Braco Dimitrijević alla GAM

Braco Dimitrijević alla GAM

 

Una insegna installata sulla facciata della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino ricorda che “all art has been contemporary”. Utile richiamo per il visitatore della mostra personale dedicata a Braco Dimitrijević, curata dall’ex direttore della GAM Danilo Eccher.

Braco Dimitrijević alla inaugurazione della mostra alla GAM di Torino

Braco Dimitrijević è nato a Sarajevo nel 1948, figlio di Vojo Dimitrijević, pittore molto affermato e figura di spicco dell’arte jugoslava. Braco, dopo l’Accademia di Zagabria, dal 1971 al 1973 studia alla Saint Martin’s School of Art di Londra. Nello stesso periodo comincia anche la sua relazione con l’Italia, quando nel 1971 Lucio Amelio lo invita a Napoli per esporre in una mostra personale e nel 1974 è a Torino invitato da Gian Enzo Sperone, con il quale oggi continua a lavorare.

 

una opera di Braco Dimitrijević in mostra alla GAM

L’esposizione alla GAM di Torino, che sarà visitabile sino al 24 luglio 2016, ripercorre le fasi principali della carriera artistica di Braco Dimitrijević, iniziata nel 1969 con Accidental Sculpture, Painting by Krešimir Klika e Sculpture by Tihomir Simcic, tre opere apparentemente “accidentali” (un cartoncino di latte schiacciato e un mucchietto di gesso sparso sull’asfalto da due ignari automobilisti e un’impronta lasciata da un pensionato nell’aprire una porta) ma provocate dallo stesso Dimitrijević che chiese agli sconosciuti di firmare i lavori, trasformando un gesto involontario in opera d’arte,  affidando a persone comuni il ruolo di artista. Queste prime azioni artistiche gettarono le fondamenta del suo pensiero, che oggi si può identificare come un’anticipazione dell’arte relazionale. Per tutta la durata del suo percorso artistico Dimitrijević affronta il rapporto tra casualità e creatività, realizzando grandi installazioni, fotografie, video, dipinti, azioni performative e sculture che mettono in discussione e quasi dissacrano l’idea stessa di opera d’arte e il concetto di artista.

l'esposizione delle opere di Braco Dimitrijević

Secondo il Direttore della GAM Carolyn Christov-Bakargiev: “Da tempo il nostro museo opera per riscoprire e valorizzare artisti italiani e internazionali attraverso mostre personali che consentono un approfondimento e una maggiore conoscenza delle loro ricerche poste in dialogo con il museo e le sue collezioni e quindi anche con il territorio, la città, la sua storia culturale. La mostra di Braco Dimitrijevic curata dal mio predecessore Danilo Eccher fornisce uno sguardo critico sulla sua ricerca, che si inserisce attraverso gli anni nel dibattito culturale internazionale ed è tangenziale a una molteplicità di movimenti – dall’arte concettuale all’arte pubblica, a quella installativa – ricercando un dialogo diretto con lo spettatore e lasciando aperte questioni e interrogativi intorno non solo alla realtà artistica ma anche etica e storica”.

"There are no mistakes in history"

Aprono il percorso alla GAM i Casual Passers-by (Passanti incontrati casualmente) della fine degli Anni Sessanta e dei primi Anni Settanta: gigantografie e sculture di persone sconosciute che in origine l’artista colloca in sedi prestigiose come le facciate dei palazzi o il centro delle piazze, rovesciando l’uso degli strumenti di informazione pubblica come i cartelloni pubblicitari.

GAM Torino

Personaggi incontrati casualmente per strada, fotografati senza trucco, senza messa in scena, senza alcuna preparazione. L’uomo qualunque diviene così protagonista dell’opera, è lui stesso l’opera e chiunque può essere opera d’arte.

le fotografie diventano opere dell'artista Braco Dimitrijević

Dimitrijević ironizza sulla comunicazione di massa e sulla rapida circolazione delle immagini nella società, e allo stesso tempo celebra la persona comune, in uno spirito vicino alla contestazione di quegli anni. L’artista anticipa  l’attenzione verso soggetti partecipativi della nostra era digitale, capaci di reinventare una società plurale e corale.

Dalla metà degli Anni Settanta Braco Dimitrijević sviluppa una serie di opere dal titolo Tryptychos Post Historicus che incorporano al loro interno altre opere ottenute in prestito da collezioni museali quali la Tate Gallery, il Louvre, il Musée d’Orsay, il Centre Pompidou e il Solomon R. Guggenheim Museum. Capolavori della storia dell’arte sono accostati a strumenti musicali, oggetti di utilizzo quotidiano ed elementi organici come frutta e verdura.

GAM

Le informazioni su orari e prezzi dei biglietti di ingresso sono disponibili sul sito della GAM

Potrai trovare altre immagini della esposizione sulla nostra pagina Facebook

 

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