Transappenninica, un viaggio tra storia e sapori del Piemonte

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Transappenninica: tutti in pista sul tetto dell'ex stabilimento Fiat del Lingotto Nella settimana che precede la 1000 Miglia e a meno di un mese dal Salone dell’automobile, Torino e le strade di Langa e Monferrato hanno ospitato la 31ma edizione della Transappenninica, un raduno di auto d’epoca organizzato dal CRAME (Club Romagnolo Auto e Moto d’Epoca). Un viaggio di circa 500 miglia lungo le più belle strade del Piemonte, con partenza e arrivo in quella che fu la capitale italiana dell’automobile.

Auto Union alla Transappenninica 2017

Partiti l’8 maggio, gli equipaggi (molti gli stranieri presenti) hanno viaggiato lungo i fantastici paesaggi delle Langhe e del Monferrato, toccando le principali località famose in tutto il mondo per la cucina e per i vini, per concludere venerdì la loro avventura con una visita al Museo dell’automobile e alcuni giri sulla pista dell’ex stabilimento Fiat del Lingotto.

Un raduno di preziosi e rari modelli di automobile in una città, Torino, e una regione, il Piemonte, con un’invidiabile offerta turistica che troppo spesso, però, resta nel libro delle buone intenzioni.

le vetture d'epoca di Transappenninica sulla pista di collaudo del Lingotto

Non possiamo sapere con certezza se gli organizzatori della Transappenninica 2017 avessero scelto un basso profilo per la loro iniziativa. Certo è che –sapendo quanto siano numerosi gli appassionati di auto d’epoca a Torino- faceva un certo effetto vedere l’assoluta mancanza di pubblico all’arrivo delle vetture sulla pista del Lingotto: unico spettatore un fotografo, di origini francesi, presente sulla pista del Lingotto per realizzare un servizio fotografico, attratto dalla bellezza dell’ex stabilimento che costituisce uno dei più importanti esempi di architettura industriale.

BMW presente alla Transappenninica 2017

L’assenza di pubblico non ha però minimamente turbato gli equipaggi che, percorsa con curiosità e attenzione la rampa elicoidale che porta a quella che fu la pista di collaudo delle automobili Fiat, con le pesanti vetture dell’epoca, senza servosterzo e di notevole lunghezza e peso, si sono divertiti nel girare sulla pista loro riservata, affrontando senza esitazione alcuna la curva sopraelevata nel punto di maggiore pendenza.

Gli equipaggi della Transappenninica arrivano sulla pista del Lingotto

C’è da sperare che gli organizzatori (e soprattutto i partecipanti alla Transappenninica) abbiano apprezzato i fantastici luoghi attraversati (con le bellezze artistiche e architettoniche dei castelli di Venaria, Rivoli, Stupinigi, Racconigi, con i paesaggi delle colline del Piemonte) gustando i vini e le prelibatezze culinarie di Langhe e Monferrato. Un apprezzamento che ci auguriamo possa rendere possibile una nuova edizione della Transappenninica in Piemonte,  con una doverosa maggiore copertura mediatica da parte dei quotidiani torinesi e del TGR che hanno ignorato l’evento appena concluso.

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Transappenninica: non poteva mancare una gloriosa Lancia

Automotoretrò 2017 a Torino dal 3 al 5 febbraio

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Automotoretrò celebra la vittoria Lancia Delta al rally di Montecarlo del 1987 Manca poco più di un mese all’apertura della 35a edizione di Automotoretrò e le anticipazioni sul salone internazionale dell’auto d’epoca, in programma al Lingotto di Torino dal 3 al 5 febbraio 2017, fanno intendere che si tratterà di un’esposizione particolarmente interessante. E’ molto probabile che il record dei 65.000 visitatori della scorsa edizione venga brillantemente superato.

Il 2017 sarà un anno ricco di anniversari molto significativi per chi ama il mondo dei motori e Automotoretrò non si è fatta sfuggire l’occasione per festeggiarli.

Si parte con i 30 anni dal debutto della Lancia Delta 4WD. Era il gennaio 1987 quando Miki Biasion e Tiziano Siviero si aggiudicarono il Rally di Montecarlo con la nuova vettura del Gruppo A presentata dalla Lancia. Fu l’inizio di una cavalcata che portò la vettura a vincere, nell’anno del suo esordio, sia il Campionato del Mondo Rally Costruttori che il Campionato del Mondo Rally Piloti con Juha Kankkunen, il quale ebbe nei suoi due compagni di squadra Miki Biasion e Markku Alén i più competitivi avversari, rispettivamente secondi e terzi nella classifica finale del Campionato 1987. A completare il trionfale esordio della Lancia Delta, nello stesso anno Dario Cerrato vinse il Campionato europeo rally.

Per ricordare quel debutto vincente e la indimenticabile storia di vittorie della Lancia Delta, Automotoretrò celebra il 30° anniversario della regina dei rally con l’esposizione di 10 vetture originali.

Sarà dunque un’altra occasione, per quel grande popolo di sportivi rimasti orfani del marchio Lancia, di rivivere una epopea di successi che non ha eguali e che –con le attuali politiche di FCA- non sembrano avere spazi per nuovi capitoli di una leggenda.

Automotoretrò 2017 vedrà la presenza, direttamente dal Regno Unito, del Jensen Owners Club che ha scelto di celebrare al Lingotto i 50 anni della Jensen Interceptor e della Jensen FF.

Come sempre, sarà presente Jaguar che esporrà la XK SS, prima supercar al mondo.

Restando ai principali anniversari, Automotoretrò 2017 riserverà particolare attenzione ai 60 anni della Fiat 500 e della Bianchina, ai 70 anni della Ferrari 166 spyder corsa, ai 90 anni della Aston Martin.

Come ormai tradizione, grande spazio sarà dedicato alle motociclette, con l’esposizione di pregiati pezzi storici provenienti dalle più famose case motociclistiche quali Ducati, Aprilia, MV Agusta, Gilera, Moto Guzzi , BMW, Triumph, Royal Enfield, Norton. Saranno degnamente festeggiati i 70 anni della Lambretta.

Lambretta festeggia 70 anni a Automotoretrò 2017L’area esterna sarà luogo di esibizione per vetture rally e per dimostrazioni di drifting, con la presentazione della GSK Endurance Series, il campionato di kart.

Anche quest’anno Automotoretrò sarà accompagnata, per l’ottavo anno consecutivo, dalla kermesse Automoracing, rassegna dedicata al mondo delle corse e delle alte prestazioni. In tal modo i due saloni offrono un evento motoristico davvero unico: dalle auto più esclusive e veloci, fino ai mezzi d’epoca più rappresentativi, passando ai ricambi e alle motociclette che hanno fatto la storia. Automotoracing ospiterà alcuni delle principali aziende provenienti dal mondo della F1  come Sparco, Oz Racing e MAK.
 Non mancherà inoltre la speciale partecipazione di Alfa Romeo e Abarth.

Appuntamento a Automotoretrò 2017!

Per chi non ha potuto essere presente alla precedente edizione, ecco le gallerie delle immagini:

le vetture

i dettagli

nelle immagini di OkFoto.it

Automotoretrò dedica un grande spazio al motociclismo storico (nella fotografia Giacomo Agostini su MV Agusta)

Buon divertimento.

Topolino, ritorno alle origini di un mito nato 80 anni fa

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la Topolino Amica, lo stile italiano in occasione di Ling80Sono passati 80 anni da quando iniziarono le vendite della Topolino e, per ricordare questo importante anniversario, oltre trecento vetture sono a Torino per un raduno internazionale in programma dal 16 al 19 giugno.

Un ricco calendario di eventi che vede protagonista la vettura progettata da Dante Giacosa nelle tante versioni che ne caratterizzarono la produzione dal 1936 al 1955.

A partire dal ritorno sulla pista del Lingotto, splendido esempio di architettura industriale, dal quale uscirono le vetture che si sono date appuntamento a Torino per festeggiare gli 80 anni della progenitrice della Fiat 500.

Topolino ha 80 anni, raduno Fiat a Torino

La storia della prima Fiat 500 è ricca di aneddoti, come quello che racconta di un progetto inizialmente affidato, con pochissime risorse, a Oreste Lardone, che voleva realizzare (siamo agli inizi degli Anni Trenta) una vettura a trazione anteriore, con un motore di 500 cc raffreddato ad aria. Si racconta che, durante la prima uscita di collaudo, presente il senatore Agnelli, il motore prese fuoco (pare per una piccola perdita di carburante): l’incidente causò la bocciatura del progetto e l’immediato licenziamento di Lardone; l’incarico per lo sviluppo della Topolino fu affidato a Giacosa.

Ling80, le Topolino sulla rampa elicoidale

Anche le risorse a sua disposizione erano molto limitate, ma il risultato fu una piccola vettura molto affidabile, con soluzioni tecniche molto semplici: un grande successo.

La Topolino era venduta in due allestimenti: la normale “Berlina due porte” e la “Berlina due porte trasformabile”, ovvero con tetto apribile, al prezzo maggiorato di circa il 10 per cento (quasi 10 mila lire contro le 8900 lire della versione normale). Dalla fine del 1936 fu allestita anche la versione “Furgone”, con portata di 300 kg, principalmente destinata all’Esercito. Per ovviare ai problemi di carico del furgone militare, fu studiato un allungamento del telaio mediante sostituzione delle mezze balestre con quelle intere. La Topolino fu costruita fino agli inizi del 1948 in oltre 110.000 esemplari (si tenga presente che, nel 1936, in Italia circolavano circa 220.000 automobili).

Nella primavera del 1948 fu presentata la Topolino “500 B”, con alcune migliorie tecniche e di comfort, come la disponibilità dell’impianto di riscaldamento su richiesta.

La novità più importante fu la messa in vendita della versione “Giardiniera Belvedere”, di fatto una piccola familiare con quattro posti e il portellone posteriore, per dare accesso al considerevole vano di carico, aumentabile tramite il ribaltamento in avanti dello schienale posteriore.

Le Topolino sulla pista del Lingotto

La nuova versione, che riproduce in formato ridotto la geniale soluzione di “carrozzeria funzionale” ideata nel 1946 da Mario Revelli per la Carrozzeria Viotti è caratterizzata da lussuose fiancate realizzate con listelli di frassino sullo stile delle station wagon americane e poteva essere realizzata con tinte metallizzate. La “Giardiniera Belvedere” fu la prima automobile station wagon al mondo costruita in grande serie.

un raro modello speciale di Topolino della Carrozzeria Bertone

La scelta del nome “giardiniera” si rese necessario perché l’originale “giardinetta” era stato registrato dalla Carrozzeria Viotti. La Topolino “500 B” rimase in produzione per poco più di un anno, con oltre 21.000 esemplari costruiti.

Prodotta a partire dal 1949, la Topolino “500 C” rappresentò il 100º modello di autovettura costruito dalla Fiat. Caratterizzata da importanti innovazioni tecniche introdotte, la Topolino C presentava importanti modifiche alla carrozzeria: il frontale venne modificato incassando i fari nei parafanghi e dalla coda scomparve la classica ruota di scorta a vista, tipica delle vetture anteguerra.

La versione “Berlina trasformabile” divenne di serie, mentre la Topolino con tetto in lamiera si poteva avere a richiesta, con lunghi tempi di attesa.

Nel 1951 la “Giardiniera Legno” vide l’abbandono delle fiancate in legno, costruite a mano dalla Sezione Carrozzerie Speciali, in favore della Topolino Belvedere, con nuovi lamierati metallici realizzati mediante stampaggio. L’innovazione, che portava grandi vantaggi dal punto di vista pratico ed economico, fece aumentare considerevolmente le vendite. La produzione della Topolino Berlina cessò nel 1954, lasciando il posto alla Fiat 600, mentre quella della Topolino Belvedere si protrasse per tutto il 1955.

80th anniversary of the Fiat 500 Topolino, Lingotto, Turin

Guarda tutte le immagini del raduno nella galleria di OkFoto.it

 

Automotoretrò, importante appuntamento per i collezionisti di auto e moto d’epoca

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Lancia Aurelia PF200 esposta a AutomotoretròAutomotoretrò, il salone internazionale dedicato alle automobili e alle moto d’epoca, si svolgerà negli spazi espositivi del Lingotto dal 12 al 14 febbraio 2016.

Giunto ormai alla 34esima edizione, il Salone  presenta un programma particolarmente ricco e interessante per gli appassionati di motorismo e per i collezionisti di vetture d’epoca.

Fiore all’occhiello di Automotoretrò sarà l’esposizione  di una decina di vetture della Collezione Bertone che, per la prima volta, saranno visibili al grande pubblico dopo l’acquisizione della Collezione da parte dell’ASI.

La Collezione, composta da 79 gioielli del mondo dell’automobile, è stata acquistata all’asta dall’ASI lo scorso 28 settembre, con una offerta di circa 3,5 milioni di euro ed attualmente è in attesa di una collocazione stabile. Il prezioso patrimonio del museo Bertone comprende pezzi unici di grande importanza come le Lamborghini Miura, Espada e Countach, una Lancia Stratos stradale, una Alfa Romeo Giulia SS, una AR Giulia Sprint, una AR Montreal oltre a numerosi prototipi disegnati da Nuccio Bertone.

Purtroppo ancora recentemente, in una intervista TV, il presidente dell’ASI, Roberto Loi, ha espresso la sua forte preoccupazione per la mancata individuazione di una adeguata sede destinata ad accogliere l’importante collezione a Torino: la città rischia di perdere anche questa grossa opportunità? Sarebbe una enorme beffa per la città che  a lungo è stata capitale dell’automobile ed è  sede del Museo nazionale dell’automobile

Lancia Delta integrale esposta a Automotoretrò

Automotoretrò 2016 sarà l’occasione per  celebrare la storia della Carrozzeria  Vignale con la presentazione della nuovissima Ford Mondeo Vignale. Per ricordare i 70 anni della Carrozzeria, fondata nel 1946 da Alfredo Vignale,  lo spazio espositivo Ford sarà allestito con fotografie e materiale iconografico dedicato alla storia dell’importante Carrozzeria torinese.

Saranno celebrati i 50 anni della Lamborghini Miura, presentata al Salone internazionale di Ginevra nel marzo 1966.

Miura rappresenta un pezzo di storia dell’automobile. Nata dal progetto di Gian Paolo Dallara e Paolo Stanzani che avevano utilizzato lo schema a motore centrale di due mostri da competizione dell’epoca (la Ford GT40 e la Ferrari 250 LM) montando il motore, anziché in posizione longitudinale, in maniera trasversale tra l’abitacolo e l’assale posteriore, soluzione che permetteva di ridurne considerevolmente l’ingombro. In quel periodo, oltretutto, la maggior parte delle Gran Turismo sportive adottavano la configurazione con motore anteriore e trazione posteriore. Si racconta che Nuccio Bertone, presente al Salone di Torino 1965 dove era esposto il telaio con il motore, ne fu talmente affascinato al punto di dichiarare a Ferruccio Lamborghini: “Io sono quello che può fare la scarpa al tuo piede. Lamborghini, anche a fronte del notevole entusiasmo suscitato nella potenziale clientela, si lasciò convincere ed approvò il progetto nonostante il suo scetticismo: “Sarà una buona pubblicità”, confidò ai suoi tecnici, “ma non ne venderemo più di 50″.  La nuova auto, disegnata in soli quattro mesi da un giovane stilista, Marcello Gandini , da poco divenuto capo disegnatore di Bertone per sostituire Giorgetto Giugiaro che  era passato alla Ghia, fu un successo senza precedenti. La vettura lasciò senza fiato tutti facendo invecchiare di colpo tutte le supercar dell’epoca e dando l’inizio a una nuova era nel settore delle automobili sportive.

Fiat, un marchio con molti estimatori

Non mancheranno altre celebrazioni: dai 50 anni della Alfa Romeo Duetto, ai 70 anni della Vespa, agli 80 anni della Topolino: anticipazione di Ling80, evento che vedrà, nel prossimo giugno, il raduno delle Topolino prodotte nell’ex stabilimento del Lingotto.

Sarà presente lo stand ufficiale Abarth Classiche, la mitica casa automobilistica italiana nata nel 1949 come scuderia sportiva, diventata poi un’icona grazie alle sue vetture uniche per dimensione, forma, velocità ed attitudine.

Jaguar XK

Non mancherà Autobianchi, saranno presenti il registro storico Land Rover e Jaguar, celebre casa automobilistica britannica specializzata nel settore delle vetture di lusso e sportive.

Per gli appassionati delle auto ad alte prestazioni, saranno presenti le case automobilistiche Lotus, famosa per le sue realizzazioni sportive ed estreme, la giapponese Mitsubishi, la Ssangyong e la Suzuki, più volte vincitrice del Pikes Peak International Hill Climb.

Moto d'epoca in esposizione a Automotoretrò

Alla 34esima edizione di Automotoretrò è previsto un forte incremento degli spazi dedicati al motociclismo.

Negli stand dedicati alle due ruote sarà possibile ammirare alcuni mezzi delle più famose case motociclistiche come Ducati, Aprilia, MV Agusta, Moto Guzzi, Gilera, BMW, Triumph (presente a Automotoretrò con il Registro Storico), Royal Enfield e Norton o modelli introvabili come la mitica “Quattro”, una delle primissime motociclette a quattro tempi costruita da Sergio Colombo alla fine degli Anni ’30, raffigurata sulla locandina del Salone assieme alla PF200, un vistoso roadster-spider realizzato da Pininfarina nel 1952. Largo spazio anche al tema della “regolarità”: saranno presenti numerose motociclette da cross ed enduro della famosa casa motociclistica tedesca Maico.

Lancia Delta, World rally champion

Anche Automotoracing, negli spazi all’esterno dell’Oval, presenta una interessante novità costituita da una gara ad eliminazione del Master Città di Torino, la competizione rallystica organizzata da Rally Team Eventi, in grado di radunare i migliori driver di Rally del nord Italia. La grande kermesse vedrà sfidarsi vetture a quattro ruote motrici come le WRC (World Rally Car), macchine che sono la massima espressione di una vettura da rally nel campionato del mondo.

Si inizierà sabato mattina con le verifiche tecniche e sportive mentre nel pomeriggio ci saranno le prove di qualificazione. La gara si svolgerà domenica con le batterie e le finali che si concluderanno con la cerimonia di premiazione.

In previsione del forte afflusso di pubblico, gli organizzatori consigliano di acquistare i biglietti online, così da evitare le prevedibili code all’ingresso.

Per tutte le informazioni su orari e costo del biglietto è possibile consultare il sito della manifestazione.

La galleria della 34a edizione è disponibile qui

Se hai perso le edizioni precedenti, visita le gallerie delle più recenti  edizioni

Automotoretrò 2015

Automotoretrò 2014

Automotoretrò 2013

Automotoretrò 2012

 

Salone del libro di Torino: il salone delle meraviglie

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Il presidente Sergio Mattarella all'arrivo al Salone del libroIl Salone internazionale del libro si chiuderà la sera di lunedì 18 maggio facendo registrare, probabilmente, un nuovo record di visitatori: cosa che costituisce motivo di soddisfazione per gli organizzatori e per gli espositori.

D’altra parte, gli ingredienti per un successo del Salone del libro 2015 c’erano tutti: dal tema centrale della manifestazione, Italia. Salone delle meraviglie, all’inaugurazione avvenuta alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per l’occasione in visita ufficiale a Torino; il Paese ospite quest’anno è stata la Germania (mentre è già stato annunciato –non senza polemiche- che, per il 2016, sarà l’Arabia Saudita).

Roberto Saviano al Salone, ospite della RAI

Altra ragione del successo è stata la concomitanza con alcuni altri importanti eventi che hanno richiamato a Torino molti turisti: in primo luogo l’Ostensione della Sindone, ma anche alcune mostre di particolare rilevanza quali l’esposizione delle opere di Tamara De Lempicka a Palazzo Chiablese e l’esposizione dell’autoritratto di Leonardo da Vinci a Palazzo Madama.

Susanne Schutz, Salone del libro 2015

A tutto ciò si aggiunga il forte impegno degli organizzatori e degli editori presenti al Salone, capaci di creare eventi collaterali sia negli spazi di Lingotto Fiere sia nella città e nella provincia di Torino. Ernesto Ferrero, direttore editoriale del Salone del Libro

Moltissimi gli scrittori presenti al Salone per presentare i loro libri, ma non sono mancati incontri con personaggi dello spettacolo e dello sport, anche negli spazi RAI che, ogni giorno, ha mandato in onda (in radio e in TV) spettacoli in diretta dal Salone.

 

Questo successo di pubblico stupisce se messo in relazione con le rilevazioni statistiche, benché riferite al triennio 2011–2013. Come riportato da Il Sole 24 Ore nel marzo 2014, nel triennio della rilevazione Nielsen si sono persi per strada il 15% di acquirenti di libri, passando da 22,8 milioni di Italiani che hanno comprato almeno un libro nel 2011 a 19,5 milioni nel 2013. Si sono volatilizzati anche l’ 11% di lettori, passando da 25,3 milioni che hanno letto almeno un libro a 22,4 milioni.  Solo il 4% (ovvero due milioni di Italiani) compra un libro al mese e solo il 5% legge almeno 12 libri in un anno. Questi, i cosiddetti lettori forti, fanno da soli quasi il 40% del mercato editoriale italiano.

In Italia la spesa media per acquirente si è abbassata, passando nel triennio da 65,72 euro a 57,47 euro all’anno e la spesa complessiva per libri è scesa da 1,5 miliardi del 2011 a 1,1 miliardi di euro nel 2013. Anche se i dati non sono aggiornati, temo che il trend non sia cambiato: sono dati che si commentano, negativamente, da soli.
La crisi economica può certamente spiegare il calo dei consumi, ma la diminuzione dei lettori non può essere giustificata con la minore disponibilità di denaro.

Valentina Colonna, premio "InediTO" al Salone del LibroPerché un libro in edizione economica costa meno di una ricarica telefonica: basterebbe rinunciare a una ricarica al semestre per acquistare un libro e, così facendo, i dati della rilevazione migliorerebbero sensibilmente. Il trend è purtroppo il segno di un Paese che non è in grado di utilizzare la conoscenza come fattore di sviluppo.

Sarà allora utile che gli stessi personaggi, più o meno famosi, che hanno animato le giornate del Salone del libro si facciano vedere spesso con un libro in mano: affinché, se non altro per emulazione, i giovani abbandonino ogni tanto il telefonino e, invece di scambiarsi tweet e sms, leggano qualche pagina di un buon libro. Per i meno giovani, l’invito è quello di rinunciare a qualche ora di ozio del cervello davanti alla TV per dedicare quel tempo a delle buone letture.

Riportiamo uno stralcio dell’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di inaugurazione del 28° Salone internazionale del libro: “Cambiano i modi di produzione, cambiano le tecnologie e le piattaforme, cambiano i contenuti. Ma ciò a cui non possiamo rinunciare è la ricchezza della scrittura e della lettura. Non possiamo privarci dei testi, con i saperi che trasmettono, i sentimenti che suscitano, le verità che ci svelano, il pensiero critico che mettono in circolo. Leggere non è solo una ricchezza privata, destinata al singolo individuo. Leggere è una ricchezza, una risorsa per la società, è un bene comune. E’ un antidoto all’appiattimento, è davvero ossigeno per le coscienze. …

Il presidente Mattarella e il sottosegretario Luca Lotti al Salone del libro

Il nostro è un Paese meraviglioso. Dobbiamo esserne consapevoli. La storia ci ha consegnato uno straordinario patrimonio di civiltà, di arte, di bellezza, di creatività, di esperienze, di conoscenze diffuse. Un dono tanto grande ci impone però altrettanta responsabilità. E altrettanto coraggio.


Ho letto di recente un documento a difesa del diritto d’autore che si concludeva con un’affermazione che ritengo giusta e provocatoria: “Non tutto quello che c’era da scrivere è stato scritto”. E’ un’espressione che spero ci aiuti a tenere alti gli occhi e a non guardare soltanto indietro. Il futuro è nelle nostre mani.

Il mio augurio al Salone del Libro è l’augurio all’Italia che vuole dire la sua, che vuole promuovere il bene comune, che non si rassegna alle difficoltà ma ha in animo di superarle con forza, con cultura e con sempre maggiore libertà.

Luca Bianchini incontra i giovani al Salone del Libro

Clicca sulle immagini per ingrandirle.

 

Salone del libro: libri e personaggi Bene in vista al Lingotto di Torino

Alessandro Preziosi al salone del libro

molti gli studenti in visita al Salone del libro La XXVII edizione del Salone  del Libro, dall’8 al 12 maggio 2014 al Lingotto Fiere di Torino, è una occasione per avvicinarsi ai libri e alla lettura, un modo per immergersi in un mare di suggestioni letterarie, un momento per fare bilanci sulle vendite di libri in Italia e una importante opportunità per molti di mettersi Bene in vista. Inaugurato dal ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini, il Salone internazionale del libro ospita per la prima volta lo stand dello Stato del Vaticano, caratterizzato da una riproduzione della cupola della basilica di San Pietro ovviamente fatta di libri. Antonino Cannavacciuolo al Salone del libro Alessandro Preziosi al Salone del libro

In concomitanza con il Salone internazionale del libro si svolge la undicesima edizione del Salone Off, il Salone del Libro «diffuso», nato dall’intuizione di portare libri, autori e spettacoli fuori dai padiglioni fieristici, tra le vie e i quartieri di Torino, nel centro e in periferia, e nei Comuni della provincia di Torino

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Il Salone Off ha la missione di valorizzare luoghi dal forte significato sociale, storico, ambientale e culturale: scuole, biblioteche, librerie, centri di quartiere, musei, teatri, ospedali, case popolari, chiese, impianti sportivi, centri di protagonismo giovanile, botteghe, mercati, gallerie, strade, piazze, parchi e giardini.   Lo stand del Vaticano al Salone del Libro I segreti del vaticano al Salone del libro di Torino       Attori, cantanti, atleti, presentatori tv, cuochi e, visto l’approssimarsi delle elezioni regionali in Piemonte e le elezioni europee del prossimo 25 maggio, gli immancabili politici. Ovviamente , trattandosi del Salone del libro, sono particolarmente numerosi gli appuntamenti con gli scrittori e gli editori. Salone del libro al Lingotto fiere di Torino salone del libro

 

 

L’edizione del Salone del libro 2014 punta al record dei visitatori:  400.000 o forse di più; per scoprire tutte le novità proposte dagli oltre 1.000 espositori. Un Salone del libro che sarebbe impossibile raccontare senza le immagini e che sarebbe impossibile visitare in modo costruttivo senza il supporto di internet: grazie alle informazioni disponibili sul sito del Salone, si può preparare molto bene la visita consultando il ricchissimo programma degli eventi quotidiani, si può organizzare il percorso tra gli stand e così via. Una cosa è certa: se non ci si organizza la visita prima di entrare nei padiglioni di Lingotto Fiere, tra gli stand si corre il piacevole rischio di perdere la cognizione del tempo, tante sono le suggestioni e gli stimoli che il Salone del libro propone al visitatore.

bambini all'opera al Salone del librobambini negli stand del Salone del libro

Nella nostra visita siamo stati colpiti dal grandissimo numero di bambini e ragazzi in visita al Salone del libro, dal loro entusiasmo, dalla loro vivacità intellettuale; siamo rimasti colpiti  dall’attenzione che molti visitatori hanno riservato alle novità esposte, riuscendo a isolarsi – nella lettura di alcune pagine di un libro – anche in mezzo alla folla dei visitatori. Bassotto allo stand della Polizia al Salone del libro Educazione stradale per i bambini in occasione del Salone del libro

Marchionne, Alfa Romeo e i capannoni fantasma

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Nella recente intervista del direttore di Repubblica, Ezio Mauro, a Sergio Marchionne, l’amministratore delegato del Gruppo Chrysler Fiat ha dichiarato sa della Maserati a Grugliasco, dove lavora gente in guanti bianchi a scegliere le rifiniture in pelle per andare sui mercati del mondo. Ma non sa che in capannoni fantasma, mimetizzati in giro per l’Italia, squadre di uomini nostri stanno preparando i nuovi modelli Alfa Romeo che annunceremo ad aprile e cambieranno l’immagine del marchio, riportandolo all’eccellenza assoluta”.
 
Marchionne annuncia nuovi modelli Alfa Romeo
In attesa di vedere i nuovi modelli Alfa Romeo e magari anche questi capannoni fantasma, ho considerato  come il mondo industriale sia in continua evoluzione.
 
L’intervista è uscita mentre stavo preparando il post sulla prossima edizione di  Automotoretrò 2014, che sarà ospitata negli spazi del Lingotto: un Salone dove tra pochi giorni si celebrerà il matrimonio tra la storia del motorismo e la storia dell’architettura (e dell’organizzazione) industriale.
 
Storia dell’automobile che passa anche attraverso  una differente modalità di comunicazione: perché fa molto più notizia parlare di capannoni fantasma in giro per l’Italia invece di dire che sulle nuove vetture si sta lavorando in qualcuno dei molti reparti dei vari stabilimenti del Gruppo Fiat in Italia, oggi fermi per la crisi dell’auto.
 
Se poi le cose stanno effettivamente così (con tutto ciò che questo significa in termini di predisposizione e gestione di questi capannoni fantasmi ma, soprattutto, per quanto riguarda la difesa del “segreto industriale”… in giro per l’ Italia) oppure se è stata una grande trovata di comunicazione di Marchionne, lo sapremo tra pochi mesi.
 
Rampa elicoidale dell'ex stabilimento Fiat del Lingotto
 
Quando si decise la realizzazione dello stabilimento del Lingotto, in casa FIAT certamente nessuno pensò di nasconderlo: anche perché l’imponenza della struttura, ancor più se rapportata alle dimensioni della Torino del Novecento, avrebbe reso impossibile la cosa. E poi, proprio ripensando a quale debba essere stato l’orgoglio di annunciare e realizzare quel progetto, nessuno avrebbe voluto tenerlo segreto. Altri tempi, altre mentalità, altri valori.
 
Lingotto, sede storica della Fiattorino
 
Rimasto abbandonato a lungo, il progetto di recupero degli enormi spazi del Lingotto fu affidato a Renzo Piano a inizio degli Anni ’90. L’architetto genovese, recentemente nominato senatore a vita dal presidente Napolitano, lasciò pressochè inalterata la struttura esterna del complesso industriale, intervenendo in modo significativo per cambiarne la struttura, adattandola alle esigenze di un edificio multifunzionale, caratterizzandolo con la installazione di una  bolla ” completamente in vetro sulla pista di collaudo del Lingotto.
 
Lo storico impianto industriale del Lingotto, con la sua struttura in cemento armato impostata su una maglia di pilastri di 6 metri per 6 metri, progettato nel 1915 dall’ingegnere Giacomo Matté Trucco (1869-1934) per la Fiat, fu indicato da Le Corbusier come «uno degli spettacoli più impressionanti che l’industria abbia mai offerto»; Le Corbusier ne ammirò il progetto con le sue enormi superfici vetrate, con il nucleo principale sviluppato su 5 piani, con la pista di collaudo per le automobili sul tetto con le curve sopraelevate (sulla quale salì in occasione di una sua visita nel 1934), con la rampa elicoidale per consentire di portare le auto, appena uscite dalle linee di produzione, sulla pista stessa, con la vicinanza dello stabilimento alla stazione ferroviaria (appunto del Lingotto); elementi che contribuiscono a fare del Lingotto una delle più significative testimonianze della architettura industriale del secolo scorso.
 
La pista di collaudo, realizzata nel 1919 e lunga circa 1,5 km, era progettata per il collaudo simultaneo di 50 vetture.
 
 
I lavori di ristrutturazione, di trasformazione e di conversione per i nuovi utilizzi legati al settore dei servizi hanno cancellato ogni traccia delle catene di montaggio e della organizzazione del lavoro operaio del tempo: di cui restano testimonianze nei libri e nelle fotografie dell’epoca.
 
L’esempio della pista di collaudo fu in qualche modo ripreso anche nella costruzione dello stabilimento di Mirafiori (progettato nel 1936 e inaugurato nel 1939): in quel caso, anche in relazione alle enormi dimensioni delle aree occupate dai vari reparti della Fiat, la pista fu realizzata accanto allo stabilimento, sviluppandosi lungo corso Tazzoli.
 

Lingotto e Mirafiori rappresentano due punti fondamentali nella storia di Torino e del suo sviluppo industriale.
 
Non possiamo che augurarci che si avverino presto le affermazioni di Marchionne nella citata intervista: “Nel polo Mirafiori-Grugliasco si faranno le Maserati, compreso un nuovo suv e qualcos’altro che non le dico. ….La capacità italiana di produrre sostanza e qualità, di inventare, di costruire è enormemente più apprezzata all’estero che da noi. Il carattere dell’automobile italiana esiste, eccome. Tutto ciò è una ricchezza da cui ripartire. Noi siamo pronti.“

 

La Bolla di Renzo Piano
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Ludovico Einaudi in concerto al Lingotto, raccolta fondi per Specchio dei tempi

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Lingotto Torino
la rampa elicoidale dell’ex-stabilimento FIAT
 Ludovico Einaudi terrà un concerto all’Auditorium Giovanni Agnelli, nello storico edificio del Lingotto, il 9 dicembre 2013. Lo straordinario artista torinese, allievo di Luciano Berio, si esibirà per raccogliere fondi a favore della Fondazione Specchio dei tempi per aiutare le persone in forte difficoltà economica, in modo particolare le persone anziane che –meno di altre pure in difficoltà- hanno modo e voce di fare sentire il dramma della loro situazione.
La rampa elicoidale dell'ex stabilimento FIAT a Torino
 
Un grande ringraziamento va a tutti coloro che hanno lavorato per organizzare il concerto del celebre pianista e a tutti coloro che contribuiranno alla raccolta fondi.
I biglietti per il concerto di Ludovico Einaudi sono già in vendita su www.ticket.it
Lingotto
Per altre informazioni sulle modalità di contribuire a donazioni a favore della Fondazione:  clicca qui

Concorso d’eleganza per auto d’epoca: matrimonio tra storia e bellezza

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Bugatti 57 Ventoux
Bugatti 57 Ventoux,  anno 1934
Torino ospita il  Concorso Nazionale di Eleganza per auto d’epoca organizzato dall’Automotoclub Storico Italiano (ASI) dal 6 all’8 settembre 2013.
La Federazione scende in campo per dare ulteriore impulso ad una manifestazione che l’Italia, una delle culle dell’automobilismo mondiale, merita e che  storicamente è di casa a Torino e per rilanciare il più antico Concorso d’Eleganza per Automobili organizzato in Italia. 
La cui prima edizione si svolse 90 anni fa: era il 21 maggio 1923 quando, al Parco del Valentino,  45 splendide vetture sfilarono davanti al Re Vittorio Emanuele III.

castello del Valentino
Il Castello del Valentino
Il concorso venne ripetuto l’anno successivo. Per essere ripreso, dopo una sospensione di quattro anni, il 1° novembre 1928  e riproposto con regolarità fino all’interruzione dovuta all’inizio della seconda Guerra Mondiale.
Il concorso si inserisce in una serie di iniziative che vedono Torino al centro di attività relative al mondo dell’auto storica e del design, che sono state illustrate dall’ASI in sede UNESCO a Parigi, al fine di ottenerne il riconoscimento.
 
Alfa Romeo 6c 2300 B
A Torino operano numerosissimi maestri del design e questa  concentrazione di geniali professionisti, consente all’ASI di costituire una Giuria composta esclusivamente dai più famosi creativi, senza indulgere a pareri di personaggi che non siano operatori del settore.
Il programma della manifestazione offre ai partecipanti la possibilità di vivere alcune ore a contatto con le bellezze e le realtà culturali della città: Museo Egizio, Palazzo Reale, Palazzo Madama, Castello del Valentino, l’Armeria Reale, il Circolo degli Artisti, le bellissime piazza Castello, piazza Carlo Alberto, piazza San Carlo e il gran finale, domenica, alla Reggia della Venaria, sono le tappe di questo lungo week end di motori e bellezze, che consentirà agli appassionati di ammirare le vetture d’epoca in contesti architettonici meravigliosi, che valorizzeranno ulteriormente questi gioielli della tecnologia e del design. 
Lamborghini Miura
Lamborghini Miura, anno 1968
Il Concorso nazionale d’eleganza per le auto storiche celebra così un matrimonio tra la storia dell’automobile e la storia d’Italia, con Torino che, due anni fa, seppe onorare in modo superbo il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
 

Nel post pubblichiamo alcune fotografie riferite a due momenti della manifestazione: il riordino delle vetture al Lingotto e la premiazione delle vetture alla Reggia della Venaria Reale. 

Lancia Dilambda
Lancia Dilambda


Il Lingotto, lo stabilimento Fiat di inizio ‘900 che ha segnato la storia dell’architettura industriale ha costituito una cornice quanto mai adeguata per accogliere questi pezzi di storia dell’ automobile, con un richiamo storico ad una fase di forte sviluppo dell’industria automobilistica torinese.

Alfa Romeo 1900 coupè al Concorso eleganza auto d'epoca
Alfa Romeo 1900 coupè
Per la giornata finale del concorso di eleganza e per le premiazioni è stata scelta la Reggia di Venaria: una cornice reale per automobili da sogno.
Non è stato facile per la giuria scegliere le auto da premiare: tutte meritevoli di vincere. 
Una giuria di veri esperti, guidati da Walter de Silva (responsabile del design del Gruppo Volkswagen) e Aldo Brovarone (il designer a cui dobbiamo, tra le altre sue creazioni,  la mitica berlinetta Ferrari Dino 246) ha assegnato il “best in show” alla Fiat 1500 cabriolet  del 1940,  carrozzata Pininfarina. Facevano parte della giuria Filippo Perini (Lamborghini) e Alberto Fumagalli ( Italdesign Giugiaro).
 
 

Fiat 1500 cabriolet Pininfarina
Fiat 1500 cabriolet Pininfarina, anno 1940
 
 
 
L’album delle immagini del Concorso di eleganza per auto d’epoca di Torino è disponibile sulla  pagina Facebook di Okfoto 
 
 
 
 
 
Alfa Romeo 2500 SS,  anno 1949, particolare
SS type 1 al concorso eleganza auto d'epoca
SS Type 1
Bugatti Ventoux
Bugatti 57 Ventoux, 1934
Fiat 520, particolare
 

Automotoretrò 2013, il Lingotto ospiterà alcuni modelli Lamborghini

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Automotoretrò si svolgerà al Lingotto di Torino dall’8 al 10 febbraio 2013 (nella foto un particolare della rampa elicoidale dell’ex stabilimento FIAT).

Il salone internazionale delle automobili e motocicli d’epoca, giunto alla 31° edizione, è sempre di più un importante punto di incontro per appassionati e collezionisti.

Come ogni anno, Automotoretrò è caratterizzato da una celebrazione storica: l’edizione 2013 sarà dedicata alla Lamborghini.
La casa di Sant’Agata Bolognese, fondata da Ferruccio Lamborghini nel maggio 1963, fu in grado di presentare al Salone dell’auto di Torino, nel novembre dello stesso anno, la sua prima vettura: la 350 GTV disegnata da Franco Scaglione. Per celebrare l’anniversario la Casa, oggi del Gruppo Volkswagen, porterà alla manifestazione di Torino alcuni gioielli del Museo Lamborghini.
Nell’ambito del Salone si svolgerà la 4° edizione di Automotoracing, dedicato allo sport motoristico e si celebrerà il secondo “Piemonte Custom” dedicato a tutti gli appassionati di Harley Davidson.
Automotoretrò, per la prima volta, ospiterà anche un’asta dedicata alle auto d’epoca organizzata dalla San Carlo Aste di Torino.
Nel post alcune fotografie di Automotoretrò 2012.