Istantanee di vita di corte alla Palazzina di caccia di Stupinigi

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Life, istantanee di vita a corte alla Palazzina di caccia di StupinigiResidenza Sabauda per la Caccia e le Feste edificata a partire dal 1729 su progetto di Filippo Juvarra, la Palazzina di Caccia di Stupinigi è uno dei gioielli monumentali di Torino, a 10 km da Piazza Castello, in perfetta direttrice. La Palazzina di Caccia -fra i più straordinari complessi settecenteschi  in Europa – ha piena dignità museale con i suoi arredi originali, i dipinti,i capolavori di ebanistica e il disegno del territorio.

La costruzione della Palazzina di Caccia inizia nel 1729 su progetto di Filippo Juvarra, e continua fino alla fine del XVIII sec. con  interventi di ampliamento e completamento di Benedetto Alfieri e di altri architetti quali Giovanni Tommaso Prunotto, Ignazio Birago di Borgaro, Ludovico Bo, Ignazio Bertola.

Il giardino (che sarà riaperto al pubblico dal 21 marzo) venne progettato sul modello francese nel 1740 da Michel Benard, direttore dei Reali Giardini, che riuscì ad elaborare il pensiero juvarriano di spazio aulico dinamicamente collegato con l’ambiente venatorio circostante. Nell’800 perse gradualmente la sua formalità e geometria per trasformarsi in parco paesistico in base allo stile introspettivo inglese.

 palazzina di caccia di Stupinigi


È luogo di loisir per la caccia nella vita di corte sabauda, sontuosa e raffinata dimora prediletta dai Savoia per feste e matrimoni durante i secc. XVIII e XIX, nonché residenza prescelta da Napoleone nei primi anni dell’800. Agli inizi del XX secolo è scelta come residenza dalla Regina Margherita
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istantanee di vita di corte alla palazzina di caccia di Stupinigi

Dopo il successo dell’iniziativa registrato lo scorso anno, la Palazzina di Stupinigi ha ospitato la prima giornata di LIFE, istantanee di vita di corte. Grandi tableaux vivant: dal risveglio al rito del cioccolato, dal ballo al ricevimento di dame e ambasciatori. Un invito a corte in piena regola, in collaborazione con Le Vie del tempo e Nobilità Sabauda.

Life, istantanee di vita di corte

Durante tutto l‘anno seguiranno altri eventi per raccontare quella che era la vita di corte e fare conoscere aspetti che, senza il lavoro e la passione dei “rievocatori”, andrebbero forse persi o sarebbero a conoscenza di un pubblico meno numeroso.

A maggio (domenica 14) Life presenterà la vita di corte in plen air, l’8 ottobre saranno presentati la moda e l’evoluzione dello stile negli abiti e nella vita di corte; infine il 12 novembre (da confermare) Life ha in calendario la Chasse royale, con la partenza degli equipaggi per una battuta di caccia reale.

Life, istantanee di vita di corte

Oltre a LIFE, che  dà quindi appuntamento a maggio per una nuova giornata di vita a corte, la Palazzina di Caccia di Stupinigi ha in calendario molte iniziative; la prima, in ordine di tempo, sarà dedicata alle regine della Palazzina di caccia, con una serie di conferenze sulle donne, mogli e amanti di casa Savoia, con il seguente calendario:

23 marzo 2017           Anne Marie Borbone-Orleans
20 aprile 2017             Maria Adelaide d’Asburgo Lorena
18 maggio 2017         Maria Vittoria dal Pozzo della Cisterna
21 settembre 2017     Maria Paola Buonaparte detta Paolina Bonaparte.
19 ottobre 2017         Marie Josèphe Rose de Tascher de la Pagerie meglio nota come Giuseppina di Beauhamais
16 novembre 2017    Margherita Maria Teresa Giovanna di Savoia – Genova.

istantanee di vita di corte alla palazzina di Stupinigi

Per tutte le informazioni su orari, prenotazioni e biglietto di ingresso è possibile consultare il sito della Palazzina di caccia

istantanee di vita di corte

Sulla pagina di OkFoto troverai il racconto per immagini della giornata a corte.

palazzina di caccia di Stupinigi(1) Fondazione Ordine Mauriziano

Cena in bianco Torino 2017, se ne parla già

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alla scoperta della cena in bianco Torino 2017

E’ bastato un brevissimo post pubblicato sulla pagina Facebook della Cena in bianco Torino (Allora dove sognate di fare quest’anno la nostra cenetta in bianco sotto le stelle? in un parco, in un castello, in una piazza, in uno stadio… non ci stiamo più … siamo diventati tantissimi… sempre più complicato avere i permessi, trovare i luoghi … ma qualche idea ce l’abbiamo …) per far sì che la febbre della Cena contagiasse numerose persone che seguono la pagina. La location (al momento) preferita dai commensali sembra essere la Palazzina di caccia di Stupinigi, ma a molti non dispiacerebbe un castello o magari il ritorno alla splendida piazza san Carlo.

allegria alla cena in bianco

Nei prossimi giorni saranno in molti a dare indicazioni e suggerimenti.

Quello della Cena in bianco è sicuramente un fenomeno interessante che, nato da un’idea di Antonella Bentivoglio e realizzato per la prima volta a Torino, in Piazzetta Reale, nel 2012, ha visto –negli anni successivi- un sempre maggior numero di partecipanti (oltre a numerose repliche dell’iniziativa in varie località italiane).

Dopo la Cena in bianco in Piazzetta Reale ci furono quella alla Villa della Tesoriera (2013), in piazza san Carlo (2014), alla Reggia di Venaria (2015) e in Piazza d’Armi (2016).

sorrisi in maschera alla cena in bianco Torino 2017

La prima edizione, a cui parteciparono circa duemila persone, fu anche la più spontanea: la novità era assoluta, l’entusiamo e la curiosità dei partecipanti erano fortissimi. Andò tutto molto bene e da lì l’evento diventò un appuntamento fisso dell’estate torinese, con il numero di partecipanti in continua crescita: diecimila alla Villa della Tesoriera, il doppio alla Reggia di Venaria, forse 15.000 lo scorso anno. E’ sempre difficile dare una corretta indicazione del numero dei presenti, considerato che l’accesso è gratuito e non ci sono rilevamenti ufficiali se non quelli delle mail di iscrizione. Certamente si tratta di numeri molto elevati e che, prima ancora di tante altre considerazioni che si possono fare sulla Cena in bianco, ne portano alla mente una che ci rende quasi increduli: “Ci si porta tutto da casa e, al termine della Cena, si porta via tutto!”: accade proprio così; vale a dire che, dopo una cena all’aperto con migliaia di partecipanti, in un luogo pubblico, tutto torna pulito esattamente come prima dell’inizio della Cena.

felici alla cena in bianco

La Cena in bianco, che raccoglie le adesioni di persone di ogni età, ha alcune regole molto semplici, disponibili sul sito degli organizzatori e rispettate senza troppa difficoltà dai numerosissimi partecipanti.

“Ognuno di noi si porta tutto da casa, tavolo, sedie, vivande, stoviglie in ceramica, bicchieri di vetro… niente carta e niente plastica. Apparecchia e imbandisce la propria tavola con amici, familiari, colleghi, nonni e bambini per vivere l’emozione di una Cena tutti insieme per strada all’insegna delle cinque grandi E di etica, estetica, ecologia, educazione, eleganza.  Una immensa tavola, fatta di tutte le nostre tavole vicine e in fila, che celebra la tradizione italiana a tavola, nel rispetto di condivisione, convivialità, piacere di stare insieme.”

Ovviamente tutti vestiti in bianco. L’organizzazione della Cena in bianco (come dimostra il post citato) inizia di fatto in questo periodo per arrivare alla realizzazione dell’evento a fine giugno (o addirittura, come lo scorso anno, a metà luglio): con tanta curiosità da parte dei partecipanti per conoscere la location (che però viene comunicata all’ultimo, magari fatta precedere da qualche indizio utile a generare volutamente … dubbi e confusione). In tutto questo lasso di tempo ci sono gli accordi tra i partecipanti, i preparativi, la scelta del menu, la scelta degli addobbi per le tavolate, ecc.

selfie alla cena in bianco

Avremo ancora tempo per parlarne, anche se a noi è sempre piaciuta l’idea di farne un appuntamento con una data pressoché stabilita (ad esempio, l’ultima domenica di giugno): magari legata, in qualche modo, ai festeggiamenti del patrono della città. Così da dare a tutti la possibilità di organizzarsi per poter essere presenti.

i bambini protagonisti alla Cena in bianco

In attesa di disporre di altri elementi, guarda l’album della Cena in bianco di Torino con le immagini di OkFoto dell’ultima edizione.

tanti fotografi accreditati alla cena in bianco Torino 2017

Il Salone dell’auto di Torino e le residenze sabaude

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Pininfarina presente al Salone dell'auto di Torino

I principali eventi della terza edizione di Parco Valentino Salone dell’auto di Torino avranno una cornice regale. Ospitato da sempre nel Parco circostante il Castello del Valentino, il Salone abbraccerà quest’anno altre residenze sabaude: Palazzo Reale, Palazzo Madama, la splendida Palazzina di caccia di Stupinigi e, nell’ultima giornata, la Reggia di Venaria. Uno scenario che nessun altro Salone al mondo può vantare.

Salone dell'auto di Torino lungo i viali del Parco Valentino

Le novità annunciate per l’edizione 2017 del Salone dell’auto di Torino, che si svolgerà dal 7 all’11 giugno 2017, sono molto interessanti e contribuiranno a stabilire un nuovo record di visitatori per un evento che, inizialmente, sembrava una scommessa del suo presidente Andrea Levy.

Ecco i particolari.

Auto a guida autonoma

Per la prima volta insieme, in movimento per le strade cittadine su un percorso chiuso al traffico, si svolgerà la dimostrazione delle vetture a guida autonoma. I modelli di automobili con sistemi di self-driving sfileranno nelle vie Lungo Po mostrando al pubblico quanto possa essere considerato vicino il futuro per questo tipo di vetture.

Prototipi e one-off

Automobili oggetti del desiderio degli appassionati, fuoriserie, vetture che costituiscono esercizi di stile: saranno protagoniste di una esposizione esclusiva che le riunirà e le porterà su strada tra appassionati e visitatori, in passerella in un tratto di corso Vittorio Emanuele. Un evento interamente dedicato al design automobilistico che rappresenta una storica grande eccellenza italiana e che il Salone dell’Auto di Torino celebra con la seconda edizione del Car Design Award, premio riservato ai car designer di Case e Centri stile riconosciuto da una giuria internazionale e organizzato dal mensile Auto & Design.

Auto elettriche e ibride plug-in

Un’esibizione riservata alle automobili a emissioni zero e ibride plug-in attualmente in produzione: l’occasione per rendere più condivisibile per il pubblico il discorso sulla mobilità sostenibile. Le automobili elettriche, esposte in piazza San Carlo, percorreranno via Roma e piazza Castello, per una sfilata unica nel suo genere.

auto elettriche esposte al Salone dell'auto di Torino

La passione per il motorsport

 Dal silenzio delle auto a emissioni zero si passerà al suono della passione: saranno ancora le vie Lungo Po lo scenario per la parata delle regine del motorsport. Auto che hanno reso famose le Case automobilistiche: vetture di Formula Uno, rally, auto protagoniste dei campionati GT Turismo e Sport Prototipi. Apripista d’eccezione, ancora una volta, la Lancia D50 con cui Alberto Ascari ha disputato e vinto l’ultimo Gran Premio Parco del Valentino di Formula 1, svoltosi al Parco Valentino dal 1935 al 1955.

Il punto di partenza di Alberto Ascari davanti al Castello del Valentino

Chissà che questa manifestazione non possa essere un primo passo verso la rievocazione storica del Gran Premio di Torino: un evento necessario per mettere Torino al centro dell’attenzione di collezionisti e appassionati delle vetture d’epoca …

Lancia D50 al Gran premio Parco valentino

Gran Premio Parco Valentino

 Contrariamente a quanto annunciato nella conferenza stampa dello scorso ottobre, sarà sabato 10 giugno 2017 (e non la domenica 11) il giorno in cui lussuose supercar e rare auto classiche  sfileranno lungo le strade di Torino, nell’ormai tradizionale bagno di folla che la  manifestazione ha ottenuto nelle precedenti edizioni. Oltre 200 equipaggi si daranno appuntamento al mattino in piazza Vittorio  per l’esposizione. Nel pomeriggio, con un percorso che si snoderà per l’intera città di Torino, le auto raggiungeranno la Palazzina di Caccia di Stupinigi, suggestiva residenza sabauda, spettacolare cornice per ospitare le vetture partecipanti al Gran Premio.

Qui puoi vedere le immagini della edizione 2016

Le auto del Gran Premio in piazza Vittorio a Torino

Supercar italiane e tedesche in mostra

 Domenica 11 giugno 2017 sarà il momento di accendere i “fari” su un’altra residenza sabauda, la Reggia di Venaria, per l’ennesima sfida Italia – Germania. Questa volta a sfidarsi saranno le vetture più belle di ogni tempo che daranno vita a Passione Italiana e Deutsche Performance: un concorso di bellezza di automobili che saranno in esposizione tutto il giorno e tra le quali il pubblico sceglierà le Best in show.

Una sfida certamente molto sentita dagli appassionati di automobili: sia per i recenti ripetuti successi della Mercedes contro la Ferrari in F1, sia per le polemiche tra Volkswagen e FCA per il diesel-gate, oltre che per alcuni marchi della storia dell’automobile italiana che, dopo avere costruito un mito sotto il Tricolore, sono passati sotto insegne tedesche (Lamborghini per fare un esempio) nel disinteresse dell’industria nazionale.

A margine del Salone, Torino Esposizioni (sede storica del Salone dell’automobile di Torino) ospiterà un’esposizione di alcuni dei pezzi della Collezione Bertone, acquistata dall’ASI nel settembre 2015 per circa 3,5 milioni di euro e ancora senza una sede per l’esposizione permanente.

modelle e modelli di auto al Parco Valentino

Le premesse per un’edizione da record ci sono tutte; il lavoro degli organizzatori è stato impegnativo per sfidare il Salone di Ginevra, come dichiarato da Andrea Levy: “Anche nella terza edizione in primo piano ci saranno le novità di mercato, la visione dello stile del futuro creata dai Carrozzieri e la passione dei collezionisti privati. L’intera città di Torino sarà teatro di eventi dinamici unici per il pubblico, in cui sono protagoniste le automobili che abbracciano le nuove tecnologie disponibili oggi. Si tratta normalmente di auto visibili in versione statica, e proprio per questo abbiamo chiesto alle Case automobilistiche di mostrare al pubblico cosa sia realmente disponibile oggi. Il Salone dell’Auto di Torino raddoppia, con la sua versione in movimento, e ci aspettiamo di superare nel numero di contatti il Salone di Ginevra”.

 Il Salone dell’Auto di Torino conserva i punti di forza del suo format: ingresso gratuito e orario dalle 10 alle 24, per favorire l’accesso al pubblico formato da famiglie, giovani e donne. Ricordiamo che per visitare il Salone dell’Auto Parco Valentino è necessario scaricare il biglietto gratuito elettronico, disponibile sul sito , biglietto che garantirà anche l’ingresso agli eventi collaterali, lo sconto Trenitalia per arrivare a Torino da tutta Italia durante i giorni della manifestazione, la possibilità di prenotare i test drive, gli sconti nei negozi affiliati e nei Musei cittadini.

le auto esposte in piazza Vittorio in occasione del Salone dell'auto

 

 

A Stupinigi la rievocazione della caccia reale

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Palazzina di caccia di Stupinigi, chasse royaleNell’ambito del calendario delle rievocazioni storiche organizzate dalla Palazzina di caccia di Stupinigi per il ciclo LIFE – istantanee di vita di corte, che si sono sviluppate nel corso di tutto il 2016, per domenica 13 novembre era stata annunciata la rievocazione dell’antica caccia reale. Quale sede migliore per ospitare questo genere di rievocazione se non la Palazzina progettata da Filippo Juvarra per i Savoia, che vollero la lussuosa residenza di Stupinigi per accogliere con tutti gli onori gli ospiti delle battute di caccia? Una tiepida giornata di sole (siamo nei giorni dell’estate di san Martino …) ha consentito lo svolgimento della manifestazione nel mese storicamente dedicato all’arte venatoria, con i numerosi personaggi partecipanti alla rievocazione che hanno potuto dare luogo alle varie attività sia nelle sontuose sale della residenza sabauda, sia nei vasti giardini che la circondano.

Una passeggiata con i costumi del '700 nei giardini di Stupinigi

Chasse Royale è il titolo che è stato scelto per identificare la giornata che ha fatto rivivere ai visitatori della Palazzina di caccia le tradizioni del ‘700.

Nella prima metà del Settecento i Savoia vollero affiancare  alla Reggia di Venaria, palazzo di piacere e caccia,  la Palazzina di Stupinigi, con un imponente apparato di corte per lo svolgimento delle reali cacce. La gestione del territorio reale di caccia, degli uomini e degli animali era affidata al Grand Veneur e comportava la necessità di sostenere ingenti spese. La stagione di caccia cominciava a settembre e trovava la sua massima espansione nella grande caccia di sant’Uberto, il 3 novembre.

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Le sale della Palazzina di Stupinigi sono state animate da tableaux vivants: il tavolo dei cacciatori, i salotti delle dame, le feste nel padiglione centrale, gli incontri con i giardinieri e i guardiani dei “serragli” nelle aree esterne.



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Il programma della giornata comprendeva anche un interessante momento culturale che ha consentito di ascoltare le fanfare di “vènerie”, con le spiegazioni storiche del cerimoniale di caccia da parte del presidente dell’Accademia di Sant’Uberto, Pietro Passerin d’Entrèves e
 una introduzione sull’Arte dei Suonatori di tromba da Caccia curata da Giorgio Marinello
; di vedere la partenza dei “cacciatori”, membri della Società Torinese per la Caccia a Cavallo; 
 di ascoltare l’esecuzione delle fanfare di “vènerie” da parte dell’Equipaggio della Regia Venaria di trombe da caccia.

la partenza dei cacciatori a cavallo

La Reggia della Venaria Reale e la Palazzina di Caccia di Stupinigi testimoniano, infatti, la storica presenza sul territorio piemontese della tromba da caccia, corno naturale da cui si sono sviluppate tutte le successive evoluzioni dello strumento. La tromba da caccia, nata per impiego venatorio verso la metà del XVII secolo e contemporaneamente presente nella produzione di grandi compositori, non è espressione di folclore, ma del contesto internazionale di relazioni che univa le corti d’Europa.

Equipaggio della Regia Venaria

La mattinata si è conclusa 
con il ritorno nel parco della Palazzina dei “cacciatori” con la “presa” simulata della volpe (di pelouche) nella parte dei giardini davanti allo scalone della Palazzina di caccia.

 

le fanfare della vénerieVedi anche il soggiorno dell’imperatore Napoleone alla Palazzina di Stupinigi

Guarda le immagini dei personaggi della rievocazione nella galleria realizzata da Okfoto.it

 

 

Il soggiorno di Napoleone alla Palazzina di caccia di Stupinigi

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Il soggiorno di Napoleone alla Palazzina di caccia di Stupinigi

La Palazzina di Caccia di Stupinigi  continua nella ormai consolidata tradizione di offrire ai turisti e ai visitatori, oltre alle meraviglie delle sale della residenza e allo spettacolo del parco che la circonda, la rievocazione di periodi che hanno segnato la Storia della Palazzina stessa. Un programma di iniziative che copre – con differenti argomenti – tutto l’anno e che aveva in calendario, per domenica 9 ottobre, la ricostruzione delle atmosfere di inizio ‘800, quando nella residenza soggiornarono prima Napoleone Bonaparte (dal 5 maggio al 16 maggio 1805, prima di recarsi a Milano per cingere la Corona Ferrea), poi, nel 1808, la sorella Paolina Bonaparte assieme al marito Camillo Borghese, governatore del Piemonte.

Napoleone Bonaparte a Stupinigi

Al tempo, Napoleone Bonaparte era imperatore dei Francesi e aveva al suo fianco la prima moglie, l’imperatrice Giuseppina di Beauharnais: a Napoleone, che tornerà a Torino anche nel 1807, spetta la decisione per la costruzione del ponte di pietra della Gran Madre, il ponte sul Po che collega piazza Vittorio con la chiesa della Gran Madre costruita, ironia della sorte, per festeggiare la caduta dell’imperatore e  il ritorno sul trono dei Savoia nel 1814.

Vita di corte a Stupinigi ai tempi di Napoleone

Per molti turisti, arrivati alla Palazzina per la  visita della costruzione dello Juvarra, è stata  una gradita sorpresa: perchè hanno  potuto assistere alle scene di vita di corte senza alcun supplemento del costo del biglietto di ingresso.
Per tutta la giornata i gruppi storici Le vie del Tempo e 111ème Régiment de Ligne – con la partecipazione di rievocatori provenienti da tutta Italia, ma anche dalla Francia e dalla Russia- hanno riportato alla luce un  periodo particolarmente prestigioso della storia della Palazzina di Caccia di Stupinigi, ricostruendo con accurata precisione storica la vita della corte imperiale.

Napoleone nel salone da ballo di Stupinigi
Grazie a tableaux vivants e animazioni nel cortile d’onore e lungo il percorso di visita è stata ricostruita una “giornata tipo” di Napoleone con gli impegni militari, i momenti formali, i balli e le altre attività di svago.
Nel cortile d’onore ha avuto luogo la passeggiata dell’imperatore con gli ufficiali e le dame al seguito; nel salone centrale si è svolto l’incontro con i dignitari e gli aristocratici piemontesi; nell’appartamento di Levante, infine, era possibile ammirare le scene di vita quotidiana,  il pasto e il congedo.

Dignitari di corte dell'800 Per i visitatori è stata anche l’occasione per vedere la preziosa carrozza appartenuta all’imperatore e conservata presso la Palazzina di Stupinigi.

Napoleone e l'imperatrice dei Francesi nel salone di Stupinigi

Tra circa un mese (il 13 novembre, per la precisione) è in calendario un altro evento che meriterà di essere visto: la ricostruzione (vogliamo sperare senza l’uccisione di alcun animale!) dei riti della caccia reale in occasione della festa di Sant’Uberto.

Napoleone Bonaparte e la moglie Giuseppina a Stupinigi

Le immagini di Napoleone alla Palazzina di Stupinigi sono disponibili  nell’album curato da Okfoto.it

L'imperatore Napoleone a pranzo alla Palazzina di Stupinigi L'arrivo di Napoleone alla Palazzina di Stupinigi

 

 

 

 

Per maggiori dettagli e informazioni sul soggiorno dell’imperatore a Stupinigi si rimanda alla recentissima pubblicazione dedicata alla Palazzina di Stupinigi nel periodo della presenza di Napoleone : “Stupinigi Capitale dell’Impero” scritta da Alessia Giorda e Francesco Ganora.

Clicca sull’immagine per ingrandirla.

La vita di Corte nei giardini della Palazzina di caccia di Stupinigi

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Costumi di Corte alla Palazzina di Stupinigi Sarà per quel diminutivo (Palazzina), per il riferimento alla caccia, che per i più ha ormai una notazione negativa, sarà per il fatto che Stupinigi è un piccolo borgo non molto conosciuto, sarà perché nel suo nome non compare nessun riferimento regale o nessun nome di re o principe, ma sta di fatto che quando si arriva alla Palazzina di caccia di Stupinigi ogni visita equivale a una piacevolissima sorpresa: per la bellezza della dimora, per il contesto  in cui è inserita, fatto di giardini, prati, boschi e vecchie fattorie, oltre che -ovviamente- per la ricchezza e l’importanza degli oggetti che ne formano l’arredamento.

A questo si aggiunga che domenica scorsa i visitatori hanno avuto modo di vedere rappresentate le abitudini di Corte, grazie all’impegno di due gruppi storici (Nobiltà sabauda e Le vie del tempo) che hanno replicato il successo di pubblico ottenuto con la rievocazione del matrimonio reale dello scorso febbraio.

La Palazzina di Stupinigi, opera di Filippo Juvarra

La manifestazione, che fa parte del calendario proposto dalla Palazzina di caccia di Stupinigi (Life, istantanee di vita di corte), per tutto il pomeriggio di domenica ha consentito al pubblico di vedere personaggi in costume storico riproporre le atmosfere delle giornate primaverili nelle residenze sabaude tra Settecento e Ottocento.

Vita di Corte alla Palazzina di caccia di Stupinigi

Tema della rievocazione è stato il Loisir nei giardini: tableaux-vivants e animazioni hanno  dato l’opportunità ai visitatori di partecipare ad un viaggio nel passato e di immergersi in quelle che erano le abitudini della Corte.
 In occasione della manifestazione dello scorso febbraio (Matrimonio reale ) c’era stata qualche protesta per le code che si erano create all’ingresso: il problema è stato  risolto consentendo a tutti un accesso il più semplice possibile; eliminati i gruppi all’ingresso, i visitatori sono potuti entrare man mano lungo il percorso che comprendeva  il giardino antistante la Palazzina, il giardino dell’elefante Fritz e l’affaccio sui bellissimi giardini della Palazzina da cui partivano i percorsi di caccia, dietro al Salone d’Onore. 
I personaggi in costume circolavano nei giardini e in alcune sale della Palazzina ricreando scenari tipici di quadri e affreschi tuttora visibili all’interno del gioiello architettonico di Filippo Juvarra, come il dipinto di Ignazio Sclopis “Veduta lato giardino” del 1773, esposto nell’Andito di Passaggio.

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In occasione delle rappresentazione dei balli di quei periodi ci sono stati momenti, molto apprezzati dal pubblico, in cui i visitatori sono stati invitati a partecipare ai balli stessi: creando così delle divertenti situazioni in cui le coppie danzanti erano magari formate da un ballerino in divisa militare dell’Ottocento e dalla dama in jeans e maglietta.

Particolare della Palazzina di caccia di Stupinigi

La galleria delle immagini del pomeriggio a Stupinigi è disponibile  sulla pagina di OkFoto.it

Il borgo e la chiesa di Stupinigi