Automobili di ieri, oggi e domani alla Palazzina di caccia di Stupinigi

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Ferrari 488 spider edizione speciale Si chiama Parco Valentino Salone dell’auto e Gran Premio. Se aggiungi allo scenario degli stand espositivi ospitati lungo i viali del Parco del Valentino, tra il Po e il Castello del Valentino, gli spazi della Palazzina di caccia di Stupinigi, il gioiello architettonico di Filippo Juvarra con i suoi meravigliosi giardini; se davanti alla Palazzina sostano centinaia di automobili, alcune con quasi cento anni alle spalle, altre pronte a scrivere nuove pagine di storia dell’automobile, in ogni caso tutte vetture che sono oggetto di desiderio di appassionati e collezionisti e che hanno dato luogo al Gran Premio Parco Valentino, riuscirai a capire meglio cos’è nella realtà il Salone dell’auto di Torino. Un evento che non si può descrivere con i soliti parametri di giudizio, perché il Salone di Torino mette insieme la rassegna del prodotto “automobile” (ma quest’anno in esposizione c’erano anche alcune moto …) con una ricca kermesse: incontri, dibattiti, concorso di eleganza per vetture d’epoca, raduni, ecc. Cinque giornate piene di avvenimenti, all’aperto, tutte con ingresso gratuito, con orari espositivi dalle 10 a mezzanotte. Secondo le prime rilevazioni degli organizzatori, i visitatori sono stati 700.000: numeri sempre difficili da definire, ma certamente una gran folla ha invaso i viali del Parco del Valentino dove erano collocati gli stand degli espositori, e –come  accaduto anche nelle precedenti edizioni-  ha assistito alla sfilata delle vetture del Gran Premio Parco Valentino che, sabato pomeriggio, hanno attraversato Torino, da piazza Vittorio alla Palazzina di Stupinigi.

Ferrari 250 Gte alla Palazzina di caccia di Stupinigi

Il Salone è stata l’occasione per ammirare le vetture di oltre 50 brand, alcune  in anteprima nazionale con protagonisti tutti i segmenti; non mancavano importanti vetture sportive (dalla Alpine A110 alla Lamborghini Huracan Performante, dalla McLaren 720S alla Pagani Huayra Roadster).

BMW al Gran Premio Parco Valentino

Come ogni anno, il Salone dell’auto ha dedicato spazi importanti al car design: con la Fiat 124 Mole Costruzione Artigianale, la FV Frangivento Charlotte Gold, la GFG Style Techrules Ren, la Italdesign PopUp, la Fittipaldi EF7 di Pininfarina, la Touring Superleggera Artega Scalo Superelletra con i suoi oltre 1.000 cavalli, la Trilix Tamo Racem.

GFG style al Salone dell'auto di Torino

La 3a edizione del Salone torinese si è caratterizzato con un “fuori salone” particolarmente ricco e interessante; in particolare, il Castello del Valentino è stato teatro di importanti celebrazioni: i 70 anni della Ferrari, il raduno Cars & Coffee, i 90 anni della Volvo, i 70 anni della Polizia Stradale e il Concorso di eleganza per auto d’epoca, l’esposizione delle auto di Car & Vintage. A queste si aggiungono il raduno delle Citroen 2 CV, l’esposizione di vetture made in USA, ecc.

Un successo di pubblico che porta dritto alla quarta edizione: in calendario dal 6  al 10 giugno 2018.

Concorso di eleganza alla Palazzina di caccia di Stupinigi

Transappenninica, un viaggio tra storia e sapori del Piemonte

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Transappenninica: tutti in pista sul tetto dell'ex stabilimento Fiat del Lingotto Nella settimana che precede la 1000 Miglia e a meno di un mese dal Salone dell’automobile, Torino e le strade di Langa e Monferrato hanno ospitato la 31ma edizione della Transappenninica, un raduno di auto d’epoca organizzato dal CRAME (Club Romagnolo Auto e Moto d’Epoca). Un viaggio di circa 500 miglia lungo le più belle strade del Piemonte, con partenza e arrivo in quella che fu la capitale italiana dell’automobile.

Auto Union alla Transappenninica 2017

Partiti l’8 maggio, gli equipaggi (molti gli stranieri presenti) hanno viaggiato lungo i fantastici paesaggi delle Langhe e del Monferrato, toccando le principali località famose in tutto il mondo per la cucina e per i vini, per concludere venerdì la loro avventura con una visita al Museo dell’automobile e alcuni giri sulla pista dell’ex stabilimento Fiat del Lingotto.

Un raduno di preziosi e rari modelli di automobile in una città, Torino, e una regione, il Piemonte, con un’invidiabile offerta turistica che troppo spesso, però, resta nel libro delle buone intenzioni.

le vetture d'epoca di Transappenninica sulla pista di collaudo del Lingotto

Non possiamo sapere con certezza se gli organizzatori della Transappenninica 2017 avessero scelto un basso profilo per la loro iniziativa. Certo è che –sapendo quanto siano numerosi gli appassionati di auto d’epoca a Torino- faceva un certo effetto vedere l’assoluta mancanza di pubblico all’arrivo delle vetture sulla pista del Lingotto: unico spettatore un fotografo, di origini francesi, presente sulla pista del Lingotto per realizzare un servizio fotografico, attratto dalla bellezza dell’ex stabilimento che costituisce uno dei più importanti esempi di architettura industriale.

BMW presente alla Transappenninica 2017

L’assenza di pubblico non ha però minimamente turbato gli equipaggi che, percorsa con curiosità e attenzione la rampa elicoidale che porta a quella che fu la pista di collaudo delle automobili Fiat, con le pesanti vetture dell’epoca, senza servosterzo e di notevole lunghezza e peso, si sono divertiti nel girare sulla pista loro riservata, affrontando senza esitazione alcuna la curva sopraelevata nel punto di maggiore pendenza.

Gli equipaggi della Transappenninica arrivano sulla pista del Lingotto

C’è da sperare che gli organizzatori (e soprattutto i partecipanti alla Transappenninica) abbiano apprezzato i fantastici luoghi attraversati (con le bellezze artistiche e architettoniche dei castelli di Venaria, Rivoli, Stupinigi, Racconigi, con i paesaggi delle colline del Piemonte) gustando i vini e le prelibatezze culinarie di Langhe e Monferrato. Un apprezzamento che ci auguriamo possa rendere possibile una nuova edizione della Transappenninica in Piemonte,  con una doverosa maggiore copertura mediatica da parte dei quotidiani torinesi e del TGR che hanno ignorato l’evento appena concluso.

Guarda la galleria delle immagini realizzate da OkFoto.it

Transappenninica: non poteva mancare una gloriosa Lancia

Saint-Jean-Cap-Ferrat Prestige, “l’évènement des passionnés de véhicules anciens”

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concours saint-jean-cap-ferrat prestige Saint-Jean-Cap-Ferrat Prestige è il nome che gli organizzatori hanno dato al concorso di eleganza per auto d’epoca che si svolge, ormai da tre anni, nel porto della rinomata località della Costa Azzurra. Per la precisione, il concorso per i primi due anni era individuato da “Legendes”: sostituito, nell’edizione 2016, da “Prestige”; per sottolineare l’ambizione degli organizzatori di fare crescere l’importanza della manifestazione.

Alfa Romeo Giulia SS al concorso Saint-Jean-Cap-Ferrat Prestige

Saint-Jean-Cap-Ferrat Prestige si è svolto nel fine settimana del 24 e 25 settembre e ha visto la partecipazione di numerose vetture d’epoca, alcune molto rare e particolari, con una significativa presenza di automobili e collezionisti provenienti dall’Italia.

Un concorso che potrà sicuramente crescere in termini di importanza e visibilità e che ha visto l’introduzione di alcune novità come, ad esempio, la parata delle vetture lungo le vie della città e del promontorio di Cap-Ferrat e l’animazione musicale sulle banchine del porto.

Come per tutte le manifestazioni, è necessario un periodo di rodaggio, utile a comprendere cosa occorra migliorare.

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Sicuramente sono stati molto apprezzati dal pubblico il gesto di cortesia degli organizzatori che hanno regalato una rosa bianca a tutte le signore intervenute sulle banchine dell’esposizione e la cortesia delle hostess all’accoglienza.

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Al contrario richiederà maggiore cura l’aggiornamento del sito della manifestazione (ancor più la sua pagina Facebook): oltre alla necessità di evitare quei grossolani errori di traduzione dal Francese all’Italiano che hanno contraddistinto l’edizione 2016 di Saint-Jean-Cap-Ferrat Prestige. Si elimineranno gli errori di ortografia ma anche quelli che hanno fatto diventare “festività” i “festeggiamenti”, “passionati” gli “appassionati” e così via. Se non altro per rispetto di chi, come la signora alla guida di una magnifica Lancia Aprilia, ha guidato la sua splendida cabriolet da Pinerolo a Saint-Jean-Cap-Ferrat, salendo lungo i tornanti del Colle di Tenda e scendendo lungo la strada che porta sulla Costa Azzurra.

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A nostro avviso la parata delle vetture avrà un fascino ancora maggiore se gli equipaggi delle stesse indosseranno abiti d’epoca: certamente l’idea degli organizzatori di fare ammirare queste auto anche in movimento, oltre che nell’esposizione statica sulla banchina, è stata una novità molto apprezzata dal pubblico.

La galleria delle immagini di OkFoto della edizione 2016 di Saint-Jean-Cap-Ferrat Prestige è disponibile qui .

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L’edizione 2015 di Saint-Jean-Cap-Ferrat Legendes è documentata in due album:

Le vetture

I protagonisti

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A Torino l’ASI (Automotoclub Storico Italiano) spegne 50 candeline

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ASI 50 anni dopo ASI, 50 anni dopo. L’ Automotoclub Storico Italiano (ASI) costituito nel 1966 è, come si legge sul sito dell’ASI, “una Federazione composta da 263 club federati e 38 club aderenti, che riunisce circa 202.000 appassionati di veicoli storici e rappresenta istituzionalmente il motorismo storico italiano presso tutti gli organismi nazionali ed internazionali competenti”.

Per festeggiare i suoi primi 50 anni l’ASI ha organizzato lo scorso 14 settembre un incontro a Bardolino (dove il 25 settembre di mezzo secolo fa, dalla fusione del Veteran Car Club di Torino e della milanese Fiame, nacque l’ASI) e un “ASI Show” a Torino nel fine settimana del 16 e 17 settembre 2016. Due eventi dove è stato possibile ammirare alcuni dei più bei veicoli (automobili, motociclette, veicoli militari, trattori, aerei, camion) iscritti all’ASI.Moto militare esposta in occasione dei festeggiaenti ASI

Purtroppo, la concomitanza della data scelta per i festeggiamenti a Torino con lo svolgimento del Gran Premio Nuvolari a Mantova (tra le rievocazioni storiche più frequentate al mondo) è forse una delle ragioni della mancanza di alcuni modelli di veicoli d’epoca particolarmente interessanti. In ogni caso, la sensazione è che si sia trattato di una festa in famiglia, sostanzialmente per gli addetti ai lavori, più che di un evento studiato anche per gli spettatori. Cosa rispettabilissima: ma se gli organizzatori si erano posti l’obiettivo, con queste celebrazioni, di coinvolgere il grande pubblico per favorire ulteriormente la diffusione del collezionismo dei mezzi d’epoca, forse dovranno rivedere qualcosa prima dei festeggiamenti per i 60 anni.

Asi 50 anni dopoPer certi versi ci è sembrato di rivedere gli errori già riscontrati in occasione del Centenario Maserati: un importante raduno internazionale, con automobili bellissime e con alcuni pezzi di particolare valore, che, nella sua conclusione a Torino, non ha saputo coinvolgere il pubblico degli appassionati a causa di una comunicazione troppo mirata a chi le Maserati già le possiede. La nostra sensazione è che la stessa cosa sia accaduta per “ASI 50 anni dopo”: certamente le varie Federazioni, i club, gli addetti ai lavori sono stati informati dell’evento torinese; però, basta una semplice ricerca su Google con “ASI 50 anni dopo” per accorgersi che la copertura dei media è stata bassa (quasi nulla prima dell’evento) e questo non fa certamente bene al mondo del collezionismo (e in generale al mondo dell’automobilismo e del motociclismo). Abbiamo sentito tante persone che, presenti nei luoghi in cui i veicoli sono stati esposti (il Lingotto, la Basilica di Superga, piazza Cavour, la Reggia di Venaria, Lungo Po Diaz), si sono stupite di non aver saputo in alcun modo della manifestazione prima di quel momento.

Camion ASI 50 anni dopo a TorinoLa cosa è ancora più evidente se si pensa a come Torino ha risposto, in termini di partecipazione di pubblico e d’interesse, al rinato Salone dell’automobile, con oltre mezzo milione di spettatori e con ali di folla lungo il percorso del Gran Premio Parco Valentino per vedere sfilare auto d’epoca e moderne. Torino, nonostante le difficoltà del Gruppo FCA, ama ancora moltissimo l’automobile: è un peccato che un evento così importante come l’anniversario ASI non abbia avuto la giusta cornice del pubblico degli appassionati.

Infine, un’annotazione a margine della cronaca. Nei mesi scorsi ASI si è aggiudicata all’asta la collezione che fu di Bertone: un gesto molto apprezzato, che ha consentito di salvare un pezzo importante della storia dell’automobilismo. Sono ormai passati mesi da quel momento: alcuni pezzi di quella collezione sono stati esposti al Lingotto, lo scorso febbraio,  in occasione di Automotoretrò 2016Quanto bisognerà ancora attendere per trovare una sede adatta a esporre tutta la collezione Bertone? In cuor nostro ci eravamo illusi che l’evento “ASI 50 anni dopo” potesse essere la giusta occasione per darne l’annuncio,  ma non ci pare sia stato così.

Guarda la nostra fotogallery.

Fiat 8V, una vettura per collezionisti

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La Fiat 8V in Piazzetta reale a Torino

Gli interni della Fiat 8V La storia dell’automobile è ricca di aneddoti e di episodi che servono a spiegare il fascino che le vetture d’epoca conservano immutato in questo mondo che corre sempre più velocemente e sembra voler cancellare tutto ciò che è vecchio.

E’ il caso della Fiat 8V (detta anche OttoVù), una berlinetta sportiva che le direzione della Casa torinese decise di costruire a inizio degli Anni 50 per rilanciare l’immagine sportiva del marchio. Come spesso accade in questi casi, la volontà della direzione commerciale non coincideva con quella della direzione tecnica guidata da Dante Giacosa. Le risorse in casa Fiat (anche allora) erano poche e Giacosa vedeva con preoccupazione l’idea di distrarle dai progetti per le vetture di serie per destinarle a un progetto ambizioso ma con poche possibilità di successo.

Il muso della Fiat 8V

Fu così deciso di fare realizzare il prototipo della vettura, disegnata da Fabio Rapi, dalla Siata: si trattava della prima vettura Fiat con sospensioni indipendenti,  montava un motore due litri con 8 cilindri (due blocchi da 4 con angolo di 70 gradi, per circa 105 cv di potenza) ed era costruita con cura artigianale  nel reparto “Fiat Carrozzerie speciali” dello stabilimento del Lingotto.

La vettura fu presentata al Salone dell’auto di Parigi nel 1952, ma –come aveva previsto Dante Giacosa- non ebbe successo: anche per l’elevato costo della vettura che spingeva i potenziali clienti a scegliere vetture di marchi più blasonati (Lancia Aurelia e Alfa Romeo 1900 coupè, ad esempio) .

Il logo Fiat sul cofano della Fiat 8VNel 1954, al Salone dell’automobile di Torino, venne presentata la seconda versione della Fiat 8V: con la carrozzeria in vetroresina -con un peso di soli 48 kg- che consentiva un miglioramento delle prestazioni. Frutto dell’esperienza e delle ricerche del reparto “Carrozzerie speciali”, l’innovazione non bastò a portare la vettura allo sperato successo commerciale, tanto che la Fiat decise di sospenderne la produzione e di cedere i telai e i motori a vari Carrozzieri (Zagato, Pininfarina, Ghia, Vignale disegnata da Giovanni Michelotti) che ne realizzarono modelli speciali e prototipi. In tutto furono prodotti soltanto 114 pezzi della Fiat 8V.

Fiat 8V, una vettura per collezionisti

Zagato rilevò per poche lire 25 modelli già pronti e, con alcune modifiche alla carrozzeria e qualche miglioramento al motore, realizzò la versione “Elaborata Zagato”: una di queste vetture, pilotata da Elio Zagato, vinse il Gran premio di Berlino del 1955, riuscendo a battere le vetture della Porsche: caso forse unico di vettura vincente nelle gare di velocità dopo essere uscita di produzione.

Presso il Centro storico Fiat di Torino che ospita, in spazi troppo ristretti e con ridotti orari di visita, molte automobili storiche della Casa automobilistica torinese, c’è anche l’esemplare della Fiat 8V con carrozzeria in vetroresina.

La Fiat 8V esposta al Centro storico Fiat

La vettura, guidata dal presidente Fiat John Elkann, ha partecipato alla edizione del 2012 alla Mille Miglia: un modo per fare conoscere a tanti appassionati una vettura molto particolare e , forse, per fare rimpiangere a molti, una volta di più, un passato Fiat troppo frettolosamente cancellato dalle politiche del Gruppo FCA.

Il muso della Fiat 8V, con carrozzeria in vetroresina

Automotoretrò, importante appuntamento per i collezionisti di auto e moto d’epoca

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Lancia Aurelia PF200 esposta a AutomotoretròAutomotoretrò, il salone internazionale dedicato alle automobili e alle moto d’epoca, si svolgerà negli spazi espositivi del Lingotto dal 12 al 14 febbraio 2016.

Giunto ormai alla 34esima edizione, il Salone  presenta un programma particolarmente ricco e interessante per gli appassionati di motorismo e per i collezionisti di vetture d’epoca.

Fiore all’occhiello di Automotoretrò sarà l’esposizione  di una decina di vetture della Collezione Bertone che, per la prima volta, saranno visibili al grande pubblico dopo l’acquisizione della Collezione da parte dell’ASI.

La Collezione, composta da 79 gioielli del mondo dell’automobile, è stata acquistata all’asta dall’ASI lo scorso 28 settembre, con una offerta di circa 3,5 milioni di euro ed attualmente è in attesa di una collocazione stabile. Il prezioso patrimonio del museo Bertone comprende pezzi unici di grande importanza come le Lamborghini Miura, Espada e Countach, una Lancia Stratos stradale, una Alfa Romeo Giulia SS, una AR Giulia Sprint, una AR Montreal oltre a numerosi prototipi disegnati da Nuccio Bertone.

Purtroppo ancora recentemente, in una intervista TV, il presidente dell’ASI, Roberto Loi, ha espresso la sua forte preoccupazione per la mancata individuazione di una adeguata sede destinata ad accogliere l’importante collezione a Torino: la città rischia di perdere anche questa grossa opportunità? Sarebbe una enorme beffa per la città che  a lungo è stata capitale dell’automobile ed è  sede del Museo nazionale dell’automobile

Lancia Delta integrale esposta a Automotoretrò

Automotoretrò 2016 sarà l’occasione per  celebrare la storia della Carrozzeria  Vignale con la presentazione della nuovissima Ford Mondeo Vignale. Per ricordare i 70 anni della Carrozzeria, fondata nel 1946 da Alfredo Vignale,  lo spazio espositivo Ford sarà allestito con fotografie e materiale iconografico dedicato alla storia dell’importante Carrozzeria torinese.

Saranno celebrati i 50 anni della Lamborghini Miura, presentata al Salone internazionale di Ginevra nel marzo 1966.

Miura rappresenta un pezzo di storia dell’automobile. Nata dal progetto di Gian Paolo Dallara e Paolo Stanzani che avevano utilizzato lo schema a motore centrale di due mostri da competizione dell’epoca (la Ford GT40 e la Ferrari 250 LM) montando il motore, anziché in posizione longitudinale, in maniera trasversale tra l’abitacolo e l’assale posteriore, soluzione che permetteva di ridurne considerevolmente l’ingombro. In quel periodo, oltretutto, la maggior parte delle Gran Turismo sportive adottavano la configurazione con motore anteriore e trazione posteriore. Si racconta che Nuccio Bertone, presente al Salone di Torino 1965 dove era esposto il telaio con il motore, ne fu talmente affascinato al punto di dichiarare a Ferruccio Lamborghini: “Io sono quello che può fare la scarpa al tuo piede. Lamborghini, anche a fronte del notevole entusiasmo suscitato nella potenziale clientela, si lasciò convincere ed approvò il progetto nonostante il suo scetticismo: “Sarà una buona pubblicità”, confidò ai suoi tecnici, “ma non ne venderemo più di 50″.  La nuova auto, disegnata in soli quattro mesi da un giovane stilista, Marcello Gandini , da poco divenuto capo disegnatore di Bertone per sostituire Giorgetto Giugiaro che  era passato alla Ghia, fu un successo senza precedenti. La vettura lasciò senza fiato tutti facendo invecchiare di colpo tutte le supercar dell’epoca e dando l’inizio a una nuova era nel settore delle automobili sportive.

Fiat, un marchio con molti estimatori

Non mancheranno altre celebrazioni: dai 50 anni della Alfa Romeo Duetto, ai 70 anni della Vespa, agli 80 anni della Topolino: anticipazione di Ling80, evento che vedrà, nel prossimo giugno, il raduno delle Topolino prodotte nell’ex stabilimento del Lingotto.

Sarà presente lo stand ufficiale Abarth Classiche, la mitica casa automobilistica italiana nata nel 1949 come scuderia sportiva, diventata poi un’icona grazie alle sue vetture uniche per dimensione, forma, velocità ed attitudine.

Jaguar XK

Non mancherà Autobianchi, saranno presenti il registro storico Land Rover e Jaguar, celebre casa automobilistica britannica specializzata nel settore delle vetture di lusso e sportive.

Per gli appassionati delle auto ad alte prestazioni, saranno presenti le case automobilistiche Lotus, famosa per le sue realizzazioni sportive ed estreme, la giapponese Mitsubishi, la Ssangyong e la Suzuki, più volte vincitrice del Pikes Peak International Hill Climb.

Moto d'epoca in esposizione a Automotoretrò

Alla 34esima edizione di Automotoretrò è previsto un forte incremento degli spazi dedicati al motociclismo.

Negli stand dedicati alle due ruote sarà possibile ammirare alcuni mezzi delle più famose case motociclistiche come Ducati, Aprilia, MV Agusta, Moto Guzzi, Gilera, BMW, Triumph (presente a Automotoretrò con il Registro Storico), Royal Enfield e Norton o modelli introvabili come la mitica “Quattro”, una delle primissime motociclette a quattro tempi costruita da Sergio Colombo alla fine degli Anni ’30, raffigurata sulla locandina del Salone assieme alla PF200, un vistoso roadster-spider realizzato da Pininfarina nel 1952. Largo spazio anche al tema della “regolarità”: saranno presenti numerose motociclette da cross ed enduro della famosa casa motociclistica tedesca Maico.

Lancia Delta, World rally champion

Anche Automotoracing, negli spazi all’esterno dell’Oval, presenta una interessante novità costituita da una gara ad eliminazione del Master Città di Torino, la competizione rallystica organizzata da Rally Team Eventi, in grado di radunare i migliori driver di Rally del nord Italia. La grande kermesse vedrà sfidarsi vetture a quattro ruote motrici come le WRC (World Rally Car), macchine che sono la massima espressione di una vettura da rally nel campionato del mondo.

Si inizierà sabato mattina con le verifiche tecniche e sportive mentre nel pomeriggio ci saranno le prove di qualificazione. La gara si svolgerà domenica con le batterie e le finali che si concluderanno con la cerimonia di premiazione.

In previsione del forte afflusso di pubblico, gli organizzatori consigliano di acquistare i biglietti online, così da evitare le prevedibili code all’ingresso.

Per tutte le informazioni su orari e costo del biglietto è possibile consultare il sito della manifestazione.

La galleria della 34a edizione è disponibile qui

Se hai perso le edizioni precedenti, visita le gallerie delle più recenti  edizioni

Automotoretrò 2015

Automotoretrò 2014

Automotoretrò 2013

Automotoretrò 2012

 

Torino riaccende i motori: 500 X, Rallye storico di Monte Carlo, Automotoretrò 2015

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Un ritratto a Automotoretrò

 

Il primo appuntamento per gli appassionati di automobilismo è fissato per il 24 e 25 gennaio 2015, quando la FCA di Sergio Marchionne festeggerà il lancio in Italia della nuova Fiat 500 X con un evento che avrà il suo punto di riferimento nella centralissima piazza San Carlo di Torino.

Sono passati 7 anni e mezzo da quel 4 luglio 2007 in cui la FIAT scelse Torino e il Po per presentare la nuova 500, con il neo amministratore delegato Marchionne che dichiarava: “non è il lancio della 500, ma il lancio della FIAT”.

Sarà una due giorni di festa, con centinaia di artisti, marching bands e, ovviamente, la sfilata storica delle mitiche 500, dalla prima 500 N, progetto del geniale Dante Giacosa, sino alla nuova 500 X: per raccontare  la storia di Torino, prima capitale d’Italia  e  poi capitale dell’automobile per oltre un secolo, e la storia del made in Italy.

Pochi giorni dopo, ancora via Roma e piazza San Carlo saranno lo scenario per un appuntamento internazionale nel mondo dell’automobilismo sportivo: la partenza del Rallye storico di Monte Carlo, giunto alla 18a edizione, in calendario per il 30 gennaio 2015.

Citroen traction 15 six al rallye storico di Monte Carlo

Intanto si sta lavorando all’allestimento di Automotoretrò 2015. Dopo il successo della passata edizione, che ha coinvolto oltre 52.000 visitatori e circa 1000 espositori, Torino è pronta per ospitare la principale esposizione europea dedicata al motorismo storico, giunta alla sua 33a edizione, in programma dal 13 al 15 febbraio 2015 presso il Lingotto Fiere.

Durante gli stessi giorni, presso l’Oval si svolgerà Automotoracing, evento dedicato al tuning e alle macchine da corsa, a conferma del fatto che il mondo dei motori è in grado di attirare un pubblico eterogeneo e trasversale che va dagli addetti ai lavori, agli appassionati, ai semplici curiosi.

Automotoretrò sarà occasione per festeggiare importanti anniversari: il 60° compleanno della Fiat 600, prodotta dal 1955 al 1969 e considerata icona del boom economico italiano, e quello della  fantastica Citroen DS. Grazie alla collaborazione con il club svizzero “International Moretti Day”, si celebreranno inoltre i 90 anni della Moretti, piccola casa automobilistica di Torino.

Nel 2015 ricorrono, ancora, due importanti celebrazioni per Alfa Romeo: il centenario del nome, nato come acronimo di “Anonima Lombarda Fabbrica Automobilistica”, e i 60 anni dell’Alfa Romeo Giulietta, presentata per la prima volta al Salone dell’Automobile di Torino del 1955. Autobianchi, casa automobilistica nata a Milano nel 1955, celebrerà invece i 60 anni della mitica Bianchina, l’auto del ragionier Fantozzi e ricorderà i 30 anni della Y10, la piccola utilitaria nata nel 1985, ultima sua produzione prima dell’incorporamento nel gruppo FIAT, oggi diventata Ypsilon e arrivata al termine della sua storia, con il marchio Lancia ormai abbandonato da FCA.

Automotoretrò

Per la festa di San Valentino, Automotoretrò 2015 ha in programma diverse iniziative che coinvolgeranno le coppie di innamorati presenti al Lingotto: potranno scattare il loro selfie con le auto d’epoca in esposizione per poi condividerlo sui canali social di “Automotoretrò” e “Automotoracing”.

Pubblicheremo le immagini scattate per OkFoto.it

Infine, grazie al contributo delle Forze Armate, saranno numerose anche le iniziative in programma in occasione del Centenario dell’inizio della Prima Guerra Mondiale, che si celebra quest’anno.

Centenario Maserati: un raduno d’elite, forse troppo…

maserati

centenario Maserati

 

Mentre i partecipanti al Raduno per i cento anni Maserati che si è concluso sabato 20 settembre a Torino stanno rientrando al loro Paese, raccontiamo quanto abbiamo visto nei due giorni della permanenza a Torino delle auto del Tridente. L’attesa per il raduno del Centenario era stata molto forte; leggendo quanto pubblicato sul sito della Maserati, nella sezione specifica dedicata al Raduno, si poteva immaginare un evento di quelli memorabili.

In Maserati dalla Svezia a Superga raduno centenario Maserati

D’altra parte si trattava del raduno del Centenario, per lo più coincidente con l’anno in cui è finita la storia del Gruppo Fiat e iniziata quella di FCA, nella città, Torino, che la Storia ricorderà come capitale dell’automobile. Invece abbiamo provato molta delusione e vi raccontiamo perché.

raduno Maserati, l'arrivo delle vetture a Torino

Se l’arrivo in Torino delle vetture Maserati non è stato accolto dal pubblico  come sarebbe dovuto essere, possiamo giustificarlo con gli impegni e il traffico del pomeriggio della città o con il tempo grigio, con la minaccia di pioggia. Certo è che vedere le auto scendere dalla strada del Pino e svoltare in corso Casale per raggiungere piazza Castello, senza un solo appassionato ad assistere allo spettacolo, metteva un po’ di malinconia. Non un solo cartello che segnalasse quel passaggio, che magari avrebbe invitato i passeggeri della tranvia Sassi-Superga, scesi dal treno a cremagliera, a fermarsi per assistere al passaggio delle Maserati.

 

A dire il vero i cartelli c’erano: delle frecce, nere su sfondo bianco, a indicare le svolte di direzione che magari venivano in aiuto ai partecipanti, laddove il road book non fosse stato sufficiente. Sarebbe bastato aggiungere il logo della manifestazione e forse qualcuno si sarebbe accorto dell’evento. C’era anche una Punto della Polizia Municipale di Torino: ma, ripetiamo, neanche uno spettatore.

 

centenario Maserati a Torino Centenario Maserati

In piazza Castello era stata annunciato il parcheggio e l’esposizione delle auto: c’era invece soltanto un controllo orario, posizionato peraltro in un luogo logisticamente infelice, sulle rotaie del tram, tra il Teatro Regio e Palazzo Madama. Le auto, che già dovevano districarsi nel traffico della piazza per raggiungerlo, superato il controllo orario venivano riunite in piccoli gruppi e subito ripartivano per il Lingotto.

Gli appassionati di auto d’epoca, abituati ad ammirare le auto nella piazzetta Reale o davanti a Palazzo Madama, si domandavano il perché di quella scelta che non consentiva al pubblico di godersi alcuni modelli storici del Raduno.

Lo stile di Giugiaro Raduno centenario Maserati

Eppure, anche solo recentemente, in occasione del Concorso eleganza e della iniziativa di Passione Rossa Ferrari, le auto – altrettanto belle, esclusive, rare e preziose – erano state esposte a lungo per la felicità degli appassionati.

Per il sabato mattina era previsto che la carovana raggiungesse Superga prima di dirigersi allo stabilimento Maserati di Grugliasco. Per tutti gli amanti della storia dell’automobile era stato immediato associare a quella parte di programma la salita Sassi-Superga: noi stessi avevamo pensato di vedere salire le Maserati sui tornanti che dal piazzale di partenza della tramvia portano fino ai piedi della Basilica.

A dire il vero avevamo anche ipotizzato che, nel trasferimento dal Lingotto a Superga, le auto passassero davanti al Castello del Valentino, per ricordare quel Circuito del Valentino sul quale corsero anche le Maserati e che tornerà a vivere dal 2015 con nuove importanti iniziative.

Abbiamo sbagliato ipotesi: le vetture sono arrivate a Superga percorrendo la “panoramica”, passando da Pino Torinese. Sbagliato anche l’orario del programma, che, aggiornato all’ultimo momento, indicava:

7.30  Partenza della prima vettura per l’ultimo tratto della gara di regolarità “Torino-Superga

La prima vettura è invece arrivata sul piazzale verso le 9:40, senza che una sola auto, tra le tante di servizio, facesse da apripista. Sorprendendo tutti: anche i numerosi fotografi dello staff presenti.

Centenario Maserati, i partecipanti al raduno all'arrivo a Suoerga maserati

La delusione di vedere quelle auto transitare senza che ci fosse pubblico era già stata forte la sera del venerdì; ma sabato mattina è stato desolante constatare che, sul piazzale della Basilica, c’erano più fotografi dell’organizzazione che spettatori per vedere le Maserati.

Il piazzale sarebbe stato un punto ideale per fare sostare le auto: dando così modo ai partecipanti al raduno di ammirare la bellezza della Basilica di Superga, con la luce del sole che aveva sconfitto la nebbia che aveva accolto le prime vetture della carovana.

Che la Basilica fosse qualcosa di affascinante per i partecipanti lo si è capito in fretta: difatti, con esclusione delle prime vetture che, arrivate sul piazzale, sono immediatamente ridiscese verso Torino, le altre hanno scelto di fare una sosta fuori programma, con i partecipanti al raduno contenti di farsi selfie con la Basilica alle loro spalle o chiedendo ai fotografi dello staff di fare loro qualche scatto.

selfie al raduno Maserati

Un vero peccato, perché alcuni modelli Maserati meritavano di essere visti dagli appassionati di automobili, che a Torino sono molto numerosi.

Vista questa scarsa organizzazione abbiamo deciso di non partecipare all’atto finale del raduno in piazza San Carlo. Temevamo un nuovo errore di orario o qualche altro inconveniente…

Raduno Maserati Torino maserati a torino

Maserati è un brand di elite; ma l’esclusività del marchio non comporta necessariamente, a nostro avviso, che si debba escludere il pubblico dall’ammirarne i modelli.

Una organizzazione non all’altezza dell’evento non cancella, comunque sia, la bellezza di alcune delle Maserati presenti al Raduno e tanto meno la storia della Casa di Modena.

Tutte le immagini dei partecipanti al raduno del centanario Maserati a Superga sono disponibili sulle nostre pagine Facebook (accessibili senza registrazione).

Cosa ne pensi di un evento così chiuso e, di fatto, riservato ai soli partecipanti al Raduno Maserati?

maserati owner road book raduno maserati

 

Il Concorso di Eleganza per automobili d’epoca a Torino

Ferrari 275 GTB

Il Concorso di Eleganza per Automobili  è in programma a Torino dal 5 al 7 settembre 2014. Con questa manifestazione, ASI – Automotoclub Storico Italianosi pone come obiettivo quello di riportare alla luce una tradizione che risale a novantun anni fa, quando le più affascinati vetture dell’epoca sfilavano, nel Parco del Valentino, davanti al Re Vittorio Emanuele III.

Si tratta del più antico Concorso in Italia per auto d’epoca.

Alfa Romeo 6c 2500, carrozzeria Bertone Alfa Romeo 6c 2500 ss, carrozzeria Touring Superleggera

Il programma, offre un ricco ventaglio di appuntamenti che coinvolgono il pubblico degli appassionati grazie all’esposizione dei veicoli nei luoghi più rappresentativi di Torino. Sono quattro i momenti che consentiranno al pubblico di appassionati di visionare le vetture in gara: venerdì alle ore 15 in piazza Castello, sabato dalle ore 14,30 presso il Castello del Valentino e dalle 21,00 in piazza San Carlo; infine domenica, in occasione della premiazione finale, alla Reggia di Venaria  dalle ore 10.00.

concorso-eleganza-auto-4 Jaguar XK 120 Ots al Concorso eleganzaa

La volontà dell’ASI di riprendere questa antica tradizione, sottolinea ancora una volta come il capoluogo piemontese si collochi al centro dello scacchiere internazionale nel mondo del motorismo storico.

Anche quest’anno la giuria sarà composta da maestri del design di fama internazionale provenienti dal nostro paese, tra i quali Lorenzo Ramaciotti, Responsabile generale Centro Stile Fiat, Aldo Brovarone, a lungo alla guida del Centro Stile Pininfarina, Fabio Filippini,Responsabile Centro Stile Pininfarina, Roberto Giolito, Direttore Stile Fiat, Ercole Spada,che fu alla guida del Centro Stile Zagato e Tom Tjaarda, designer. Il pool di esperti giudicherà i modelli in gara, suddivisi in 4 categorie in base all’anno di produzione e secondo i criteri stabiliti dal Regolamento ASI.

Una trentina le vetture partecipanti al Concorso di eleganza per auto d’epoca, tra le quali una Delage DE del 1921, una Ferrari 275 GTB del ’65, una OM 665 SS MM “Superba” e la Fiat 8V che ha partecipato alla Mille Miglia del 2012 anno guidata dal presidente della FCA, John Elkann. Ci sono pezzi della storia Lancia, altri del mito Alfa Romeo, Jaguar, Aston Martin e Maserati, nell’anno del Centenario della Casa del Tridente.

Maserati 3500 spider,carrozzeria Vignale OM 665 SS MM superba

Come ci ha confidato uno dei partecipanti alla manifestazione, arrivato da Modena sulla sua Ferrari, “a questa edizione 2014 del Concorso, ci sono auto belle e auto bellissime”!

Come dargli torto?

L’invito per tutti coloro che amano le automobili è quello di non perdere questo importante appuntamento: ciascuno, in cuor suo, potrà classificare le auto in base al proprio giudizio: è molto difficile scegliere, come si può capire da alcune delle nostre fotografie scattate in piazzetta Reale.

Alfa Romeo Fiat 8v

Se ti fa piacere, visita la galleria delle fotografie delle auto del concorso sulla nostra pagina Facebook: non è necessario essere registrati.

Potrai visitare anche l’album delle immagini della edizione 2013

 

Centenario Maserati: Raduno internazionale delle auto del Tridente

Maserati Centennial Gathering

Maserati Centennial Gathering

Sabato 20 settembre si concluderà a Torino il Raduno Internazionale del Centenario Maserati. L’evento avrà inizio a Modena giovedì 18 settembre 2014: nei tre giorni si alterneranno esposizioni, sfilate, una gara di regolarità, una prova su circuito, visita alle due fabbriche Maserati e un concorso d’eleganza. È prevista la partecipazione di automobili e collezionisti provenienti da tutto il mondo.

 In occasione del Centenario Maserati una immagine della  Ghibli del1970 Maserati Ghibli SS, anno 1970

Sono passati cento anni da quando, nel dicembre del 1914, Alfieri Maserati e i fratelli Ettore ed Ernesto aprirono la prima officina per la riparazione di automobili in uno scantinato di via de’ Pepoli 1 a Bologna. Qui, prima dell’entrata dell’Italia nella Grande Guerra e nei mesi immediatamente successivi il termine del conflitto, iniziarono a preparare e a modificare vetture per sé – i tre fratelli Maserati erano anche piloti – e per i gentleman driver dell’epoca. Erano i primi passi di un’azienda che sarebbe nel tempo diventata una delle icone dell’automobilismo italiano nel mondo.

Centenario Maserati, il modello  200 SI

Il raduno del Centenario Maserati (www.maserati100.it) inizierà la mattina di giovedì 18 settembre con l’arrivo a Modena dei modelli storici e attuali che parteciperanno alla manifestazione e la loro esposizione in alcuni degli spazi cittadini più suggestivi. Nel pomeriggio è prevista prima la visita alla Mostra allestita al Museo Casa Enzo Ferrari e dedicata ai 100 anni della Maserati e, successivamente, allo storico stabilimento di viale Ciro Menotti, dove, lungo le linee di produzione dalle quali escono le Maserati GranTurismo, GranCabrio (e l’Alfa Romeo 4C), sarà servita una cena indimenticabile.

Maserati Mistral coupè, anno 1967

Venerdì 19 settembre i partecipanti si sposteranno verso Torino. Prima tappa, l’autodromo di San Martino del Lago vicino a Cremona, dove si svolgeranno delle sessioni in pista e si renderà omaggio a Baconin Borzacchini e alla sua Maserati V4 a 16 cilindri con cui il pilota italiano, il 28 settembre del 1929, stabilì il record mondiale sui 10 chilometri lanciati. Terminata l’attività in pista, la carovana di Maserati d’epoca compirà una passerella per le strade di Cremona per poi dirigersi verso Torino transitando in piazza Castello. La sera è prevista una cena di gala nei fantastici scenari della Reggia di Venaria (www.lavenaria.it ).

 

Sabato 20 settembre, terzo e ultimo giorno della manifestazione, alla mattina sono previste la visita allo stabilimento Giovanni Agnelli dove nascono le Maserati Ghibli e Quattroporte, e l’ultimo tratto della gara di regolarità, con l’impegnativa salita lungo i tornanti che portano alla Basilica di Superga.

Il Raduno internazionale del Centenario Maserati (che si svolge negli stessi giorni del GP Nuvolari e della XII edizione di ASI Autoshow, in programma dal 18 al 21 settembre prossimo, che porterà in mostra oltre 100 veicoli, che raccontano la storia dellʼautomobilismo dʼepoca)  si concluderà nel pomeriggio di sabato con il Concorso d’eleganza in piazza San Carlo.

Noi saremo presenti per raccontare con le nostre immagini l’evento di Torino.

Centenario Maserati, l'abitacolo della 200 SI

Il prologo del Raduno che porterà le storiche vetture Maserati da Modena a Torino avrà luogo a Bologna mercoledì 17 settembre, giornata nella quale i collezionisti Maserati potranno farsi fotografare con la propria auto accanto alla Fontana del Nettuno dalla quale è nato il logo della Casa del Tridente e vedere il luogo – via de’ Pepoli 1 – dove, cento anni fa, nacque il mito della Maserati.

Mercedes Benz 300 S cabriolet Pininfarina

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Mercedes Benz 300 s Pininfarina
La  Mercedes Benz 300 S fu presentata al Salone dell’automobile di Parigi nel 1951, suscitando immediatamente l’entusiasmo della critica che definì la Typ 300 un punto di apoteosi nella storia dell’automobile; definita “the car of the world’s elite” la Mercedes Benz 300 S, con la sua forma armoniosa, le sue nobili linee che non facevano particolare ricorso all’aerodinamica, fu subito considerata come l’esempio del massimo livello costruttivo dell’automobile.
La Mercedes Benz 300 s cabriolet esposta ad Automotoretrò
 
Destinata al successo nel mondo del bello e del lusso, riservata a clienti facoltosi, la vettura era disponibile nelle versioni berlina, cabriolet e coupé: in particolare la Typ 300 sarà ricordata nella storia dell’automobile come la Mercedes del cancelliere tedesco Adenauer, ma anche per il successo della quasi omonima 300 SL con le portiere ad apertura ad “ali di gabbiano”.

La stupenda linea della Mercedes Benz 300 S disegnata da Pininfarina

 

 
Le Typ 300 furono le ultime Mercedes con telaio separato, a crociera per aumentarne la rigidità.
Al recente Salone delle auto d’epoca svoltosi a Torino, Automotoretrò, era esposta la Mercedes Benz 300 S cabriolet, carrozzata da Pininfarina.
 
Il famoso logo della carrozzeria Pininfarina
il logo Pininfarina
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Immatricolata in Firenze nel 1955,  rappresenta l’unica vettura aperta costruita per la Casa tedesca da Pininfarina che lavorò su altri 4 modelli Mercedes.
 
La carrozzeria uscita dagli stabilimenti del costruttore aveva il codice colore “DB 221 efeugruen” (ivy green); oggi il codice colore è DB 904, “midnight blue”.
 
Una vista dell'interno della Mercedes 300 S, in pelle e radica
 
Dettaglio dell'anteriore della vettura Mercedes 300s
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MAUTO, l’auto, la forma e i riflessi nella mostra di Enrico Ghinato

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Cisitalia esposta al Mauto
Con l’esposizione delle opere di Enrico Ghinato, il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino (MAUTO) in collaborazione con la Galleria d’Arte Contini di Venezia e Cortina d’Ampezzo, ha inaugurato lo spazio dedicato alle esposizioni temporanee.
Ferrari
Le opere esposte dell’artista veneto, circa una trentina, ritraggono autovetture della storia dell’automobile italiana; provenienti da collezionisti privati, dal Museo Nicolis di Villafranca di Verona e dal Mauto, le auto ritratte nei quadri sono esposte in una area adiacente allo spazio espositivo della mostra, dando così modo al visitatore di apprezzare la pittura iperrealista di Ghinato, capace di fare risaltare il design dell’auto made in Italy.

I quadri di Enrico Ghinato in mostra al Museo dell'auto di Torino
Museo dell'automobile di Torino
La mostra resterà aperta sino al 20 gennaio 2013.
Altre fotografie del MAUTO sono visibili sul sito www.okfoto.it
Museo dell'automobile di Torino

Gran Premio Nuvolari 2012, mille chilometri di emozioni d’altri tempi

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Un’affascinante tripudio di vetture d’epoca – se ne sono contate 255 alla partenza – ha rievocato, lo scorso week end, l’epopea di quelle massacranti corse di durata che, nella prima metà del secolo scorso, contribuirono a trasformare in mito e leggenda l’automobilismo sportivo di quel periodo e i suoi valorosi protagonisti.

I vincitori del Gp Nuvolari 2012, Vesco e Guerini su Fiat 508s Balilla Sport

Non si sono visti, al Gran Premio Nuvolari 2012, volti infangati, piloti sporchi di grasso e olio dalla testa ai piedi o nubi di polvere sollevate dalle ruote sulle strade sterrate, immagini impresse nella nostra mente da qualche vecchia fotografia in bianco e nero. Lungo gli oltre mille chilometri del percorso, però, si sono potute ammirare le stesse protagoniste a quattro ruote di quelle corse, si sono ascoltati i motori talvolta silenziosi come fossero elettrici e altre volte rombanti e perché no un po’ borbottanti, si sono annusati gli odori di olio bruciato e miscele oltremodo arricchite.

Guardando i loghi, leggendo marche e modelli sulle carrozzerie delle auto in gara sarà sembrato, a qualcuno, di aver viaggiato in una macchina del tempo: Buick, Amilcar, Riley, Hupmobile, Invicta, e poi Bentley, Alfa Romeo, Bugatti, Lancia, Porsche, Aston Martin, Ferrari. E da quella macchina del tempo, allora, non si vorrebbe dover scendere per poi ritrovarsi nella crisi dell’auto moderna, crisi di identità forse, prima ancora che economica: provate a trovare, in una vettura di oggi, il fascino di una Mercedes 300 sl – sì, proprio quella con le porte ad “Ali di gabbiano”  che, lo ricordiamo per i meno addentro, fu progettata 60 anni fa e ancor oggi viene riproposta in chiave moderna per la felicità di chi può possederla -, l’eleganza di una Maserati 150s o la sportività dell’Auto Union che fu di Nuvolari, allo stesso tempo erede e progenitrice di quella che oggi è l’Audi.

Mantova, con la sua medioevale piazza Sordello, ha accolto gli equipaggi prima della partenza. Guidati ciascuno dal proprio fedele navigatore (quello di antica memoria, cioè il passeggero seduto accanto con il road book in mano, e talvolta anche quello moderno, aggeggio digitale che un po’ stona montato su quadri strumenti di altre epoche), i piloti hanno condotto splendidi esemplari da museo lungo un viaggio di oltre 1000 chilometri, con 77 prove cronometrate e ben 4 autodromi di cui percorrere il tracciato, anche con prove in notturna, come ai vecchi tempi. E pazienza se, poche centinaia di metri dopo il via, c’era già chi si perdeva tra i birilli posti a delimitare il percorso intorno a palazzo Tè: d’altronde si sa, mezzo secolo fa i birilli non c’erano proprio.

Affascinante è stata la sfilata delle vetture in alcune delle piazze più belle d’Italia, tra cui Piazza del Campo di Siena e Piazza Grande ad Arezzo. Bologna ha reso omaggio alla gara facendo risuonare, al passaggio delle vetture in piazza di Porta Castiglione, l’omaggio in musica che Lucio Dalla dedicò al grande “Nivola”. Interessati dal passaggio della manifestazione anche molti comuni emiliani colpiti dal recente terremoto, sperando che osservare il passaggio della corsa abbia portato un momento di serenità alle popolazioni così duramente provate dal sisma (e anche qualche denaro, devoluto dai generosi ufficiali di gara del team Virgilio che hanno rinunciato al proprio compenso). Domenica, prima della conclusione, di nuovo in quel di Mantova, c’è stato anche l’irrinuciabile transito a Castel d’Ario, paese natale di Tazio Nuvolari.

Mercedes 300 SL

La classifica, dopo tre giorni di competizione, ha decretato il successo di Vesco e Guerini a bordo della splendida Fiat 508 S Balilla Sport datata 1934: per loro si tratta di un bis dopo la vittoria di due anni orsono. Piazza d’onore per Canè e Galliani, anch’essi su una vettura anteguerra, la Lancia Aprilia (1938); terzo gradino del podio appannaggio della coppia Sisti-Gregori alla guida di una Riley Sprite del ’36. Tra le scuderie italiane presenti il primo posto è andato alla “Classic Team Eberhard”, mentre la “Swiss Classic Racing Team” si è aggiudicata il trofeo riservato alle squadre straniere. Premiate anche Emanuela Cinelli ed Elena Scaramuzzi per la prima posizione tra gli equipaggi femminili (un altro bel successo, per loro, dopo il Franciacorta Historic). Impressionante il numero di concorrenti all’arrivo, ben 217: l’affidabilità di queste vetture e la cura con cui sono conservate sono fuori discussione!

Il Gran Premio Nuvolari 2012 va ora in archivio lasciando splendidi ricordi nei partecipanti, nel pubblico e negli organizzatori. Per loro e per chiunque altro voglia rivivere le emozioni del week end di motori, sul nostro sito www.okfoto.it proponiamo una ricca galleria fotografica .