Automotoretrò 2018, i motori si raccontano a Torino

classic-car-40

Si è da poco conclusa l’edizione di Milano AutoClassica, ospitata negli ampi spazi di Fiera Milano, ed ecco che la 36a edizione di Automotoretrò, l’importante rassegna dedicata al motorismo storico  delle 2 e delle 4 ruote, accende i motori: saranno infatti oltre mille i metri quadri dedicati interamente alle moto, mentre il mondo delle alte prestazioni sarà protagonista all’Oval con Automotoracing.

Ferrari F40 in esposizione a Automotoretrò

Nella sua recente visita a Milano AutoClassica, Beppe Gianoglio, a cui va il merito storico di organizzare l’evento di Torino, avrà certamente colto altri spunti per arricchire ulteriormente una manifestazione che, sempre di più negli anni, ha saputo diventare un punto di riferimento per i collezionisti e gli amanti del motorismo storico.

Un mito senza tempo, la 500 Abarth

Arrivano intanto le prime anticipazioni su Automotoretrò 2018, l’esposizione dedicata al motorismo storico, organizzata da Bea srl in collaborazione con GL events Italia-Lingotto Fiere, che si terrà a Torino dall’1 al 4 febbraio 2018, presso lo spazio espositivo del Lingotto in via Nizza 294.

La Citroen 2CV, divenuta leggenda per tutti coloro che negli anni Sessanta, fossero studenti, hippies o avventurosi viaggiatori, festeggerà i suoi primi 70 anni ad Automotoretrò 2018.

 Lo stand Maserati a AutomotoretròDisegnata nel 1948 da Flamino Bertoni, già autore della Traction Avant e di quell’opera d’arte (nel campo automobilistico) che fu la Citroen Ds, la Citroen 2 Cv sarà protagonista di una mostra che celebrerà l’icona di stile francese prodotta in moltissime versioni, che, con i suoi colori e il suo ondulare,  come recita uno slogan molto riuscito, “non è una vettura, ma un modo di vivere”.

Lancia, un marchio amato dagli appassionati di vetture d'epoca a AutomotoretròMancano due mesi all’inizio  di Automotoretrò 2018,  che durerà un giorno in più rispetto alla passata edizione: oltre 1000 metri quadri del Padiglione 2 saranno dedicati interamente alle moto, mentre il modellismo si sposterà nel Padiglione 3, insieme con il vasto settore ricambi, formando un’unica grande mostra-scambio.

Il meglio delle vetture che hanno fatto la storia del design automobilistico del secolo scorso si accompagnerà anche quest’anno ad Automotoracing, che esplora il mondo delle corse e delle alte prestazioni.

Automotoretrò 2018, vetture che hanno fatto la storia dell'autoPer chi ama l’azione, le piste esterne ospiteranno esibizioni di qualsiasi mezzo su ruote – dai kart alle auto da drifting -, mentre nel grande padiglione dell’Oval, dedicato al tuning e all’elaborazione, si darà libero sfogo a tutte le sfaccettature della passione per l’auto: dalle scuderie di rally alle personalizzazioni per incrementarne le prestazioni o per migliorarne estetica e funzionalità.

Rosy Magiulli a Automotoracing per provare le emozioni del driftingUn appuntamento da non perdere: i motori si raccontano a Automotoretrò 2018.

«Forti del successo degli ultimi anni, l’obiettivo per Automotoretrò 2018 – spiega Beppe Gianoglio, che da più di tre decadi organizza la rassegna torinese – è quello di raggiungere e superare quota 70.000 visitatori, proponendo un vero e proprio viaggio nel mondo dei motori, dando la possibilità agli appassionati  di trovare il ricambio mancante o il modellino che completa la collezione, ma anche di provare dal vivo lʼadrenalina delle gare in pista».

FCA Heritage presente a Automotoretrò

fca-heritage-118

Prototipo Alfa Romeo 2600 Zagato

La presenza di FCA Heritage alla recente edizione di Automotoretrò va sottolineata come un fatto importante, tanto più se si considera che, tra i modelli presenti al Lingotto, hanno trovato spazio anche le vetture Lancia. Un progetto, quello di FCA Heritage, che, sotto la guida di Roberto Giolito, sta mettendo in luce l’enorme patrimonio storico del Gruppo Fiat: un patrimonio costituito da preziosi modelli di automobili, ricco di storia e di quella cultura dell’automobile del Gruppo che rischiava di essere dispersa.

Un progetto che rappresenta un ottimo strumento di marketing, come dimostra la presenza di FCA Heritage ai principali Saloni dell’auto d’epoca: dopo il recente Automotoretrò a Torino, FCA Heritage sarà presente a Parigi per Retromobile, dall’8 al 12 febbraio 2017.

Ogni marchio del gruppo FCA ha esposto a Automotoretrò due auto d’epoca: un modello che fu in produzione standard accanto a un prototipo o a un esemplare unico legato alla vettura prodotta in serie.

Le preziose vetture esposte nello stand FCA Heritage erano:

  •    Alfa Romeo 2600 Sprint (1962)
    • Alfa Romeo 2600 SZ Prototipo (1963)
    • Fiat 700 Prototipo (1940)
  •    Fiat 1100 (1948)
    • Lancia Flaminia Coupé (1958)
    • Lancia Flaminia Loraymo (1960)
    • Fiat Abarth 1000 Monoposto Record (1960)
  •   Abarth 1000 Bialbero (1963)

Per la cronaca, accanto allo stand di FCA Heritage c’era quello dedicato alla Maserati, con tre vetture del Tridente (della Collezione Panini) esposte in larghi spazi: peccato che l’accesso fosse riservato a pochi, facendo sì che il pubblico dedicasse maggiore attenzione ad alcuni  modelli della Jaguar  esposti proprio di fronte allo stand Maserati.

FCA Heritage, per onorare il sessantesimo compleanno della Flaminia (nata nel 1957) ha esposto la sempre affascinante coupé disegnata da Pininfarina (1958) e la Loraymo (1960) con cui condivide telaio e motore, vettura personale del famoso designer Raymond Loewy (a cui si devono, tra l’altro, il design della bottiglia della Coca-Cola, del pacchetto di sigarette Lucky Strike, il logo della Shell, della Exxon, alcune auto Studebaker).

Lancia Loraymo allo stand FCA Heritage

La Lancia Loraymo, prodotta in esemplare unico, è basata su uno chassis Flaminia Coupé ed è stata concepita dal designer  Raymond Loewy, che fece realizzare la vettura dal carrozziere torinese Rocco Motto.
L’auto, presentata al 47esimo Salone dell’automobile di Parigi nell’ottobre del 1960 nel color ambra scuro metallizzato che sfoggia tuttora, fu denominata Loraymo, parola formata da parte del cognome e del nome del designer e che corrispondeva all’indirizzo telegrafico dello studio Loewy.
Tra le caratteristiche estetiche più evidenti, l’ampia calandra a griglia racchiusa in una cornice di acciaio cromato che svolge la funzione di paraurti; i parafanghi anteriori arretrati; i fari antinebbia posti al di fuori della carrozzeria; le fiancate leggermente convesse nella parte centrale con un «effetto bottiglia Coca-Cola» che migliorava l’aerodinamica della vettura; l’assenza dell’apertura del cofano del bagagliaio, accessibile solo dall’abitacolo e lo spoiler posteriore sul tetto per ridurre la turbolenza aerodinamica, un sorprendente parallelo con la moderna Stratos di Bertone.

Al Salone dell’auto di Ginevra del 1958 Pininfarina espose un elegante prototipo di vettura coupé –Florida II – realizzato sul telaio (accorciato di 12 cm) della Flaminia berlina; pochi mesi dopo, al Salone di Torino del novembre 1958, venne presentata la versione definitiva della vettura di serie, che sarà prodotta dal gennaio 1959 fino al 1967 (in poco più di 5.200 unità).

Lancia Florida II Pininfarina

Nel mondo delle veloci Gran Turismo degli Anni Sessanta la 2600 Sprint rappresentava l’alternativa Alfa Romeo alla Lancia Flaminia: a fare da contraltare alla versione carrozzata da Bertone nel 1962, a Automotoretrò  era esposto  il prototipo della SZ (1963), realizzato da Zagato e basato sugli stessi organi meccanici.

Le linee della 2600 Sprint scaturirono dalla matita di Giorgio Giugiaro, che già con la 2000 anticipò alcuni degli stilemi caratteristici che avrebbero raggiunto completa maturazione nella famiglia delle Giulia GT. L’unica modifica di rilievo rispetto alla “cugina” con motore due litri è la presa d’aria sul cofano motore, a rendere ancor più aggressivo il frontale.

La matita di Giugiaro per la Alfa Romeo 2600

Il prototipo firmato Zagato fu presentato sullo stand del carrozziere al Salone dell’automobile di Torino del 1963. Il passo era quello accorciato della 2600 Spider, la carrozzeria era caratterizzata da un corpo vettura filante ed essenziale, dalla vistosa coda tronca, leggermente incassata come sulle vetture da competizione, e da un frontale molto caratteristico, dominato da uno scudetto di grandi dimensioni.
Lo stesso prototipo venne presentato sullo stand Alfa Romeo nella successiva edizione del Salone mentre, per vedere la vettura definitiva, fu necessario attendere il Salone di Francoforte del 1965.

FCA Heritage al Salone di Torino
Per il marchio Fiat l’attenzione era concentrata sulle vetture utilitarie: così è stato esposto l’unico prototipo esistente dell’innovativa Fiat 700 (1940), progettato da Dante Giacosa, che avrebbe dovuto posizionarsi sul mercato in un segmento compreso tra la Fiat 500 Topolino e la Fiat 1100, della quale era esposto un esemplare costruito nel 1948.

Nel 1937 Fiat presentò la Fiat 508 C Balilla, modello che, già nel nome, indicava la continuità con la precedente Fiat 508 Balilla.

Due anni dopo, nel 1939, viene presentata la seconda serie, che assume la denominazione commerciale di Fiat 1100 e presenta il nuovo frontale “a spartivento”, già introdotto sulla Fiat 2800. La vettura resta in produzione sin dopo la guerra (1948), costruita in oltre 74.000 esemplari e sei differenti versioni di carrozzeria, tra cui la cabriolet, la berlina a passo lungo per trasporto pubblico e la “S”, una berlinetta due posti dal design aerodinamico presto impiegata in competizioni sportive dai privati.

Fiat 1100 allo stand FCA Heritage

La Fiat 700 fu presentata ufficialmente il 15 maggio 1939, nell’ambito della cerimonia di inaugurazione dello stabilimento Mirafiori, dove la vettura sarebbe dovuta essere prodotta; l’unico prototipo esistente è quello esposto a Automotoretrò e conservato presso il Centro Storico Fiat.

I prototipi della Fiat 700 furono costruiti nella sezione “Carrozzerie Speciali” dello stabilimento del Lingotto;  la produzione fu invece bloccata dagli eventi bellici della Seconda Guerra mondiale.
Abarth era presente con due vetture nel segno della sportività senza compromessi: la 1000 Monoposto Record del 1960, che permise alla Casa dello Scorpione di conquistare ben otto record sul circuito di Monza, e la 1000 Bialbero, che ne ereditò il propulsore.

ABarth 1000 bialbero

L’esemplare della Bialbero esposto è tra i modelli realizzati, a partire dal 1963, dalla carrozzeria Sibona & Basano, che eseguì un accurato restyling della vettura interessando principalmente il muso e la coda – che furono allungati – ed allargando i parafanghi per poter montare pneumatici più grossi. Le vetture così riviste permisero all’Abarth di conquistare il secondo Campionato mondiale Costruttori GT consecutivo nella Classe 1000. Il quattro cilindri di quasi un litro di cilindrata, con una potenza di 104 CV a 8.000 giri/min, consente alla vettura di raggiungere una velocità massima di circa 220 km/h.

La Fiat Abarth 1000 Record, frutto della collaborazione tra Fiat, Abarth, Pininfarina e Politecnico di Torino, presenta un’inedita struttura portante tubolare ed una carrozzeria frutto di accurati studi nella galleria del vento. Per dare una grande dimostrazione di affidabilità e potenza del nuovo bialbero di 1000 cc, Carlo Abarth decise di schierare la monoposto sulla pista di Monza dal 28 settembre al 1° ottobre del 1960, per raggiungere nuovi record nella classe internazionale G (da 751 a 1100 cm3). Alla guida si alternarono 9 piloti che stabilirono i nuovi primati internazionali delle 12 ore, delle 2000 miglia, delle 24 ore, dei 5000 km, delle 5000 miglia, delle 48 ore e dei 10.000 km. La prova continuò fino al 1 ottobre quando si conseguì il record mondiale delle 72 ore, percorrendo 13.441,4 km alla media di 186,687 km/h.
La monoposto venne realizzata interamente nello stabilimento Abarth per quanto riguarda il telaio, il motore egli organi meccanici. La carrozzeria venne allestita da Pininfarina.

Fiat Abarth Record presente a Automotoretrò

L’esposizione Abarth ha voluto essere un tributo postumo alla figura di Mario Poltronieri, recentemente scomparso, storica voce delle telecronache della Formula 1, in precedenza pilota della Casa dello Scorpione e che fece parte del team di piloti impegnati nella conquista dei record sulla pista di Monza .

Uno stand ricco di storia e di fascino che ha raccolto l’interesse di appassionati e collezionisti: a cui farà piacere sapere che, nell’ambito del progetto FCA Heritage, si sta lavorando per riportare alla luce, entro pochi mesi, le vetture storiche del marchio Lancia, da decenni ricoverate in un capannone alla periferia di Torino e non visibili al pubblico ormai da troppo tempo .

Un segnale di ripensamento della decisione di Marchionne di abbandonare lo storico marchio Lancia?

D’altra parte Marchionne da tempo ha annunciato che nel 2018 lascerà la guida del Gruppo FCA: le sue decisioni dei prossimi mesi, inevitabilmente, condizioneranno il lavoro di chi prenderà il suo posto.

FCA Heritage risentirà di questa situazione: solo dopo il cambio dell’amministratore delegato del Gruppo FCA   si potrà capire meglio se la sua funzione sarà di raccontare pagine importanti di una storia dell’automobile che continua oppure di essere custode di una grande storia passata. Staremo a vedere.

Roberto Giolito head of FCA HeritageLe immagini realizzate da OkFoto.it sono disponibili in due album:

Automotoretrò 2017

Automotoracing 2017

 

Automotoretrò 2017 a Torino dal 3 al 5 febbraio

Lancia-Delta-4wd

Automotoretrò celebra la vittoria Lancia Delta al rally di Montecarlo del 1987 Manca poco più di un mese all’apertura della 35a edizione di Automotoretrò e le anticipazioni sul salone internazionale dell’auto d’epoca, in programma al Lingotto di Torino dal 3 al 5 febbraio 2017, fanno intendere che si tratterà di un’esposizione particolarmente interessante. E’ molto probabile che il record dei 65.000 visitatori della scorsa edizione venga brillantemente superato.

Il 2017 sarà un anno ricco di anniversari molto significativi per chi ama il mondo dei motori e Automotoretrò non si è fatta sfuggire l’occasione per festeggiarli.

Si parte con i 30 anni dal debutto della Lancia Delta 4WD. Era il gennaio 1987 quando Miki Biasion e Tiziano Siviero si aggiudicarono il Rally di Montecarlo con la nuova vettura del Gruppo A presentata dalla Lancia. Fu l’inizio di una cavalcata che portò la vettura a vincere, nell’anno del suo esordio, sia il Campionato del Mondo Rally Costruttori che il Campionato del Mondo Rally Piloti con Juha Kankkunen, il quale ebbe nei suoi due compagni di squadra Miki Biasion e Markku Alén i più competitivi avversari, rispettivamente secondi e terzi nella classifica finale del Campionato 1987. A completare il trionfale esordio della Lancia Delta, nello stesso anno Dario Cerrato vinse il Campionato europeo rally.

Per ricordare quel debutto vincente e la indimenticabile storia di vittorie della Lancia Delta, Automotoretrò celebra il 30° anniversario della regina dei rally con l’esposizione di 10 vetture originali.

Sarà dunque un’altra occasione, per quel grande popolo di sportivi rimasti orfani del marchio Lancia, di rivivere una epopea di successi che non ha eguali e che –con le attuali politiche di FCA- non sembrano avere spazi per nuovi capitoli di una leggenda.

Automotoretrò 2017 vedrà la presenza, direttamente dal Regno Unito, del Jensen Owners Club che ha scelto di celebrare al Lingotto i 50 anni della Jensen Interceptor e della Jensen FF.

Come sempre, sarà presente Jaguar che esporrà la XK SS, prima supercar al mondo.

Restando ai principali anniversari, Automotoretrò 2017 riserverà particolare attenzione ai 60 anni della Fiat 500 e della Bianchina, ai 70 anni della Ferrari 166 spyder corsa, ai 90 anni della Aston Martin.

Come ormai tradizione, grande spazio sarà dedicato alle motociclette, con l’esposizione di pregiati pezzi storici provenienti dalle più famose case motociclistiche quali Ducati, Aprilia, MV Agusta, Gilera, Moto Guzzi , BMW, Triumph, Royal Enfield, Norton. Saranno degnamente festeggiati i 70 anni della Lambretta.

Lambretta festeggia 70 anni a Automotoretrò 2017L’area esterna sarà luogo di esibizione per vetture rally e per dimostrazioni di drifting, con la presentazione della GSK Endurance Series, il campionato di kart.

Anche quest’anno Automotoretrò sarà accompagnata, per l’ottavo anno consecutivo, dalla kermesse Automoracing, rassegna dedicata al mondo delle corse e delle alte prestazioni. In tal modo i due saloni offrono un evento motoristico davvero unico: dalle auto più esclusive e veloci, fino ai mezzi d’epoca più rappresentativi, passando ai ricambi e alle motociclette che hanno fatto la storia. Automotoracing ospiterà alcuni delle principali aziende provenienti dal mondo della F1  come Sparco, Oz Racing e MAK.
 Non mancherà inoltre la speciale partecipazione di Alfa Romeo e Abarth.

Appuntamento a Automotoretrò 2017!

Per chi non ha potuto essere presente alla precedente edizione, ecco le gallerie delle immagini:

le vetture

i dettagli

nelle immagini di OkFoto.it

Automotoretrò dedica un grande spazio al motociclismo storico (nella fotografia Giacomo Agostini su MV Agusta)

Buon divertimento.

Automotoretrò, importante appuntamento per i collezionisti di auto e moto d’epoca

lancia-7

Lancia Aurelia PF200 esposta a AutomotoretròAutomotoretrò, il salone internazionale dedicato alle automobili e alle moto d’epoca, si svolgerà negli spazi espositivi del Lingotto dal 12 al 14 febbraio 2016.

Giunto ormai alla 34esima edizione, il Salone  presenta un programma particolarmente ricco e interessante per gli appassionati di motorismo e per i collezionisti di vetture d’epoca.

Fiore all’occhiello di Automotoretrò sarà l’esposizione  di una decina di vetture della Collezione Bertone che, per la prima volta, saranno visibili al grande pubblico dopo l’acquisizione della Collezione da parte dell’ASI.

La Collezione, composta da 79 gioielli del mondo dell’automobile, è stata acquistata all’asta dall’ASI lo scorso 28 settembre, con una offerta di circa 3,5 milioni di euro ed attualmente è in attesa di una collocazione stabile. Il prezioso patrimonio del museo Bertone comprende pezzi unici di grande importanza come le Lamborghini Miura, Espada e Countach, una Lancia Stratos stradale, una Alfa Romeo Giulia SS, una AR Giulia Sprint, una AR Montreal oltre a numerosi prototipi disegnati da Nuccio Bertone.

Purtroppo ancora recentemente, in una intervista TV, il presidente dell’ASI, Roberto Loi, ha espresso la sua forte preoccupazione per la mancata individuazione di una adeguata sede destinata ad accogliere l’importante collezione a Torino: la città rischia di perdere anche questa grossa opportunità? Sarebbe una enorme beffa per la città che  a lungo è stata capitale dell’automobile ed è  sede del Museo nazionale dell’automobile

Lancia Delta integrale esposta a Automotoretrò

Automotoretrò 2016 sarà l’occasione per  celebrare la storia della Carrozzeria  Vignale con la presentazione della nuovissima Ford Mondeo Vignale. Per ricordare i 70 anni della Carrozzeria, fondata nel 1946 da Alfredo Vignale,  lo spazio espositivo Ford sarà allestito con fotografie e materiale iconografico dedicato alla storia dell’importante Carrozzeria torinese.

Saranno celebrati i 50 anni della Lamborghini Miura, presentata al Salone internazionale di Ginevra nel marzo 1966.

Miura rappresenta un pezzo di storia dell’automobile. Nata dal progetto di Gian Paolo Dallara e Paolo Stanzani che avevano utilizzato lo schema a motore centrale di due mostri da competizione dell’epoca (la Ford GT40 e la Ferrari 250 LM) montando il motore, anziché in posizione longitudinale, in maniera trasversale tra l’abitacolo e l’assale posteriore, soluzione che permetteva di ridurne considerevolmente l’ingombro. In quel periodo, oltretutto, la maggior parte delle Gran Turismo sportive adottavano la configurazione con motore anteriore e trazione posteriore. Si racconta che Nuccio Bertone, presente al Salone di Torino 1965 dove era esposto il telaio con il motore, ne fu talmente affascinato al punto di dichiarare a Ferruccio Lamborghini: “Io sono quello che può fare la scarpa al tuo piede. Lamborghini, anche a fronte del notevole entusiasmo suscitato nella potenziale clientela, si lasciò convincere ed approvò il progetto nonostante il suo scetticismo: “Sarà una buona pubblicità”, confidò ai suoi tecnici, “ma non ne venderemo più di 50″.  La nuova auto, disegnata in soli quattro mesi da un giovane stilista, Marcello Gandini , da poco divenuto capo disegnatore di Bertone per sostituire Giorgetto Giugiaro che  era passato alla Ghia, fu un successo senza precedenti. La vettura lasciò senza fiato tutti facendo invecchiare di colpo tutte le supercar dell’epoca e dando l’inizio a una nuova era nel settore delle automobili sportive.

Fiat, un marchio con molti estimatori

Non mancheranno altre celebrazioni: dai 50 anni della Alfa Romeo Duetto, ai 70 anni della Vespa, agli 80 anni della Topolino: anticipazione di Ling80, evento che vedrà, nel prossimo giugno, il raduno delle Topolino prodotte nell’ex stabilimento del Lingotto.

Sarà presente lo stand ufficiale Abarth Classiche, la mitica casa automobilistica italiana nata nel 1949 come scuderia sportiva, diventata poi un’icona grazie alle sue vetture uniche per dimensione, forma, velocità ed attitudine.

Jaguar XK

Non mancherà Autobianchi, saranno presenti il registro storico Land Rover e Jaguar, celebre casa automobilistica britannica specializzata nel settore delle vetture di lusso e sportive.

Per gli appassionati delle auto ad alte prestazioni, saranno presenti le case automobilistiche Lotus, famosa per le sue realizzazioni sportive ed estreme, la giapponese Mitsubishi, la Ssangyong e la Suzuki, più volte vincitrice del Pikes Peak International Hill Climb.

Moto d'epoca in esposizione a Automotoretrò

Alla 34esima edizione di Automotoretrò è previsto un forte incremento degli spazi dedicati al motociclismo.

Negli stand dedicati alle due ruote sarà possibile ammirare alcuni mezzi delle più famose case motociclistiche come Ducati, Aprilia, MV Agusta, Moto Guzzi, Gilera, BMW, Triumph (presente a Automotoretrò con il Registro Storico), Royal Enfield e Norton o modelli introvabili come la mitica “Quattro”, una delle primissime motociclette a quattro tempi costruita da Sergio Colombo alla fine degli Anni ’30, raffigurata sulla locandina del Salone assieme alla PF200, un vistoso roadster-spider realizzato da Pininfarina nel 1952. Largo spazio anche al tema della “regolarità”: saranno presenti numerose motociclette da cross ed enduro della famosa casa motociclistica tedesca Maico.

Lancia Delta, World rally champion

Anche Automotoracing, negli spazi all’esterno dell’Oval, presenta una interessante novità costituita da una gara ad eliminazione del Master Città di Torino, la competizione rallystica organizzata da Rally Team Eventi, in grado di radunare i migliori driver di Rally del nord Italia. La grande kermesse vedrà sfidarsi vetture a quattro ruote motrici come le WRC (World Rally Car), macchine che sono la massima espressione di una vettura da rally nel campionato del mondo.

Si inizierà sabato mattina con le verifiche tecniche e sportive mentre nel pomeriggio ci saranno le prove di qualificazione. La gara si svolgerà domenica con le batterie e le finali che si concluderanno con la cerimonia di premiazione.

In previsione del forte afflusso di pubblico, gli organizzatori consigliano di acquistare i biglietti online, così da evitare le prevedibili code all’ingresso.

Per tutte le informazioni su orari e costo del biglietto è possibile consultare il sito della manifestazione.

La galleria della 34a edizione è disponibile qui

Se hai perso le edizioni precedenti, visita le gallerie delle più recenti  edizioni

Automotoretrò 2015

Automotoretrò 2014

Automotoretrò 2013

Automotoretrò 2012

 

Torino riaccende i motori: 500 X, Rallye storico di Monte Carlo, Automotoretrò 2015

ritratti-2505

Un ritratto a Automotoretrò

 

Il primo appuntamento per gli appassionati di automobilismo è fissato per il 24 e 25 gennaio 2015, quando la FCA di Sergio Marchionne festeggerà il lancio in Italia della nuova Fiat 500 X con un evento che avrà il suo punto di riferimento nella centralissima piazza San Carlo di Torino.

Sono passati 7 anni e mezzo da quel 4 luglio 2007 in cui la FIAT scelse Torino e il Po per presentare la nuova 500, con il neo amministratore delegato Marchionne che dichiarava: “non è il lancio della 500, ma il lancio della FIAT”.

Sarà una due giorni di festa, con centinaia di artisti, marching bands e, ovviamente, la sfilata storica delle mitiche 500, dalla prima 500 N, progetto del geniale Dante Giacosa, sino alla nuova 500 X: per raccontare  la storia di Torino, prima capitale d’Italia  e  poi capitale dell’automobile per oltre un secolo, e la storia del made in Italy.

Pochi giorni dopo, ancora via Roma e piazza San Carlo saranno lo scenario per un appuntamento internazionale nel mondo dell’automobilismo sportivo: la partenza del Rallye storico di Monte Carlo, giunto alla 18a edizione, in calendario per il 30 gennaio 2015.

Citroen traction 15 six al rallye storico di Monte Carlo

Intanto si sta lavorando all’allestimento di Automotoretrò 2015. Dopo il successo della passata edizione, che ha coinvolto oltre 52.000 visitatori e circa 1000 espositori, Torino è pronta per ospitare la principale esposizione europea dedicata al motorismo storico, giunta alla sua 33a edizione, in programma dal 13 al 15 febbraio 2015 presso il Lingotto Fiere.

Durante gli stessi giorni, presso l’Oval si svolgerà Automotoracing, evento dedicato al tuning e alle macchine da corsa, a conferma del fatto che il mondo dei motori è in grado di attirare un pubblico eterogeneo e trasversale che va dagli addetti ai lavori, agli appassionati, ai semplici curiosi.

Automotoretrò sarà occasione per festeggiare importanti anniversari: il 60° compleanno della Fiat 600, prodotta dal 1955 al 1969 e considerata icona del boom economico italiano, e quello della  fantastica Citroen DS. Grazie alla collaborazione con il club svizzero “International Moretti Day”, si celebreranno inoltre i 90 anni della Moretti, piccola casa automobilistica di Torino.

Nel 2015 ricorrono, ancora, due importanti celebrazioni per Alfa Romeo: il centenario del nome, nato come acronimo di “Anonima Lombarda Fabbrica Automobilistica”, e i 60 anni dell’Alfa Romeo Giulietta, presentata per la prima volta al Salone dell’Automobile di Torino del 1955. Autobianchi, casa automobilistica nata a Milano nel 1955, celebrerà invece i 60 anni della mitica Bianchina, l’auto del ragionier Fantozzi e ricorderà i 30 anni della Y10, la piccola utilitaria nata nel 1985, ultima sua produzione prima dell’incorporamento nel gruppo FIAT, oggi diventata Ypsilon e arrivata al termine della sua storia, con il marchio Lancia ormai abbandonato da FCA.

Automotoretrò

Per la festa di San Valentino, Automotoretrò 2015 ha in programma diverse iniziative che coinvolgeranno le coppie di innamorati presenti al Lingotto: potranno scattare il loro selfie con le auto d’epoca in esposizione per poi condividerlo sui canali social di “Automotoretrò” e “Automotoracing”.

Pubblicheremo le immagini scattate per OkFoto.it

Infine, grazie al contributo delle Forze Armate, saranno numerose anche le iniziative in programma in occasione del Centenario dell’inizio della Prima Guerra Mondiale, che si celebra quest’anno.

Mercedes Benz 300 S cabriolet Pininfarina

mercedes-300s-pininfarina-7

Mercedes Benz 300 s Pininfarina
La  Mercedes Benz 300 S fu presentata al Salone dell’automobile di Parigi nel 1951, suscitando immediatamente l’entusiasmo della critica che definì la Typ 300 un punto di apoteosi nella storia dell’automobile; definita “the car of the world’s elite” la Mercedes Benz 300 S, con la sua forma armoniosa, le sue nobili linee che non facevano particolare ricorso all’aerodinamica, fu subito considerata come l’esempio del massimo livello costruttivo dell’automobile.
La Mercedes Benz 300 s cabriolet esposta ad Automotoretrò
 
Destinata al successo nel mondo del bello e del lusso, riservata a clienti facoltosi, la vettura era disponibile nelle versioni berlina, cabriolet e coupé: in particolare la Typ 300 sarà ricordata nella storia dell’automobile come la Mercedes del cancelliere tedesco Adenauer, ma anche per il successo della quasi omonima 300 SL con le portiere ad apertura ad “ali di gabbiano”.

La stupenda linea della Mercedes Benz 300 S disegnata da Pininfarina

 

 
Le Typ 300 furono le ultime Mercedes con telaio separato, a crociera per aumentarne la rigidità.
Al recente Salone delle auto d’epoca svoltosi a Torino, Automotoretrò, era esposta la Mercedes Benz 300 S cabriolet, carrozzata da Pininfarina.
 
Il famoso logo della carrozzeria Pininfarina
il logo Pininfarina
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Immatricolata in Firenze nel 1955,  rappresenta l’unica vettura aperta costruita per la Casa tedesca da Pininfarina che lavorò su altri 4 modelli Mercedes.
 
La carrozzeria uscita dagli stabilimenti del costruttore aveva il codice colore “DB 221 efeugruen” (ivy green); oggi il codice colore è DB 904, “midnight blue”.
 
Una vista dell'interno della Mercedes 300 S, in pelle e radica
 
Dettaglio dell'anteriore della vettura Mercedes 300s
Forse ti interessano anche:
 

La nostra pagina Facebook

 
 
 

Enhanced by Zemanta

Auto da collezione in mostra a Torino: un grande successo di pubblico per Automotoretrò

classic-cars-25

alfa-romeo
 
Un grande successo di pubblico per la 32° edizione di Automotoretrò 2014 che ha chiuso i battenti domenica sera al Lingotto Fiere di Torino
Nel nostro post (vedi) avevamo annunciato le molte novità del Salone che –tra le altre iniziative- ha festeggiato i 60 anni della mitica Mercedes 300 SL.
Nel 2014 ricorre un altro anniversario importante: i 100 anni della Maserati, presente al Salone con alcuni pezzi da collezione, in attesa dei sospirati nuovi modelli più volte annunciati da Sergio Marchionne. Un Salone pieno di storia e di vetture che sono rimaste nel cuore degli appassionati.
Ci piace ricordare la Fiat 600 D Multipla del 1963, l’antesignana del concetto di monovolume. Nata nel 1956 e prodotta fino al 1967, la vettura dal  “muso schiacciato” era stata pensata per le esigenze della famiglia numerosa. Punto di forza del modello era l’ottima organizzazione dello spazio interno in un veicolo lungo solo 354 centimetri, merito della genialità  del suo progettista, Dante Giacosa.
 

Una Fiat 600 Multipla esposta ad Automotoretrò 2014

Fiat 600 Multipla

Una Fiat 600 Multipla
 
La Fiat 600 D Multipla era equipaggiata con un propulsore da 767 cc capace di erogare 29 CV a 4800 giri/min e raggiungere la velocità massima di 105 Km/h: certamente elevata per quei tempi per una utilitaria. Altre caratteristiche tecniche degne di nota erano le sospensioni a quattro ruote indipendenti e la carrozzeria a struttura autoportante. La 600 Multipla conquistò immediatamente un’intera categoria professionale, i taxisti, per i quali Fiat ne realizzò una versione specifica denominata Fiat 600 Multipla “Taxi”.
 
 
 
 
 
 
 
Tante le vetture presenti con il marchio Fiat: la 850 spider carrozzata Bertone, la Fiat 500 Abarth, la 500 C Belvedere del 1952; importante anche la presenza di vetture con il marchio Lancia: l’Augusta del 1933, prima vettura al mondo con carrozzeria portante, l’Ardea del 1939, la B24, la Stratos, la Delta integrale. Mette tristezza pensare che il marchio Lancia, a detta di Marchionne (Leggi le dichiarazioni di Marchionne), non avrà un futuro: infatti la “non” novità del Gruppo  era costituita dalla Ypislon!
automotoretrò
 
 
 
 
 
 
 
Speriamo che nei piani di Marchionne possa avere maggiore fortuna l’Alfa Romeo: presente con molti modelli della sua gloriosa storia e con un ammiratissimo progetto di stile dell’IED.

automotoretrò

 

automotoretrò

Forse ti interessano  anche:

Il Salone internazionale delle moto

Marchionne dice addio alla Lancia

automotoretrò

Altre immagini sulla nostra pagina 
Facebook

Pechino – Parigi 2013: la Lancia Fulvia coupè di Aghem-Trono (foto)

DSC2378_sponsor
La Lancia Fulvia di Gianmaria Aghem e Piero Fiorio Trono
Pechino – Parigi: ha preso il via il 28 maggio, per concludersi in Place Vendòme nella capitale francese il 29 giugno 2013, la quinta edizione della più grande avventura del mondo delle auto storiche. Una rievocazione della gara che si corse a partire dal 1907 su iniziativa del quotidiano francese Le Matin: alla prima edizione si iscrissero 5 equipaggi, tra cui un gruppo di tre italiani (il principe Scipione Borghese, l’inviato del Corriere della Sera Barzini ed Ettore Guizzardi) a bordo della Itala, vettura che risultò vincitrice (dopo due mesi di gara) e che oggi fa parte della collezione del Museo dell’Automobile di Torino.

A rappresentare la storia dell’automobilismo italiano nella corsa di quest’anno è stata schierata la gloriosa Lancia Fulvia coupé, costruita nel 1971, con l’unico equipaggio italiano iscritto: Gianmaria Aghem e Piergiovanni Fiorio Trono. La Lancia Fulvia, preparata dallo specialista Ratto dell’omonima Officina di Savona, ha corso nella categoria “classic cars up to 2 Ltr”, con altre 18 auto storiche; è stata anche la vettura in gara, al pari della Renault 4 del 1982, con la cilindrata più piccola: 1.300 cc. Aghem e Fiorio si sono difesi alla grande, arrivando a Parigi e chiudendo all’ottavo posto assoluto nella classifica delle auto costruite dal 1942 al 1975, quinti di classe nel gruppo con motori sotto i due litri di cilindrata.

La Lancia Fulvia di Aghem - Fiorio che ha partecipato alla Pechino Parigi 2013
In 33 giorni, di cui 4 di riposo, i 90 equipaggi partecipanti hanno attraversato la Cina, la Mongolia, la Russia, l’Ucraina, la Slovacchia, l’Austria, la Svizzera, per giungere attraversando la Francia al trionfale arrivo a Parigi: dopo avere percorso 12.247 chilometri (pari a 7.610 miglia). La tappa più lunga è stata di ben 668 chilometri: dopo la giornata di sosta nella città russa di Novosibirsk, i concorrenti hanno infatti raggiunto in un solo giorno la distante Omsk; la tappa più breve, di soli 190 chilometri, quella finale, che ha condotto i partecipanti a Parigi (il sito dell’organizzazione per ulteriori informazioni).
Il motore HF 1300cc della Lancia Fulvia
Tra le auto d’epoca iscritte, circa 90, la più vecchia è la Ford T del 1913, con 3.000 cc di cilindrata,  dell’equipaggio Nicky Bailey (IRL) / Nadja Saralam (AUS); l’auto con la maggiore cilindrata la France Tourer costruita nel 1917, con un motore di 14.500 cc, dell’equipaggio austriaco Ingo Strolz e Werner Gassner. La vittoria è andata agli australiani Crown-Bryson su una Leyland P76 del 1973, motorizzata da un propulsore Rover V8 di 4400 cc (tipica espressione della tradizione motoristica inglese).
Un particolare della Fulvia HF esposta ad Automotoretrò nel 2013

Nelle fotografie alcuni particolari della Lancia Fulvia coupè 1300 esposta nello stand del Veteran Car Club a Automotoretrò 2013.

Automotoretrò 2013, il Lingotto ospiterà alcuni modelli Lamborghini

DSC_0021_Balilla
Automotoretrò si svolgerà al Lingotto di Torino dall’8 al 10 febbraio 2013 (nella foto un particolare della rampa elicoidale dell’ex stabilimento FIAT).

Il salone internazionale delle automobili e motocicli d’epoca, giunto alla 31° edizione, è sempre di più un importante punto di incontro per appassionati e collezionisti.

Come ogni anno, Automotoretrò è caratterizzato da una celebrazione storica: l’edizione 2013 sarà dedicata alla Lamborghini.
La casa di Sant’Agata Bolognese, fondata da Ferruccio Lamborghini nel maggio 1963, fu in grado di presentare al Salone dell’auto di Torino, nel novembre dello stesso anno, la sua prima vettura: la 350 GTV disegnata da Franco Scaglione. Per celebrare l’anniversario la Casa, oggi del Gruppo Volkswagen, porterà alla manifestazione di Torino alcuni gioielli del Museo Lamborghini.
Nell’ambito del Salone si svolgerà la 4° edizione di Automotoracing, dedicato allo sport motoristico e si celebrerà il secondo “Piemonte Custom” dedicato a tutti gli appassionati di Harley Davidson.
Automotoretrò, per la prima volta, ospiterà anche un’asta dedicata alle auto d’epoca organizzata dalla San Carlo Aste di Torino.
Nel post alcune fotografie di Automotoretrò 2012.