La Partita del Cuore 2015: Il Volo allo Juventus Stadium

Il Volo alla Partita del cuore allo Juventus Stadium

La Partita del Cuore, per la raccolta fondi a favore della Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro e della Fondazione Telethon, torna a Torino.

Il prossimo 2 giugno allo Juventus Stadium la Nazionale Italiana Cantanti sfiderà la squadra dei Campioni per la ricerca; è un ritorno a Torino dopo l’incontro del maggio 2013 che stabilì il record degli incassi a favore delle due Fondazioni: un totale di 1.750.000 euro, di cui 450 mila dalla vendita dei biglietti e per il resto grazie alle donazioni con SMS.

Obiettivo per l’incontro del 2 giugno 2015 è dunque quello di stabilire un nuovo record, magari di superare i due milioni di euro di raccolta; è possibile contribuire acquistando i biglietti per assistere alla partita e donando almeno 2 euro con un SMS al 45509, numero che sarà attivo dal 26 maggio al 3 giugno.

la maglia della Partita del cuore

Lo Juventus Stadium ha una capienza di 41.000 posti: al momento sono ancora disponibili circa 16.000 biglietti, acquistabili presso tutte le ricevitorie della rete Listicket e sul sito www.listicket.com : i prezzi dei biglietti sono 10,15,20 euro in base ai settori dello stadio.

Allegra Agnelli, presidente della Fondazione Piemontese ricerca cancro

Allegra Agnelli, nella sua veste di presidente della Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro, ha voluto sottolineare che “la Partita del Cuore è una manifestazione che ha sempre portato un prezioso sostegno all’impegno di creare nell’Istituto di Candiolo un centro, dove ricerca e cura convivessero fianco a fianco, per combattere nel modo più efficace possibile la difficile battaglia contro il cancro.” Ha ricordato ancora una volta, con molta soddisfazione, come l’Istituto sia nato e cresciuto grazie alle numerose e piccole donazioni dei Piemontesi: “le grosse donazioni si contano sulla punta delle dita”.

Piero Fassino con Niccolò Fabi e Bootsa

Certamente non mancheranno lo spettacolo e il divertimento. Allo Juventus Stadium scenderà in campo Il Volo, accanto a Paolo Belli, Luca Barbarossa, Niccolò Fabi, Alex Britti, Moreno; ci sarà il “neo acquisto” Davide Dileo, in arte Boosta, anima dei Subsonica, che giocherà in casa come accadrà a Luca Argentero.

Bootsa dei Subsonica

Tra i Campioni scenderà in campo Massimiliano Allegri che, dopo aver conquistato come allenatore il quarto scudetto consecutivo con la Juventus, tornerà a indossare la maglia del calciatore giocando accanto al “suo” presidente Andrea Agnelli e a Pavel Nedved, Pallone d’oro del 2003, oggi consigliere d’amministrazione della Juve. Saranno in campo di Eros Ramazzotti, Neri Marcorè, Raoul Bova, Massimo Giletti; Carlito Tevez ha prestato la sua immagine a favore della iniziativa benefica della Partita del Cuore.

 

Certamente non mancheranno le sorprese per un evento che ha visto crescere la sua importanza nel tempo da quando, nel 1981, Mogol ebbe l’idea di dare vita a un sogno: formare una squadra con i cantanti più famosi e sensibili per organizzare partite di calcio a scopo benefico.

Da allora sono passati 34 anni in cui la squadra, sotto la direzione di Gianluca Pecchini, ha giocato 530 partite di fronte a 12 milioni di spettatori e raccogliendo 75 milioni di euro di donazioni.

Allegra Agnelli con Niccolò Fabi, Nazionale Italiana Cantanti

Si può dare di più”: è la canzone di Morandi, Ruggeri e Tozzi che trionfò al festival di Sanremo del 1987. Diventato l’inno della Nazionale Italiana Cantanti è un invito quanto mai attuale.partita-del-cuore-99

Come ha ricordato il sindaco di Torino Piero Fassino “è con il convincimento forte che si riserva alle cause vere che Torino accoglie la Partita del Cuore e la sostiene. E’ una partita che giochiamo tutti: col cuore e con la testa. Sosteniamola con passione”.

 

Just the woman i am: scegli di non mancare all’appuntamento in piazza San Carlo l’8 marzo

presentazione al Castello del Valentino della iniziativa contro la violenza sulle donne
 
Il prossimo 8 marzo arriverà in piazza San CarloJust the woman i am“, primo grande evento dedicato al mondo della donna a sostegno della ricerca piemontese sul cancro, inserito nel calendario delle manifestazioni di avvicinamento a Torino 2015, capitale europea dello sport.
 
Un ritratto di Allegra Agnelli, in occasione di Just the woman i am

Patrizia Sandretto


Sarà una piazza San Carlo tutta vestita di rosa, con un 
ricco programma di avvenimenti a partire dalle 11 e  che prevedono, verso le 18, una corsa non competitiva di 6 km e una camminata di 3 km (fitwalking); verso le 19:30 la giornata si concluderà con un brindisi per tutte le donne.
loredana segreto università di torino
Lo sport universitario scende in piazza per comunicare i propri valori e sensibilizzare e coinvolgere il maggior numero di persone in una occasione così importante: l’auspicio degli organizzatori è che l’8 marzo, giornata dedicata alla donna, diventi una ricorrenza festeggiata e celebrata anche da tutto il mondo dello sport.
 
Torino, ancora una volta all’avanguardia, è la prima città in Italia a organizzare un evento aperto a tutti. Una giornata dedicata allo “sport al femminile” in cui possiamo dare il nostro contributo con l’iscrizione alla corsa non competitiva (offerta libera a partire da 10 euro: ma in cambio si riceve subito una borsa piena di bellissimi gadget).
 
Le madrine d’eccezione che hanno deciso di sostenere i valori dell’evento sono: Allegra Agnelli, Laura Montanaro, Elisabetta Barberis, Loredana Segreto, Maria Luisa Coppa, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Evelina Christillin, Giorgina Siviero, Laura Onofri.
 
Scegli di non mancare.
 
torinofotografi torino
 
Per altre informazioni sulla iniziativa:  www.torinodonna.it

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Juventus Campione d’Italia 2012-2013: le fotografie della festa dei tifosi bianconeri

I giocatori della Juventus sul pullman scoperto

Juventus Stadium: i bianconeri battono il Palermo per 1-0 (goal di Vidal su rigore) e conquistano sul campo quello che per i tifosi bianconeri è lo scudetto numero 31, contro i 29 scudetti riconosciuti dalla Federazione.
Felicità dopo la conquista dello scudetto
E’ il  5 maggio 2013: una data e una vittoria per cancellare definitivamente quello che accadde dopo lo scudetto, il numero 26,  vinto  dalla Juve il 5 maggio 2002. Undici anni fa la Juventus di Lippi vinse sul campo di Udine (2-0, gol di Trezeguet e Del Piero, con Antonio Conte giocatore in campo) mentre all’Olimpico di Roma l’Inter di Moratti  fu sconfitta dalla Lazio.
Scoppiò  Calciopoli e ci furono  le condanne, le penalizzazioni e le radiazioni, gli scudetti assegnati a tavolino. Undici anni dopo quel 5 maggio, il sapore di questo scudetto non è quello della rivincita, ma della conferma.
La Juve si conferma la Signora del calcio ed è tornata, sotto la presidenza di Andrea Agnelli, a essere la squadra che domina e vince i Campionati in Italia. La felicità per i tifosi, per il secondo scudetto consecutivo conquistato dalla squadra guidata da Antonio Conte, è ancor più grande: proprio perché vinto il 5 maggio. In quella squadra giocava Gigi Buffon: oggi guida indiscussa dei neo Campioni d’Italia.
Un tifoso di Ischia alla festa per lo scudetto

 

Una Juventus che lo scorso anno salutò il suo mitico capitano Del Piero; che al momento dell’addio disse:  “i giocatori e gli allenatori passano, la Juve resta”. Alex Del Piero è nei cuori di tutti i tifosi bianconeri: la Juve ha saputo vincere senza di lui, quasi a volergli dare subito atto della sua affermazione.

Sarà adesso la volta di Conte a lasciare la panchina della Juve? Nelle prossime settimane il tecnico juventino incontrerà la dirigenza juventina: poi deciderà.
Le proposte di ingaggio non gli mancano di sicuro. Per adesso i tifosi festeggiano e sognano l’arrivo di quei giocatori necessari per fare un altro passo avanti in Europa.
 La maglia con in numero 3 e l'autografo di ChielliniNel post alcune fotografie scattate in centro città, invasa dai tifosi juventini. Nei prossimi giorni aggiungeremo altre immagini della festa dello scudetto della Juventus.
Tifosi bianconeri in piazza Vittorio per la festa scudetto

Mauto, quando l’automobile diventa museo (Museo dell’Automobile di Torino)

 
Ricorre oggi l’anniversario dell’apertura ufficiale del Museo dell’automobile di Torino.
 
 
La prima idea di realizzare una esposizione di automobili nacque già nel 1932 nelle menti di Cesare Goria Gatti e Roberto Biscaretti di Ruffia, con il benestare del duce Mussolini. Negli anni successivi si iniziò a creare una collezione di veicoli, che vennero esposti prima a Milano in una mostra temporanea e poi in uno spazio ricavato sotto le tribune del nuovo stadio comunale di Torino.
 
 
Nel dopoguerra fu Carlo Biscaretti, figlio di Roberto, ad adoperarsi per dare al Museo una sede prestigiosa e per raccogliere i meravigliosi esemplari della collezione iniziale.
La sede del Museo nazionale dell’Automobile di Torino, opera dell’architetto Amedeo Albertini, fu inaugurata il 3 novembre 1960 e rappresenta uno dei pochi edifici costruiti appositamente per ospitare una collezione di automobili; venne intitolata proprio a Carlo Biscaretti di Ruffia, nel frattempo scomparso.
 
 
Agli inizi del Duemila si iniziò a pensare ad una ristrutturazione del Museo, affidandone i lavori all’architetto Cino Zucchi, che si è avvalso, per gli allestimenti, della consulenza dello scenografo Francois Confino, che a Torino aveva già curato l’ambientazione del Museo del Cinema.
La nuova sede espositiva, intitolata a Gianni Agnelli (a Carlo Biscaretti è stato intitolato il Centro Congressi del Museo), è stata inaugurata nel marzo 2011 dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione degli eventi celebrativi per i 150 anni dell’Unità d’Italia.
 
Il nuovo percorso espositivo del Museo racconta la storia e l’evoluzione dell’automobile, la sua trasformazione da mezzo di trasporto a oggetto di culto e di passione, dando al visitatore la possibilità di contestualizzare i veicoli esposti con i temi sociali e i principali avvenimenti storici del periodo di riferimento dei principali modelli esposti.
 
Sul nostro sito OkFoto.it è disponibile la gallery fotografica del Museo dell’automobile di Torino.