Vis; carrozze sportive, da caccia e da passeggiata come Break, Dog Cart, Phaeton, condotte dai proprietari; carrozze di utilità come la Pistoiese o il Military un tempo utilizzate da professionisti o ufficiali dell’esercito.

Al Concorso di attacchi di tradizione organizzato dal GIA (Gruppo Italiano Attacchi) e dalla Reggia di Venaria erano presenti anche equipaggi stranieri provenienti da Francia, Polonia, Spagna, Svizzera e Ungheria, a testimoniare che l’evento della Venaria Reale si colloca ormai fra i più importanti del settore in Europa ed è sicuramente tra i più prestigiosi in Italia nell’ambito della Tradizione.

Il concorso di attacchi di tradizione si svolge in tre fasi principali.

In occasione della Prova di Presentazione, che si è svolta il sabato pomeriggio nel Parco Alto della Reggia, ha luogo una sorta di “festa dell’eleganza”, come si richiedeva all’epoca per le uscite in carrozza al parco: parasole sfiziosi per le signore e cappellini da pomeriggio, guanti d’obbligo anche per i passeggeri. Da osservare le livree dei cocchieri, uomini di scuderia in tenuta impeccabile con stivali, cilindro plastron, sempre attenti alle necessità dei cavalli e alle richieste del proprietario, o dei groom, pronti a scendere e risalire agli ordini del cocchiere, anche con la carrozza in movimento.

Eleganza degli equipaggi nel percorso di campagna nel Parco della Mandria

La domenica mattina si svolge il Percorso di Campagna (a cui si riferiscono le immagini di OkFoto.it): si parte dai Giardini della Reggia, con un percorso che si sviluppa attraverso roseti, specchi d’acqua, aiuole fiorite e filari per un tragitto di circa 2 Km e che conduce all’ingresso del Parco La Mandria, dove gli equipaggi -per circa 12 Km- sono immersi nel verde di quella che fu la riserva di caccia dei re sabaudi. Nei pressi degli Appartamenti Reali del Borgo Castello i guidatori effettuano due passaggi controllati (prove di abilità) sotto gli occhi dei Commissari di gara. Infine si rientra nel Parco Basso della Reggia, dove altri tre passaggi controllati mettono alla prova i concorrenti nei pressi della Peschiera e della Fontana d’Ercole.

Il pomeriggio della domenica si apre con la Prova di Maneggevolezza nel Gran Parterre della Reggia, di fronte alla balconata da dove il pubblico può seguire lo spettacolo. I visitatori possono ammirare carrozze e cavalli, la destrezza e la precisione dei guidatori, oggi necessari per vincere un Trofeo, due secoli fa requisiti necessari per districarsi nel traffico delle città e compiere slalom fra decine di carrozze, carri e omnibus in movimento.

Abbiamo seguito le varie edizioni del Concorso attacchi di tradizione; puoi vedere le immagini suddivise per edizione del concorso:

Edizione 2013

Edizione 2014

Edizione 2015

Edizione 2016

Edizione 2017

Concorso attacchi di tradizione alla Reggia di Venaria

Cerimonia di consegna degli alamari agli Allievi Carabinieri della Caserma Cernaia

Consegna degli alamari per gli allievi carabinieri del 136° corso della Cernaia

Nella piazza d’armi della Caserma Cernaia di Torino, sede della Scuola Allievi Carabinieri, si è svolta la tradizionale cerimonia del conferimento degli Alamari per gli allievi del 136° corso, dedicato alla memoria del carabiniere Vittorio Tassi, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.

La bandiera della Scuola Allievi Carabinieri di Torino, Caserma Cernaia

Sono 201 i militari, tra cui venti donne, che hanno giurato fedeltà alla Repubblica nel cortile della storica caserma di via Cernaia. La caserma Cernaia venne progettata per essere la sede della Legione Allievi del corpo dei Carabinieri Reali e prese il nome dalla vittoriosa battaglia avvenuta il 16 agosto 1855 tra le forze franco-piemontesi e quelle russe nell’ambito della guerra di Crimea (1853-56). Il nome Cernaia, infatti, deriva dalla parola russa che significa “nero” ed indicava il nome del corso d’acqua che scorreva nella pianura teatro degli scontri. La caserma venne edificata nel 1864 su un terreno appena reso libero dalla completa demolizione delle fortificazioni urbane (delle quali rimangono oggi tracce nel mastio della Cittadella), mentre la nuova  via omonima era stata aperta nel 1855 in seguito ad una parziale demolizione delle fortificazioni. Il progetto originale fu presentato dal colonnello Barabino e modificato in seguito dal generale Giovanni Castellazzi. L’edificio ha mantenuto nel tempo la sua funzione originale.

Sfilano gli allievi carabinieri del 136° corso della Caserma Cernaia

Alla cerimonia erano presenti il ministro per gli Affari Regionali Enrico Costa, che fu allievo presso la Caserma Cernaia, il comandante dell’Arma dei Carabinieri, generale Tullio Del Sette (che ha ricordato la sua permanenza a Torino nel ruolo di comandante provinciale dei Carabinieri) e il comandante delle Scuole Carabinieri, generale Carmine Adinolfi.

Caserma Cernaia: cerimonia di consegna degli alamari

Ad apporre gli alamari, simbolo di appartenenza e di continuità storica che lega ogni militare all’Arma dei Carabinieri, i familiari dei giovani allievi. La cerimonia si è conclusa con la sfilata dei carabinieri del 136° Corso nella piazza d’Armi della caserma, di fronte alle autorità civili e militari e ai numerossissimi parenti, al suono delle musiche eseguite dalla Fanfara del 3° Reggimento Lombardia.

Il gen. Tullio Del sette consegna gli alamari agli allievi carabinieri del 136° corso presso la Caserma Cernaia di Torino

Come sempre accade in questa cerimonia, ci sono due momenti principali: il primo, istituzionale, con i militari schierati, i discorsi dei comandanti e la celebrazione dell’evento; il secondo, dopo la consegna degli alamari e il “rompete le righe” per le donne e gli uomini che hanno ricevuto gli alamari, con tanta emozione da parte degli Allievi e dei loro familiari.

Il comandante dei Carabinieri gen. Tullio Del sette alla caserma Cernaia di Torino

Abbiamo raccolto nell’album di OkFoto.it le immagini della cerimonia, incluso un momento molto particolare: una dichiarazione d’amore (e la promessa di un “sì”) da parte di uno degli Allievi del 136° corso alla sua compagna.

Scuola allievi carabinieri di Torino: "rompete le righe"

Torino-Zuffenhausen, Ugo Nespolo per Porsche Moncenisio

Torino-Zuffenhausen di Ugo Nespolo su Porsche Moncenisio Tra le auto esposte al Salone dell’auto di Torino è stata molto forte la curiosità dei visitatori per la Porsche Moncenisio dello StudioTorino sulla quale Ugo Nespolo ha eseguito un lavoro di “car art”, per celebrare i 70 anni del legame che c’è tra la Porsche (che ha sede a Zuffenhausen, distretto di Stoccarda) e Torino.

Car art, Ugo Nespolo e la Porsche Moncenisio

Nespolo ha sviluppato la sua opera principalmente nella parte inferiore della carrozzeria: con i sei colori delle bandiere nazionali disposti in modo non ordinato che fanno immaginare l’assenza di confini. I simboli di Torino e di Stoccarda impersonano i cittadini e chi ha lavorato per queste automobili. A conclusione del Salone dell’automobile di Torino, la Porsche Moncenisio percorrerà ancora una volta i 626 Km per raggiungere Zuffenhausen, con gli pneumatici d’autore Pirelli P Zero Color Edition interpretati dal Maestro.

La Car Art di Ugo Nespolo vuole celebrare il periodo, gli uomini e le due città la cui industria principale è collegata all’automobile.
La Moncenisio di Nespolo è un omaggio a “33 Automobili speciali e rare” tutte disegnate e costruite nell’area torinese in questi 70 anni. Sette storie diverse e non collegate, la prima delle quali è iniziata il 2 febbraio 1947 con un contratto di progettazione fra la Cisitalia di Piero Dusio e lo Studio Porsche. La storia ha inizio con il viaggio a Torino di Ferry Porsche con il suo direttore tecnico Karl Rabe, per visionare la costruzione della monoposto Cisitalia Tipo 360.

Alfredo Stola e la Porsche Moncenisio

In ordine temporale Piero Dusio, Rudolf Hruska, Carlo Abarth, Franco Scaglione, Nuccio Bertone, Marcello Gandini, Giorgetto Giugiaro, Luciano D’Ambrosio, Roberto e Alfredo Stola, Aldo Brovarone e Daniele Gaglione sono fra gli uomini che hanno avuto una importante relazione con la Porsche e/o con le fabbriche/carrozzerie torinesi realizzatrici di queste “Automobili Speciali”.

Abarth nel 1959 sviluppò per Porsche un’auto da corsa derivata dalla tipo 356 B stilizzata da Franco Scaglione. La Porsche 356 GTL Abarth fu costruita in 20 esemplari che corsero nelle più importanti competizioni nel mondo con piloti del livello di Stirling Moss e Graham Hill.

33 automobili speciali e rare

Bertone presentò al Salone di Ginevra del 1966, Roadster: un prototipo realizzato sulla base della 911 che costituì il primo lavoro di design di Marcello Gandini per la carrozzeria torinese.

Italdesign di Giorgetto Giugiaro presentava, nel 1970 al Salone di Torino, Tapiro, una dream car derivata dalla Porsche 914/6.

Bertone, ancora una volta al Salone di Ginevra, nel 1994 svelava al pubblico Karisma, un prototipo sul telaio della Porsche 911: berlinetta a motore posteriore con due porte ad ala di gabbiano; disegnata da Luciano D’Ambrosio il cui obiettivo principale era un’abitabilità ampia e confortevole per tutti i passeggeri.

Stola, nel 2002 alla Triennale di Milano, debuttava con la S82 e, al Salone di Ginevra del 2003, presentava la Stola GTS. Entrambi i prototipi erano derivati dalla Boxster tipo 986. La passione per il marchio tedesco nasce tra il 1999 e il 2000, dopo aver lavorato per Porsche Design a Zell am See, sotto la direzione personale di Ferdinand Alexander Porsche in occasione della realizzazione di uno dei modelli di ricerca di stile della Cayenne.

StudioTorino nel 2005 e nel 2006 presenta i prototipi RK Spyder e RK Coupè disegnati da Aldo Brovarone e realizzati, ancora su base Boxster, in collaborazione con Ruf Automobile, che aveva portato la potenza del motore Porsche 997 a 440 cv.

l'opera di Ugo Nespolo al Salone dell'auto di Torino

Alfredo Stola e Maria Paola Stola Ariusso nel 2014 portarono la Moncenisio nel cuore del Centro di Sviluppo Porsche a Weissach, illustrando ai tecnici della progettazione Porsche e ai designer del Centro stile l’ultima fuoriserie disegnata da Daniele Gaglione e derivata dalla tipo 981.

Una ricca pagina della storia dell’automobile raccontata dall’opera di Ugo Nespolo.

parco valentino salone dell'autoGuarda le altre immagini del Salone dell’auto di Torino e del Gran premio Parco Valentino

Automobili di ieri, oggi e domani alla Palazzina di caccia di Stupinigi

Ferrari 488 spider edizione speciale Si chiama Parco Valentino Salone dell’auto e Gran Premio. Se aggiungi allo scenario degli stand espositivi ospitati lungo i viali del Parco del Valentino, tra il Po e il Castello del Valentino, gli spazi della Palazzina di caccia di Stupinigi, il gioiello architettonico di Filippo Juvarra con i suoi meravigliosi giardini; se davanti alla Palazzina sostano centinaia di automobili, alcune con quasi cento anni alle spalle, altre pronte a scrivere nuove pagine di storia dell’automobile, in ogni caso tutte vetture che sono oggetto di desiderio di appassionati e collezionisti e che hanno dato luogo al Gran Premio Parco Valentino, riuscirai a capire meglio cos’è nella realtà il Salone dell’auto di Torino. Un evento che non si può descrivere con i soliti parametri di giudizio, perché il Salone di Torino mette insieme la rassegna del prodotto “automobile” (ma quest’anno in esposizione c’erano anche alcune moto …) con una ricca kermesse: incontri, dibattiti, concorso di eleganza per vetture d’epoca, raduni, ecc. Cinque giornate piene di avvenimenti, all’aperto, tutte con ingresso gratuito, con orari espositivi dalle 10 a mezzanotte. Secondo le prime rilevazioni degli organizzatori, i visitatori sono stati 700.000: numeri sempre difficili da definire, ma certamente una gran folla ha invaso i viali del Parco del Valentino dove erano collocati gli stand degli espositori, e –come  accaduto anche nelle precedenti edizioni-  ha assistito alla sfilata delle vetture del Gran Premio Parco Valentino che, sabato pomeriggio, hanno attraversato Torino, da piazza Vittorio alla Palazzina di Stupinigi.

Ferrari 250 Gte alla Palazzina di caccia di Stupinigi

Il Salone è stata l’occasione per ammirare le vetture di oltre 50 brand, alcune  in anteprima nazionale con protagonisti tutti i segmenti; non mancavano importanti vetture sportive (dalla Alpine A110 alla Lamborghini Huracan Performante, dalla McLaren 720S alla Pagani Huayra Roadster).

BMW al Gran Premio Parco Valentino

Come ogni anno, il Salone dell’auto ha dedicato spazi importanti al car design: con la Fiat 124 Mole Costruzione Artigianale, la FV Frangivento Charlotte Gold, la GFG Style Techrules Ren, la Italdesign PopUp, la Fittipaldi EF7 di Pininfarina, la Touring Superleggera Artega Scalo Superelletra con i suoi oltre 1.000 cavalli, la Trilix Tamo Racem.

GFG style al Salone dell'auto di Torino

La 3a edizione del Salone torinese si è caratterizzato con un “fuori salone” particolarmente ricco e interessante; in particolare, il Castello del Valentino è stato teatro di importanti celebrazioni: i 70 anni della Ferrari, il raduno Cars & Coffee, i 90 anni della Volvo, i 70 anni della Polizia Stradale e il Concorso di eleganza per auto d’epoca, l’esposizione delle auto di Car & Vintage. A queste si aggiungono il raduno delle Citroen 2 CV, l’esposizione di vetture made in USA, ecc.

Un successo di pubblico che porta dritto alla quarta edizione: in calendario dal 6  al 10 giugno 2018.

Concorso di eleganza alla Palazzina di caccia di Stupinigi

Il Salone dell’auto di Torino e le residenze sabaude

Pininfarina presente al Salone dell'auto di Torino

I principali eventi della terza edizione di Parco Valentino Salone dell’auto di Torino avranno una cornice regale. Ospitato da sempre nel Parco circostante il Castello del Valentino, il Salone abbraccerà quest’anno altre residenze sabaude: Palazzo Reale, Palazzo Madama, la splendida Palazzina di caccia di Stupinigi e, nell’ultima giornata, la Reggia di Venaria. Uno scenario che nessun altro Salone al mondo può vantare.

Salone dell'auto di Torino lungo i viali del Parco Valentino

Le novità annunciate per l’edizione 2017 del Salone dell’auto di Torino, che si svolgerà dal 7 all’11 giugno 2017, sono molto interessanti e contribuiranno a stabilire un nuovo record di visitatori per un evento che, inizialmente, sembrava una scommessa del suo presidente Andrea Levy.

Ecco i particolari.

Auto a guida autonoma

Per la prima volta insieme, in movimento per le strade cittadine su un percorso chiuso al traffico, si svolgerà la dimostrazione delle vetture a guida autonoma. I modelli di automobili con sistemi di self-driving sfileranno nelle vie Lungo Po mostrando al pubblico quanto possa essere considerato vicino il futuro per questo tipo di vetture.

Prototipi e one-off

Automobili oggetti del desiderio degli appassionati, fuoriserie, vetture che costituiscono esercizi di stile: saranno protagoniste di una esposizione esclusiva che le riunirà e le porterà su strada tra appassionati e visitatori, in passerella in un tratto di corso Vittorio Emanuele. Un evento interamente dedicato al design automobilistico che rappresenta una storica grande eccellenza italiana e che il Salone dell’Auto di Torino celebra con la seconda edizione del Car Design Award, premio riservato ai car designer di Case e Centri stile riconosciuto da una giuria internazionale e organizzato dal mensile Auto & Design.

Auto elettriche e ibride plug-in

Un’esibizione riservata alle automobili a emissioni zero e ibride plug-in attualmente in produzione: l’occasione per rendere più condivisibile per il pubblico il discorso sulla mobilità sostenibile. Le automobili elettriche, esposte in piazza San Carlo, percorreranno via Roma e piazza Castello, per una sfilata unica nel suo genere.

auto elettriche esposte al Salone dell'auto di Torino

La passione per il motorsport

 Dal silenzio delle auto a emissioni zero si passerà al suono della passione: saranno ancora le vie Lungo Po lo scenario per la parata delle regine del motorsport. Auto che hanno reso famose le Case automobilistiche: vetture di Formula Uno, rally, auto protagoniste dei campionati GT Turismo e Sport Prototipi. Apripista d’eccezione, ancora una volta, la Lancia D50 con cui Alberto Ascari ha disputato e vinto l’ultimo Gran Premio Parco del Valentino di Formula 1, svoltosi al Parco Valentino dal 1935 al 1955.

Il punto di partenza di Alberto Ascari davanti al Castello del Valentino

Chissà che questa manifestazione non possa essere un primo passo verso la rievocazione storica del Gran Premio di Torino: un evento necessario per mettere Torino al centro dell’attenzione di collezionisti e appassionati delle vetture d’epoca …

Lancia D50 al Gran premio Parco valentino

Gran Premio Parco Valentino

 Contrariamente a quanto annunciato nella conferenza stampa dello scorso ottobre, sarà sabato 10 giugno 2017 (e non la domenica 11) il giorno in cui lussuose supercar e rare auto classiche  sfileranno lungo le strade di Torino, nell’ormai tradizionale bagno di folla che la  manifestazione ha ottenuto nelle precedenti edizioni. Oltre 200 equipaggi si daranno appuntamento al mattino in piazza Vittorio  per l’esposizione. Nel pomeriggio, con un percorso che si snoderà per l’intera città di Torino, le auto raggiungeranno la Palazzina di Caccia di Stupinigi, suggestiva residenza sabauda, spettacolare cornice per ospitare le vetture partecipanti al Gran Premio.

Qui puoi vedere le immagini della edizione 2016

Le auto del Gran Premio in piazza Vittorio a Torino

Supercar italiane e tedesche in mostra

 Domenica 11 giugno 2017 sarà il momento di accendere i “fari” su un’altra residenza sabauda, la Reggia di Venaria, per l’ennesima sfida Italia – Germania. Questa volta a sfidarsi saranno le vetture più belle di ogni tempo che daranno vita a Passione Italiana e Deutsche Performance: un concorso di bellezza di automobili che saranno in esposizione tutto il giorno e tra le quali il pubblico sceglierà le Best in show.

Una sfida certamente molto sentita dagli appassionati di automobili: sia per i recenti ripetuti successi della Mercedes contro la Ferrari in F1, sia per le polemiche tra Volkswagen e FCA per il diesel-gate, oltre che per alcuni marchi della storia dell’automobile italiana che, dopo avere costruito un mito sotto il Tricolore, sono passati sotto insegne tedesche (Lamborghini per fare un esempio) nel disinteresse dell’industria nazionale.

A margine del Salone, Torino Esposizioni (sede storica del Salone dell’automobile di Torino) ospiterà un’esposizione di alcuni dei pezzi della Collezione Bertone, acquistata dall’ASI nel settembre 2015 per circa 3,5 milioni di euro e ancora senza una sede per l’esposizione permanente.

modelle e modelli di auto al Parco Valentino

Le premesse per un’edizione da record ci sono tutte; il lavoro degli organizzatori è stato impegnativo per sfidare il Salone di Ginevra, come dichiarato da Andrea Levy: “Anche nella terza edizione in primo piano ci saranno le novità di mercato, la visione dello stile del futuro creata dai Carrozzieri e la passione dei collezionisti privati. L’intera città di Torino sarà teatro di eventi dinamici unici per il pubblico, in cui sono protagoniste le automobili che abbracciano le nuove tecnologie disponibili oggi. Si tratta normalmente di auto visibili in versione statica, e proprio per questo abbiamo chiesto alle Case automobilistiche di mostrare al pubblico cosa sia realmente disponibile oggi. Il Salone dell’Auto di Torino raddoppia, con la sua versione in movimento, e ci aspettiamo di superare nel numero di contatti il Salone di Ginevra”.

 Il Salone dell’Auto di Torino conserva i punti di forza del suo format: ingresso gratuito e orario dalle 10 alle 24, per favorire l’accesso al pubblico formato da famiglie, giovani e donne. Ricordiamo che per visitare il Salone dell’Auto Parco Valentino è necessario scaricare il biglietto gratuito elettronico, disponibile sul sito , biglietto che garantirà anche l’ingresso agli eventi collaterali, lo sconto Trenitalia per arrivare a Torino da tutta Italia durante i giorni della manifestazione, la possibilità di prenotare i test drive, gli sconti nei negozi affiliati e nei Musei cittadini.

le auto esposte in piazza Vittorio in occasione del Salone dell'auto

 

 

Automotoretrò 2017 a Torino dal 3 al 5 febbraio

Automotoretrò celebra la vittoria Lancia Delta al rally di Montecarlo del 1987 Manca poco più di un mese all’apertura della 35a edizione di Automotoretrò e le anticipazioni sul salone internazionale dell’auto d’epoca, in programma al Lingotto di Torino dal 3 al 5 febbraio 2017, fanno intendere che si tratterà di un’esposizione particolarmente interessante. E’ molto probabile che il record dei 65.000 visitatori della scorsa edizione venga brillantemente superato.

Il 2017 sarà un anno ricco di anniversari molto significativi per chi ama il mondo dei motori e Automotoretrò non si è fatta sfuggire l’occasione per festeggiarli.

Si parte con i 30 anni dal debutto della Lancia Delta 4WD. Era il gennaio 1987 quando Miki Biasion e Tiziano Siviero si aggiudicarono il Rally di Montecarlo con la nuova vettura del Gruppo A presentata dalla Lancia. Fu l’inizio di una cavalcata che portò la vettura a vincere, nell’anno del suo esordio, sia il Campionato del Mondo Rally Costruttori che il Campionato del Mondo Rally Piloti con Juha Kankkunen, il quale ebbe nei suoi due compagni di squadra Miki Biasion e Markku Alén i più competitivi avversari, rispettivamente secondi e terzi nella classifica finale del Campionato 1987. A completare il trionfale esordio della Lancia Delta, nello stesso anno Dario Cerrato vinse il Campionato europeo rally.

Per ricordare quel debutto vincente e la indimenticabile storia di vittorie della Lancia Delta, Automotoretrò celebra il 30° anniversario della regina dei rally con l’esposizione di 10 vetture originali.

Sarà dunque un’altra occasione, per quel grande popolo di sportivi rimasti orfani del marchio Lancia, di rivivere una epopea di successi che non ha eguali e che –con le attuali politiche di FCA- non sembrano avere spazi per nuovi capitoli di una leggenda.

Automotoretrò 2017 vedrà la presenza, direttamente dal Regno Unito, del Jensen Owners Club che ha scelto di celebrare al Lingotto i 50 anni della Jensen Interceptor e della Jensen FF.

Come sempre, sarà presente Jaguar che esporrà la XK SS, prima supercar al mondo.

Restando ai principali anniversari, Automotoretrò 2017 riserverà particolare attenzione ai 60 anni della Fiat 500 e della Bianchina, ai 70 anni della Ferrari 166 spyder corsa, ai 90 anni della Aston Martin.

Come ormai tradizione, grande spazio sarà dedicato alle motociclette, con l’esposizione di pregiati pezzi storici provenienti dalle più famose case motociclistiche quali Ducati, Aprilia, MV Agusta, Gilera, Moto Guzzi , BMW, Triumph, Royal Enfield, Norton. Saranno degnamente festeggiati i 70 anni della Lambretta.

Lambretta festeggia 70 anni a Automotoretrò 2017L’area esterna sarà luogo di esibizione per vetture rally e per dimostrazioni di drifting, con la presentazione della GSK Endurance Series, il campionato di kart.

Anche quest’anno Automotoretrò sarà accompagnata, per l’ottavo anno consecutivo, dalla kermesse Automoracing, rassegna dedicata al mondo delle corse e delle alte prestazioni. In tal modo i due saloni offrono un evento motoristico davvero unico: dalle auto più esclusive e veloci, fino ai mezzi d’epoca più rappresentativi, passando ai ricambi e alle motociclette che hanno fatto la storia. Automotoracing ospiterà alcuni delle principali aziende provenienti dal mondo della F1  come Sparco, Oz Racing e MAK.
 Non mancherà inoltre la speciale partecipazione di Alfa Romeo e Abarth.

Appuntamento a Automotoretrò 2017!

Per chi non ha potuto essere presente alla precedente edizione, ecco le gallerie delle immagini:

le vetture

i dettagli

nelle immagini di OkFoto.it

Automotoretrò dedica un grande spazio al motociclismo storico (nella fotografia Giacomo Agostini su MV Agusta)

Buon divertimento.