The color run Torino con Fabio Rovazzi e Michele Bravi

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The color run Torino 2017 The color run è tornata a Torino ed è stato un giorno di festa! Dopo manifestazioni annullate per non meglio specificate ragioni di sicurezza, altre ridotte a flop memorabili, altre guastate dalla pioggia, dopo svariati divieti e blocchi della circolazione, finalmente The color run ha portato in città una ventata di allegria e … di colore! Migliaia di partecipanti, molti spettatori e curiosi, hanno invaso festosamente piazza d’armi per la corsa più pazza dell’anno.

The color run Torino è stato l’ultimo appuntamento della tournèe 2017: in calendario il 10 settembre, ultimo giorno di vacanza per gli studenti! Per molti di loro (anche per i più piccoli, accompagnati dai genitori) è stata l’occasione per salutare le vacanze in un’atmosfera di festa e musica.

The color run Torino: colori, sorrisi e allegria

The color run è una corsa (o, se preferite, una camminata) di 5 chilometri dove non vince nessuno perché vincono tutti coloro che partecipano. I primi 3 chilometri nei viali del parco Cavalieri di Vittorio Veneto, poi accanto alla piscina olimpica in via Filadelfia e l’ultimo tratto del percorso negli spazi del vecchio stadio Comunale, con arrivo sotto la Torre Maratona.

Giovani, meno giovani, bambini, famiglie affrontano il percorso lungo il quale si incontrano cinque punti colore (verde, giallo, blu, arancio e rosa) e, all’ultimo chilometro, un punto schiuma, la nuova attrazione per l’edizione 2017.

the color run Torino: entusiasmo per il punto schiumaNovità che ha entusiasmato i partecipanti: dai più grandi ai più piccini. Forse la partecipante che meriterebbe il premio dell’organizzazione è la bellissima bimba che, arrivata al punto schiuma, senza un solo momento di esitazione, ha fatto la ruota, restando alcuni attimi con la testa completamente nascosta dalla schiuma.

The color run Torino: un selfie all'arrivo Per gli organizzatori (RCS sport) era importante recuperare i runners di Torino, dopo l’edizione 2016 rovinata dalla pioggia scrosciante: forse ci sono riusciti. Lo si capirà meglio dal numero degli iscritti nel 2018 …: supereranno i circa 6.800 dell’edizione appena conclusa?

the Color run Torino in piazza d'armi Come in ogni edizione, la festa non finisce all’arrivo. I runners sono coinvolti in balli e lanci di «color blust», vere e proprie esplosioni di colori, al ritmo della musica di Radio 105 con l’esibizione al Color village, di Fabio Rovazzi, Michele Bravi, Silvia Salemi.

Guarda le immagini della corsa

The color run Torino: tutto pronto per la partenza

A Torino la Cena in bianco diventa virtuale

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Salta la Cena in bianco a Torino Era il 2012 quando Antonella Bentivoglio D’Afflitto realizzò la prima Cena in bianco a Torino: un’iniziativa che ebbe un lusinghiero successo, imitata nel tempo in molti altri comuni in tutta Italia. Pochissime le regole alla base dell’evento, rigidamente rispettate dalle migliaia di partecipanti: “… vestiamo tutti insieme di bianco una piazza, una strada, un giardino, un luogo a sorpresa ogni volta diverso delle nostre città e paesi, trasformandolo in una “camera da pranzo” a cielo aperto. Come? Ognuno di noi si porta tutto da casa, tavolo, sedie, vivande, stoviglie in ceramica, bicchieri di vetro… niente carta e niente plastica. Apparecchia e imbandisce la propria tavola con amici, familiari, colleghi, nonni e bambini per vivere l’emozione di una Cena tutti insieme, per strada, all’insegna delle cinque grandi E di etica, estetica, ecologia, educazione, eleganza.  Una immensa tavola, fatta di tutte le nostre tavole vicine e in fila, che celebra la tradizione italiana a tavola, nel rispetto di condivisione, convivialità, piacere di stare insieme. Riviviamo la magia del territorio con una cena urbana che attraverso il colore bianco, il più neutro e il più fotografico dei colori, veicolerà grazie alle nostre foto le immagini dei tanti luoghi del nostro bel paese in rete… Bello sarà partire con tavoli piatti e sedie al seguito per vivere e scoprire le piazze e le strade di tanti luoghi italiani… E alla fine della serata ognuno sparecchia, porta via tutti i rifiuti: non deve rimanere traccia del nostro passaggio. C’è un solo modo per mantenere pulite le nostre città: non sporcarle.”

Un evento che era diventato un appuntamento fisso dell’estate torinese: con un record di presenze nel 2015, quando oltre ventimila persone parteciparono alla cena nel gran parterre della Reggia di Venaria.

Lo scorso anno i partecipanti furono la metà rispetto al 2015: forse perché la location scelta, all’ombra della torre Maratona dello stadio Olimpico, non piacque a molti o forse perché l’attentato terroristico di Nizza (14 luglio, 84 morti, decine di feriti gravi) era nella memoria di tanti quella domenica 17 luglio in cui si svolse la Cena in bianco.

Corpi stritolati, smembrati, sangue dappertutto e un panico folle: diversi i testimoni che descrissero queste scene apocalittiche sul lungomare centrale di Nizza, la Promenade des Anglais, dove, poco dopo le 22,  un camion guidato da un terrorista piombò a tutta velocità sulla folla radunata a vedere i fuochi d’artificio per la Festa nazionale di Francia, correndo con un percorso a zig-zag per travolgere più persone possibile, con l’autista assassino che sparava all’impazzata, prima che la sua corsa folle venisse fermata.

Nel luglio 2016 Chiara Appendino era da circa un mese la sindaca di Torino, Franco Gabrielli era stato nominato capo della Polizia di stato, Direttore generale della Pubblica Sicurezza nel Consiglio dei ministri del 29 aprile 2016. La cena si svolse senza alcun problema e senza che fosse adottata alcuna misura di sicurezza contro il terrorismo che – dopo Nizza – continuò a colpire in modo gravissimo (Berlino, Instanbul, Londra, Manchester).

Piazza san Carlo e la cena in biancoA Torino, in particolare, non fu preso alcun provvedimento  tanto che, lo scorso 3 giugno, fu autorizzata l’installazione di un mega schermo TV in piazza san Carlo per la diretta TV della finale di Champions League di calcio tra Real Madrid e Juventus.

I fatti di quella sera sono tristemente noti: per motivi non ancora accertati si scatenò un’ondata di panico tra i presenti, con un fuggi fuggi disordinato e caotico. Ci furono oltre 1.500 feriti, alcuni in modo gravissimo e una signora di 38 anni, Erika, travolta dalla folla, morì in seguito alle gravi ferite subite. In seguito agli incidenti l’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Appendino si preoccupò di diffondere una nota per scaricare ogni responsabilità su Turismo Torino: «In relazione ai fatti di piazza San Carlo la Città di Torino precisa che il soggetto organizzatore, Turismo Torino, ha operato con le medesime modalità messe in atto nel 2015, in occasione della finale proiettata il 6 giugno».«Anche in quel caso la Città, con propria delibera, aveva incaricato Turismo Torino quale soggetto organizzatore e non era stato approvato alcun provvedimento di ulteriore limitazione nella vendita di vetro e metallo, oltre a ciò che è previsto dall’art. 8 bis del Regolamento di Polizia Urbana».

C'era una volta la Cena in bianco a Torino

Il terrorismo, negli incidenti di piazza san Carlo, non c’entrava per nulla: sta di fatto che, dopo quella notte, le istituzioni locali incominciarono a “parlare” di sicurezza, adottando provvedimenti per lo meno discutibili (basta ricordare il flop dello spettacolo dei fuochi artificiali del 24 giugno), che -tra le altre cose- hanno comportato l’annullamento della Cena in bianco. Dopo il recente attentato a Barcellona (17 agosto), ennesima riunione ministeriale dei vari comitati per la sicurezza: dopo la quale anche a Torino sono state installate fioriere e new Jersey per impedire attacchi terroristici con furgoni. Decisioni prese per salvare la forma e fare scrivere qualche articolo di cronaca: perché chiunque abbia fatto un giro in centro città ha avuto modo di rendersi conto dell’inutilità dei provvedimenti adottati. Ma Torino (in realtà sarà la Reggia di Venaria) si prepara (!?) ad ospitare a fine settembre il G7 dello sviluppo alla presenza dei ministri dell’industria e del lavoro: per cui bisognava pure fare vedere che qualche provvedimento è già stato adottato.

Cena in bianco in piazza san CarloIn questo contesto una cosa è chiara: la Cena in bianco 2017 a Torino non si fa. Scrive la cronaca cittadina de La Stampa “ La cena avrebbe dovuto svolgersi in piazza Castello, piazza San Giovanni e Piazzetta Reale, ma il Comune di Torino ha dato parere negativo, in base alla «circolare Gabrielli» sull’occupazione del suolo pubblico”.  «Questo mi dispiace tantissimo» – afferma Antonella Bentivoglio D’Afflitto, ispiratrice della manifestazione e oggi  assessore alla Cultura della giunta Cinque Stelle del Comune di Venaria Reale. «Avevo presentato la domanda di occupazione del suolo pubblico prima dei fatti di piazza San Carlo e, dopo il parere negativo datato 11 luglio, ho chiesto un incontro per capire i motivi del divieto, ma non sono ancora stata convocata”, e aggiunge: «Quello che mi chiedo è perché nel resto d’Italia si sono svolte circa 200 cene con l’okay di sindaci, questori e prefetti e a Torino, dov’è nata la manifestazione, ci è stato detto di no».

Di fronte al No della sindaca Appendino, gli organizzatori della Cena in bianco Torino hanno pubblicato sulla loro pagina Facebook una proposta che sostanzialmente suggerisce di realizzare una cena virtuale: “A casa. Per dare un segnale importante a quanto sta accadendo. Non ci fermiamo”.

“L’appuntamento è per sabato 9 settembre alle ore 20:00

Dove e come? A casa vostra, nei vostri condomini, uniti in rete, in diretta nello stesso momento!

Ovunque voi siate, nelle vostre case, in cucina, sul ballatoio, sul terrazzo, in cortile, in veranda, in salotto, in tavernetta, in tinello, in giardino… nelle vostre case. Tutti insieme, lo stesso giorno, alla stessa ora daremo vita ad una edizione straordinaria. Organizzate a casa vostra amici, parenti, vicini, preparate le vostre bianche tavole! Con la stessa attenzione, condivisione, passione, convivialità.

Dopo aver preparato e organizzato le vostre tavolate, dovrete condividere su Facebook le fotografie, i video. Saremo in tanti, tantissimi che dalle nostre case vivremo virtualmente uniti in rete la magia della Cena in bianco che poi racconteremo in un filmato fatto con le vostre immagini e i vostri video.”

Altro che “non ci fermiamo”: così si è fermi. La mia professoressa di Matematica delle Superiori avrebbe detto “mi sembra un’idea balzana!”. Ma come? La cena in bianco nasce per stare insieme in un luogo pubblico e la si trasforma in un qualcosa di personale e domestico? Il successo dell’evento è anche merito delle centinaia di immagini e filmati che i media gli hanno dedicato: immagini e filmati di chi dedicato il proprio tempo a raccontare la Cena, mentre i partecipanti si divertivano a cenare e brindare. Non si potrà certamente raggiungere lo stesso risultato condividendo qualche selfie e qualche scatto tra le mura di casa …

i portici di Torino in piazza san CarloInternet e i “social” erano ancora inimmaginabili: ma si vuole forse credere che, se nell’ottobre del 1980, i “quarantamila quadri Fiat” avessero avuto a disposizione internet , Facebook, Twitter, e, invece di sfilare per le vie del centro di Torino, avessero preso un tavolo della cucina, ci avessero appoggiato sopra dei fogli di lavoro, avessero fotografato la scena e condiviso la loro foto, in giacca e cravatta, il successo dell’iniziativa sarebbe stato lo stesso? Certamente no.

“A casa. Per dare un segnale importante a quanto sta accadendo. Non ci fermiamo”

Persa l’edizione 2017 della Cena in bianco a Torino  si sarebbe potuto organizzare un flash mob, magari in piazza Castello o davanti a Palazzo di città: migliaia di partecipanti vestiti di bianco con un calice (di plastica …) in mano  per un brindisi  alla Giunta del No alla Cena in bianco

Di sicuro non sarebbero mancate le immagini dell’evento: che sarebbero certamente uscite dal perimetro cittadino.

La scelta adottata dagli organizzatori va invece  contro la loro stessa affermazione (“non ci fermiamo”): mi fa venire in mente il grande Totò quando diceva a Peppino de Filippo “Guarda, ma non guardare …”. Che in questo caso diventa “Protesta, ma non protestare …”.

A pensar male si fa peccato, diceva Andreotti …: ma forse non si voleva disturbare la sindaca Appendino.

The color run torna a Torino

D’altra parte, non sono d’accordo con Pier Franco Quaglieni quando afferma che “Non ci sarà l’8 settembre per la cena in bianco. Quest’anno  si terrà il 9 in modo diverso,  quasi virtuale. Ma non è così perché l’importante è fare l’evento.” Sono invece d’accordo con lui quando dice che “Quello che invece appare  certo è che Torino continua a perdere colpi. E, andando avanti così, la città e’ destinata al declino in cui la relegò il sindaco  Novelli con le sue scelte tristi e  miopi, nel decennio 1975-85 , con tanti assessori funzionari di partito che assomigliano molto a molti dell’attuale Giunta.”

Torino ospita The color run

Che le ragioni dell’annullamento della Cena in bianco abbiano poco a vedere con la sicurezza è dimostrato anche dal fatto che, salvo divieti dell’ultima ora, il giorno successivo alla Cena in bianco virtuale si correrà The color run, con migliaia di partecipanti pronti a invadere piazza d’Armi. Proprio nello stesso luogo dove si svolse l’ultima Cena in bianco: ogni partecipante troverà differenti punti colore (verde, giallo, blu, arancio e rosa), nonché, all’ultimo chilometro, un punto schiuma, nuova attrazione dell’edizione 2017, che ha riscosso grande interesse nelle tappe precedenti. Si parte vestiti di bianco, si arriva contenti e colorati.

the color run: allegria e coloriDiecimila (o più) persone sedute a cena sono un problema per la sicurezza, mentre altrettante persone che corrono insieme non lo sono?

Troverai le immagini della Color run 2017 nell’album realizzato da OkFoto.it

Come disse Longanesi “Se c’è una cosa che in Italia funziona è il disordine.”

The color run Torino 2017, si corre il 10 settembre

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un bacio colorato a The color run Torino 2017

Arriva la primavera e fioriscono le corse podistiche. Si comincia con la Santander Mezza di Torino, domenica 26 marzo: 21 km lungo le strade di Torino con partenza e arrivo in pieno centro città, con inevitabili intralci alla viabilità. Si prosegua il 2 aprile con Tuttadritta, sui 10 km che collegano piazza san Carlo con la Palazzina di caccia di Stupinigi. Poi ci sarà Vivicittà e, il 30 aprile, sarà la volta della Mezza di Varenne, nelle campagne di Vigone e degli allevamenti dei cavalli per il trotto, tra cui Varenne. Gare affiancate da prove su distanze più brevi (10 km e 3 km), per coinvolgere un sempre maggior numero di partecipanti.

the color run torino 2017 si corre il 10 settembreMa la corsa più attesa, perchè allegra e colorata, è sicuramente The color run Torino 2017: per la quale bisognerà attendere  il prossimo 10 settembre.

Una corsa per modo di dire: perché l’unica cosa che non occorre fare è gareggiare. E’ definita la corsa più felice del mondo: non ci sono né vincitori né vinti,  è l’occasione per passare un po’ di tempo in allegria all’aria aperta. E’ anche una delle ormai rarissime occasioni dove i partecipanti –almeno per il tempo della corsa- si staccano dallo smartphone. Anche perché, in caso contrario, lo ritroverebbero colorato come il loro corpo.

innamorati a the color run

E’ la terza volta che The color run sbarca a Torino. La prima fu nel 2014: poco meno di diecimila iscritti, temerari che affrontarono la prima edizione della corsa in Italia. Anche se tutti avevamo negli occhi le immagini delle corse svoltesi negli altri Paesi, nessuno era riuscito a immaginarsi veramente cosa sarebbe stato affrontare, nella realtà, quella esperienza, lungo i viali del Parco del Valentino.

sorrisi a the color run Torino 2017

Anzi, ci fu chi, non avendo ben compreso lo spirito della The color run, al via della corsa incominciò a correre per arrivare primo, salvo dover rallentare, come tutti, nel passaggio della prima stazione di colore a poche centinaia di metri dalla linea di partenza. Dopo di che, capito il vero spirito della corsa, rallentò e incominciò a prendere fiato: come tutti i partecipanti. C’erano tantissimi ragazzi, molti bambini, famiglie intere e giovanotti di ieri: tutti con la maglietta bianca alla partenza, tutti completamente colorati all’arrivo.

Fu un grandissimo successo, raccontata da moltissime fotografie che, più di tante parole, potevano raccontare il vero spirito della corsa: tanto che l’edizione 2015 vide oltre 15.000 iscritti.

una corsa in rosa a TorinoCome location gli organizzatori scelsero l’area attorno allo Juventus Stadium: una zona con pochissima vegetazione, trattandosi di fatto di un enorme parcheggio asfaltato. Ci furono anche alcune pecche organizzative ma l’entusiasmo dei partecipanti e la voglia di divertirsi superarono ogni ostacolo, confermando però, ancora una volta, come sia più difficile gestire il successo che raggiungerlo.

la corsa più allegra a TorinoSi arrivò così alla edizione 2016: dove gli iscritti furono oltre 20.000 e come location venne scelto il Parco della Pellerina, ovvero nuovamente un’area con tanto verde.

A rovinare The color run 2016 ci pensò il meteo, con pioggia e fulmini al momento della corsa. Moltissime le critiche agli organizzatori che, pur di fronte a previsioni meteo molto negative, non ebbero il coraggio di annullare o spostare la manifestazione, creando qualche difficoltà  ai coraggiosi runners che vollero ugualmente presentarsi alla partenza, confidando in un improvviso miglioramento del meteo.

The color run Torino 2017 si correrà il 10 settembre: una data che, almeno sulla carta, fa prevedere un meteo più favorevole.

tutti di corsa a TorinoAperte le iscrizioni, vedremo se la voglia di una corsa “fun” sarà più forte della rabbia per ciò che accadde un anno fa. Dall’attesa che si registra sulla pagina della corsa, si può pensare che, anche questa volta, sarà un successo di partecipanti.

Pubblicheremo tutte le immagini sulla nostra pagina Facebook: continuate a seguirci numerosi …

Sperando che, nel frattempo,  l’organizzazione abbia saputo trarre esperienza dagli errori compiuti nelle precedenti edizioni, puntualmente segnalati dagli iscritti sulla pagina Facebook della corsa.

the color run a Torino

Mezza maratona, Tuttadritta, The color run 2015: Torino non sta mai ferma…

 

un bacio in rosaTorino ha ancora in mente la corsa in rosa che ha visto oltre 8.500 persone – in prevalenza donne-  festeggiare l’8 marzo aderendo alla manifestazione Just the woman I am (in questo album le immagini del pomeriggio)  e già deve prepararsi a un altro fine settimana di sport.

Domenica 29 marzo è in programma la Santander Mezza Maratona di Torino 2015 che ha in Allegra Agnelli una madrina di eccezione; una corsa per gli amanti del podismo e, così come è stato per la corsa in rosa, una iniziativa benefica: l’evento è una occasione per raccogliere fondi per la Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro.

La mezza maratona si svilupperà lungo le vie del centro, il lungo Po, sfiorerà il parco del Valentino e sarà affiancata dalla corsa sulla distanza di 10 km. La corsa (competitiva e non) è inserita nel calendario Corri Piemonte 2015 e prenderà il via da piazza San Carlo, che sarà anche il punto di arrivo.

Ci sarà appena il tempo di prendere fiato perchè il calendario torinese propone per il 12 aprile due altre manifestazioni: quella di Vivicittà e la Tuttadritta, una corsa di circa 10 km con un tracciato che, come dice il nome stesso, è molto particolare. Si partirà da piazza San Carlo per arrivare alla Palazzina di caccia di Stupinigi su un percorso senza alcuna curva. La gara è valida per il Campionato nazionale sulla distanza dei 10 km per la Polizia Municipale.

Spiace constatare la coincidenza della data per le due manifestazioni: un caso che, purtroppo, si verifica troppo spesso, disperdendo su più fronti energie e risorse. Lo avevamo già considerato in occasione delle gare di fine 2014, quando nella stessa mattinata si corsero la Royal half marathon e Un Po di corsa

Il mese successivo, il 16 maggio, tornerà The color run: un evento spettacolare, che  registra già 20.000 iscritti e che, dopo il grande successo dello scorso anno, si presenta con una novità: il tema Shine ovvero i partecipanti non saranno solo colorati ma anche luccicanti. Ai quattro classici “punti colore” ne sarà aggiunto un quinto e ultimo: il glitter. Qui i color runners saranno cosparsi da una pioggia di colori e luccicanti brillantini. Anche il Race Kit è stato completamente rinnovato. La t-shirt, la fascetta, gli happy tatoo e la borsa saranno ispirati proprio al nuovo mood Shine.

Un evento che si svolgerà in un contesto ricco di musica e allegria; 5 chilometri di vera e propria festa, nei bellissimi scenari del Parco del Valentino, in cui nessuno mira a realizzare la massima performance sportiva, il miglior tempo, ma a ottenere il più alto livello di divertimento. Se ripercorriamo nelle immagini dell’album la scorsa edizione, troviamo conferma della bellezza di questa corsa tutta colorata.

Pochi giorni dopo, il 24 maggio, il calendario propone un’altra mezza: la XVI Turin Half Marathon, gara internazionale IAAF  inserita nel calendario Aims.

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Tante dunque le manifestazioni podistiche in calendario in occasione di Torino capitale europea dello sport che troveranno il loro momento più significativo il 4 ottobre 2015, quando si disputerà la XXIX Turin Marathon.

 

 

The Color Run, tutti colorati di corsa per le vie di Torino il prossimo 10 maggio

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 The color run” è la nuova sorprendente iniziativa sportiva che si svolgerà a Torino sabato 10 maggio: la partenza della corsa è prevista per le ore 16, ma il villaggio sarà aperto dalle 10 alle 20.

Una bella immagine della Cena in Bianco 2013 alla Tesoriera di Torino

 
 
Negli ultimi anni, il capoluogo piemontese è stato sede di alcune iniziative che, partite quasi in sordina, si sono rivelate un successo in grado di divertire partecipanti e spettatori.
Così, se pensiamo ai colori, non possiamo non tornare con la mente alla straordinaria Cena in Bianco (di cui puoi leggere qui il resoconto dell’anno scorso) organizzata da Antonella Bentivoglio lo scorso giugno (nella foto a fianco una foto dell’evento), che ha saputo riempire la Tesoriera con migliaia di persone tutte rigorosamente candide (e giusto in questi giorni si sono aperte le iscrizioni per l’edizione 2014).
Se pensiamo alla corsa, invece, la memoria ci riporta non soltanto alle gare più conosciute (la Turin Marathon e la Stratorino), ma anche ad iniziative più originali come la Run Together, la manifestazione che vide correre fianco a fianco i tifosi della Juve e del Toro alla vigilia del derby calcistico.
Adesso è la volta della The Color Run. L’appuntamento è per sabato 10 maggio al Valentino, dove verrà stabilito il Parco delle partenze; i partecipanti si presenteranno per ricevere il kit di benvenuto, che comprenderà la tenuta bianca con cui dovranno schierarsi al via.
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Ad ogni chilometro, i “color angels” si occuperanno di cospargere i corridori di colori sgargianti, così che il traguardo sarà uno spettacolo multicolore da non perdere.
Alcuni partecipanti alla corsa precedente il derby di Torino
Partecipanti alla Run Together 2013
Saranno circa diecimila i partecipanti alla prima edizione di The color run a Torino: un numero che ha sorpreso positivamente anche i più ottimisti tra gli organizzatori, che dovranno essere pronti ad accogliere un numero ancor maggiore di iscritti per la edizione 2015, quando Torino sarà Capitale europea dello sport.

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Sabato sarà una giornata di festa per lo sport, a sottolineare lo slogan scelto per Torino 2015: “Scegli lo sport, sorridi!
Si tratterà di una corsa per tutti: dove tutti saranno sorridenti alla partenza e all’arrivo: bianchi al via, coloratissimi all’arrivo: una manifestazione per tutti, adulti , atleti, single e famiglie intere.
Lo sport fa bene e, in questo caso, fa anche del bene: come si legge sul sito ufficiale Thecolorrun.it ” Noi di THE COLOR RUN™ amiamo le opportunità come questa che ci permettono di fare luce su alcuni temi di importanza sociale, offrendo spazi dedicati per la raccolta fondi alle Onlus delle città che visitiamo per sostenerle ed aiutarle nelle loro attività benefiche e spazi espositivi per Enti di promozione ed educazione allo Sport.”
Puoi donare tramite l’accesso al portale La rete del dono
Secondo noi è una iniziativa da non farsi sfuggire! 
Noi saremo presenti e pubblicheremo le immagini dei partecipanti alla corsa più allegra del mondo.
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Buon divertimento.