Steve McCurry. Leggere. In mostra a Palazzo Madama

“Leggere” è forse, tra le mostre strettamente tematiche di Steve McCurry, la più diversa ed originale. Ispirata dal suo libro omonimo, prende le mosse da un omaggio ad Andrè Kertez, il fotografo ungherese che McCurry ha conosciuto personalmente e che viveva nel suo stesso condominio a New York. La mostra approda nel cuore di Torino, nella Corte Medievale di Palazzo Madama, pochi giorni dopo la presentazione della edizione 2019 del Salone del libro di Torino.

Bibi Giachetti con Roberto Cotroneo


Steve Mc Curry, a cui, tre anni fa, era stata dedicata una mostra alla Reggia di Venaria, si conferma un punto di riferimento per un pubblico di tutte le età, con una spiccata predilezione da parte dei giovani che, nelle sue fotografie, riconoscono un modo di guardare il nostro tempo.
In oltre 70 immagini, frutto di una selezione, curata da Biba Giachetti, che comprende anche scatti inediti rispetto al libro, McCurry ci mostra un cosmo anomalo rispetto alla sua abituale produzione: il rapporto che ci porge non è più con il soggetto ritratto, ma tra il soggetto e la parola scritta.
L’autore ci invita ad osservare quanto accade in questo universo traslato, in cui le persone abbandonano la loro realtà, spesso anche drammatica, per essere totalmente assorbite dalla lettura.

Leggere. Steve McCurry a Palazzo Madama

“Leggere” diventa il significato, nuovo e inedito, che McCurry attribuisce alle proprie opere: non solo immagini da guardare, ma soprattutto da leggere, proprio come fanno i soggetti ritratti.


Le immagini con le loro narrazioni si alternano alla antologia di scritti dedicati alla lettura che Roberto Cotroneo ha scelto per accompagnarle: un contrappunto di parole da accostare alle immagini di Steve McCurry, in una sorta di percorso parallelo. Questo tipo di contaminazione in effetti sta diventando sempre più importante per i fotografi, che hanno bisogno anche di parole, e per i letterati, che hanno sempre più bisogno di immagini.
Il “sentimento della lettura”, come lo definisce Cotroneo, nasce dal leggere sia le parole di un grande scrittore, sia l’immagine di un grande fotografo.
Ognuno di noi prova, nella lettura, un sentimento personale, che lo rende unico nella sua dignità di essere umano, in qualsiasi luogo o situazione si trovi.
Come il libro ci porta in mondi diversi dalla nostra realtà, la fotografia rappresenta a volte storie (geograficamente) lontane da noi, che diventano nostre quando le leggiamo. Così diventa possibile rivivere nel nostro cervello e sentire nel nostro cuore realtà inizialmente sconosciute che, da quel momento, faranno parte della nostra esperienza di vita.

Steve McCurry ha avuto la capacità di realizzare le immagini in mostra senza spezzare mai il corso naturale delle cose, senza interrompere la vita che scorre. Nel caso della lettura si è trattato di entrare nel mondo delle persone e fermare un momento di grande intimità, un momento di vulnerabilità del soggetto. Leggere è un atto privato, è un rapporto a due. Esclude tutto il resto. E per certi versi cancella il mondo attorno perché un libro porta lontano. Scattare fotografie a persone che leggono significa provare a capire davvero pensieri e passioni, sorpresa ed emozione.

Giuseppe Culicchia alla mostra Leggere

La mostra a Palazzo Madama, dedicata al tema specifico della passione universale per la lettura, è una iniziativa della Fondazione Torino Musei e di Civita e resterà aperta sino al 1 luglio 2019. Una anteprima delle immagini è disponibile su Okfoto.it

Dal reality cinese girato a Torino arriverà un nuovo impulso per il turismo?

Torino sta incominciando a raccogliere i frutti del lavoro intrapreso per farsi conoscere anche nell’importante settore del turismo. Troppo a lungo Torino era rimasta all’ombra della Fiat e, dopo la morte di Giovanni Agnelli e con la crisi della Casa automobilistica, si era trovata all’improvviso senza un’identità e senza una strategia di sviluppo.

Chi non ricorda la campagna pubblicitaria della Regione Piemonte che, per fare conoscere il Piemonte, qualche anno fa non trovava niente di meglio che farsi vedere sui tram e bus di Torino?

I portici di Torino, una attrattiva turistica

Per fortuna le cose sono cambiate: sarà merito delle costose Olimpiadi invernali di dieci anni fa o la necessità di reinventarsi qualcosa per non essere travolti dalla crisi economica e affondare del tutto, ma da qualche tempo a questa parte, finalmente, Torino sta facendo grandi passi in quell’area che ha spazi di crescita elevatissimi e che si basa su alcuni importanti ingredienti: Storia, turismo, cultura, enogastronomia. Senza, per questo, trascurare la sua importante tradizione industriale.

A confermare questa tendenza, a inizio 2016 sono arrivati i lusinghieri dati di Res Hospitality Business Developers, la fonte indipendente più autorevole di dati alberghieri in Italia, che pubblica i risultati relativi ai flussi turistici registrati nelle strutture ricettive durante le festività invernali.

Nel dettaglio, Torino,  per le sue opportunità culturali in continua espansione, si conferma la meta più visitata d’Italia. Il rinnovo del Museo Egizio e la mostra presso la GAM con i capolavori di Monet provenienti dalla Collezione del Musée d’Orsay di Parigi, prorogata per l’enorme successo sino al 14 febbraio 2016, uniti ad altri appuntamenti artistici e culturali di livello internazionale (la mostra di Matisse al Polo Reale, ad esempio) hanno richiamato nel 2015 un numero sempre maggiore di turisti, sia italiani che stranieri. Questo trend positivo perdura fin dal 2013 e quest’anno ha registrato un +5,7% in occupazione, +17% nella tariffa media (pari a circa 13 euro in più rispetto allo scorso anno) e un +23,8% nel ricavo medio per camera disponibile.

Vincenzo Ilotte, presidente della Camera di Commercio di Torino, ente che ha finanziato le indagini di performance alberghiera relative alla città, afferma: “Questi dati si allineano e danno concretezza ai numerosi riconoscimenti che la città sta raccogliendo in queste ultime settimane: secondo il New York Times, Torino è al 31° posto tra i 52 luoghi da visitare nel mondo, Lonely Planet ci considera al 6° posto tra le Top Ten destinazioni turistiche europee ed Enit ci colloca al 5° posto tra le maggiori attrazioni italiane del 2015. Musei con collezioni uniche, mostre e appuntamenti artistici e culturali di livello internazionale hanno richiamato sul nostro territorio milioni di turisti: il nostro compito è ora quello di continuare a lavorare per consolidare nel tempo i notevoli risultati raggiunti”.

E poiché il successo è difficile da raggiungere, ma ancora più difficile da mantenere, si sta lavorando per migliorare i risultati.

Si va dagli annunci di nuovi importanti eventi, come la mostra di Manet alla GAM, alla conferma di storici appuntamenti come il Salone internazionale del libro, che si svolgerà a Lingotto Fiere da giovedì 12 a lunedì 16 maggio 2016.

Sarà la prima edizione guidata dalla Presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura Giovanna Milella e si annuncia all’insegna di un deciso rinnovamento. Giovanna Milella, presidente del Salone del libro di Torino

C’è una grande attesa per la presentazione del 29° Salone internazionale del Libro. È sempre stato così, ma quest’anno in particolar modo perché nei mesi scorsi sono emerse situazioni economiche complicate, ereditate dalla gestione precedente. In realtà non abbiamo mai dubitato del Salone e della sua crescita. E abbiamo lavorato  intensamente non solo per risanare i conti – condizione prioritaria e imprescindibile per andare avanti e non ricreare i deficit – ma abbiamo puntato a costruire un Salone profondamente rinnovato.”

La presenza del Ministero dell’Istruzione farà del Salone uno dei poli formativi più importanti nel sistema del Paese, capace di proiettarsi attraverso l’Università e la Ricerca in una dimensione del sapere di livello internazionale”.

Inoltre il focus già annunciato sulla Cultura araba sarà una grande occasione di scambi internazionali, così come la partecipazione della Presidente della Commissione cultura e istruzione del Parlamento Europeo Silvia Costa”.

Silvia Costa, Parlamento europeo

Questo, infatti, è un anno cruciale di cambiamenti e di transizione propulsiva, a cominciare dalla fascia serale a ingresso ridotto, diretta specialmente ai giovani di giorno occupati con lo studio o il lavoro. Una fascia «smart» con musica e proiezioni speciali e un nuovo biglietto ridotto a soli 5 euro a partire dalle ore 18”.

Il Salone del libro ospiterà due eventi speciali: la mostra dei Quaderni dal carcere di Antonio Gramsci in versione originale, e i documenti dello storico Piero Melograni sulla Prima Guerra Mondiale, di ritorno da un’esposizione a Parigi e già ospitata alla Camera dei Deputati.

Il Salone, che sarà inaugurato dal grande concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai con il nuovo direttore principale, l’americano James Conlon, per la prima volta sarà rappresentato dalla creazione di un artista, Mimmo Paladino, per illustrare il tema scelto per la 29°edizione: Visioni.

Una notizia certamente particolare (e forse inattesa) è quella relativa al nuovo reality show cinese “Il mio matrimonio in giro per il mondo”.

I vigneti delle Langhe nel reality show Beijing Television

Torino e il Piemonte sono stati scelti dall’emittente Beijing Television BTV tra le destinazioni “da matrimonio” al mondo più amate dai telespettatori cinesi per il nuovo format televisivo in onda nei prossimi mesi. Le riprese per le prime due puntate del reality saranno effettuate tra Torino (Juventus Stadium, Mole Antonelliana, Reggia di Venaria) e le Langhe. Certo è che, pensando all’impressionante numero di spettatori del reality della TV cinese, c’è da ipotizzare che il numero dei turisti cinesi che vorranno visitare i luoghi del reality faranno felici albergatori e ristoratori del Piemonte. L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di promozione del Piemonte sul mercato cinese, il quale ogni anno registra numeri rilevanti. Secondo un report pubblicato da Enit e Ministero degli Affari Esteri italiano, nel 2014 sono  stati 107 milioni i cinesi che si sono recati all’estero per motivi di turismo, quota record che testimonia l’importanza di questo mercato nel panorama del turismo mondiale. Oltre la consistenza di questi numeri, va tenuto presente il prestigio dell’emittente Beijing Satellite TV, la quale assicura una copertura di circa 1,1 miliardi di persone in 700 città a livello nazionale oltre che un bacino di utenza di circa 300 milioni di persone tra gli altri paesi asiatici e gli Stati Uniti; infine va considerato il vasto successo di pubblico che i Reality Show registrano nella Repubblica Popolare Cinese.

La bellezza della Reggia di Venaria

Molto soddisfatto il presidente di Film Commission (che curerà i dettagli dell’iniziativa) Paolo Damilano: «Abbiamo accolto l’opportunità che questo reality cinese rappresenta per Torino e la Regione con grande entusiasmo: la realizzazione di due puntate di “Il mio matrimonio in giro per il mondo”, oltre a coinvolgere strutture e persone del territorio, offre la possibilità di far conoscere a più di un miliardo di spettatori cinesi il centro storico della città e alcune attrattive – tra cui il Museo del Cinema – e altri luoghi, come le Langhe, di eccezionale bellezza e grandi tradizioni enogastronomiche e culturali».

Soddisfatta l’assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte Antonella Parigi: «Ci siamo impegnati molto, l’anno scorso, per stringere rapporti sempre più intensi con questo Paese – spiega – e penso ai nostri frequenti viaggi al Padiglione Cina dell’Expo e ad altre iniziative come l’intervento sui social network cinesi, e la partecipazione a fiere come quella a Kunming».

E mentre Palazzo Madama ospita oggi la presentazione del reality show, una delegazione cinese prenderà parte domani al convegno “From Torino 2006 to Beijing 2022” che si svolgerà nel Salone d’onore del Castello di Valentino.

L’incontro, organizzato in vista delle Olimpiadi invernali di Pechino 2022, servirà agli ospiti cinesi per studiare cosa è stato fatto per i giochi olimpici di Torino 2006, per esaminare da vicino i dettagli tecnici   di un trampolino per il salto con gli sci,  disciplina   che da loro fino a oggi non c’era, magari per evitare i costosi errori fatti per gli impianti di salto di Pragelato (ormai abbandonato) o la pista di bob a Cesana (smantellata).

Buoni segnali, dunque: da coltivare e sviluppare con coraggio e idee nuove. Cercando di fare sistema e sfruttare, dal punto di vista turistico, un territorio che offre mille opportunità e bellezze.

i dolci tra le specialità gastronomiche del Piemonte

Salone del libro di Torino: il salone delle meraviglie

Il presidente Sergio Mattarella all'arrivo al Salone del libroIl Salone internazionale del libro si chiuderà la sera di lunedì 18 maggio facendo registrare, probabilmente, un nuovo record di visitatori: cosa che costituisce motivo di soddisfazione per gli organizzatori e per gli espositori.

D’altra parte, gli ingredienti per un successo del Salone del libro 2015 c’erano tutti: dal tema centrale della manifestazione, Italia. Salone delle meraviglie, all’inaugurazione avvenuta alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per l’occasione in visita ufficiale a Torino; il Paese ospite quest’anno è stata la Germania (mentre è già stato annunciato –non senza polemiche- che, per il 2016, sarà l’Arabia Saudita).

Roberto Saviano al Salone, ospite della RAI

Altra ragione del successo è stata la concomitanza con alcuni altri importanti eventi che hanno richiamato a Torino molti turisti: in primo luogo l’Ostensione della Sindone, ma anche alcune mostre di particolare rilevanza quali l’esposizione delle opere di Tamara De Lempicka a Palazzo Chiablese e l’esposizione dell’autoritratto di Leonardo da Vinci a Palazzo Madama.

Susanne Schutz, Salone del libro 2015

A tutto ciò si aggiunga il forte impegno degli organizzatori e degli editori presenti al Salone, capaci di creare eventi collaterali sia negli spazi di Lingotto Fiere sia nella città e nella provincia di Torino. Ernesto Ferrero, direttore editoriale del Salone del Libro

Moltissimi gli scrittori presenti al Salone per presentare i loro libri, ma non sono mancati incontri con personaggi dello spettacolo e dello sport, anche negli spazi RAI che, ogni giorno, ha mandato in onda (in radio e in TV) spettacoli in diretta dal Salone.

 

Questo successo di pubblico stupisce se messo in relazione con le rilevazioni statistiche, benché riferite al triennio 2011–2013. Come riportato da Il Sole 24 Ore nel marzo 2014, nel triennio della rilevazione Nielsen si sono persi per strada il 15% di acquirenti di libri, passando da 22,8 milioni di Italiani che hanno comprato almeno un libro nel 2011 a 19,5 milioni nel 2013. Si sono volatilizzati anche l’ 11% di lettori, passando da 25,3 milioni che hanno letto almeno un libro a 22,4 milioni.  Solo il 4% (ovvero due milioni di Italiani) compra un libro al mese e solo il 5% legge almeno 12 libri in un anno. Questi, i cosiddetti lettori forti, fanno da soli quasi il 40% del mercato editoriale italiano.

In Italia la spesa media per acquirente si è abbassata, passando nel triennio da 65,72 euro a 57,47 euro all’anno e la spesa complessiva per libri è scesa da 1,5 miliardi del 2011 a 1,1 miliardi di euro nel 2013. Anche se i dati non sono aggiornati, temo che il trend non sia cambiato: sono dati che si commentano, negativamente, da soli.
La crisi economica può certamente spiegare il calo dei consumi, ma la diminuzione dei lettori non può essere giustificata con la minore disponibilità di denaro.

Valentina Colonna, premio "InediTO" al Salone del LibroPerché un libro in edizione economica costa meno di una ricarica telefonica: basterebbe rinunciare a una ricarica al semestre per acquistare un libro e, così facendo, i dati della rilevazione migliorerebbero sensibilmente. Il trend è purtroppo il segno di un Paese che non è in grado di utilizzare la conoscenza come fattore di sviluppo.

Sarà allora utile che gli stessi personaggi, più o meno famosi, che hanno animato le giornate del Salone del libro si facciano vedere spesso con un libro in mano: affinché, se non altro per emulazione, i giovani abbandonino ogni tanto il telefonino e, invece di scambiarsi tweet e sms, leggano qualche pagina di un buon libro. Per i meno giovani, l’invito è quello di rinunciare a qualche ora di ozio del cervello davanti alla TV per dedicare quel tempo a delle buone letture.

Riportiamo uno stralcio dell’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di inaugurazione del 28° Salone internazionale del libro: “Cambiano i modi di produzione, cambiano le tecnologie e le piattaforme, cambiano i contenuti. Ma ciò a cui non possiamo rinunciare è la ricchezza della scrittura e della lettura. Non possiamo privarci dei testi, con i saperi che trasmettono, i sentimenti che suscitano, le verità che ci svelano, il pensiero critico che mettono in circolo. Leggere non è solo una ricchezza privata, destinata al singolo individuo. Leggere è una ricchezza, una risorsa per la società, è un bene comune. E’ un antidoto all’appiattimento, è davvero ossigeno per le coscienze. …

Il presidente Mattarella e il sottosegretario Luca Lotti al Salone del libro

Il nostro è un Paese meraviglioso. Dobbiamo esserne consapevoli. La storia ci ha consegnato uno straordinario patrimonio di civiltà, di arte, di bellezza, di creatività, di esperienze, di conoscenze diffuse. Un dono tanto grande ci impone però altrettanta responsabilità. E altrettanto coraggio.


Ho letto di recente un documento a difesa del diritto d’autore che si concludeva con un’affermazione che ritengo giusta e provocatoria: “Non tutto quello che c’era da scrivere è stato scritto”. E’ un’espressione che spero ci aiuti a tenere alti gli occhi e a non guardare soltanto indietro. Il futuro è nelle nostre mani.

Il mio augurio al Salone del Libro è l’augurio all’Italia che vuole dire la sua, che vuole promuovere il bene comune, che non si rassegna alle difficoltà ma ha in animo di superarle con forza, con cultura e con sempre maggiore libertà.

Luca Bianchini incontra i giovani al Salone del Libro

Clicca sulle immagini per ingrandirle.

 

Salone del libro: libri e personaggi Bene in vista al Lingotto di Torino

molti gli studenti in visita al Salone del libro La XXVII edizione del Salone  del Libro, dall’8 al 12 maggio 2014 al Lingotto Fiere di Torino, è una occasione per avvicinarsi ai libri e alla lettura, un modo per immergersi in un mare di suggestioni letterarie, un momento per fare bilanci sulle vendite di libri in Italia e una importante opportunità per molti di mettersi Bene in vista. Inaugurato dal ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini, il Salone internazionale del libro ospita per la prima volta lo stand dello Stato del Vaticano, caratterizzato da una riproduzione della cupola della basilica di San Pietro ovviamente fatta di libri. Antonino Cannavacciuolo al Salone del libro Alessandro Preziosi al Salone del libro

In concomitanza con il Salone internazionale del libro si svolge la undicesima edizione del Salone Off, il Salone del Libro «diffuso», nato dall’intuizione di portare libri, autori e spettacoli fuori dai padiglioni fieristici, tra le vie e i quartieri di Torino, nel centro e in periferia, e nei Comuni della provincia di Torino

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Il Salone Off ha la missione di valorizzare luoghi dal forte significato sociale, storico, ambientale e culturale: scuole, biblioteche, librerie, centri di quartiere, musei, teatri, ospedali, case popolari, chiese, impianti sportivi, centri di protagonismo giovanile, botteghe, mercati, gallerie, strade, piazze, parchi e giardini.   Lo stand del Vaticano al Salone del Libro I segreti del vaticano al Salone del libro di Torino       Attori, cantanti, atleti, presentatori tv, cuochi e, visto l’approssimarsi delle elezioni regionali in Piemonte e le elezioni europee del prossimo 25 maggio, gli immancabili politici. Ovviamente , trattandosi del Salone del libro, sono particolarmente numerosi gli appuntamenti con gli scrittori e gli editori. Salone del libro al Lingotto fiere di Torino salone del libro

 

 

L’edizione del Salone del libro 2014 punta al record dei visitatori:  400.000 o forse di più; per scoprire tutte le novità proposte dagli oltre 1.000 espositori. Un Salone del libro che sarebbe impossibile raccontare senza le immagini e che sarebbe impossibile visitare in modo costruttivo senza il supporto di internet: grazie alle informazioni disponibili sul sito del Salone, si può preparare molto bene la visita consultando il ricchissimo programma degli eventi quotidiani, si può organizzare il percorso tra gli stand e così via. Una cosa è certa: se non ci si organizza la visita prima di entrare nei padiglioni di Lingotto Fiere, tra gli stand si corre il piacevole rischio di perdere la cognizione del tempo, tante sono le suggestioni e gli stimoli che il Salone del libro propone al visitatore.

bambini all'opera al Salone del librobambini negli stand del Salone del libro

Nella nostra visita siamo stati colpiti dal grandissimo numero di bambini e ragazzi in visita al Salone del libro, dal loro entusiasmo, dalla loro vivacità intellettuale; siamo rimasti colpiti  dall’attenzione che molti visitatori hanno riservato alle novità esposte, riuscendo a isolarsi – nella lettura di alcune pagine di un libro – anche in mezzo alla folla dei visitatori. Bassotto allo stand della Polizia al Salone del libro Educazione stradale per i bambini in occasione del Salone del libro

Giornata mondiale del libro: la Rambla sotto la Mole, in attesa del Salone del libro

giornata mondiale del libro: bancarelle in piazza palazzo di città
In un bellissimo mattino pieno di sole accade che una giovane donna percorra in bicicletta  piazzetta Mollino: è su una bicicletta un po’ particolare, con carretto e libri. La mia curiosità è forte; le domando dove stia andando e vengo a sapere che si sta dirigendo in piazza Palazzo di Città, dove ci sarà una esposizione di libri.
chiara trevisan e la giornata mondiale del libro
Torino – la città del Salone del Libro, che si svolgerà al Lingotto dall’8 al 12 maggio 2014 – è il luogo ideale in Italia per una iniziativa che  trasforma per una giornata, grazie a oltre 50 librerie indipendenti e alle principali entità culturali, piazza Palazzo di Città in una Rambla sotto la Mole.
giro d'italia in 80 librerieliceo teatro nuovo di torino 
esposizione di libri in piazza palazzo di città
La manifestazione prende spunto da una delle feste più sentite della Catalogna, che si svolge il 23 aprile, data in cui si venera Sant Jordi, patrono di quella regione.  E’ tradizione che nel giorno di san Giorgio le coppie si scambino doni: l’uomo regala una rosa, la donna ricambia con un libro.
rose rosse per la festa di sant jordi
Celebrare in questo modo la cultura, la parola e gli scrittori nasce dall’iniziativa catalana: da qualche decennio, in questo giorno, la Rambla, il viale di Barcellona che attraversa verticalmente la città fino al mare, si trasforma in una enorme libreria all’aperto con coloratissime bancarelle stracolme di rose lungo tutto il percorso, in cui gli scrittori più o meno noti incontrano i propri lettori.
Quest’anno la celebrazione coinvolge anche Torino, grazie alla collaborazione tra la Generalitat de Catalunya, l’Amministrazione del Comune di Torino, Portici di Carta e molte librerie indipendenti del capoluogo subalpino.
In piazza  Palazzo di Città c’è stato un flash mob degli allievi del Liceo Teatro Nuovo di Torino per inaugurare la manifestazione e, poco dopo, dalla piazza è partita la prima tappa  del Giro d’Italia in 80 librerie (per non parlar di scuole e biblioteche), una ciclostaffetta promossa dall’Associazione Letteratura Rinnovabile.
Giro d'Italia in 80 librerie
 
Dal 1996 tutto il mondo festeggia il 23 aprile come Giornata del Libro e del Diritto d’Autore istituita dall’UNESCO.
Giro d'italia in 80 librerie: la partenza da Torino
la lettrice vis-à-vis alla festa del libroE la giovane donna in bicicletta? E’ Chiara Trevisan, la lettrice vis-à-vis …  


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Portici di carta

Salone Internazionale del Libro di Torino: Dove osano le idee

Salone del Libro, Mila Brachetti Peretti
Dal 16 al 20 maggio 2013 si rinnova l’appuntamento annuale con il Salone Internazionale del Libro (www.salonelibro.it ), ospitato al Lingotto Fiere di Torino. Giunto alla 26° edizione, il Salone del Libro ha scelto come titolo “Dove osano le idee”, quasi a volere lanciare una sfida in un momento così difficile per l’economia italiana e per l’industria editoriale, come documentato dalla recente indagine Nielsen curata per l’Associazione italiana editori (www.aie.it ), con un mercato che nel primo quadrimestre 2013 registra  un -4,4% a valore e un -0,7% a copie vendute. Mercato in cui si  salva l’editoria per ragazzi, con un +4% a valore.
Gustavo Zagrebelsky al Salone del Libro
Il Salone, nato nel 1988 da una idea di un “libraio” torinese, Angelo Pezzana, e di un imprenditore, Guido Accornero, ha visto crescere negli anni la sua importanza, il numero di espositori e dei visitatori.
La manifestazione ha tutto ciò che un lettore può desiderare: un mondo di libri, ovviamente, ma anche una notevole quantità di interessanti eventi collegati. E’ consigliabile, prima di entrare al Lingotto Fiere, visitare il sito del Salone e programmarsi un percorso di visite, tenendo conto degli orari delle numerose conferenze e incontri con gli autori.
Chi arriva per la prima volta al Lingotto, non dovrà perdere l’occasione di ammirare l’ex stabilimento Fiat (oggi il Gruppo automobilistico è presente in via Nizza soltanto nella storica palazzina uffici della Direzione Generale), un capolavoro di architettura industriale,  con la rampa elicoidale che collega gli enormi piazzali e i piani della fabbrica con il tetto sul quale venivano collaudate le automobili Fiat all’uscita della catena di montaggio; lo stabilimento, realizzato circa un secolo fa, fu ammirato per la genialità del progetto e per le sue dimensioni da Le Corbusier; dal 1985 è stato trasformato dall’architetto Renzo Piano, che lo ha caratterizzato con una bolla in vetro e acciaio e una pista di atterraggio per gli elicotteri costruiti sul tetto del vecchio stabilimento Fiat.
salone del libro
Nel post le fotografie di alcuni personaggi presenti venerdì pomeriggio al Salone del libro che, a quarant’anni dal colpo di stato di Pinochet e dalla morte diPablo Neruda, ha come Paese ospite d’onore il Cile e la sua cultura.