Automobili di ieri, oggi e domani alla Palazzina di caccia di Stupinigi

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Ferrari 488 spider edizione speciale Si chiama Parco Valentino Salone dell’auto e Gran Premio. Se aggiungi allo scenario degli stand espositivi ospitati lungo i viali del Parco del Valentino, tra il Po e il Castello del Valentino, gli spazi della Palazzina di caccia di Stupinigi, il gioiello architettonico di Filippo Juvarra con i suoi meravigliosi giardini; se davanti alla Palazzina sostano centinaia di automobili, alcune con quasi cento anni alle spalle, altre pronte a scrivere nuove pagine di storia dell’automobile, in ogni caso tutte vetture che sono oggetto di desiderio di appassionati e collezionisti e che hanno dato luogo al Gran Premio Parco Valentino, riuscirai a capire meglio cos’è nella realtà il Salone dell’auto di Torino. Un evento che non si può descrivere con i soliti parametri di giudizio, perché il Salone di Torino mette insieme la rassegna del prodotto “automobile” (ma quest’anno in esposizione c’erano anche alcune moto …) con una ricca kermesse: incontri, dibattiti, concorso di eleganza per vetture d’epoca, raduni, ecc. Cinque giornate piene di avvenimenti, all’aperto, tutte con ingresso gratuito, con orari espositivi dalle 10 a mezzanotte. Secondo le prime rilevazioni degli organizzatori, i visitatori sono stati 700.000: numeri sempre difficili da definire, ma certamente una gran folla ha invaso i viali del Parco del Valentino dove erano collocati gli stand degli espositori, e –come  accaduto anche nelle precedenti edizioni-  ha assistito alla sfilata delle vetture del Gran Premio Parco Valentino che, sabato pomeriggio, hanno attraversato Torino, da piazza Vittorio alla Palazzina di Stupinigi.

Ferrari 250 Gte alla Palazzina di caccia di Stupinigi

Il Salone è stata l’occasione per ammirare le vetture di oltre 50 brand, alcune  in anteprima nazionale con protagonisti tutti i segmenti; non mancavano importanti vetture sportive (dalla Alpine A110 alla Lamborghini Huracan Performante, dalla McLaren 720S alla Pagani Huayra Roadster).

BMW al Gran Premio Parco Valentino

Come ogni anno, il Salone dell’auto ha dedicato spazi importanti al car design: con la Fiat 124 Mole Costruzione Artigianale, la FV Frangivento Charlotte Gold, la GFG Style Techrules Ren, la Italdesign PopUp, la Fittipaldi EF7 di Pininfarina, la Touring Superleggera Artega Scalo Superelletra con i suoi oltre 1.000 cavalli, la Trilix Tamo Racem.

GFG style al Salone dell'auto di Torino

La 3a edizione del Salone torinese si è caratterizzato con un “fuori salone” particolarmente ricco e interessante; in particolare, il Castello del Valentino è stato teatro di importanti celebrazioni: i 70 anni della Ferrari, il raduno Cars & Coffee, i 90 anni della Volvo, i 70 anni della Polizia Stradale e il Concorso di eleganza per auto d’epoca, l’esposizione delle auto di Car & Vintage. A queste si aggiungono il raduno delle Citroen 2 CV, l’esposizione di vetture made in USA, ecc.

Un successo di pubblico che porta dritto alla quarta edizione: in calendario dal 6  al 10 giugno 2018.

Concorso di eleganza alla Palazzina di caccia di Stupinigi

A Stupinigi la rievocazione della caccia reale

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Palazzina di caccia di Stupinigi, chasse royaleNell’ambito del calendario delle rievocazioni storiche organizzate dalla Palazzina di caccia di Stupinigi per il ciclo LIFE – istantanee di vita di corte, che si sono sviluppate nel corso di tutto il 2016, per domenica 13 novembre era stata annunciata la rievocazione dell’antica caccia reale. Quale sede migliore per ospitare questo genere di rievocazione se non la Palazzina progettata da Filippo Juvarra per i Savoia, che vollero la lussuosa residenza di Stupinigi per accogliere con tutti gli onori gli ospiti delle battute di caccia? Una tiepida giornata di sole (siamo nei giorni dell’estate di san Martino …) ha consentito lo svolgimento della manifestazione nel mese storicamente dedicato all’arte venatoria, con i numerosi personaggi partecipanti alla rievocazione che hanno potuto dare luogo alle varie attività sia nelle sontuose sale della residenza sabauda, sia nei vasti giardini che la circondano.

Una passeggiata con i costumi del '700 nei giardini di Stupinigi

Chasse Royale è il titolo che è stato scelto per identificare la giornata che ha fatto rivivere ai visitatori della Palazzina di caccia le tradizioni del ‘700.

Nella prima metà del Settecento i Savoia vollero affiancare  alla Reggia di Venaria, palazzo di piacere e caccia,  la Palazzina di Stupinigi, con un imponente apparato di corte per lo svolgimento delle reali cacce. La gestione del territorio reale di caccia, degli uomini e degli animali era affidata al Grand Veneur e comportava la necessità di sostenere ingenti spese. La stagione di caccia cominciava a settembre e trovava la sua massima espansione nella grande caccia di sant’Uberto, il 3 novembre.

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Le sale della Palazzina di Stupinigi sono state animate da tableaux vivants: il tavolo dei cacciatori, i salotti delle dame, le feste nel padiglione centrale, gli incontri con i giardinieri e i guardiani dei “serragli” nelle aree esterne.



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Il programma della giornata comprendeva anche un interessante momento culturale che ha consentito di ascoltare le fanfare di “vènerie”, con le spiegazioni storiche del cerimoniale di caccia da parte del presidente dell’Accademia di Sant’Uberto, Pietro Passerin d’Entrèves e
 una introduzione sull’Arte dei Suonatori di tromba da Caccia curata da Giorgio Marinello
; di vedere la partenza dei “cacciatori”, membri della Società Torinese per la Caccia a Cavallo; 
 di ascoltare l’esecuzione delle fanfare di “vènerie” da parte dell’Equipaggio della Regia Venaria di trombe da caccia.

la partenza dei cacciatori a cavallo

La Reggia della Venaria Reale e la Palazzina di Caccia di Stupinigi testimoniano, infatti, la storica presenza sul territorio piemontese della tromba da caccia, corno naturale da cui si sono sviluppate tutte le successive evoluzioni dello strumento. La tromba da caccia, nata per impiego venatorio verso la metà del XVII secolo e contemporaneamente presente nella produzione di grandi compositori, non è espressione di folclore, ma del contesto internazionale di relazioni che univa le corti d’Europa.

Equipaggio della Regia Venaria

La mattinata si è conclusa 
con il ritorno nel parco della Palazzina dei “cacciatori” con la “presa” simulata della volpe (di pelouche) nella parte dei giardini davanti allo scalone della Palazzina di caccia.

 

le fanfare della vénerieVedi anche il soggiorno dell’imperatore Napoleone alla Palazzina di Stupinigi

Guarda le immagini dei personaggi della rievocazione nella galleria realizzata da Okfoto.it

 

 

La vita di Corte nei giardini della Palazzina di caccia di Stupinigi

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Costumi di Corte alla Palazzina di Stupinigi Sarà per quel diminutivo (Palazzina), per il riferimento alla caccia, che per i più ha ormai una notazione negativa, sarà per il fatto che Stupinigi è un piccolo borgo non molto conosciuto, sarà perché nel suo nome non compare nessun riferimento regale o nessun nome di re o principe, ma sta di fatto che quando si arriva alla Palazzina di caccia di Stupinigi ogni visita equivale a una piacevolissima sorpresa: per la bellezza della dimora, per il contesto  in cui è inserita, fatto di giardini, prati, boschi e vecchie fattorie, oltre che -ovviamente- per la ricchezza e l’importanza degli oggetti che ne formano l’arredamento.

A questo si aggiunga che domenica scorsa i visitatori hanno avuto modo di vedere rappresentate le abitudini di Corte, grazie all’impegno di due gruppi storici (Nobiltà sabauda e Le vie del tempo) che hanno replicato il successo di pubblico ottenuto con la rievocazione del matrimonio reale dello scorso febbraio.

La Palazzina di Stupinigi, opera di Filippo Juvarra

La manifestazione, che fa parte del calendario proposto dalla Palazzina di caccia di Stupinigi (Life, istantanee di vita di corte), per tutto il pomeriggio di domenica ha consentito al pubblico di vedere personaggi in costume storico riproporre le atmosfere delle giornate primaverili nelle residenze sabaude tra Settecento e Ottocento.

Vita di Corte alla Palazzina di caccia di Stupinigi

Tema della rievocazione è stato il Loisir nei giardini: tableaux-vivants e animazioni hanno  dato l’opportunità ai visitatori di partecipare ad un viaggio nel passato e di immergersi in quelle che erano le abitudini della Corte.
 In occasione della manifestazione dello scorso febbraio (Matrimonio reale ) c’era stata qualche protesta per le code che si erano create all’ingresso: il problema è stato  risolto consentendo a tutti un accesso il più semplice possibile; eliminati i gruppi all’ingresso, i visitatori sono potuti entrare man mano lungo il percorso che comprendeva  il giardino antistante la Palazzina, il giardino dell’elefante Fritz e l’affaccio sui bellissimi giardini della Palazzina da cui partivano i percorsi di caccia, dietro al Salone d’Onore. 
I personaggi in costume circolavano nei giardini e in alcune sale della Palazzina ricreando scenari tipici di quadri e affreschi tuttora visibili all’interno del gioiello architettonico di Filippo Juvarra, come il dipinto di Ignazio Sclopis “Veduta lato giardino” del 1773, esposto nell’Andito di Passaggio.

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In occasione delle rappresentazione dei balli di quei periodi ci sono stati momenti, molto apprezzati dal pubblico, in cui i visitatori sono stati invitati a partecipare ai balli stessi: creando così delle divertenti situazioni in cui le coppie danzanti erano magari formate da un ballerino in divisa militare dell’Ottocento e dalla dama in jeans e maglietta.

Particolare della Palazzina di caccia di Stupinigi

La galleria delle immagini del pomeriggio a Stupinigi è disponibile  sulla pagina di OkFoto.it

Il borgo e la chiesa di Stupinigi

 

Matrimonio reale alla Palazzina di caccia di Stupinigi

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Royal wedding alla Palazzina di Stupinigi Biglietti esauriti per il “Royal wedding” organizzato alla Palazzina di caccia di Stupinigi in occasione della festa di san Valentino.

Confermata nel suo fondamentale ruolo di salvaguardia dei beni mauriziani dal Consiglio di Stato, la Fondazione Ordine Mauriziano ha recentemente presentato il ricco calendario delle attività 2016 della Palazzina di caccia di Stupinigi, all’insegna degli apparati decorativi orientali nel mese di febbraio, mentre il cibo caratterizzerà le proposte di marzo quando sarà inaugurata la mostra “Regine e Re di cuochi”.  In calendario ci saranno gli appuntamenti nel parco della Palazzina quando, tra aprile e maggio, il tema portante sarà costituito dal giardino e dalla vita della Corte en plein air. La moda e il divertissement rallegreranno il periodo estivo, mentre nell’ultima parte del 2016 i temi saranno il mistero (ottobre), la caccia (novembre) con l’opportunità per i visitatori di rivivere la partenza di una caccia reale in occasione della ricorrenza della festa di Sant’Uberto e, ovviamente, il Natale.

matrimonio alla palazzina di caccia di Stupinigi

Gli appuntamenti più spettacolari sono quelli caratterizzati da quadri viventi  che, come ieri domenica di san Valentino, hanno animato le magnifiche sale barocche della Palazzina.  Realizzate in collaborazione con i gruppi storici Nobiltà Sabauda e Le vie del tempo, le giornate aggiungono l’emozione di personaggi in costume alla visita del gioiello architettonico voluto da Vittorio Amedeo II nel 1729.

Nobiltà sabauda

Luogo di rappresentanza per antonomasia, nato per accogliere in pompa magna sovrani e corti europee, coinvolgendoli in grandiose battute di caccia, nelle sale della Palazzina di Caccia di Stupinigi è stato possibile rivivere le magiche atmosfere dei grandi matrimoni della Corte sabauda. “Life, istantanee di vita di Corte” ha visto personaggi in costume storico dare vita a danze e quadri viventi ispirati alle feste di nozze celebrate a Stupinigi e nelle altre residenze sabaude tra Settecento e Ottocento.

Tra gli eventi rievocati, le nozze tra Maria Teresa di Savoia e il principe di Francia Carlo X del 1773, cerimonia per la quale venne installato il grande lampadario del salone centrale della Palazzina. Particolare attenzione è stata riservata al racconto della moda dell’epoca, del banchetto nuziale e della tavola a Corte.

Interni della Palazzina di caccia a Stupinigi

Nell’Appartamento di Levante è stata riportata in vita -tra aneddoti e curiosità- l’epoca del soggiorno di Paolina Bonaparte e Camillo Borghese a Stupinigi (1808).

Royal wedding a Stupinigi

Raccontata la ricostruzione del matrimonio tra Vittorio Emanuele II e Maria Adelaide d’Asburgo Lorena del 12 aprile 1842, il primo in Italia che introdusse l’uso dell’abito di nozze bianco: in precedenza, soltanto la regina Vittoria di Inghilterra aveva indossato l’abito bianco per una cerimonia regale. Il corredo della sposa è ancora oggi leggendario: la futura regina possedeva un guardaroba composto di 2.248 elementi tra abiti e accessori.

Balli a corte della nobiltà sabauda

Marta Fusi, direttrice della Palazzina di Stupinigi

Molto soddisfatta per la riuscita della manifestazione la direttrice di Stupinigi Marta Fusi: il piano integrato di valorizzazione e promozione dei beni dell’Ordine Mauriziano, ha permesso una vera e propria rinascita della Palazzina di Caccia di Stupinigi, con una costante crescita dei visitatori. Anche l’interazione con il pubblico online è in grande crescita facendone il terzo museo in Torino su Facebook con quasi 55.000 fan.

palazzina di caccia di Stupinigi

Trovi il racconto per immagini dei festeggiamenti sulla pagina di OkFoto.it

 

 

TuttaDritta 2013, manca un mese al via!

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TuttaDritta, la 10 chilometri che gli organizzatori definiscono la più dritta di Italia, è giunta alla 11esima edizione: si correrà il 24 marzo 2013.
Appena entrati nella primavera si tornerà a correre sul classico percorso pianeggiante, lineare e adatto a tutti.
Partenza dal centro di Torino, piazza San Carlo, con arrivo alla Palazzina di caccia di Stupinigi.
TuttaDritta è aperta a tutti: donne, uomini, ragazzi, amatori di tutte le età, che magari utilizzeranno il tempo limite delle 2 ore per arrivare al traguardo, e atleti professionisti, che impiegheranno circa mezz’ora per compiere lo stesso percorso (nelle foto alcuni dei partecipanti alla Turin Marathon 2012).
Si potrà dunque correre, marciare spediti o semplicemente camminare insieme sotto il cielo di Torino.
TuttaDritta, per il settimo anno consecutivo, sarà anche il Campionato italiano delle Palestre: un premio speciale sarà assegnato alla palestra che parteciperà con il maggior numero di iscritti.