Halloween in Reggia, il party più spettacolare dell’anno

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Halloween in Reggia, un party dove tutto (o quasi) è permesso, dove la magia si ripete. Mostri, streghe, zombie, personaggi di tutti i tempi, realmente esistiti o di fantasia, hanno invaso la Reggia di Venaria nella notte più buia e terrificante dell’anno.

Halloween in Reggia L’imponente Reggia barocca, alle porte di Torino, con i suoi vasti giardini, rappresenta uno dei più significativi esempi della magnificenza dell’architettura e dell’arte del XVII e XVIII secolo. Opera del Castellamonte, si deve all’architetto Filippo Juvarra la realizzazione della manica a Sud: l’armonia e le proporzioni conferite ai nuovi spazi, i sontuosi decori di stucchi, cornici, lesene della Galleria Grande, erano destinati a rendere l’impianto scenico juvarriano un capolavoro dell’architettura di tutto il Settecento.

La Galleria è uno degli ambienti più sorprendenti e spettacolari dell’intero complesso, con un ricchissimo apparato decorativo. Le dimensioni della Galleria sono ragguardevoli, con un’altezza al centro volta di circa 15 metri, una lunghezza di circa 80 metri ed una larghezza di 12 metri.

Una delle peculiarità della Galleria Grande è lo splendore dei fasci di luce generati dalle 44 ampie finestrature e dai grandi 22 “occhi” (aperture ovali all’interno e rettangolari all’esterno) posti sulla volta che consentono un gioco di luci e penombre tali da esaltare la varietà degli infiniti decori e delle due esedre, suggestionando inesorabilmente i visitatori.

Halloween in Reggia, party spettacolareLa Galleria Grande, dopo avere ospitato a metà ottobre i personaggi in costumi del Settecento che hanno dato vita alla Nuit Royale, è stata la sede spettacolare del party di Halloween.

Halloween in ReggiaLa festività di Halloween, da sempre molto radicata nei paesi anglofoni, sta prendendo sempre più piede anche nel nostro Paese, con la tradizione di indossare abiti che si distinguono per una spiccata propensione al macabro e al grottesco.

La pratica di indossare costumi la notte di Halloween deriverebbe dalla credenza che, nella notte del 31 ottobre, molti esseri sovrannaturali e le anime dei morti abbiano la capacità di girovagare sulla Terra tra i viventi.

Halloween in Reggia, sorrisi e divertimentoNonostante la prima attestazione di indossare costumi la notte del 31 ottobre risalga al 1585 in Scozia, non è certo che essa sia ascrivibile alla festività che oggi chiamiamo Halloween. Indubbiamente, le prime referenze certe su tale pratica si attestano sul finire del 1700 in Scozia ed Irlanda.

Halloween in ReggiaRitorna dunque il ‘700: così, mentre stavamo arrivando alla Reggia (in una serata rischiarata da una bella luna, invece che essere caratterizzata dalla nebbia, che ci si immagina non possa mancare nella notte di Halloween …), per un attimo abbiamo immaginato che, nella Reggia si aggirasse il fantasma dello Juvarra, curioso di vedere un insolito e particolare utilizzo della sua Galleria Grande.

Attorno a noi i tanti personaggi di Halloween in Reggia, evento organizzato da Prince Experience, che ci hanno permesso di realizzare una gallery molto particolare: guardala, magari ci sei anche tu …

Halloween in Reggia

La Banda musicale della Marina Militare per il Gran ballo della Venaria

marina-militare-129Si erano appena spente le note delle fanfare militari che la scorsa settimana hanno preso parte al “Tattoo da Re” ed ecco che la Reggia di Venaria ha nuovamente ospitato un Concerto eseguito da una Banda musicale militare. Sabato pomeriggio, negli spazi del Gran Parterre della Reggia, sono risuonate le note dei brani eseguiti dalla storica e prestigiosa Banda Musicale della Marina Militare. Concerto che ha dato il via ufficiale alla XXIII edizione di Vienna sul Lago, che culminerà nella serata di sabato 18 novembre con il Gran Ballo della Venaria Reale a cui parteciperanno gli Allievi ufficiali dell’Accademia Navale di Livorno.

Vienna sul Lago è un grande evento di solidarietà e cultura, organizzato dalla Marina Militare e da un Comitato senza scopo di lucro, che si articola in varie attività (conferenze, concerti promozionali e benefici, visite a luoghi culturali) tra cui la raffinata serata di gala nelle sale della Reggia di Venaria.

Vienna sul lago, grazie ai progetti sociali realizzati, ha ottenuto numerosi e prestigiosi riconoscimenti da parte della Presidenza della Repubblica italiana e della Presidenza della Repubblica austriaca

La Banda musicale della Marina Militare è uno dei più antichi complessi bandistici militari italiani, con un organico di un maestro direttore e un vicedirettore, 102 orchestrali e un archivista, tutti militari in servizio, provenienti dai più famosi conservatori di musica.

Banda musicale della Marina Militare alla Reggia di Venaria

Il repertorio musicale abbraccia ogni genere, dalla musica originale per banda al classico, lirico-sinfonico, jazz e pop/rock. La Banda si esibisce regolarmente sia in Italia, nei più importanti teatri che all’estero.
Per la sua capacità di rappresentare attraverso la musica l’impegno della Marina nel sociale e negli aiuti umanitari, nel 2004 è stata insignita del Cavalierato di Pace dal Centro Internazionale per la Pace fra i Popoli di Assisi.

Concerto della Banda musicale della Marina Militare per il Gran Ballo delle debuttanti

Attualmente è comandata dal capitano di fregata Santo Pagano Giorgianni ed è diretta dal capitano di fregata Maestro Antonio Barbagallo.

Il Maestro Barbagallo dirige la Banda musicale della Marina Militare

L’esibizione della Banda musicale della Marina Militare è iniziata con l’esecuzione dell’Inno di Mameli ed è proseguita con l’ouverture de «L’Italiana in Algeri», con “Non ti scordar di me” di Ernesto De Curtis, con musiche di Giuseppe Verdi e brani musicali dalle opere di Dimitri Shostakovich, Clare Grundman, Ennio Morricone, Claudio Mandonico, Astor Piazzolla, per concludersi con “La ritirata” di Tommaso Mario, conosciuta come marcia della Marina Militare, prima dei bis richiesti dal pubblico presente.

La Banda musicale della Marina Militare alla reggia di Venaria

Al termine del concerto il contrammiraglio Fabio Agostini, capo dell’Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione della Marina Militare, ha presentato il calendario storico 2018 della Marina Militare dal titolo «Ricordare il passato, costruire il futuro». Le immagini raccontano un viaggio dal passato della Grande Guerra al presente delle attività svolte quotidianamente dalla Marina Militare. E’ un susseguirsi di scatti che abbracciano mezzi militari ma soprattutto uomini, testimoniando l’immutato senso del dovere, della professionalità e delle abilità specialistiche che il personale della Marina Militare esprime ogni giorno al servizio del Paese.

Il contrammiraglio Fabio Agostini Il racconto per immagini del concerto della Banda musicale della Marina Militare, realizzato da OkFoto.it, è disponibile nell’album dedicato all’evento.

Tattoo da Re per il 10° compleanno della Reggia di Venaria

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tattoo da re con la Fanfara a cavallo della Polizia di StatoIl 10° compleanno della riapertura della Reggia di Venaria si è svolto nel segno della musica militare e dei caroselli. Per festeggiare i suoi dieci anni, la Reggia di Venaria ha organizzato molte iniziative: un particolare successo di pubblico l’ha certamente avuto il “Tattoo da Re”. Si è trattato delle esibizioni di bande musicali prevalentemente militari che unisce musica e movimenti, in un mix altamente spettacolare, nel pomeriggio di domenica 15 ottobre.

Fanfara della Brigata alpina Taurinense alla Reggia di VenariaProprio la Reggia di Venaria, che ospitò le prime formazioni militari del nostro Paese e che in alcune sue facciate, benché restaurate, porta i segni della passata presenza degli eserciti, si presta molto bene, per la sua atmosfera affascinante e storica, allo svolgimento di una creativa esibizione di musicisti in divisa di grande professionalità internazionale. Nella Corte d’onore e nel Gran Parterre si sono esibiti la Fanfara della Brigata Alpina Taurinense (1), la Fanfara a cavallo della Polizia di Stato (2), arrivata da Roma, la Fanfara Nazionale della Croce Rossa Italiana (3) e la Fanfara Associazione Nazionale Bersaglieri “Roberto Lavezzeri” di Asti (4).

Fanfara dei Bersaglieri per il Tattoo da re alla reggia di VenariaIl saluto di benvenuto è stato affidato alla Banda del Corpo Musicale Verdi di Venaria e all’Equipaggio della Reggia.

Tattoo da re alla reggia di VenariaIl successo della manifestazione potrà aiutare gli organizzatori del Tattoo da Re nello sviluppo di una iniziativa che potrebbe diventare un importante appuntamento turistico, così come accade per altre analoghe manifestazioni all’estero.

Per chi non ha potuto essere presente sono disponibili le immagini dell’evento nell’album predisposto da Okfoto.it :

Esibizione delle Fanfare

Fanfara a cavallo della Polizia

Fanfara della “Taurinense”

Fanfara Bersaglieri

 

(1) La fanfara della Brigata Alpina “Taurinense” nasce dalla fusione dei preesistenti complessi bandistici del 4° Reggimento Alpini e del 1° Reggimento Artiglieria da Montagna nel 1965 con sede nella Caserma “Monte Grappa” in Torino.

La Fanfara della Taurinense entra nella Reggia di Venaria per il Tattoo da re

(2) La Fanfara a cavallo della Polizia di Stato ha sede a Roma presso la Caserma “Lamarmora” ed è erede delle più antiche tradizioni della cavalleria militare. Nasce in seno agli antichi Reparti a Cavallo su iniziativa di coloro che svolgevano funzioni di trombettiere.

Fanfara a cavallo della Polizia di Stato alla Reggia di Venaria

L’abilità dei cavalieri della fanfara viene messo alla prova durante le esibizioni, quando con le mani impegnate per suonare conducono il cavallo con il solo uso delle gambe.

(3) La fanfara Nazionale della Croce Rossa Italiana nasce come fanfara Intercomponente della Croce Rossa Italiana grazie all’idea e all’entusiasmo del Drum Major della formazione e ha sede presso il Centro Polifunzionale C.R.I. “Teobaldo Fenoglio” di Settimo Torinese.

La Fanfara della Croce Rossa Italiana per il Tattoo da re

(4) La fanfara Associazione Nazionale Bersaglieri “Roberto Lavezzeri” di Asti nasce negli anni cinquanta nell’ambito della Sezione Bersaglieri “Roberto Lavezzeri” grazie all’impegno dell’allora presidente provinciale coadiuvato da volontari e del primo capofanfara. tattoo da re con la Fanfara dei Bersaglieri

Nuit Royale, una notte del Settecento alla Reggia di Venaria

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Splendidi abiti del Settecento indossati per la Nuit Royale

A molti sarà accaduto, assistendo alla proiezione di un film ambientato nel Settecento o magari leggendo un libro riferito a quel periodo, di pensare a come sarebbe stato bello potersi immergere per qualche ora in una atmosfera così diversa da quella del mondo di oggi. Così, in una notte di questo caldo autunno, nello splendore delle sale della Reggia di Venaria, galanti cavalieri e affascinanti dame, vestiti con abiti rigorosamente ispirati al Settecento, si sono dati appuntamento per una cena e un gran ballo.

Fashion Nuit royale

La Nuit Royale è ormai da anni un importante appuntamento mondano, che coinvolge partecipanti provenienti da ogni parte per una notte di fascino, allegria e un po’ di trasgressione.

Sorrisi, fascino ed eleganza nelle sale della Reggia di Venaria

Quest’anno la Nuit Royale si è svolta nel fine settimana dedicato ai festeggiamenti per il decimo compleanno della riapertura della Reggia di Venaria.

Iniziata alle 20, la notte dei sogni è andata avanti sino alle prime ore del mattino, consentendo ai partecipanti di scegliere tra differenti programmi.

Eleganza, divertimento e trasgressione alla Nuit Royale

Così alcuni hanno preso parte alla Cena di gala della Nuit Royale servita nella elegante sala di Diana; altri hanno scelto la Cena a buffet, nell’incantevole Galleria grande di Diana, mentre altri ancora sono arrivati alla Reggia di Venaria poco prima della mezzanotte per una notte di balli.

La cena di gala della Nuit royale

Il tema dell’evento della Nuit Royale 2017 è stato “Il sogno”. Con la presenza di giocolieri, dell’ensemble di musicisti (Gli Archimisti) pronti a riportare in vita i suoni e le melodie dell’epoca e di un gruppo di rievocazione storica (Nobiltà Sabauda) che ha proposto balli e scene tipiche del ballo di corte che si svolgeva nel Settecento alla Reggia di Venaria: ballo a cui hanno potuto partecipare gli ospiti della serata, a cui era stata data la possibilità di partecipare, nel pomeriggio, a un workshop di formazione.

La raffinata eleganza delle dame alla Nuit Royale

Complice la gradevole temperatura esterna, le dame e i cavalieri hanno avuto modo di godersi la Corte d’onore e lo spettacolo della fontana luminosa, oltre che di passeggiare negli spazi del gran parterre della Reggia.

Nuit Royale sulla terrazza della reggia di Venaria

Le immagini dei partecipanti alla Nuit Royale 2017 realizzate da OkFoto.it (e in parte riprese da La Repubblica) sono visibili nell’album realizzato per l’occasione.

Il gran ballo denna Nuit Royale nella Galleria di Diana

IV Concorso attacchi di Tradizione alla Venaria e alla Mandria

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Concorso attacchi di Tradizione alla Reggia di Venaria La Venaria Reale ha ospitato il Concorso  di Attacchi di Tradizione: un evento che, giunto alla sua quarta edizione, consente di ammirare decine di carrozze d’epoca con un centinaio di splendidi cavalli nei Giardini della Reggia e al Parco La Mandria.

Carrozze d'epoca per i concorso della Venaria reale

Un concorso di Attacchi che entusiasma gli appassionati e coloro che si sono recati a passeggiare nel Parco La Mandria e nei giardini della Reggia di Venaria nelle giornate del 17 e 18 giugno.

Cavalli di razza e carrozze d'epoca nel concorso della Venaria reale

I visitatori della Venaria Reale hanno avuto modo di assistere a uno spettacolo non comune legato all’abilità di guida di carrozze di pregio trainate da cavalli di razza, con lussuosi finimenti e curati in ogni dettaglio, con equipaggi eleganti in una cornice particolarmente suggestiva.

Borgo Castello nel Parco della Mandria

Le carrozze si presentano ad attacco singolo, in pariglia, in tandem e tiro a 4. Le tipologie di carrozze sono varie: carrozze di servizio condotte dai cocchieri come Landau, Milord, Calèche, Vis a Vis; carrozze sportive, da caccia e da passeggiata come Break, Dog Cart, Phaeton, condotte dai proprietari; carrozze di utilità come la Pistoiese o il Military un tempo utilizzate da professionisti o ufficiali dell’esercito.

Al Concorso di attacchi di tradizione organizzato dal GIA (Gruppo Italiano Attacchi) e dalla Reggia di Venaria erano presenti anche equipaggi stranieri provenienti da Francia, Polonia, Spagna, Svizzera e Ungheria, a testimoniare che l’evento della Venaria Reale si colloca ormai fra i più importanti del settore in Europa ed è sicuramente tra i più prestigiosi in Italia nell’ambito della Tradizione.

Il concorso di attacchi di tradizione si svolge in tre fasi principali.

In occasione della Prova di Presentazione, che si è svolta il sabato pomeriggio nel Parco Alto della Reggia, ha luogo una sorta di “festa dell’eleganza”, come si richiedeva all’epoca per le uscite in carrozza al parco: parasole sfiziosi per le signore e cappellini da pomeriggio, guanti d’obbligo anche per i passeggeri. Da osservare le livree dei cocchieri, uomini di scuderia in tenuta impeccabile con stivali, cilindro plastron, sempre attenti alle necessità dei cavalli e alle richieste del proprietario, o dei groom, pronti a scendere e risalire agli ordini del cocchiere, anche con la carrozza in movimento.

Eleganza degli equipaggi nel percorso di campagna nel Parco della Mandria

La domenica mattina si svolge il Percorso di Campagna (a cui si riferiscono le immagini di OkFoto.it): si parte dai Giardini della Reggia, con un percorso che si sviluppa attraverso roseti, specchi d’acqua, aiuole fiorite e filari per un tragitto di circa 2 Km e che conduce all’ingresso del Parco La Mandria, dove gli equipaggi -per circa 12 Km- sono immersi nel verde di quella che fu la riserva di caccia dei re sabaudi. Nei pressi degli Appartamenti Reali del Borgo Castello i guidatori effettuano due passaggi controllati (prove di abilità) sotto gli occhi dei Commissari di gara. Infine si rientra nel Parco Basso della Reggia, dove altri tre passaggi controllati mettono alla prova i concorrenti nei pressi della Peschiera e della Fontana d’Ercole.

Il pomeriggio della domenica si apre con la Prova di Maneggevolezza nel Gran Parterre della Reggia, di fronte alla balconata da dove il pubblico può seguire lo spettacolo. I visitatori possono ammirare carrozze e cavalli, la destrezza e la precisione dei guidatori, oggi necessari per vincere un Trofeo, due secoli fa requisiti necessari per districarsi nel traffico delle città e compiere slalom fra decine di carrozze, carri e omnibus in movimento.

Abbiamo seguito le varie edizioni del Concorso attacchi di tradizione; puoi vedere le immagini suddivise per edizione del concorso:

Edizione 2013

Edizione 2014

Edizione 2015

Edizione 2016

Edizione 2017

Concorso attacchi di tradizione alla Reggia di Venaria

Cena in bianco Torino 2017, se ne parla già

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alla scoperta della cena in bianco Torino 2017

E’ bastato un brevissimo post pubblicato sulla pagina Facebook della Cena in bianco Torino (Allora dove sognate di fare quest’anno la nostra cenetta in bianco sotto le stelle? in un parco, in un castello, in una piazza, in uno stadio… non ci stiamo più … siamo diventati tantissimi… sempre più complicato avere i permessi, trovare i luoghi … ma qualche idea ce l’abbiamo …) per far sì che la febbre della Cena contagiasse numerose persone che seguono la pagina. La location (al momento) preferita dai commensali sembra essere la Palazzina di caccia di Stupinigi, ma a molti non dispiacerebbe un castello o magari il ritorno alla splendida piazza san Carlo.

allegria alla cena in bianco

Nei prossimi giorni saranno in molti a dare indicazioni e suggerimenti.

Quello della Cena in bianco è sicuramente un fenomeno interessante che, nato da un’idea di Antonella Bentivoglio e realizzato per la prima volta a Torino, in Piazzetta Reale, nel 2012, ha visto –negli anni successivi- un sempre maggior numero di partecipanti (oltre a numerose repliche dell’iniziativa in varie località italiane).

Dopo la Cena in bianco in Piazzetta Reale ci furono quella alla Villa della Tesoriera (2013), in piazza san Carlo (2014), alla Reggia di Venaria (2015) e in Piazza d’Armi (2016).

sorrisi in maschera alla cena in bianco Torino 2017

La prima edizione, a cui parteciparono circa duemila persone, fu anche la più spontanea: la novità era assoluta, l’entusiamo e la curiosità dei partecipanti erano fortissimi. Andò tutto molto bene e da lì l’evento diventò un appuntamento fisso dell’estate torinese, con il numero di partecipanti in continua crescita: diecimila alla Villa della Tesoriera, il doppio alla Reggia di Venaria, forse 15.000 lo scorso anno. E’ sempre difficile dare una corretta indicazione del numero dei presenti, considerato che l’accesso è gratuito e non ci sono rilevamenti ufficiali se non quelli delle mail di iscrizione. Certamente si tratta di numeri molto elevati e che, prima ancora di tante altre considerazioni che si possono fare sulla Cena in bianco, ne portano alla mente una che ci rende quasi increduli: “Ci si porta tutto da casa e, al termine della Cena, si porta via tutto!”: accade proprio così; vale a dire che, dopo una cena all’aperto con migliaia di partecipanti, in un luogo pubblico, tutto torna pulito esattamente come prima dell’inizio della Cena.

felici alla cena in bianco

La Cena in bianco, che raccoglie le adesioni di persone di ogni età, ha alcune regole molto semplici, disponibili sul sito degli organizzatori e rispettate senza troppa difficoltà dai numerosissimi partecipanti.

“Ognuno di noi si porta tutto da casa, tavolo, sedie, vivande, stoviglie in ceramica, bicchieri di vetro… niente carta e niente plastica. Apparecchia e imbandisce la propria tavola con amici, familiari, colleghi, nonni e bambini per vivere l’emozione di una Cena tutti insieme per strada all’insegna delle cinque grandi E di etica, estetica, ecologia, educazione, eleganza.  Una immensa tavola, fatta di tutte le nostre tavole vicine e in fila, che celebra la tradizione italiana a tavola, nel rispetto di condivisione, convivialità, piacere di stare insieme.”

Ovviamente tutti vestiti in bianco. L’organizzazione della Cena in bianco (come dimostra il post citato) inizia di fatto in questo periodo per arrivare alla realizzazione dell’evento a fine giugno (o addirittura, come lo scorso anno, a metà luglio): con tanta curiosità da parte dei partecipanti per conoscere la location (che però viene comunicata all’ultimo, magari fatta precedere da qualche indizio utile a generare volutamente … dubbi e confusione). In tutto questo lasso di tempo ci sono gli accordi tra i partecipanti, i preparativi, la scelta del menu, la scelta degli addobbi per le tavolate, ecc.

selfie alla cena in bianco

Avremo ancora tempo per parlarne, anche se a noi è sempre piaciuta l’idea di farne un appuntamento con una data pressoché stabilita (ad esempio, l’ultima domenica di giugno): magari legata, in qualche modo, ai festeggiamenti del patrono della città. Così da dare a tutti la possibilità di organizzarsi per poter essere presenti.

i bambini protagonisti alla Cena in bianco

In attesa di disporre di altri elementi, guarda l’album della Cena in bianco di Torino con le immagini di OkFoto dell’ultima edizione.

tanti fotografi accreditati alla cena in bianco Torino 2017

Nuit Royale, gran ballo di corte alla Reggia di Venaria

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fashion alla nuit royaleChi, come noi, ieri sera si fosse trovato a camminare lungo la via Maestra di Venaria Reale, all’ora dell’aperitivo, avrebbe potuto notare alcuni personaggi vestiti con gli eleganti abiti del Settecento, passeggiare lungo la via: certamente osservati con curiosità dai numerosi turisti che, a quell’ora, stavano concludendo la visita alla Reggia di Venaria. E’ possibile che molti abbiano pensato di poter assistere, di lì a poco, allo svolgimento di qualche rievocazione storica. Invece, con il calare della sera, la piazza dell’Orologio si è sempre più riempita di bellissime dame ed eleganti cavalieri, tutti con costumi del Settecento: erano i partecipanti alla magica Nuit Royale, giunta ormai alla quarta edizione. Una festa privata della Reggia di Venaria organizzata per rievocare i balli di corte, i fasti e le atmosfere del ‘700 nell’incantevole Galleria Grande. La Nuit Royale, una grande festa con rigoroso dress code dedicato alla corte settecentesca, per rivivere le emozioni di un’epoca antica e farle diventare realtà per una notte magica.

un bellissimo sorriso inb occasione della nuit royale

Si tratta della riproposizione dell’antico Gran Ballo, festa mondana organizzata a Corte, che si teneva alla Reggia di Venaria Reale proprio nel mese di ottobre. Un tuffo nel passato che il Consorzio che gestisce la Reggia di Venaria propone in collaborazione con due realtà torinesi specializzate nell’organizzazione di feste a tema in location non convenzionali: Prince e Toga Party People.

un selfie in costume del '700 prima della nuit-royale

La Nuit Royale si è ormai affermata come uno degli eventi più attesi a Torino e come una delle feste in costume di maggior richiamo, con partecipanti provenienti da tutta Italia e anche dall’estero.

il fascino delle dame della nuit royale alla reggia di Venaria

E’ stato così possibile raccontare l’arrivo alla festa di centinaia di persone vestite con abiti d’epoca, con un elegante incedere nello scenario regale della Reggia di Venaria, per una festa in grado di fare tornare al tempo delle corti, degli sfarzi e della stupefacente maestosità dell’epoca settecentesca.

nuit royale alla reggia di Venaria

Complimenti ai partecipanti per l’eleganza e la ricercatezza degli abiti per la Nuit Royale.

Intanto gli organizzatori stanno già pensando a nuove iniziative: la notte di Halloween, il Capodanno e una grande festa a primavera, ispirata al grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald.

Stay tuned! Continuate a seguirci.

nuit royale alla reggia di Venaria

Guarda le immagini di OkFoto.it dell’arrivo dei partecipanti alla Nuit Royale 2016.

bellissimi costumi del '700 per il gran ballo alla Reggia di Venaria

Meraviglie degli Zar, dal palazzo imperiale di Peterhof

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I Romanov e la residenza di Peterhof

Alla Reggia di Venaria Reale è stata inaugurata la mostra Meraviglie degli Zar che resterà aperta sino al 29 gennaio 2017 e che ripercorre lo splendore di uno dei complessi di palazzi e fontane più sontuosi d’Europa. Proiezioni di video, immagini e un centinaio di opere tra abiti, dipinti, porcellane, arazzi e oggetti preziosi provenienti dalla residenza di Peterhof rievocano una delle più importanti e prestigiose residenze estive dei Romanov: 430 ettari di parco, più di 150 fontane che sfruttano le caratteristiche naturali del paesaggio, 33 musei ospitati.
Il primo palazzo di Peterhof, situato in un grande parco sulle rive del golfo di Finlandia nelle vicinanze di San Pietroburgo, fu costruito da Pietro il Grande, a inizio del 1700 : al primo palazzo, inaugurato nel 1723, si aggiunsero altre importanti costruzioni, meravigliosi giardini con fontane volute dai successivi sovrani russi da Caterina la Grande fino a Nicola II.

Meraviglie degli Zar in mostra alla Reggia di Venaria
La mostra si apre con la presentazione di Peterhof e dei personaggi che vi abitarono; prosegue con una selezione degli oggetti acquistati dai Romanov in Europa durante i loro spettacolari Gran Tour e con quelli commissionati dagli Zar agli artisti e artigiani russi, a testimonianza dello sfarzo della corte russa e dei rapporti intercorsi nel tempo tra i Romanov e i Savoia. Nel 1782 il futuro Zar Paolo I visitò Torino e la Venaria Reale dove, nel 1857, furono ospitati i granduchi Michele e Costantino, figli dell’imperatore Nicola I. L’ultimo incontro ufficiale con i Savoia avvenne nel 1909 quando lo Zar Nicola II fece visita a Vittorio Emanuele nel Castello di Racconigi.

Elena Kalnitskaya direttore generale del Peterhof Museum

Presente alla inaugurazione della mostra il Console generale della Federazione Russa a Milano Alexander Nurizade, che si è molto impegnato per la riuscita della mostra stessa, che nel suo intervento ha sottolineato l’importanza della “diplomazia della cultura”.
Elena Kalnitskaya, direttore generale del Peterhof State Museum Reserve, nonché curatrice della mostra, ha ricordato come Peterhof sia “anche un racconto della cultura russa e di quanto la stessa sia profondamente influenzata dall’arte italiana” affermando, con sincera commozione, che “solo la cultura, l’arte e la bellezza salveranno il mondo”, con l’auspicio  che la bellezza e la cultura possano finalmente portare la pace, affermazione ancora più condivisibile dopo i tremendi avvenimenti di ieri sera a Nizza.

Vladimir Aristarkhov alla reggia di Venaria
Nel suo intervento il primo viceministro russo della Cultura della Federazione russa, Vladimir Aristarkhov, ha evidenziato gli ottimi rapporti fra i due Paesi nel campo culturale, ricordando le molte iniziative in essere (tra cui la mostra sugli Impressionisti in corso a Palazzo Madama ) e in preparazione,  invitando tutti a visitare la residenza di Peterhof.

Presente all’inaugurazione il sottosegretario ai Beni culturali e al Turismo, Ilaria Borletti Buitoni, che ha voluto complimentarsi con la Reggia di Venaria “per lo straordinario lavoro di restauro, un orgoglio per il nostro Paese”.

Ilaria Borletti Buitoni alla inaugurazione della mostra alla Reggia di Venaria

Guarda le immagini della inaugurazione della mostra

Fatto in Italia. Dal Medioevo al Made in Italy

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Fatto in Italia. Dal Medioevo al made in Italy

Fatto in Italia. Dal Medioevo al Made in Italy è la mostra che la Reggia di Venaria dedica alle eccezionali creazioni artigianali tra il Medioevo e la prima metà del Seicento, con alcune riflessioni sul contemporaneo.

Paola Zini, presidente della Reggia di Venaria alla inaugurazione della mostra Fatto in ItaliaFatto in Italia. Dal Medioevo al Made in Italy inaugura la stagione 2016 della Reggia e resterà aperta sino al 10 luglio . Una stagione espositiva che continuerà la prossima settimana con la inaugurazione della mostra nei Giardini della Reggia dedicata a Giuseppe Penone, con opere che andranno ad arricchire il percorso espositivo ideato dall’artista, mentre la Citroneria ospiterà a breve una mostra di fotografia dedicata a Steve Mccurry.

Opere straordinarie in mostra alla reggia di Venaria

La mostra Fatto in Italia. Dal Medioevo al Made in Italy come ha sottolineato Paola Zini, presidente della Reggia di Venaria,  “costituisce motivo di orgoglio nazionale”.  Ospitata nelle Sale delle Arti, si propone di rintracciare nella storia della produzione artistica italiana quei momenti straordinari in cui la qualità artistica, la capacità d’innovazione e l’eccellenza tecnica si sono uniti per produrre beni che, riconoscibili per il loro stile e divenuti di moda, sono stati esportati in tutti i Paesi dell’Europa.

Splendidi oggetti in corallo della manifattura di Trapani in mostra alla reggia di Venaria

I tessuti lucchesi, quelli genovesi e veneziani, gli avori medievali degli Embriaghi, le invenzioni dell’oreficeria milanese del Cinquecento, le armature lombarde, le maioliche di Faenza rappresentano alcuni dei momenti della produzione artistica italiana in cui vennero creati oggetti di straordinaria qualità artistica e decorativa. Creazioni che, ispirandosi al rapporto con l’antico che connotava l’arte italiana, attinsero alle più avanzata invenzioni delle arti cosiddette maggiori e costituirono il tramite più rapido della diffusione nel mondo dei modelli dello stile italiano.

Fatto in Italia. Dal Medioevo al made in Italy in mostra alla reggia di Venaria

La mostra, curata da Alessandra Guerrini con un lavoro iniziato circa tre anni fa, racconta la storia del “Fatto in Italia” dalle sue lontane origini fino alla produzione attuale. Una storia nata nelle botteghe e nelle corporazioni medievali, dove il genio artistico si trasformava in produzione artigianale e che arriva sino a oggi.

Nella grande Sala delle Commedie, infatti, sono esposte le creazioni di alcuni giovani designer italiani che, in un immaginaria continuità di pensiero, come gli artisti del passato lavorano i medesimi materiali utilizzati secoli prima (ferro, vetro, terra) per realizzare le loro opere.

Made in Italy in mostra a La Venaria

Fatto in Italia. Dal Medioevo al Made in Italy consente di vedere oggetti straordinari destinati alla persona (tessuti, armature, armi) e alla casa (avori, cristalli, maioliche, coralli) . Ognuno degli oggetti in mostra è stato costruito per essere usato ed ha una storia da raccontare. Una storia che, per alcuni degli oggetti esposti, arriva da importantissimi Musei (Louvre, Victoria and Albert Museum, Capodimonte, ecc.) che hanno prestato alla Reggia di Venaria alcuni preziosi e delicatissimi pezzi per l’esposizione.

le maioliche di Faenza in mostra alla reggia di Venaria

Una interessantissima chiave di lettura della mostra Fatto in Italia. Dal Medioevo al Made in Italy è legata ai sistemi produttivi e commerciali e –se così possiamo esprimerci – di marketing.

Fatto in Italia, in mostra alla reggia di Venaria

Gli straordinari oggetti in mostra sono in qualche modo legati a un territorio per l’abbondanza di certe materie prime e dalla capacità di promozione: i coralli lavorati a Trapani, le miniere e le vie d’acqua della Lombardia, i porti di Venezia e Genova fattori determinanti per lo sviluppo della produzione di stoffe preziose, con il severo e rigido controllo della qualità che ne garantivano il marchio. Altre volte furono le corti a determinare il successo di una manifattura, considerato che promuovevano di fatto una azione di … marketing, acquistando i prodotti della manifattura magari per donarli.

La reggia di Venaria ospita la mostra Fatto in italia

Una mostra che, ancora una volta, mette in evidenza l’unicità, la qualità artistica e artigianale del prodotto “Fatto in Italia”.

Per informazioni su orari, biglietti e prenotazioni è possibile consulare il sito de La Venaria.

Paola Zini, presidente della Reggia di Venaria, con il sindaco Roberto Falcone

Altre immagini della presentazione della mostra e del Vermuth Cocchi “Riserva La Venaria” sono disponibili su OkFoto.it : continua a seguirci.

Mario Turetta, direttore della Reggia di Venaria, con Antonella Bentivoglio d'Afflitto

Le fotografie del Concorso attacchi di tradizione alla Reggia di Venaria

Giulia Marelli alla Reggia di Venaria

Giulia Marelli alla Reggia di  Venaria

I giardini della Reggia di Venaria e il Parco de La Mandria hanno ospitato nel fine settimana il 1° Concorso internazionale di attacchi di tradizione.

Un evento organizzato dalla Reggia di Venaria in collaborazione con il Gruppo Italiano Attacchi che ha visto la partecipazione di oltre 40 carrozze, altrettanti elegantissimi equipaggi e un centinaio di stupendi cavalli sfilare davanti ai giudici.

Gli spettatori hanno potuto seguire da vicino le varie fasi di giudizio e hanno avuto modo di arricchire le conoscenze di questa specialità grazie al commento di Mario Fenocchio il quale, con molti aneddoti, varie curiosità relative al mondo delle carrozze d’epoca, riferimenti storici e tanta passione ha descritto tutte le principali caratteristiche dei vari tipi di carrozze in concorso.

 

Edgardo Goldoni alla Reggia di Venaria

la passione per gli attacchi di tradizione  non ha età

Tra le tante cose ascoltate con attenzione, quella riferita alla carrozza dello svizzero Albert Sporradli: presente con una Phaeton  costruita a Zurigo, tra il 1880 e il 1890, da Geissberger e  appena restaurata, che -con la precisione tipica degli orologiai svizzeri- è identificata dal numero 926!

Albert Sporradli al concorso carrozze alla Reggia di Venaria l'eleganza del groom al Concorso della Reggia di Venaria

Noi abbiamo vissuto i due giorni del Concorso cercando di trasmettere a chi ci segue lo spirito di un evento molto particolare e forse troppo poco conosciuto dal grande pubblico. Non è facile fare coesistere in un solo evento elementi così differenti tra loro quali la competizione (trattandosi di un Concorso internazionale è comprensibile che tutti i partecipanti abbiano il giusto orgoglio di voler ben figurare), l’eleganza dell’abbigliamento e la cura per i particolari, la bellezza dei cavalli, la bellezza della natura che circonda la Reggia di Venaria, la classe e la signorilità dei partecipanti che conservano il sorriso e le belle maniere anche dopo essere rimasti a lungo sotto il cocente sole di un pomeriggio di luglio o dopo un viaggio in carrozza di oltre 12 chilometri nei boschi e sentieri de La Mandria.

Tutto questo nello scenario barocco della Reggia di Venaria che dà ai visitatori il piacere di vivere.

Sfilata di carrozze davanti alle scuderie juvarriane

sfilata di carrozze d'epoca al concorso di attacchi alla Venaria

Lasciamo quindi ad altri di commentare gli aspetti tecnici: la nostra galleria delle immagini racconta un week end fatto di bellezza e eleganza, di tradizione e signorilità, di cultura e storia.

Fabrizio Del Noce La mostra di cappelli in occasione della festa dell'eleganza

Per le classifiche finali dopo le tre prove del Concorso si rimanda al sito del Gruppo Italiano Attacchi. I vincitori e i partecipanti hanno ricevuto i premi e gli attestati dal presidente de La Venaria Reale, Fabrizio Del Noce, e dal presidente dell’Associazione internazionale degli Attacchi di Tradizione, il  barone Christian de Langlade, coadiuvato dal vicepresidente del Real Club de Enganches de Andalusia, Raimundo Coral.

Concorso attacchi tradizione alla Reggia di VenariaFrancesco Mattavelli alla Reggia di Venaria

Al termine della prima giornata del Concorso internazionale, per sottolineare ulteriormente lo spirito dell’evento, si è svolta una elegante cena nei giardini e l’incantevole scenario della Reggia alle porte di Torino ha ospitato una mostra di cappelli.

Silvia Vacchini alla Reggia di Venaria

Per informazioni sulle immagini : info@okfoto.it

 

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Carrozze regali in mostra alla Reggia di Venaria

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La mostra delle carrozze regali negli spazi delle Scuderie Juvarriane alla Reggia di Venaria


Nei maestosi spazi  della Reggia di Venaria sfilano in mostra alcune meravigliose carrozze di gala di papi, principi e re: tra queste la carrozza di papa Pio IX e quella di re Vittorio Emanuele II. Completano l’allestimento della mostra tre portantine di corte del Settecento e l’automobile  Itala “Palombella”, del 1909,  appartenuta alla regina Margherita.

Carrozze regali alla Reggia di Venaria
 
La mostra, inizialmente aperta fino al 2 febbraio 2014, è stata prorogata fino al 22 giugno 2014,  racconta la storia delle carrozze di gala delle corti italiane: dei papi, dei re, dei principi che le usarono; degli architetti che le disegnarono; degli artisti che le realizzarono.
La mostra, organizzata dalla Reggia di Venaria, dal Palazzo del Quirinale e dal Polo Museale Fiorentino – Palazzo Pitti, con la generosa collaborazione dei Musei Vaticani e il sostegno straordinario della Compagnia di San Paolo, costituisce il primo esito della collaborazione fra le Regge delle tre capitali d’Italia per proporre eventi espositivi e studi sulle corti della Penisola, in particolare su quella del Regno d’Italia.


Scuderia Juvarriane: carrozze regali





La mostra “Carrozze regali: cortei di gala di papi, principi e re” è ospitata nelle  Scuderie Juvarriane, opera  di grande pregio architettonico, realizzate dal 1722 al 1727 da Filippo Juvarra , con oltre 140 metri di lunghezza per quasi 15 di larghezza ed altrettanti di altezza. 



Sul sito della Reggia si legge che “la Scuderia Grande poteva contenere 160 cavalli: dei box lignei -oggi scomparsi- restano i precisi disegni realizzati dai mastri minusieri. Le amplissime dimensioni di questo ambiente, maggiori di qualsiasi altra scuderia di residenza reale presente in Piemonte (confrontabili con quelle realizzate da Jean Auber nel 1719 a Chantilly, per il Gran Condé), rivela non solo l’importanza del cavallo nella grande coreografia delle cacce reali, ma anche l’ambizione della committenza.”

 

 
 
Un particolare delle carrozze regali in mostra alla reggia di Venaria
Le carrozze di gala esposte nelle Scuderie Juvarriane della Reggia di Venaria erano destinate alle grandi cerimonie della corte: ovvero alle rare occasioni in cui i sovrani si mostravano ai loro sudditi per recarsi a teatro, in chiesa in occasione di particolari funzioni religiose, per partecipare alle grandi cerimonie pubbliche. Altre occasioni di impiego delle carrozze di gala erano gli spostamenti del re da una residenza all’altra. Per queste ragioni, la carrozza di gala doveva essere il più preziosa e ricca possibile: quasi a trasformarsi in una scena teatrale in movimento.
 
 
Nelle nostre fotografie c’è il racconto di una visita che vale la pena di fare, per ammirare -anche nei particolari- le splendide carrozze di gala esposte.
 
La berlina pontificia di gala , realizzata dai fratelli Casalini di Roma (la loro firma è ben leggibile sui pignoni delle ruote) che avevano i laboratori in via Margutta, a due passi da piazza di Spagna, per essere trainata da quattro cavalli.
 
E’ predisposta come una sala, con l’interno tappezzato in damasco di seta cremisi, dove è ospitato il trono dal quale il pontefice benediceva la folla. 
 
carrozze-regali
 
Nella stoffa che copriva il tetto all’interno della cassa era tessuto con ricami in rilievo di filo d’argento lo Splendore, la colomba dello Spirito santo circondato dai raggi.
 
Berlina di gala di Ferdinando II di Borbone, re delle Due Sicilie
 
 
 
La berlina di gala di Ferdinando II di Borbone, re delle Due Sicilie,  realizzata nel 1838, ha una cassa in rame dorato con applicazioni in argento sbalzato che raffigurano le allegorie di Napoli e Palermo, a cui fu aggiunto l’arme dei Savoia quando il Regno delle Due sicilie fu annesso al Regno d’Italia.
 
 
 
 
 
 
La berlina di gran gala del granduca Ferdinando III di Lorena  fu costruita circa duecento anni fa (1817-1818) a Firenze. Sulla cassa dorata Antonio Marini rappresenta in chiave allegorica il tema della successione tra i Medici e i Lorena.
 
Berlina di gran gala del Granduca Ferdinando III di Lorena in mostra alla Venaria
 
 
Il Berlingotto di gran gala del duca Vittorio Emanuele è un coupè a due posti, realizzato in occasione del matrimonio del duca (secondogenito di Vittorio Amedeo III di Savoia) con Maria Teresa Asburgo Este (figlia del governatore di Milano Ferdinando d’Asburgo Lorena) nell’aprile 1789 a Novara.

I festeggiamenti, per l’importanza di quelle nozze, furono caratterizzati da sontuosi cortei di carrozze che raggiunsero anche la Venaria Reale prima di concludersi a Torino.

La cassa è dipinta su fondo giallo oro con figure femminili che sorreggono medaglioni con le iniziali “VE”

carrozza

Nelle fotografie realizzate per www.okfoto.it alcuni particolari delle carrozze di gala in mostra.



Per informazioni su orari e prezzi puoi visitare il sito de La Venaria Reale www.lavenaria.it

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Carrozze d’epoca sfilano nei giardini della Reggia di Venaria: le fotografie

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una carrozza di gala sfila nei giardini della Reggia di Venaria
La Reggia di Venaria, in collaborazione con il Gruppo Italiano Attacchi, ha organizzato domenica 20 ottobre 2013 una sfilata di carrozze d’epoca nei giardini della Reggia.

E’ stata una manifestazione a cui hanno partecipato circa 40 carrozze e un centinaio di  bellissimi cavalli di razza, che ha visto sfilare carrozze d’epoca costruite oltre un secolo fa da prestigiose case italiane (come Cesare SalaFerrari & Orsaniga di Milano, Macchi di Varese, Locati e Torretta di Torino) e internazionali (Flandrau & C. di New York,  Bouillon di Parigi).
 
Fiorenzo Erri alla sfilata della Reggia di Venaria
Il pubblico ha potuto seguire la importante sfilata delle carrozze in tutti i Giardini della Reggia: nel Parco alto, passando a lato del Canale dell’Allea Centrale fino ad arrivare ai resti del Tempio di Diana, così come nel Parco basso affiancando la Peschiera; un percorso di circa un’ora iniziato e concluso presso il Gran Parterre, dove ha avuto luogo lo spettacolare schieramento di tutti i partecipanti, con la presentazione delle caratteristiche delle carrozze e la consegna delle targhe di partecipazione alla sfilata; ospite indesiderata la pioggia, arrivata proprio mentre le carrozze sfilavano nel Parco basso e caduta su tutta la cerimonia di chiusura, che ha visto la presenza del presidente della Reggia Fabrizio Del Noce e del direttore Alberto Vanelli
Al termine della manifestazione, nel complimentarci con il direttore Vanelli la riuscita della sfilata, abbiamo appreso che si sta già lavorando per portare nuovamente le carrozze in questo scenario unico; magari  in estate: così da sfruttare i viali dei giardini e quelli de La Mandria anche per una lunga corsa di queste vetture.

sfilata di carrozze alla Reggia di Venaria

C’erano carrozze ad attacco singolo, ovvero trainate da un solo cavallo,  fino a quelle con il tiro da quattro; ha sfilato anche una sontuosa berlina trainata da sei cavalli, che sembrava appena uscita dalle Scuderie Juvarriane dove è ospitata la mostra “Carrozze regali” 

Pasquale Beretta alla Reggia di Venaria

Tante le tipologie di carrozze presenti: quelle di servizio, condotte dai cocchieri, come Landau, Milord, Calèche; carrozze sportive, da caccia e da passeggiata, come Break, Dog Cart, Phaeton, condotte dai proprietari; carrozze di utilità come la Pistoiese o la Dottorinaun tempo utilizzate  dai professionisti.
Carrozze a due e a quattro ruote ed un rarissimo sediolo, tipico veicolo dei giovani dandy. Molte le “donne a cassetta” che, abbigliate con molta cura e eleganza, hanno condotto i mezzi con grazia e destrezza; compresa la elegante vettura con il traino da sei cavalli; come si legge su www.gruppoitalianoattacchi.it uno spettacolare attacco “della regina”, cioè sei cavalli attaccati a la Daumont: impeccabili livree e 2 cavalieri a lato d’accompagnamento presentati da Pasquale Beretta.” Una signora in veste di cocchiere, dunque, a cassetta anche di un attacco tanto pregiato.

la Reggia di Venaria cornice della sfilata di carrozze d'epoca

 

Molto apprezzato dal pubblico l’abbigliamento degli equipaggi, particolarmente elegante, come si richiedeva all’epoca per le uscite in carrozza; anche se le signore non hanno potuto esibire il parasole, o magari hanno dovuto utilizzarlo come parapioggia, hanno però indossato eleganti cappelli su acconciature sobrie e guanti: d’obbligo per tutti.

sfilata carrozze nei giardini della Venaria

 

Presenti i groom, donne e uomini di scuderia in tenuta impeccabile: con stivali, cilindro o mezza tuba, sempre attenti alle necessità dei cavalli e alle richieste del cocchiere  o del proprietario, pronti a scendere e risalire anche con la carrozza in movimento: come è accaduto per alcuni nella breve salita che le carrozze hanno dovuto percorrere nel ritorno verso il Gran Parterre.
Curiosità e interesse anche per i dettagli delle carrozze: i fanali con candela, i cesti portabastoni a lato, la copertina  per il guidatore, le fruste per aiuto nella guida del cavallo.

Francesco Mattavelli alla Reggia di Venaria

 
Abbiamo scattato molte fotografie per Okfoto cercando di cogliere il vero spirito della giornata: abbiamo raccolto in un album tutte le fotografie, dai preparativi dei cavalli e delle carrozze, alla sfilata, fino al ritorno al Gran Parterre; per raccontare le emozioni di un pomeriggio d’altri tempi in una reggia da favola. 

In attesa di tornare alla Reggia per la prossima sfilata di carrozze d’epoca.

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Per informazioni e contatti info@okfoto.it

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