The Italian Job: un raduno Mini per l’ospedale pediatrico Regina Margherita

Le Mini sulla pista del Lingotto E’ già trascorso quasi mezzo secolo dall’uscita nelle sale cinematografiche del film The Italian Job (è un film del 1969) diretto da Peter Collinson e interpretato da Michael Caine. Cinquanta anni fa, tre Mini Cooper scorrazzano in Torino, lungo i viali della città, sotto i portici di via Po e via Roma, nella galleria del Lux, scendono dalla scalinata della chiesa della Gran Madre, dallo scalone di Palazzo Madama, dalle scale del sottopassaggio di Porta Nuova, sfrecciano veloci sulla pista del Lingotto, attraversano il Po sulla diga del Parco Michelotti.

La pioggia non ha fermato le Mini a Torino

Alla guida delle Mini Cooper i ladri inglesi  arrivati a Torino per portare a termine una rapina ai danni del convoglio con i soldi della Fiat (4 milioni di dollari), dopo avere sabotato il sofisticato sistema computerizzato di controllo dei semafori cittadini: in tal modo la banda era riuscita a paralizzare il traffico, compiere il furto, seminare le auto della Polizia (la bellissima Alfa Romeo Giulia, oltre alle moto Guzzi) e fuggire a bordo della mitica vettura inglese.

The Italian Job è un film da tempo entrato nella leggenda e, a distanza di quasi mezzo secolo, riguardare quel film è anche un’occasione per vedere come è cambiata Torino: chi si ricorda di piazza San Carlo adibita a immenso parcheggio?

 

Le Mini sulla rampa elicoidale del Lingotto

Ieri, senza inseguimenti tra guardie e ladri, senza spericolate corse delle Mini sotto i portici o lungo aulici scaloni, Torino e il suo centro città sono stati teatro di un revival, a fini benefici, di The Italian Job.

The Italian Job è oggi anche il nome di un’associazione benefica il cui scopo è quello di raccogliere fondi a favore di opere e progetti per i bambini. Ogni anno,  un gruppo di automobili Mini parte dall’Inghilterra in direzione dell’Italia seguendo un itinerario  prestabilito con varie tappe tra cui, l’ultima, la città di Torino.

Per il 2018 The Italian Job ha scelto l’ospedale Regina Margherita di Torino e la Fondazione Forma come destinatari di una parte della raccolta fondi dell’associazione: il contributo, consegnato in occasione di una semplice e sentita cerimonia sulla pista del Lingotto, servirà per acquistare un laser di nuova concezione per la chirurgia plastica dei bambini in grado di trattare al meglio gli esiti cicatriziali dei piccoli pazienti del Regina Margherita (a oggi nessuna struttura pediatrica pubblica possiede tale attrezzatura).

La Pink Mini e The Italian Job

Appuntamento al 2019 per i 30 anni dell’associazione: in linea di massima la corsa, in calendario dal 20 ottobre al 2 novembre 2019, toccherà il Nurburgring, Monaco e Trento. Passerà per Roma, porterà le Mini sui  circuiti di Imola e  di Monza, prima di fare tappa a Torino.

Le fotografie del raduno a Torino sono disponibili al seguente link

The Italian Job: le Mini nel centro di Torino

Le Mini in via Roma

 

 

 

 

Concorso eleganza Pininfarina per celebrare gli 85 anni della Casa

Lancia Florida di Corrado Lopresto vince il concorso eleganza Pininfarina Ci sono casi nei quali raccontare con le immagini ciò che si vede è quanto mai necessario: perché non basterebbero migliaia di parole per raccontare tutto.

Il Concorso di eleganza Pininfarina, organizzato nell’ambito del “Parco Valentino Salone & Gran Premio” per festeggiare l’85° anniversario del Carrozziere torinese, è certamente uno di questi casi.

Immaginate di trovarvi nel cortile di un castello che fa parte dei siti Unesco patrimoni dell’umanità e che ha origini che risalgono al 1200. Il castello deve la sua forma attuale alla duchessa Maria Cristina di Borbone (sposa di Vittorio Amedeo I di Savoia) e figlia di Enrico IV, primo re di Francia. Proprio alla Francia guarda lo stile dello splendido palazzo, che presenta quattro torri angolari che cingono l’edificio a forma di ferro di cavallo, con un’ampia corte a pavimento marmoreo dopo i lavori eseguiti nel 1660 su progetti degli architetti Carlo e Amedeo di Castellamonte.

Immaginate ora di vedere in questo scenario una cinquantina di automobili, tutte disegnate da Pininfarina: capirete perché sarebbe impossibile raccontare l’evento soltanto con le parole. A meno di volere elencare le automobili presenti e descriverne le caratteristiche tecniche: per la qualcosa esistono ottime fonti specializzate.

L’architettura del castello del Valentino ha dunque fatto da scenario a importanti pezzi della storia dell’automobile: carrozzerie incredibilmente belle (e per molti versi ancora attuali) che vestono motori con un suono per amanti dei motori.

Aldo Brovarone e la Dino Ferrari al Concorso Pininfarina al Castello del ValentinoA fare gli onori di casa Paolo Pininfarina, presidente dell’omonimo gruppo: molti gli ospiti presenti, tra cui Aldo Brovarone, certamente emozionato accanto alla “sua” Dino Ferrari.

Corrado Lopresto e la sua Lancia Florida a Pinifarina 85Non deve essere stato facile per i giudici assegnare i premi in questo Concorso!

Il “best in show” è andato alla Florida I del 1955 del collezionista Corrado Lo Presto. Sono stati assegnati altri due riconoscimenti: il Bovet award for the most elegant car (premio ispirato dalla famosa casa svizzera di orologeria, con cui Pininfarina ha rapporti di collaborazione) è stato attribuito alla Cisitalia 202 Coupé del 1947 di Gino Coen, mentre la Ferrari 212 Inter cabriolet del 1952 di Ann e Bob Lee ha vinto il premio Chairman’s Award, personalmente conferito da Paolo Pininfarina alla vettura che a suo giudizio “è più vicina al gusto della sua famiglia”

Cisitalia 202 coupè vince il trofeo Bovet al concorso eleganza Pinifarina

Piace sottolineare il successo di Parco Valentino, un Salone dell’auto forse snobbato inizialmente da qualcuno, a dimostrazione di come la passione per le belle automobili sia più forte della crisi  (scriviamo questi appunti dopo avere visto sfilare sotto la pioggia centinaia di automobili dei marchi più famosi – da Ferrari a Lamborghini a Mercedes a Jaguar, solo per citarne alcuni – in mezzo a una folla entusiasta non ostante la pioggia).

Le immagini dell’evento sono suddivise in differenti album fotografici che potrete guardare cliccando sui link sottostanti:

Parco Valentino Salone

I differenti volti del Salone

Concorso eleganza Pininfarina

Parco Valentino Gran Premio

Buona visione!

Ice Series 2014, Pragelato: gara epica sotto una nevicata straordinaria! Tutte le foto

Ice Series 2014, ti proponiamo tutte le foto della giornata di gare di ieri a Pragelato!

La pista per auto su ghiaccio di Pragelato, conosciuta anche come “Ice Pragelato”, è sicuramente tra le più antiche e più importanti strutture italiane nella sua categoria. Un chilometro di tracciato, sempre ben preparato da Adriano Priotti, con due tornanti che collegano un lungo rettilineo ed una serie di impegnative “s”. Un circuito che da oltre 30 anni ospita competizioni invernali ad altissimo livello. Non ha fatto eccezione l’inverno 2013-2014, in cui l’impianto dell’alta Val Chisone ha ospitato alcune tappe del trofeo Ice Series, che ieri ha vissuto il suo ultimo atto stagionale. Il clima, perfettamente a tema con l’evento, ricordava quello dei grandi rally del nord, con una fitta nevicata che ha fatto da contorno alle gare. La presenza del team francese Mazda, gradito ospite proveniente dal nobile Trophee Andros d’Oltralpe con ben 3 macchine, ha arricchito ulteriormente il tasso di spettacolo delle varie manche, disputate dinnanzi al numeroso pubblico pagante assiepato lungo il tracciato. Al termine di una intensa giornata di scodate, pendoli, controsterzi e con qualche immancabile sportellata, Ivan Carmellino ha festeggiato la conquista del titolo di campione italiano della specialità alla guida della sua Grande Punto, mentre il francese Beroujon su Mazda si è aggiudicato la “vittoria di tappa”. (Per ulteriori informazioni sulla gara potete consultare il nostro sito partner Automotornews)

In questo post trovate alcune immagini della giornata di gare di Pragelato. Potete guardare la gallery completa delle foto sul nostro sito OkFoto.it.

Ivan-Carmellino-vincitore-ice-series-2014