Militali, a Ternavasso il più grande raduno di mezzi militari

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  Militali, l'importante raduno di mezzi militari a Ternavasso

 Militali nasce per condividere la passione del collezionismo e della ricostruzione storica militare con tutti gli appassionati, dando così l’opportunità di vedere mezzi militari molto rari, compresi aerei in volo, blindati e cingolati in movimento. Negli enormi spazi della tenuta di Ternavasso, per i tre giorni della manifestazione, sono allestiti gli accampamenti, suddivisi per Paese e esercito di appartenenza e periodo storico.

Anche carri armati in movimento al raduno di Ternavasso

Nella tenuta situata a pochi chilometri da Torino , oltre a chilometri di strade sterrate, ettari di campi e boschi dove muoversi liberamente in fuoristrada con i veicoli militari, c’è anche un lago di 20 ettari per navigare con i mezzi anfibi. Per l’occasione viene approntata una pista di 700 metri a disposizione per gli aerei d’epoca, che possono così decollare, esibirsi e atterrare.

Anche aerei d'epoca in volo sul campo di Ternavasso in occasione di Militali
Il parco privato, normalmente chiuso al pubblico, durante l’evento diventa teatro di ricostruzioni militari, alle quali prendono parte i collezionisti, i rievocatori e tutti i visitatori appassionati di storia militare.

il castello medioevale di Ternavasso, dove si svolge Militali

Sede dell’importante raduno alle porte delle Langhe è un luogo storico; Ternavasso divenne infatti il quartier generale del re Vittorio Emanuele III quando l’Italia dichiarò guerra alla Francia (giugno 1940). Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, e per i due anni successivi, il conte Paolo Thaon di Revel rifiutò di aderire alla Repubblica Sociale ed ottenne che la proprietà di Ternavasso fosse considerata un porto franco. Contribuì così a dare rifugio agli sfollati, agli ebrei ed ai partigiani. Grazie all’allestimento di un ospedale da campo, nella tenuta di Ternavasso furono curati molti feriti, sia civili che militari.

Il castello medioevale di Ternavasso fu parzialmente distrutto durante la battaglia di Ceresole d’Alba del 1544, tra le più sanguinose combattute in Italia tra i spagnoli e francesi. A Ternavasso è sepolto il primo Comandante Generale dei Carabinieri, il marchese Giuseppe Alessandro Thaon di Revel che nel 1814 fondò il Corpo dei Carabinieri.

Un mezzo militare SPA in movimento a Militali a Ternavasso

Militali è un evento che, nelle giornate dal 23 al 25 giugno, consente al pubblico di entrare, varcato il cancello della tenuta di Ternavasso, in un mondo ricco di storia militare, pieno di importanti elementi di sicuro interesse tecnico per tutti gli appassionati di meccanica e veicoli a 2 e 4 ruote. Ma soprattutto ricco di passione: quella che i collezionisti e i rievocatori presenti nei campi allestiti riescono a trasmettere ai visitatori, in ogni momento della giornata.

Mezzi miitari di diversi Paesi al raduno di Ternavasso

Per tutte le informazioni sul programma, gli orari e i costi del biglietti si consiglia di consultare il sito di Militali .

Le immagini del raduno di Ternavasso, realizzate da OkFoto.it, sono raccolte in un album dedicato alla importante manifestazione.

Una dei numerosi partecipanti a Militali

Transappenninica, un viaggio tra storia e sapori del Piemonte

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Transappenninica: tutti in pista sul tetto dell'ex stabilimento Fiat del Lingotto Nella settimana che precede la 1000 Miglia e a meno di un mese dal Salone dell’automobile, Torino e le strade di Langa e Monferrato hanno ospitato la 31ma edizione della Transappenninica, un raduno di auto d’epoca organizzato dal CRAME (Club Romagnolo Auto e Moto d’Epoca). Un viaggio di circa 500 miglia lungo le più belle strade del Piemonte, con partenza e arrivo in quella che fu la capitale italiana dell’automobile.

Auto Union alla Transappenninica 2017

Partiti l’8 maggio, gli equipaggi (molti gli stranieri presenti) hanno viaggiato lungo i fantastici paesaggi delle Langhe e del Monferrato, toccando le principali località famose in tutto il mondo per la cucina e per i vini, per concludere venerdì la loro avventura con una visita al Museo dell’automobile e alcuni giri sulla pista dell’ex stabilimento Fiat del Lingotto.

Un raduno di preziosi e rari modelli di automobile in una città, Torino, e una regione, il Piemonte, con un’invidiabile offerta turistica che troppo spesso, però, resta nel libro delle buone intenzioni.

le vetture d'epoca di Transappenninica sulla pista di collaudo del Lingotto

Non possiamo sapere con certezza se gli organizzatori della Transappenninica 2017 avessero scelto un basso profilo per la loro iniziativa. Certo è che –sapendo quanto siano numerosi gli appassionati di auto d’epoca a Torino- faceva un certo effetto vedere l’assoluta mancanza di pubblico all’arrivo delle vetture sulla pista del Lingotto: unico spettatore un fotografo, di origini francesi, presente sulla pista del Lingotto per realizzare un servizio fotografico, attratto dalla bellezza dell’ex stabilimento che costituisce uno dei più importanti esempi di architettura industriale.

BMW presente alla Transappenninica 2017

L’assenza di pubblico non ha però minimamente turbato gli equipaggi che, percorsa con curiosità e attenzione la rampa elicoidale che porta a quella che fu la pista di collaudo delle automobili Fiat, con le pesanti vetture dell’epoca, senza servosterzo e di notevole lunghezza e peso, si sono divertiti nel girare sulla pista loro riservata, affrontando senza esitazione alcuna la curva sopraelevata nel punto di maggiore pendenza.

Gli equipaggi della Transappenninica arrivano sulla pista del Lingotto

C’è da sperare che gli organizzatori (e soprattutto i partecipanti alla Transappenninica) abbiano apprezzato i fantastici luoghi attraversati (con le bellezze artistiche e architettoniche dei castelli di Venaria, Rivoli, Stupinigi, Racconigi, con i paesaggi delle colline del Piemonte) gustando i vini e le prelibatezze culinarie di Langhe e Monferrato. Un apprezzamento che ci auguriamo possa rendere possibile una nuova edizione della Transappenninica in Piemonte,  con una doverosa maggiore copertura mediatica da parte dei quotidiani torinesi e del TGR che hanno ignorato l’evento appena concluso.

Guarda la galleria delle immagini realizzate da OkFoto.it

Transappenninica: non poteva mancare una gloriosa Lancia

Dal reality cinese girato a Torino arriverà un nuovo impulso per il turismo?

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Torino sta incominciando a raccogliere i frutti del lavoro intrapreso per farsi conoscere anche nell’importante settore del turismo. Troppo a lungo Torino era rimasta all’ombra della Fiat e, dopo la morte di Giovanni Agnelli e con la crisi della Casa automobilistica, si era trovata all’improvviso senza un’identità e senza una strategia di sviluppo.

Chi non ricorda la campagna pubblicitaria della Regione Piemonte che, per fare conoscere il Piemonte, qualche anno fa non trovava niente di meglio che farsi vedere sui tram e bus di Torino?

I portici di Torino, una attrattiva turistica

Per fortuna le cose sono cambiate: sarà merito delle costose Olimpiadi invernali di dieci anni fa o la necessità di reinventarsi qualcosa per non essere travolti dalla crisi economica e affondare del tutto, ma da qualche tempo a questa parte, finalmente, Torino sta facendo grandi passi in quell’area che ha spazi di crescita elevatissimi e che si basa su alcuni importanti ingredienti: Storia, turismo, cultura, enogastronomia. Senza, per questo, trascurare la sua importante tradizione industriale.

A confermare questa tendenza, a inizio 2016 sono arrivati i lusinghieri dati di Res Hospitality Business Developers, la fonte indipendente più autorevole di dati alberghieri in Italia, che pubblica i risultati relativi ai flussi turistici registrati nelle strutture ricettive durante le festività invernali.

Nel dettaglio, Torino,  per le sue opportunità culturali in continua espansione, si conferma la meta più visitata d’Italia. Il rinnovo del Museo Egizio e la mostra presso la GAM con i capolavori di Monet provenienti dalla Collezione del Musée d’Orsay di Parigi, prorogata per l’enorme successo sino al 14 febbraio 2016, uniti ad altri appuntamenti artistici e culturali di livello internazionale (la mostra di Matisse al Polo Reale, ad esempio) hanno richiamato nel 2015 un numero sempre maggiore di turisti, sia italiani che stranieri. Questo trend positivo perdura fin dal 2013 e quest’anno ha registrato un +5,7% in occupazione, +17% nella tariffa media (pari a circa 13 euro in più rispetto allo scorso anno) e un +23,8% nel ricavo medio per camera disponibile.

Vincenzo Ilotte, presidente della Camera di Commercio di Torino, ente che ha finanziato le indagini di performance alberghiera relative alla città, afferma: “Questi dati si allineano e danno concretezza ai numerosi riconoscimenti che la città sta raccogliendo in queste ultime settimane: secondo il New York Times, Torino è al 31° posto tra i 52 luoghi da visitare nel mondo, Lonely Planet ci considera al 6° posto tra le Top Ten destinazioni turistiche europee ed Enit ci colloca al 5° posto tra le maggiori attrazioni italiane del 2015. Musei con collezioni uniche, mostre e appuntamenti artistici e culturali di livello internazionale hanno richiamato sul nostro territorio milioni di turisti: il nostro compito è ora quello di continuare a lavorare per consolidare nel tempo i notevoli risultati raggiunti”.

E poiché il successo è difficile da raggiungere, ma ancora più difficile da mantenere, si sta lavorando per migliorare i risultati.

Si va dagli annunci di nuovi importanti eventi, come la mostra di Manet alla GAM, alla conferma di storici appuntamenti come il Salone internazionale del libro, che si svolgerà a Lingotto Fiere da giovedì 12 a lunedì 16 maggio 2016.

Sarà la prima edizione guidata dalla Presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura Giovanna Milella e si annuncia all’insegna di un deciso rinnovamento. Giovanna Milella, presidente del Salone del libro di Torino

C’è una grande attesa per la presentazione del 29° Salone internazionale del Libro. È sempre stato così, ma quest’anno in particolar modo perché nei mesi scorsi sono emerse situazioni economiche complicate, ereditate dalla gestione precedente. In realtà non abbiamo mai dubitato del Salone e della sua crescita. E abbiamo lavorato  intensamente non solo per risanare i conti – condizione prioritaria e imprescindibile per andare avanti e non ricreare i deficit – ma abbiamo puntato a costruire un Salone profondamente rinnovato.”

La presenza del Ministero dell’Istruzione farà del Salone uno dei poli formativi più importanti nel sistema del Paese, capace di proiettarsi attraverso l’Università e la Ricerca in una dimensione del sapere di livello internazionale”.

Inoltre il focus già annunciato sulla Cultura araba sarà una grande occasione di scambi internazionali, così come la partecipazione della Presidente della Commissione cultura e istruzione del Parlamento Europeo Silvia Costa”.

Silvia Costa, Parlamento europeo

Questo, infatti, è un anno cruciale di cambiamenti e di transizione propulsiva, a cominciare dalla fascia serale a ingresso ridotto, diretta specialmente ai giovani di giorno occupati con lo studio o il lavoro. Una fascia «smart» con musica e proiezioni speciali e un nuovo biglietto ridotto a soli 5 euro a partire dalle ore 18”.

Il Salone del libro ospiterà due eventi speciali: la mostra dei Quaderni dal carcere di Antonio Gramsci in versione originale, e i documenti dello storico Piero Melograni sulla Prima Guerra Mondiale, di ritorno da un’esposizione a Parigi e già ospitata alla Camera dei Deputati.

Il Salone, che sarà inaugurato dal grande concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai con il nuovo direttore principale, l’americano James Conlon, per la prima volta sarà rappresentato dalla creazione di un artista, Mimmo Paladino, per illustrare il tema scelto per la 29°edizione: Visioni.

Una notizia certamente particolare (e forse inattesa) è quella relativa al nuovo reality show cinese “Il mio matrimonio in giro per il mondo”.

I vigneti delle Langhe nel reality show Beijing Television

Torino e il Piemonte sono stati scelti dall’emittente Beijing Television BTV tra le destinazioni “da matrimonio” al mondo più amate dai telespettatori cinesi per il nuovo format televisivo in onda nei prossimi mesi. Le riprese per le prime due puntate del reality saranno effettuate tra Torino (Juventus Stadium, Mole Antonelliana, Reggia di Venaria) e le Langhe. Certo è che, pensando all’impressionante numero di spettatori del reality della TV cinese, c’è da ipotizzare che il numero dei turisti cinesi che vorranno visitare i luoghi del reality faranno felici albergatori e ristoratori del Piemonte. L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di promozione del Piemonte sul mercato cinese, il quale ogni anno registra numeri rilevanti. Secondo un report pubblicato da Enit e Ministero degli Affari Esteri italiano, nel 2014 sono  stati 107 milioni i cinesi che si sono recati all’estero per motivi di turismo, quota record che testimonia l’importanza di questo mercato nel panorama del turismo mondiale. Oltre la consistenza di questi numeri, va tenuto presente il prestigio dell’emittente Beijing Satellite TV, la quale assicura una copertura di circa 1,1 miliardi di persone in 700 città a livello nazionale oltre che un bacino di utenza di circa 300 milioni di persone tra gli altri paesi asiatici e gli Stati Uniti; infine va considerato il vasto successo di pubblico che i Reality Show registrano nella Repubblica Popolare Cinese.

La bellezza della Reggia di Venaria

Molto soddisfatto il presidente di Film Commission (che curerà i dettagli dell’iniziativa) Paolo Damilano: «Abbiamo accolto l’opportunità che questo reality cinese rappresenta per Torino e la Regione con grande entusiasmo: la realizzazione di due puntate di “Il mio matrimonio in giro per il mondo”, oltre a coinvolgere strutture e persone del territorio, offre la possibilità di far conoscere a più di un miliardo di spettatori cinesi il centro storico della città e alcune attrattive – tra cui il Museo del Cinema – e altri luoghi, come le Langhe, di eccezionale bellezza e grandi tradizioni enogastronomiche e culturali».

Soddisfatta l’assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte Antonella Parigi: «Ci siamo impegnati molto, l’anno scorso, per stringere rapporti sempre più intensi con questo Paese – spiega – e penso ai nostri frequenti viaggi al Padiglione Cina dell’Expo e ad altre iniziative come l’intervento sui social network cinesi, e la partecipazione a fiere come quella a Kunming».

E mentre Palazzo Madama ospita oggi la presentazione del reality show, una delegazione cinese prenderà parte domani al convegno “From Torino 2006 to Beijing 2022” che si svolgerà nel Salone d’onore del Castello di Valentino.

L’incontro, organizzato in vista delle Olimpiadi invernali di Pechino 2022, servirà agli ospiti cinesi per studiare cosa è stato fatto per i giochi olimpici di Torino 2006, per esaminare da vicino i dettagli tecnici   di un trampolino per il salto con gli sci,  disciplina   che da loro fino a oggi non c’era, magari per evitare i costosi errori fatti per gli impianti di salto di Pragelato (ormai abbandonato) o la pista di bob a Cesana (smantellata).

Buoni segnali, dunque: da coltivare e sviluppare con coraggio e idee nuove. Cercando di fare sistema e sfruttare, dal punto di vista turistico, un territorio che offre mille opportunità e bellezze.

i dolci tra le specialità gastronomiche del Piemonte

Langa in autunno: tempo di vendemmia

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Autunno:  tempo di vendemmia e di sagre. A Bra si è aperta ieri la nona edizione di Cheese, le forme del latte ( http://cheese.slowfood.it ), che si chiuderà lunedì 23 settembre.
Ogni giorno, però, è quello giusto per un viaggio nelle terre dei nobili vini piemontesi: attraverso le colline di Langa, con i suoi castelli, le sue torri in cima alle colline, la sua fantastica cucina, le sue vigne, dove sta per incominciare la vendemmia di quella che si preannuncia una grande annata per i vini.
Per commentare le fotografie scattate sulle colline di Serralunga d’Alba, abbiamo pensato di utilizzare quanto ha scritto Cesare Pavese in Feria d’agosto.
“…una vigna che sale sul dorso di un colle fino a incidersi nel cielo, è una vista familiare, eppure le cortine dei filari semplici e profonde appaiono una porta magica. Sotto le viti è terra rossa dissodata, le foglie nascondono tesori, e di là dalle foglie sta il cielo. E’ un cielo sempre tenero e maturo, dove non mancano -tesoro e vigna anch’esse- le nubi sode di settembre. Tutto ciò è familiare e remoto -infantile, a dirla breve, ma scuote ogni volta, quasi fosse un mondo…”
 
“… eppure c’è chi la lavora a tralcio a tralcio e alla vendemmia è tutta gaia di voci e di passi…”
“…. neanche sulla vigna il tempo passa; la sua stagione è settembre e torna sempre, e appare eterna…”
“… un sentiero l’attraversa all’insù, dimezzando i filari e tagliando una porta sul cielo vicino…”
Per maggiori informazioni sul castello di Serralunga d’Alba, a cui si riferiscono le fotografie nel post, si rimanda a www.castellodiserralunga.it