Automobili di ieri, oggi e domani alla Palazzina di caccia di Stupinigi

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Ferrari 488 spider edizione speciale Si chiama Parco Valentino Salone dell’auto e Gran Premio. Se aggiungi allo scenario degli stand espositivi ospitati lungo i viali del Parco del Valentino, tra il Po e il Castello del Valentino, gli spazi della Palazzina di caccia di Stupinigi, il gioiello architettonico di Filippo Juvarra con i suoi meravigliosi giardini; se davanti alla Palazzina sostano centinaia di automobili, alcune con quasi cento anni alle spalle, altre pronte a scrivere nuove pagine di storia dell’automobile, in ogni caso tutte vetture che sono oggetto di desiderio di appassionati e collezionisti e che hanno dato luogo al Gran Premio Parco Valentino, riuscirai a capire meglio cos’è nella realtà il Salone dell’auto di Torino. Un evento che non si può descrivere con i soliti parametri di giudizio, perché il Salone di Torino mette insieme la rassegna del prodotto “automobile” (ma quest’anno in esposizione c’erano anche alcune moto …) con una ricca kermesse: incontri, dibattiti, concorso di eleganza per vetture d’epoca, raduni, ecc. Cinque giornate piene di avvenimenti, all’aperto, tutte con ingresso gratuito, con orari espositivi dalle 10 a mezzanotte. Secondo le prime rilevazioni degli organizzatori, i visitatori sono stati 700.000: numeri sempre difficili da definire, ma certamente una gran folla ha invaso i viali del Parco del Valentino dove erano collocati gli stand degli espositori, e –come  accaduto anche nelle precedenti edizioni-  ha assistito alla sfilata delle vetture del Gran Premio Parco Valentino che, sabato pomeriggio, hanno attraversato Torino, da piazza Vittorio alla Palazzina di Stupinigi.

Ferrari 250 Gte alla Palazzina di caccia di Stupinigi

Il Salone è stata l’occasione per ammirare le vetture di oltre 50 brand, alcune  in anteprima nazionale con protagonisti tutti i segmenti; non mancavano importanti vetture sportive (dalla Alpine A110 alla Lamborghini Huracan Performante, dalla McLaren 720S alla Pagani Huayra Roadster).

BMW al Gran Premio Parco Valentino

Come ogni anno, il Salone dell’auto ha dedicato spazi importanti al car design: con la Fiat 124 Mole Costruzione Artigianale, la FV Frangivento Charlotte Gold, la GFG Style Techrules Ren, la Italdesign PopUp, la Fittipaldi EF7 di Pininfarina, la Touring Superleggera Artega Scalo Superelletra con i suoi oltre 1.000 cavalli, la Trilix Tamo Racem.

GFG style al Salone dell'auto di Torino

La 3a edizione del Salone torinese si è caratterizzato con un “fuori salone” particolarmente ricco e interessante; in particolare, il Castello del Valentino è stato teatro di importanti celebrazioni: i 70 anni della Ferrari, il raduno Cars & Coffee, i 90 anni della Volvo, i 70 anni della Polizia Stradale e il Concorso di eleganza per auto d’epoca, l’esposizione delle auto di Car & Vintage. A queste si aggiungono il raduno delle Citroen 2 CV, l’esposizione di vetture made in USA, ecc.

Un successo di pubblico che porta dritto alla quarta edizione: in calendario dal 6  al 10 giugno 2018.

Concorso di eleganza alla Palazzina di caccia di Stupinigi

Il Salone dell’auto di Torino e le residenze sabaude

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Pininfarina presente al Salone dell'auto di Torino

I principali eventi della terza edizione di Parco Valentino Salone dell’auto di Torino avranno una cornice regale. Ospitato da sempre nel Parco circostante il Castello del Valentino, il Salone abbraccerà quest’anno altre residenze sabaude: Palazzo Reale, Palazzo Madama, la splendida Palazzina di caccia di Stupinigi e, nell’ultima giornata, la Reggia di Venaria. Uno scenario che nessun altro Salone al mondo può vantare.

Salone dell'auto di Torino lungo i viali del Parco Valentino

Le novità annunciate per l’edizione 2017 del Salone dell’auto di Torino, che si svolgerà dal 7 all’11 giugno 2017, sono molto interessanti e contribuiranno a stabilire un nuovo record di visitatori per un evento che, inizialmente, sembrava una scommessa del suo presidente Andrea Levy.

Ecco i particolari.

Auto a guida autonoma

Per la prima volta insieme, in movimento per le strade cittadine su un percorso chiuso al traffico, si svolgerà la dimostrazione delle vetture a guida autonoma. I modelli di automobili con sistemi di self-driving sfileranno nelle vie Lungo Po mostrando al pubblico quanto possa essere considerato vicino il futuro per questo tipo di vetture.

Prototipi e one-off

Automobili oggetti del desiderio degli appassionati, fuoriserie, vetture che costituiscono esercizi di stile: saranno protagoniste di una esposizione esclusiva che le riunirà e le porterà su strada tra appassionati e visitatori, in passerella in un tratto di corso Vittorio Emanuele. Un evento interamente dedicato al design automobilistico che rappresenta una storica grande eccellenza italiana e che il Salone dell’Auto di Torino celebra con la seconda edizione del Car Design Award, premio riservato ai car designer di Case e Centri stile riconosciuto da una giuria internazionale e organizzato dal mensile Auto & Design.

Auto elettriche e ibride plug-in

Un’esibizione riservata alle automobili a emissioni zero e ibride plug-in attualmente in produzione: l’occasione per rendere più condivisibile per il pubblico il discorso sulla mobilità sostenibile. Le automobili elettriche, esposte in piazza San Carlo, percorreranno via Roma e piazza Castello, per una sfilata unica nel suo genere.

auto elettriche esposte al Salone dell'auto di Torino

La passione per il motorsport

 Dal silenzio delle auto a emissioni zero si passerà al suono della passione: saranno ancora le vie Lungo Po lo scenario per la parata delle regine del motorsport. Auto che hanno reso famose le Case automobilistiche: vetture di Formula Uno, rally, auto protagoniste dei campionati GT Turismo e Sport Prototipi. Apripista d’eccezione, ancora una volta, la Lancia D50 con cui Alberto Ascari ha disputato e vinto l’ultimo Gran Premio Parco del Valentino di Formula 1, svoltosi al Parco Valentino dal 1935 al 1955.

Il punto di partenza di Alberto Ascari davanti al Castello del Valentino

Chissà che questa manifestazione non possa essere un primo passo verso la rievocazione storica del Gran Premio di Torino: un evento necessario per mettere Torino al centro dell’attenzione di collezionisti e appassionati delle vetture d’epoca …

Lancia D50 al Gran premio Parco valentino

Gran Premio Parco Valentino

 Contrariamente a quanto annunciato nella conferenza stampa dello scorso ottobre, sarà sabato 10 giugno 2017 (e non la domenica 11) il giorno in cui lussuose supercar e rare auto classiche  sfileranno lungo le strade di Torino, nell’ormai tradizionale bagno di folla che la  manifestazione ha ottenuto nelle precedenti edizioni. Oltre 200 equipaggi si daranno appuntamento al mattino in piazza Vittorio  per l’esposizione. Nel pomeriggio, con un percorso che si snoderà per l’intera città di Torino, le auto raggiungeranno la Palazzina di Caccia di Stupinigi, suggestiva residenza sabauda, spettacolare cornice per ospitare le vetture partecipanti al Gran Premio.

Qui puoi vedere le immagini della edizione 2016

Le auto del Gran Premio in piazza Vittorio a Torino

Supercar italiane e tedesche in mostra

 Domenica 11 giugno 2017 sarà il momento di accendere i “fari” su un’altra residenza sabauda, la Reggia di Venaria, per l’ennesima sfida Italia – Germania. Questa volta a sfidarsi saranno le vetture più belle di ogni tempo che daranno vita a Passione Italiana e Deutsche Performance: un concorso di bellezza di automobili che saranno in esposizione tutto il giorno e tra le quali il pubblico sceglierà le Best in show.

Una sfida certamente molto sentita dagli appassionati di automobili: sia per i recenti ripetuti successi della Mercedes contro la Ferrari in F1, sia per le polemiche tra Volkswagen e FCA per il diesel-gate, oltre che per alcuni marchi della storia dell’automobile italiana che, dopo avere costruito un mito sotto il Tricolore, sono passati sotto insegne tedesche (Lamborghini per fare un esempio) nel disinteresse dell’industria nazionale.

A margine del Salone, Torino Esposizioni (sede storica del Salone dell’automobile di Torino) ospiterà un’esposizione di alcuni dei pezzi della Collezione Bertone, acquistata dall’ASI nel settembre 2015 per circa 3,5 milioni di euro e ancora senza una sede per l’esposizione permanente.

modelle e modelli di auto al Parco Valentino

Le premesse per un’edizione da record ci sono tutte; il lavoro degli organizzatori è stato impegnativo per sfidare il Salone di Ginevra, come dichiarato da Andrea Levy: “Anche nella terza edizione in primo piano ci saranno le novità di mercato, la visione dello stile del futuro creata dai Carrozzieri e la passione dei collezionisti privati. L’intera città di Torino sarà teatro di eventi dinamici unici per il pubblico, in cui sono protagoniste le automobili che abbracciano le nuove tecnologie disponibili oggi. Si tratta normalmente di auto visibili in versione statica, e proprio per questo abbiamo chiesto alle Case automobilistiche di mostrare al pubblico cosa sia realmente disponibile oggi. Il Salone dell’Auto di Torino raddoppia, con la sua versione in movimento, e ci aspettiamo di superare nel numero di contatti il Salone di Ginevra”.

 Il Salone dell’Auto di Torino conserva i punti di forza del suo format: ingresso gratuito e orario dalle 10 alle 24, per favorire l’accesso al pubblico formato da famiglie, giovani e donne. Ricordiamo che per visitare il Salone dell’Auto Parco Valentino è necessario scaricare il biglietto gratuito elettronico, disponibile sul sito , biglietto che garantirà anche l’ingresso agli eventi collaterali, lo sconto Trenitalia per arrivare a Torino da tutta Italia durante i giorni della manifestazione, la possibilità di prenotare i test drive, gli sconti nei negozi affiliati e nei Musei cittadini.

le auto esposte in piazza Vittorio in occasione del Salone dell'auto

 

 

Salone dell’auto di Torino, ecco le novità per la terza edizione

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Un prototipo Zagato per Alfa Romeo a Parco Valentino Salone dell'auto di TorinoAndrea Levy, presidente del Salone dell’auto di Torino, ha svelato in un’affollata conferenza stampa le novità della terza edizione della rassegna automobilistica che si terrà dal 7 all’11 giugno 2017. Con un bilancio molto positivo alle spalle (“650.000 visitatori, la presenza di 43 Case automobilistiche e 12 Centri Stile sono i dati riferiti alla edizione 2016 del Salone dell’auto Parco Valentino, che tornerà nel 2017, proponendosi di superare il Salone di Ginevra per numero di visitatori”) Andrea Levy ha confermato che il Salone dell’auto di Torino manterrà inalterato il format di successo, pur evolvendosi con importanti novità: il nuovo assetto espositivo e il biglietto elettronico gratuito. Le pedane delle prime edizioni saranno ampliate e si uniscono, creando di fatto stand espositivi all’aperto, veri e propri show room coperti che possono arrivare fino a 250 mq per brand, in grado di ospitare sino a 4 vetture e che garantiscono una maggiore interazione con quello che è il target caratteristico di Salone dell’auto Parco Valentino: giovani, donne e famiglie.

Grande attenzione al car design al Salone dell'auto di Torino

“È la conferma che la formula all’aperto piace alle Case automobilistiche e al pubblico e che ci permetterà di confermare e migliorare i risultati ottenuti nelle prime due edizioni, portandoci a diventare il Salone automobilistico più visitato in Europa nei prossimi anni” ha affermato Andrea Levy, aggiungendo che “con un impegno economico e organizzativo sostenibile abbiamo la garanzia di poter contare sulla quasi totalità dei Brand presenti sul mercato, ne attendiamo oltre 50 nell’edizione 2017, richiamando il pubblico da ogni parte d’Italia grazie all’ingresso gratuito e all’orario dalle 10  fino alle 24. Il Salone dell’auto all’aperto di Torino ha tutte le carte in regola per diventare un evento automotive internazionale e con quest’ottica presentiamo il nostro nuovo logo istituzionale, con il quale intendiamo affermarci oltre i confini italiani, grazie al supporto del nostro fiore all’occhiello, i Designer, eccellenza italiana che a Parco Valentino è presente con i nomi storici e con quelli emergenti, segno che si tratta di un mondo in salute e in continua evoluzione”.

Stephane Schwarz, Design Director di Zagato

Per quanto riguarda l’ingresso, che resterà gratuito (interessante l’analogia con Facebook: sono i brand che pagano per esporre e non il pubblico per visitare il Salone), sarà supportato da un sistema di accreditamento elettronico, che è già attivo sul sito www.parcovalentino.com . Gli appassionati potranno registrarsi e ottenere il pass gratuito per l’accesso al Salone dell’Auto all’aperto di Torino, che darà la possibilità di prenotare i test drive, assistere agli eventi speciali e collaterali del Salone; con il pass sarà inoltre possibile usufruire della convenzione con Trenitalia che prevede uno sconto per i biglietti del treno per il Salone di Torino. Una innovazione che consentirà di profilare ancor meglio le future offerte espositive, raccogliendo dati statistici sui visitatori.

Umberto Palermo, Up Design, alla presentazione di Salone dell'auto 2017Nel corso della conferenza stampa il Comune di Torino ha confermato il suo convinto appoggio a Parco Valentino, così come ha dichiarato Alberto Sacco, Assessore al Commercio: “La Città sostiene il Salone dell’auto perché crede che Torino sia l’indiscussa capitale italiana dell’auto. Nella terza edizione ci sarà un pieno coinvolgimento, oltre che del Parco del Valentino, anche delle piazze e di alcune residenze sabaude, un potenziamento dei parcheggi e dei servizi ai visitatori che parteciperanno a questa cinque giorni di festa dell’automobile. Stiamo studiando un percorso più ampio del Gran Premio Parco Valentino, un itinerario che porti i collezionisti ad attraversare Torino e a vederne lati suggestivi di tutta la città”, smentendo così le voci fatte circolare a primavera della intenzione della allora candidata sindaca Chiara Appendino di volere cancellare il Salone normalmente ospitato nei viali del Parco del Valentino.

Confermato dunque lo spettacolare Gran Premio Parco Valentino, la passerella di automobili (heritage e moderne) in edizione limitata e di super car guidate da collezionisti e appassionati di tutto il mondo che, domenica 11 giugno 2017, percorreranno le strade della città in un percorso che le porterà alla Reggia di Venaria. Il Gran Premio 2017 si arricchirà di una gara di regolarità che coinvolgerà le auto partecipanti.

il nuovo format dello stand espostivo di Parco Valentino e un prototipo IED

A sottolineare l’importanza che il Salone dell’auto di Torino riserva al car design, nel cortile del Castello del Valentino erano esposti alcuni prototipi dei Carrozzieri italiani (tre dei quali ospitati sulle nuove pedane espositive del Salone 2017);  Fabio Filippini, Chief Creative Officer di Pininfarina, Umberto Palermo, CEO Up Design e Mole Automobiles, Filippo Perini, Head of Design di Italdesign, Stephane Schwarz, Design Director di Zagato, al termine della conferenza stampa si sono espressi sul tema della evoluzione del car design in relazione alla mobilità del futuro.

conferenza stampa di presentazione di Parco Valentino Salone dell'auto 2017

Tutto pronto per il Gran Premio Parco Valentino

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Evantra Millecavalli Mazzanti

”Salone bagnato, Salone fortunato”. Sarà così? Staremo a vedere se il brutto tempo che sta accompagnando a tratti la seconda edizione del Salone dell’Auto di Torino (Salone che ripropone il suo format all’aperto, con orario continuato dalle 10 fino alle 24, ingresso gratuito, un layout uguale per tutti i Brand partecipanti, riportando l’automobile al centro dell’esposizione, test drive delle vetture esposte) frenerà gli appassionati e i visitatori. Oppure se la passione per l’automobile e il ricco calendario di iniziative e le molte novità della seconda edizione di “Parco Valentino Salone dell’automobile” saranno più forti degli annunciati temporali su Torino nei giorni del Salone (che chiuderà i battenti domenica 12 giugno).

L’edizione 2016 del Salone dell’automobile vede la partecipazione delle principali Case automobilistiche. Molte le novità presenti al Salone: alcune destinate al grande pubblico, altre destinate a pochi e ricchi collezionisti ed esposte lungo i viali del Parco del Valentino per fare sognare, almeno per qualche giorno, tutti coloro che amano l’automobile.

Abarth 124 spider al Salone di Torino

Così, in un percorso del circuito del Valentino in senso orario, troviamo –tra le altre- Abarth con la 124 Spider e la 595, Alfa Romeo con la tanto attesa Giulia Quadrifoglio e la sempre bella 4C Spider, Maserati che in pedana espone Levante e Ghibli.

Ferrari ha scelto il Salone dell’Auto di Torino (guarda la galleria delle immagini) per presentare l’anteprima nazionale GTC4 Lusso. BMW, presente con la 3.0 CSL Hommage-R M6 Competition Edition, darà inizio proprio al Salone dell’Automobile di Torino alle celebrazioni italiane del Centenario del marchio e dei cinquant’anni di BMW in Italia con una esposizione di modelli di successo e di prestigio del Gruppo, ospitati nel cortile del Castello del Valentino sabato 11 e domenica 12 giugno.

Le novità per il pubblico italiano continuano con Pagani Huayra BC, Aston Martin DB 11, Mercedes Benz AMG C63S Coupé, Lamborghini Huracan Spyder. Audi presenta al Salone dell’Auto R8 Spyder, Porsche 718 Boxster e 911 Turbo S, Jaguar F-Type SVR mentre, in anteprima mondiale è esposta la Mazzanti Evantra Millecavalli.

Lancia Stratos

Come nella prima edizione del Salone , un importante spazio è riservato ai Carrozzieri e Centri Stile. Pininfarina presenta H2Speed e la BMW Gran Lusso Coupé, Italdesign la GTZero, I.De.A Institute le due sue elettriche E Legante ed E Voluzione in anteprima mondiale, Cecomp Vulcano Titanium, Mole Automobiles con le anteprime mondiali Valentino (one off su base Tesla Model S P90D) e Luce, StudioTorino è presente con Porsche Moncenisio, c’è la Lykan di Fast and Furious 7 di W Motors; due anteprime mondiali sono Asfanè di Frangivento e Genesi di Model5. IED Torino assieme a Quattroruote presenta Shiwa accanto a Syrma, il Centro Stile Ferrari espone la F12 tdf, mentre attira una particolare attenzione la leggendaria Lancia D50, ospitata sulla pedana di ACI Torino, che vinse nel 1952 con Villoresi e poi nel 1955 con Ascari il Gran Premio del Valentino, che si è corso sui viali del parco dal 1935 al 1955 ( e oggi è quasi completamente ignorato: c’è soltanto una targa sull’asfalto –poco curata- nel punto in cui il pilota prese il via davanti al castello del Valentino … )

Ferrari F12 tdf esposta al Salone dell'automobile

 

Oltre al già citato Centenario BMW la seconda edizione del Salone dell’Auto di Torino ospita una realtà, anch’essa con origini torinesi, che è diventata un fenomeno nazionale ed internazionale: Cars and Coffee, il più grande network di appassionati, possessori e collezionisti d’automobili in Italia ed uno dei più ammirati in Europa.

Un’esposizione ricercata, sul modello dei concorsi d’eleganza, nel corso della quale è possibile ammirare l’intera storia dell’automobilismo in un suggestivo susseguirsi di fascino, ricercatezza del design e progresso tecnologico.

Tra le tante supercar, disposte all’interno del Cortile del Castello del Valentino, patrimonio dell’Umanità UNESCO, sono presenti la potente Volkswagen W12, progettata da Italdesign (che nell’ambito dei record di velocità disciplinati dalla FIA, detiene tuttora 7 primati assoluti), una Lamborghini Miura S, un gioiello stilistico di Bertone a cinquanta anni esatti dalla prima messa su strada; ancora di Bertone la regina dei rally Lancia Stratos; Jaguar presente con due fuoriserie, la D Type del 1954, che l’anno successivo dominò la 24 Ore di Le Mans e la avveniristica Project 7, un ponte tra il passato e il futuro del marchio britannico. Ospiti speciali due RUF RK by StudioTorino, nella versione Coupè e Spider, rivisitazioni di vetture Porsche create dalla matita del grande designer Aldo Brovarone.

Cars and coffee al castello del Valentino

Momento particolarmente ricco di fascino è il Gran Premio:  in programma  sabato 11 giugno pomeriggio, con un percorso di circa 45 chilometri che porterà i partecipanti dalla spettacolare piazza Vittorio fino alla Reggia di Venaria con un percorso che salirà lungo le strade della collina torinese sino alla Basilica di Superga.

Ci sono tutti gli elementi per un grosso successo.

Per chi non ha avuto modo di partecipare alla Edizione 2015, sono disponibili:

Le immagini del Salone dell’auto 2015

Le immagini del Gran Premio di Torino del 2015

Bellissime modelle al Salone dell'auto Parco Valentino

Natascia Bonifetto

Salone dell’automobile di Torino: le novità della edizione 2016

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Il Salone all'aria aperta lungo i viali del Valentino

La seconda edizione del Salone Auto Parco Valentino si svolgerà dall’8 al 12 giugno 2016. Formula che vince, non si cambia: per cui anche l’edizione 2016  sarà ospitata lungo i viali del parco del Valentino  e  caratterizzata dall’ingresso gratuito per il pubblico, con gli stand aperti dalle 10 alle 24 e uguali per tutte le Case espositrici.

Ferrari Fxx K al Parco Valentino

Confermata la sfilata delle auto, che si svolgerà su un percorso molto più lungo rispetto alla edizione 2015: saranno circa 45 km da piazza Vittorio Veneto sino alla Basilica di Superga e con arrivo alla Reggia di Venaria. La sfilata si svolgerà il sabato e sfrutterà lo splendido scenario delle strade collinari, evitando gli intoppi che avevano caratterizzato la scorsa edizione, con le auto costrette a inutili gimkane per evitare la centralissima piazza san Carlo dove era installato il palco per il Festival della musica classica, con variazioni di percorso decise all’ultimo momento.

Grossa novità di Salone Auto Parco Valentino 2016 saranno i test drive. Un gradito ritorno al passato, quando il Salone dell’Automobile di Torino si svolgeva negli spazi di Torino Esposizioni. Parliamo di anni in cui la passione per l’automobile era fortissima, così come il desiderio di possederla; anni in cui Fiat, Lancia e Alfa Romeo erano ancora tre marchi autonomi e si respirava un’aria di forte competizione tra i piloti (e i proprietari) delle automobili delle  Case automobilistiche. Alla guida c’erano i collaudatori  che, durante il percorso, descrivevano con forte orgoglio le caratteristiche delle vetture anche in termini  di raffronto con “gli avversari”, vantandone -per ciascuna Casa- il primato…

Altri tempi: quando in molti si pagava il biglietto di ingresso al Salone soltanto per mettersi in coda per un troppo breve e veloce giro di prova su Fiat 124 spider o su Fiat 130 o su Lancia Fulvia coupè o suAlfa 33 … I collaudatori “sentivano” questa rivalità sportiva e sulle strade del circuito collinare, vicino alla chiesa di san Vito, non facevano mancare le emozioni ai viaggiatori e al pubblico lungo il percorso…

I tempi sono cambiati, oggi i concessionari di auto aspettano a braccia aperte i clienti, ben disposti a fare provare i vari modelli in ogni momento.

Chissà che i test drive di Parco Valentino non aiutino a ritrovare quel senso di sfida: staremo a vedere.

Intanto gli organizzatori puntano a migliorare i dati di presenza rispetto allo scorso anno. Andrea Levy, ideatore della manifestazione, alla presentazione della edizione 2016 ha dichiarato: “Puntiamo alla presenza di 40 Case automobilistiche e 500.000 visitatori, anche grazie all’aumento dei giorni dedicati al Salone. L’anno scorso hanno partecipato 350.000 persone, non il classico target automobilistico: parliamo di giovani, donne, coppie e famiglie. Ci sono contatti molto avanzati con le Case automobilistiche, con le quali si è intavolato un dialogo costante fin dai primi giorni successivi la chiusura della prima edizione. Sarà un Salone dell’auto di Torino più ricco: parteciperanno diversi nuovi Brand e quelli che torneranno ci regaleranno diverse anteprime e novità”.

Pininfarina 85 gathering

Lo scorso anno, nell’ambito del Salone c’era stato un raduno di auto Pininfarina per festeggiare gli 85 anni della celebre Carrozzeria torinese: con il cortile del Castello del Valentino a fare da cornice ai modelli, alcuni in esemplare unico, con il prestigioso logo.

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Per rendere omaggio alla tradizione del car design,  il Salone Auto  Parco Valentino 2016  fa rinascere il premio Car Design Award. Il prestigioso riconoscimento  della rivista Auto&Design  sarà assegnato da una giuria di giornalisti delle principali testate automobilistiche e di design internazionali e premierà tre categorie di progetto.

Appuntamento a giugno dunque: con le automobili di nuovo al centro delle attenzioni di Torino.

Perché, appena terminato Parco Valentino Salone dell’auto, prenderà il via “LING80 anni dopo”: un evento in calendario dal 16 al 19 giugno 2016, per ricordare gli 80 anni della Fiat 500 Topolino, progettata dall’ingegner Dante Giacosa e costruita nello stabilimento del Lingotto.

Concorso eleganza Pininfarina per celebrare gli 85 anni della Casa

Lancia Florida di Corrado Lopresto vince il concorso eleganza Pininfarina Ci sono casi nei quali raccontare con le immagini ciò che si vede è quanto mai necessario: perché non basterebbero migliaia di parole per raccontare tutto.

Il Concorso di eleganza Pininfarina, organizzato nell’ambito del “Parco Valentino Salone & Gran Premio” per festeggiare l’85° anniversario del Carrozziere torinese, è certamente uno di questi casi.

Immaginate di trovarvi nel cortile di un castello che fa parte dei siti Unesco patrimoni dell’umanità e che ha origini che risalgono al 1200. Il castello deve la sua forma attuale alla duchessa Maria Cristina di Borbone (sposa di Vittorio Amedeo I di Savoia) e figlia di Enrico IV, primo re di Francia. Proprio alla Francia guarda lo stile dello splendido palazzo, che presenta quattro torri angolari che cingono l’edificio a forma di ferro di cavallo, con un’ampia corte a pavimento marmoreo dopo i lavori eseguiti nel 1660 su progetti degli architetti Carlo e Amedeo di Castellamonte.

Immaginate ora di vedere in questo scenario una cinquantina di automobili, tutte disegnate da Pininfarina: capirete perché sarebbe impossibile raccontare l’evento soltanto con le parole. A meno di volere elencare le automobili presenti e descriverne le caratteristiche tecniche: per la qualcosa esistono ottime fonti specializzate.

L’architettura del castello del Valentino ha dunque fatto da scenario a importanti pezzi della storia dell’automobile: carrozzerie incredibilmente belle (e per molti versi ancora attuali) che vestono motori con un suono per amanti dei motori.

Aldo Brovarone e la Dino Ferrari al Concorso Pininfarina al Castello del ValentinoA fare gli onori di casa Paolo Pininfarina, presidente dell’omonimo gruppo: molti gli ospiti presenti, tra cui Aldo Brovarone, certamente emozionato accanto alla “sua” Dino Ferrari.

Corrado Lopresto e la sua Lancia Florida a Pinifarina 85Non deve essere stato facile per i giudici assegnare i premi in questo Concorso!

Il “best in show” è andato alla Florida I del 1955 del collezionista Corrado Lo Presto. Sono stati assegnati altri due riconoscimenti: il Bovet award for the most elegant car (premio ispirato dalla famosa casa svizzera di orologeria, con cui Pininfarina ha rapporti di collaborazione) è stato attribuito alla Cisitalia 202 Coupé del 1947 di Gino Coen, mentre la Ferrari 212 Inter cabriolet del 1952 di Ann e Bob Lee ha vinto il premio Chairman’s Award, personalmente conferito da Paolo Pininfarina alla vettura che a suo giudizio “è più vicina al gusto della sua famiglia”

Cisitalia 202 coupè vince il trofeo Bovet al concorso eleganza Pinifarina

Piace sottolineare il successo di Parco Valentino, un Salone dell’auto forse snobbato inizialmente da qualcuno, a dimostrazione di come la passione per le belle automobili sia più forte della crisi  (scriviamo questi appunti dopo avere visto sfilare sotto la pioggia centinaia di automobili dei marchi più famosi – da Ferrari a Lamborghini a Mercedes a Jaguar, solo per citarne alcuni – in mezzo a una folla entusiasta non ostante la pioggia).

Le immagini dell’evento sono suddivise in differenti album fotografici che potrete guardare cliccando sui link sottostanti:

Parco Valentino Salone

I differenti volti del Salone

Concorso eleganza Pininfarina

Parco Valentino Gran Premio

Buona visione!

Parco Valentino: il Salone all’aperto attraversa Torino

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Wildtwelve anteprima mondiale della supercar di ATS Aperta ufficialmente stamane la prima edizione di Parco Valentino Salone & Gran Premio che segna il ritorno a Torino di una grande manifestazione dedicata all’automobile. Si tratta di un salone che si svolge all’aperto, con ingresso gratuito, con orario dalle 10 alle 24, con spazi espositivi identici per tutte le Case presenti.

Ferrari FXXK esposta al Salone dell'auto di Torino

Parco Valentino resterà aperto sino a domenica 14 giugno con le vetture esposte lungo i viali del parco, a due passi da Torino Esposizione, la costruzione dell’architetto Nervi che ospitò i tradizionali saloni dell’auto di Torino, in quegli anni indiscussa capitale dell’automobile.

Alfredo Altavilla con Flavio Manzoni e Andrea Levy in visita al Salone Parco Valentino

La sfida del Comitato organizzatore, guidato da Andrea Levy, è stata lanciata con successo. Alla prima edizione sono presenti 25 Case automobilistiche, 10 Centri stile e Carrozzieri. Presentate al pubblico due anteprime mondiali: la Wildtwelve, la prima supercar con marchio ATS (Automobili Turismo Sport), un 12 cilindri con telaio e carrozzeria in fibra di carbonio, che sarà prodotta in una serie limitata di 30 esemplari ed è stata disegnata dal Centro stile Torino Design diretto da Giuliano Biasio; altra anteprima mondiale è la Mole Costruzione artigianale 001 di Up Design, ideata da Umberto Palermo. La vettura (un prototipo “marciante”) monta un motore V8 a 90° di 3 litri, arriva dopo Vittoria e Lucrezia e sarà prodotta in maniera artigianale dalle Officine Umberto Palermo.

Mole 001 anteprima mondiale a Parco Valentino

Nel Parco Valentino sono presenti Abarth, Alfa Romeo, Audi, Bentley, Bmw, Ferrari, Fiat, Jaguar, Jeep, Kia, Lamborghini, Lancia, Land Rover, Lexus, Lotus, Maserati, McLaren (che espone la 570S in anteprima per l’Italia), Mercedes, Porsche, Pagani, Subaru, Suzuki, Tesla, Toyota e Volkswagen; ogni Casa presenta il meglio della nuova produzione esposta su pedane studiate dall’architetto Benedetto Camerana, riconfermato alla presidenza del Museo Nazionale dell’ Automobile di Torino, quasi a voler dare all’auto il valore di un’opera d’arte.

La scelta del parco del Valentino come sede espositiva, oltre a rappresentare uno scenario naturale e architettonico difficilmente ripetibile, vuole essere un omaggio alla storia delle corse automobilistiche che, proprio su questi viali, vide correre e trionfare piloti leggendari come Ascari, Nuvolari, Farina, Fangio e Villoresi nel Gran Premio di Torino.

Parco Valentino celebra Torino Capitale Europea dello Sport 2015 con un’esposizione dedicata alle vetture da competizione: tra queste la Lancia D50 che, guidata da Ascari, si aggiudicò l’ultimo Gran Premio del Valentino nel 1955. Accanto alla D50 il marchio Lancia è rappresentato dalla Stratos Alitalia e dalla Fulvia HF che trionfò al Mondiale Rally 1972 con Sandro Munari. Molte le vetture esposte che hanno lasciato un forte ricordo negli sportivi: Alfa Romeo 155 V8 TI, che fu campione DTM nel 1993 guidata da Nannini e Larini; Alpine-Renault A110 Campione del mondo di rally 1973; Audi RS5 Superstars campione mondiale nel 2014 con Kristofferson, e R18 e-tron; BMC Mini Cooper S; Fiat 131 Abarth Alitalia campione mondiale di rally nelle edizioni 1977-78 e 1980 e la Fiat 124 Abarth; Lamborghini Huracan Super Trofeo e Gallardo Super Trofeo; Maserati MC12; Porsche Carrera Cup; Suzuki Swift Sport; Texa Sei G14; Toyota Celica WRC con cui Sainz vinse il Mondiale di Rallye nel 1990.

L’appuntamento per gli appassionati di automobilismo è per domenica 14 giugno quando, al mattino, le vetture usciranno dai box e seguiranno la Lancia D50 nel percorso dal Castello del Valentino fino a piazza San Carlo, per poi tornare in esposizione nelle postazioni di partenza.

Dopo la celebrazione delle auto sportive sarà il momento della parata di 300 automobili, tra le più rappresentative della produzione delle Case automobilistiche, che sfileranno attraverso tutta la città di Torino, in un percorso di 16 chilometri che si concluderà nei giardini della Reggia di Venaria, dove le vetture saranno esposte al pubblico.

RK spyder di StudioTorino

Parco Valentino dà grande rilievo al lavoro dei Carrozzieri e dei Centri stile, che mettono in mostra l’ingegno italiano e il futuro dell’auto. La sfida è rappresentata dai prototipi Alfa Romeo Vola di Fioravanti, I.DE.A Institute, IED Torino Syrma, la Gea di Italdesign Giugiaro, la Cambiano e la Sergio di Pininfarina, la RK Spyder e la RK Coupé di StudioTorino, quindi Torino Design e UP Design con le anteprime Wildtweleve e Mole 001.

Parco Valentino ospita il Concorso d’Eleganza Pininfarina, un evento unico nel suo genere che rientra nei festeggiamenti per gli 85 anni dell’azienda di Cambiano e per il quale si riuniranno le pietre miliari della Carrozzeria, come Cisitalia e Lancia Aurelia B24, come la Duetto e la Nash Healey, pezzi unici come la Ferrari P4/5 by Pininfarina e la Ferrari 612 Scaglietti “K”, rarità come l’Alfa Romeo 6C 2500 speciale e la 212 Inter Cabriolet, la prima Ferrari disegnata da Pininfarina nel 1952. Un appuntamento per il quale una Giuria internazionale, composta da eminenti conoscitori del mondo dell’automobile (tra i quali direttore del design Flavio Manzoni, quello del Design BMW Karim Habib) assegnerà il premio “Best in Show” alla vettura che, più di ogni altra, esprime la bellezza senza tempo tipica della firma Pininfarina.

Nei giorni del Salone a Torino non mancheranno le presenze di collezionisti d’auto italiani e stranieri che daranno vita ad alcuni dei passaggi più attesi come quelli di Pagani, Ferrari, Porsche, Lamborghini.

 Paolo Pinifarina con Mario Calabresi in occasione di  Parco Valentino

Grande soddisfazione per il Comitato Organizzatore Parco Valentino, il cui presidente Andrea Levy ha annunciato: “E’ deciso, la manifestazione sarà annuale! In questi due anni di studio e preparazione si sono creati rapporti di fiducia con tutte le Case automobilistiche, anche con quelle che per questa prima edizione non sono riuscite a essere presenti. Tra queste, alcune hanno già opzionato spazi e garantito la presenza per l’edizione 2016, che vorremmo mantenere nel secondo week-end di giugno”.

 

Alberto Ascari, la Scuderia Lancia e il Gp di Torino: 1955-2015

Lancia D50

Lancia D50, la vettura con cui Ascari vinse il GP di Torino nel 1955

Ci sono anni in cui le ricorrenze e gli anniversari sembrano concentrarsi maggiormente: questo è in parte dovuto alla nostra abitudine di dare particolare enfasi agli anni multipli di 5.

Gli avvenimenti accaduti proprio 60 anni fa e che hanno come riferimento Torino e il mondo delle corse automobilistiche, oltre a confermare quanto sopra, si legano in maniera molto forte con alcune coincidenze di date. Perché nel 2015 Torino è capitale europea dello sport; perché nel giugno 2015 Torino sarà sede di un importante evento: un salone dell’automobile a cielo aperto e una particolare rievocazione del Gran Premio del Valentino.

La storia d’amore, passione e orgoglio che lega Torino e l’automobile dura da più di un secolo: neppure le decisioni di Sergio Marchionne, con il Gruppo FCA sempre più basato fuori Italia, riescono a scalfirla.

Andiamo con il pensiero al 1955: nascono Steve Jobs e Bill Gates (è una coincidenza); nel marzo la Fiat di Valletta presenta al Salone internazionale dell’auto di Ginevra la 600; Citroen presenta la DS al Salone dell’auto di Parigi. Per capire come quell’anno sia così lontano per gli automobilisti, in termini di abitudini e esigenze, basterà ricordare che, grazie a un accordo tra le concessionarie telefoniche e l’Aci (Automobile Club d’Italia), soltanto nel 1955 nasce il servizio 116 per il soccorso stradale, numero unico valido su tutto il territorio nazionale. La novità non consiste tanto nel tipo di servizio (la Stipel (che diventerà SIP e poi Telecom) nel 1930 aveva già promosso il servizio di “pronto soccorso” telefonico per i guasti automobilistici nelle città di Torino e Milano) quanto nella sua estensione a tutt’Italia.

Siamo in un periodo in cui i Gran Premi di automobilismo (e di motociclismo) si corrono sui circuiti cittadini anche in Italia: certo, occorre fare un grande sforzo per immaginare quelle potenti e veloci auto da competizione sulle strade di quel tempo. Le misure di sicurezza sono costituite dalle balle di paglia lungo il percorso, nei punti ritenuti più a rischio: il pubblico è spesso a bordo pista e, purtroppo, sono molti gli incidenti che vedono molte vittime tra gli spettatori.

Lancia D24 vincitrice della Carrera panamericana nel 1953

Sono gli anni in cui Lancia entra nel mondo della Formula Uno, con la decisione di Gianni Lancia che, nell’estate 1953, aveva affidato a Vittorio Jano (a cui si deve la Lancia D24 vincitrice della Carrera panamericana nel novembre 1953) la progettazione di una vettura da competizione e aveva messo sotto contratto Alberto Ascari e Luigi Villoresi, grande amico di Ascari. Della squadra Lancia faceva parte anche Eugenio Castellotti, pupillo di Ascari. Villoresi e Ascari, pur proseguendo nei collaudi della D50, sottoscrissero un accordo in base al quale la Lancia consentiva loro di partecipare ai GP con vetture di altri costruttori fino al momento in cui la D50 fosse a punto per correre. Nel febbraio 1954 la monoposto Lancia guidata da Ascari compì i primi test sulla pista dell’aeroporto di Torino Caselle. Poiché l’intenzione di Lancia era di far debuttare la D50 nel Gran Premio di Francia, in calendario a 4 luglio, i collaudi proseguirono con numerose trasferte sulla Riviera ligure, sul circuito di Ospedaletti. I tempi non furono rispettati e la D50 debuttò nell’ottobre nel Gran Premio di Spagna a Barcellona, con una bellissima prestazione di Ascari, fermato da un banale guasto quando era al comando.

Si arriva al marzo 1955: sulle strade del Valentino attorno al Castello e lungo il Po si disputa il Gran Premio del Valentino, una gara extra-campionato di Formula 1: un percorso di 4.200 metri da percorrere 90 volte, per un totale di 378 km.

Alberto Ascari su Lancia D50 parte dalla pole position ma al via si fa sorprendere dalla Maserati di Luigi Musso, che esce di pista al 21° giro; Ascari passa al comando e vince il Gran Premio davanti all’argentino Mieres (su Maserati 250 F), a Villoresi e Castellotti (entrambi su Lancia D50).

Gran Premio Torino

E’ il 1955: si trattò del primo storico successo per la Scuderia Lancia in un Gran Premio di Formula 1 che coincise con il ritorno alla vittoria nella massima serie automobilistica di Ascari, due volte campione del mondo, il cui ultimo successo risaliva al Gran Premio di Svizzera del 1953.

Il mese dopo Ascari vince il Gran Premio di Napoli davanti a Musso e Villoresi con una vettura, la D50, in grado di lottare addirittura per il titolo Mondiale e lo dimostrò sul circuito di Monte Carlo. In qualifica Fangio (su Mercedes) ed Ascari fecero segnare lo stesso tempo, ma la pole andò al pilota argentino che per primo aveva fatto la miglior prestazione. In gara le Mercedes sin dalla partenza allungarono sulle altre monoposto con un elevato ritmo imposto dai piloti: ma Fangio si ritirò per un problema alla trasmissione, Moss si fermò ai box col motore in fumo. Forse fu proprio la rottura del motore di quest’ultimo a provocare il terribile incidente di Ascari finito con la sua monoposto nelle acque del porto. Fortunatamente Ascari riuscì ad uscire dall’abitacolo e a risalire in superficie: portato all’ospedale di Monaco, gli vennero riscontrate la rottura del setto nasale e molte contusioni.

Il destino di Ascari sembrava avergli voluto dare un preavviso.

Appena quattro giorni dopo l’incidente di Monte Carlo, Villoresi e Castellotti invitarono Ascari sulla pista di Monza, dove stavano mettendo a punto la Ferrari 750 Sport per il Gran Premio. La sessione di prove era terminata e Ascari chiese di fare qualche giro di prova. Nella stessa curva che lo aveva visto uscire di pista, l’anno precedente, nei test con la Lancia D50, la Ferrari sbandò, si capovolse, schiacciando il pilota che morì sul colpo. Era il 26 maggio 1955.

La morte del leggendario pilota rafforzò la decisione di sospendere l’attività sportiva della Lancia: le difficoltà economiche per i costi della Scuderia, il passaggio del testimone da Gianni Lancia alla famiglia Pesenti, portarono forzatamente alla decisione di cedere la D50.

Siamo nel giugno 1955: Gianni Lancia concede una vettura a Castellotti per correre il Gran Premio del Belgio a Spa: il pilota farà segnare il miglior tempo in prova ma dovrà ritirarsi per rottura del cambio nella gara vinta da Fangio su Mercedes.

Il 26 luglio 1955, nello storico stabilimento Lancia di Borgo san Paolo le vetture D50, alcuni componenti meccanici, ricambi e quanto collegato alla D50 vengono regalati alla Ferrari. Un altro evento datato 1955: la fine di un’epoca in cui Lancia ha costruito splendide vetture ma con gravissimi problemi di bilancio.

La Lancia D50 con il Cavallino Rampante

Da quel momento Lancia ripartì concentrando gli sforzi sulle nuove vetture da vendere, a cominciare dalla Flaminia, per tornare, alcuni decenni dopo, a dominare nel mondo dei rallye con le mitiche Fulvia HF.

Da allora sono passati 60 anni: Lancia è un marchio che secondo Marchionne non ha spazi di mercato. Al Parco del Valentino una casella di marmo su un pezzo di asfalto in pessime condizioni ricorda, a chi passa per caso di là, il punto da cui partì la Lancia di Ascari.

Chissà se, per le ricorrenze del 2015, quel punto sull’asfalto sarà segnalato come merita.

Il Tridente sulla Maserati monopostoUna annotazione: il primo Gran Premio di Torino si disputò nel luglio 1935 (anche in questo caso un anniversario multiplo di 5: altra coincidenza…) e fu vinto da Tazio Nuvolari che correva su una Alfa monoposto della Scuderia Ferrari.