Chelsea Flower Show: fiori e giardini in mostra a Londra, inglesi entusiasti

Il padiglione che ospita una parte del Chelsea Flowe Show

Il padiglione coperto dell’esposizione

Abbiamo visitato a Londra il Chelsea Flower Show, la più grande esposizione floreale di Inghilterra ed uno degli eventi di maggior attrattiva della primavera londinese.

Anche i più piccoli sono coinvolti

Anche i più piccoli sono coinvolti

 

La fiera, che ha compiuto quest’anno 101 anni di storia, viene ospitata nei giardini del Royal Hospital Chelsea, un ex ospedale che oggi è stato adibito a casa di riposo per i veterani delle forze armate inglesi.

Un tipico signore inglese espone i propri prodotti alla fiera

Un venditore in fiera

 

 

 

 

All’interno del Chelsea Flower Show vengono allestite diverse sezioni dell’esposizione, ciascuna dedicata ad uno specifico tema.

Cascate di fiori in ogni stand

Una cascata di fiori

 

 

Il padiglione centrale, al coperto, è occupata da centinaia di espositori di fiori, piante e bonsai; alcuni stand sono dedicati a specifiche tematiche e riscuotono un interesse particolare da parte dei visitatori, ma ciò che colpisce di più è il colpo d’occhio che si ha all’ingresso di questo spazio, con una esplosione di colori e di profumi con pochi eguali al mondo. E’ suggestivo, al proposito, pensare all’abilità di chi ha il compito di fornire agli organizzatori le piante, che devono essere selezionate in modo tale da fiorire tutte insieme durante i giorni della manifestazione.

Signore fotografano le piante esposte a Londra

Grande passione tra gli inglesi

Si utilizza anche l'acqua per abbellire le realizzazioni floreali

Giochi d’acqua nei giardini

 

La parte esterna della fiera, invece, è dedicata all’allestimento di giardini a tema: decine di spazi verdi originali e curatissimi contornano i percorsi pedonali all’interno della sezione, presi letteralmente d’assalto da decine di migliaia di visitatori ogni giorno (il festival conta circa 150.000 visitatori ogni anno). Si sa infatti che gli inglesi hanno la passione per la cura dei giardini e degli spazi verdi, ed il famoso “prato all’inglese” non è soltanto un modo di dire ma una vera e propria mania.

 

All’interno del Chelsea Flower Show fanno affari d’oro, per questo, anche gli stand che vendono accessori di ogni genere: dagli attrezzi da giardino alle decorazioni più o meno kitsch, dai tagliaerba motorizzati per i grandi spazi ai vasi ed alle sementi.

Un'immagine di un giardino allestito nel Chelsea Flower Show di Londra

Un giardino ispirato al Giappone

Giubbilei ha vinto il premio al Chelsea Flower Show 2014

Luciano Giubbilei

Il premio nel 2014 al Chelsea Flower Show è andato a questa ortensia

L’ortensia vincitrice

 

La fiera prevede anche l’assegnazione di premi per le cinque categorie di gara previste. Quest’anno il premio per la miglior pianta esposta è stato assegnato ad una particolare specie di ortensia, mentre tra i giardini è risultato vincitore un italiano, Luciano Giubbilei, che ha colpito la giuria del Chelsea Flower Show con l’allestimento di uno spazio verde per la casa produttrice di champagne Laurent Perrier.

 

 

 

Forti richiami floreali alla Thailandia in questo stand

Lo stand dedicato alla Thailandia

Turin Marathon 2012, le foto del trionfo keniano con Terer e Cherop

Turin-Marathon-2012
La Turin marathon 2012 ha visto la vittoria del keniano Patrick Terer davanti ai connazionali Daniel Rono e Jackson Kirwa.
Oltre alle foto presenti in questo post, sono disponibili altre immagini della Turin marathon 2012 al link della nostra pagina Google +



Primo degli italiani si è piazzato Stefano Scaini: settimo nella classifica generale della gara maschile.


Da segnalare un momento di crisi nelle ultime centinaia di metri per Kimtai (vedi foto) che, giunto all’imbocco di via Roma da piazza Carlo Felice, ha iniziato a barcollare, rifiutando però di farsi aiutare e soccorrere. Come Dorando Pietri ai Giochi olimpici di  Londra del 1908, ha voluto portare a termine la sua corsa, chiudendo in nona posizione assoluta.
Nella gara femminile vittoria della keniana Sharon Cherop, vincitrice dell’ultima maratona di Boston, con il tempo record di 2h 23’57”, davanti a Hilda Kibet e alla piemontese Valeria Straneo; buona la prova di Emma Quaglia che si è piazzata al quinto posto.

 


Record anche nel numero dei partecipanti, oltre 4.000 gli atleti in gara nella manifestazione che acquista sempre maggior importanza nel panorama delle competizioni sulla distanza dei 42 km.