La Ferrari 365 GTB4 (Daytona) compie 50 anni

La Ferrari Daytona, una delle Gran Turismo più rappresentative della Casa di Maranello, compie 50 anni. Presentata nel 1968 al Salone dell’Auto di Parigi, la Ferrari 365 GTB/4 è universalmente conosciuta come la “Daytona”, nome non ufficiale, assegnatole dai media in onore della vittoria della Ferrari all 24 Ore di Daytona, dove, nel 1967, le vetture del Cavallino Rampante conquistarono i primi 3 posti della dura corsa statunitense con la 330 P4.

La Ferrari 365 GTB/4 (con la  spider GTS/4) è rimasta in produzione fino al 1973 e ha preso il posto della Ferrari 275 GTB/4, da cui ereditava il motore V12.

Ferrari Daytona

La versione spider, annunciata al Salone dell’Auto di Francoforte nel 1969, fu richiesta soprattutto per il mercato americano dall’importatore Luigi Chinetti: da quando fu introdotta raccolse il dieci per cento delle vendite riconducibili al modello 365 GTB/4. Inoltre, ad un buon numero di berlinette fu rimosso il tetto rigido per essere convertite in spider: una moda che divenne piuttosto diffusa verso il termine degli Anni Ottanta. La carrozzeria (porte e cofani erano in alluminio) , disegnata da Leonardo Fioravanti per  Pininfarina, ricopriva un telaio a traliccio centrale completamente nuovo. La linea della 365 GTB4 appariva ancora più aggressiva di quella della vettura che aveva sostituito, con la lunga, ampia, affilata parte anteriore, dotata di un grande cofano motore con sfoghi aria gemelli di forma rettangolare che quasi lambivano la cabina di guida, situata in posizione arretrata. Quest’ultima scorreva  fino a raggiungere la coda tronca, dove erano montate una coppia di luci rotonde sopra i due paraurti angolari.

Il motore era  il classico V12 Ferrari portato a 4390,3 cm³ e montato in posizione anteriore longitudinale, mentre il cambio manuale a 5 rapporti era al retrotreno, in blocco col differenziale autobloccante, secondo lo schema transaxle. Il motore alimentato da 6 carburatori a doppio corpo Weber, grazie anche dalla lubrificazione a carter secco, aveva una potenza dichiarata di 352 CV, sufficienti a spingere la Daytona a 280 km/h.

Le sospensioni all’avantreno e al retrotreno ricalcavano lo schema della 275 GTB/4, che al posteriore aveva abbandonato il superato schema a assale rigido per adottare la nuova geometria a ruote indipendenti con quadrilateri

Ferrari 365 GTB4, detta Daytona

La Ferrari Daytona  fu l’ultima supercar della Casa di Maranello prodotta prima che la FIAT assumesse il controllo della produzione di Maranello destinata all’uso stradale  e realizzata con il motore anteriore. Gli sviluppi tecnici degli Anni 70-80 videro la produzione di supercar Ferrari esclusivamente a motore posteriore. Occorrerà attendere fino al 1996 per ritrovare una Ferrari dotata di questa impostazione “classica”, con la Ferrari 550 Maranello.

I limitati numeri della produzione (furono realizzate 1284 berlinette e 122 spider) spiegano l’elevato valore del modello per i collezionisti.

Lo scorso settembre, in occasione di un’asta organizzata da RM Sotheby’s, l’unica versione stradale con carrozzeria in alluminio della Daytona 365 GTB/4 è stata aggiudicata a 1,8 milioni di euro. La vettura, costruita nel 1969, con numero di telaio 12653, era rimasta ferma in un garage del Giappone per 40 anni!

Oltre alle normali vetture stradali, ci furono tre serie di cinque esemplari da competizione, realizzati per dei piloti privati e costruiti in fabbrica nel reparto “Assistenza Clienti”. All’inizio della produzione, fu anche realizzato un esemplare unico totalmente in alluminio, destinato al North American Racing Team di Luigi Chinetti. La prima serie di cinque esemplari da competizione vide la luce nel 1971 ed aveva la carrozzeria in alluminio. I passaruota erano leggermente allargati, come pure le ruote, e sui parafanghi anteriori erano presenti piccole appendici aerodinamiche. C’era anche un piccolo spoiler anteriore sul fondo del musetto, ma la caratteristica più evidente era la mancanza dei paraurti angolari. La seconda serie, prodotta all’inizio del 1972, aveva il corpo vettura in lamiera d’acciaio con le porte ed i cofani in alluminio, come i modelli stradali, ma i passaruota erano stati notevolmente allargati, per ospitare ruote e gomme ancora più larghe. La terza serie, prodotta all’inizio del 1973, era esteticamente molto simile alla seconda ma aveva anche le porte in lamiera d’acciaio e solo i cofani erano rimasti d’alluminio. Le vetture furono protagoniste nella classe Gran Turismo. Da ricordare che le Daytona Competizione nel 1972 occuparono i primi cinque posti di classe alla 24 Ore di Le Mans del 1972, ripetendo la vittoria di classe in questa gara anche nel 1973 e nel 1974.

I 50 anni della Ferrari 365 GTB/4 (Daytona) saranno celebrati, con i 70 anni della Porsche, nella prossima edizione dell’Amelia Concours d’Elegance, in calendario dal 9 all’11  marzo 2018.

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