Festa di san Giovanni a Torino

Corteo storico san Giovanni a TorinoL’ultima sfilata del corteo storico per la festa di san Giovanni a Torino ha messo in risalto come la città abbia ancora molta strada da percorrere per sfruttare tutte le occasioni che invogliano i turisti a visitare Torino.

Il corteo, di fatto, dà inizio ai festeggiamenti per il patrono della città e vede la partecipazione di molti gruppi storici dell’area metropolitana che indossano bellissimi costumi.

Attraversa il centro della città la sera del 23 giugno, partendo da piazza Carlo Felice per arrivare prima a Palazzo di Città e successivamente in piazza Castello per l’accensione del farò. Già lo scorso anno avevamo notato una certa disorganizzazione, augurandoci che venissero adottati quei correttivi necessari per l’edizione 2015, anno in cui Torino capitale europea dello sport ha ospitato, proprio sino al giorno di san Giovanni, l’ostensione della Sindone e aveva messo in calendario, nella settimana della festa patronale, un importante festival della musica classica.

Purtroppo si è persa una bella occasione per ben figurare di fronte ai molti turisti presenti in città in quel periodo.

festa di san Giovanni, Torino

Il corteo, partito abbastanza puntuale nel rispetto del programma, ha necessariamente dovuto evitare l’attraversamento di piazza San Carlo, dove era installato il palco per Torino classical music festival riprendendo però il normale percorso in via Roma dopo aver sfilato per un tratto di via Lagrange e via Maria Vittoria: si tratta della parte pedonale di via Roma da cui nessuno aveva pensato di rimuovere i cestini della spazzatura e le panchine di legno, magari accostandole al marciapiede per ospitare gli spettatori. Qui il corteo, a causa di un blocco nello sfilamento all’inizio di via Garibaldi, ha sostato per quasi un’ora scoraggiando anche i più volonterosi degli spettatori che dopo un po’ se ne sono andati. Nel frattempo, per ragioni che possiamo soltanto ipotizzare, il gruppo storico a cavallo, che normalmente chiude la sfilata, era stato fatto arrivare lungo via Pietro Micca direttamente in piazza Castello con tanta delusione da parte degli spettatori assiepati all’inizio del percorso e senza alcun coordinamento dei tempi. Infatti i cavalieri erano già in piazza Castello quando ancora il maggior numero dei gruppi storici era ancora fermo in attesa di poter sfilare.

Il corteo storico sfila in via Maria Vittoria

Quest’anno per evitare una eccessiva sovrapposizione con il concerto in piazza san Carlo, con inizio previsto alle 22:15, l’accensione del farò era stata anticipata alle 21:30.

Un insieme di circostanze che tolgono importanza alla rievocazione che dovrebbe avere maggiore visibilità e considerazione nel calendario delle manifestazioni per San Giovanni e che richiede maggiore cura nello svolgimento iniziale. I gruppi si danno appuntamento in piazza Carlo Felice che, per l’occasione, dovrebbe essere liberata dalle auto in sosta; sarebbe utile fare aprire il corteo dalla banda musicale della Polizia municipale che invece attende il corteo davanti al Municipio. Una maggior puntualità nell’avvio dello sfilamento, un passo più regolare nella sfilata evitando soste di decine di minuti darebbero nuovo slancio a una manifestazione che merita di raccogliere un maggior numero di spettatori.

Nell’ultima edizione del corteo si è notata l’assenza di alcuni dei gruppi che lo scorso anno avevano raccolto moltissimi applausi per la bellezza dei costumi indossati: gruppi che partecipano alla sfilata sostenendone i costi, da quelli di viaggio a quelli di allestimento dei costumi, dedicando tempo per mantenere in vita tradizioni e costumi che, diversamente, andrebbero perduti. Tutti elementi che non sembrano ricevere la giusta attenzione dagli enti preposti allo sviluppo del turismo di Torino e che sembrano invece concentrarsi, per i festeggiamenti di San Giovanni, soltanto sul costoso spettacolo dei fuochi artificiali che, certamente, non può caratterizzare in alcun modo il capoluogo piemontese, essendo uguale a tutti gli analoghi spettacoli in giro per l’Italia. Per di più i fuochi di San Giovanni smentiscono in modo clamoroso l’amministrazione comunale che solo pochi mesi fa si era impegnata in una campagna di sensibilizzazione contro i botti di fine anno (“Gli animali valgono più di un botto”): forse che i botti di giugno valgono più di un animale? Forse che non sono altrettanto dannosi e pericolosi?

Anche i cartelloni che hanno pubblicizzato i festeggiamenti di San Giovanni a Torino hanno messo in risalto lo spettacolo pirotecnico, in una settimana in cui Torino ha ospitato una serie di eventi di livello internazionale, in grado di attirare turisti da ogni parte.

Solo per ricordarne qualcuno:

Torino classical music festival

Concorso internazionale di attacchi di tradizione

Concorso di eleganza di auto storiche

Time table (A tavola nei secoli), una bellissima mostra inaugurata a Palazzo Madama proprio mentre  il corteo storico sfilava davanti al Palazzo

Campionati italiani di ciclismo su strada.

E’ più che mai necessario un vero gioco di squadra tra tutti coloro che hanno la responsabilità di sviluppare il turismo a Torino.

Gianduja, a bordo di una jeep storica, apre il corteo storico di san Giovanni

I festeggiamenti di san Giovanni a Torino sono molto di più di un rumoroso spettacolo pirotecnico.

 

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