Lancia, 110 anni per una Storia senza futuro

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Lancia Appia Zagato al raduno Lancia 110 anni

Il Lancia Club ha organizzato un raduno di vetture dello storico marchio per celebrare i 110 anni della Casa automobilistica fondata a Torino il 27 novembre 1906 da Vincenzo Lancia. Un appuntamento ricco di conferenze tenute da personaggi del mondo dell’automobile in luoghi che rappresentano simboli importanti della Torino ormai ex-capitale dell’industria automobilistica: il Museo dell’automobile, il Castello del Valentino attorno al quale si correva il Gran Premio di Torino, il Politecnico e, nella giornata finale, quello che per tutti i Torinesi era (e resta) il Grattacielo Lancia che, con i suoi 70 metri di altezza, è uno degli edifici più alti di Torino.

Lancia Flaminia davanti al Grattacielo Lancia

Fortemente voluto da Gianni Lancia per concentrarvi tutti gli uffici dell’azienda, fu progettato nel 1953 dall’architetto Nino Rosani, con la collaborazione dello studio dell’architetto Giò Ponti, a cui si deve il Grattacielo Pirelli a Milano.

IL PALAZZO LANCIA, SIMBOLO DI QUALCOSA CHE NON C’E’ PIU’…

Costruito tra il 1954 e 1957, sede della Lancia fino al 1969, fu concepito per essere l’elemento di connessione tra i due insediamenti industriali della Lancia in Borgo San Paolo. L’edificio sorge a cavallo della sottostante via Vincenzo Lancia e, grazie alla struttura a ponte di travi reticolari in cemento armato poggianti su due basi a diedro, consentiva il collegamento tra le due aree produttive. L’influenza di Giò Ponti è percepibile dai molteplici riferimenti al Grattacielo Pirelli: la disposizione planimetrica che distribuiva gli uffici lungo le due facciate vetrate e l’alloggiamento di servizi, scale e ascensori nelle due estremità a pianta trapezoidale. Entrambe le facciate principali presentano ampie vetrate a specchio che scandiscono i 16 piani, mentre i prospetti laterali sono caratterizzati da finestre a incasso lungo tutta l’altezza dell’edificio.

Lancia Dilambda nei pressi del vecchio stabilimento in occasione di Lancia 110 anniPer qualche ora, dunque, i piazzali antistanti Palazzo Lancia sono tornati ad ospitare le spettacolari vetture uscite dagli stabilimenti Lancia, anche se mette sempre molta tristezza vedere le erbacce nelle aree di accesso e constatare il degrado e il senso di abbandono della costruzione  davanti al Grattacielo, dalla quale uscivano le vetture per essere sottoposte ai test su strada da parte dei collaudatori o per essere caricate sulle bisarche che sostavano in via Caraglio.

Lancia 110 anni: una B24 davanti alla storica sede

Tutta la zona industriale ormai è stata quasi completamente cancellata da nuove costruzioni residenziali, con abbondanza di centri commerciali: d’altra parte sarebbe anacronistico immaginare oggi una fabbrica in quello che fu il Borgo operaio per antonomasia. Ma non avere cura di salvarne almeno la memoria è un fatto molto grave: considerato che Palazzo Lancia è stato sede della Casa automobilistica fino al 1969, un segnale di rispetto da parte del Gruppo FCA sarebbe potuto essere quello di mantenere sul tetto del Palazzo la grande insegna del marchio Lancia, visibile da tutte le parti della città, rimossa invece una decina di anni fa. Sarebbe stato bello vedere realizzare – in quegli spazi abbandonati – un Museo delle vetture Lancia, oggi ospitate in qualche capannone fantasma (quelli che tanto piacciono a Sergio Marchionne…) e non visibili al pubblico.

Lancia 110 anni: alcune vetture in sosta davanti al Grattacielo LanciaD’altra parte Sergio Marchionne ancora due anni fa ebbe a dire che “abbiamo constatato che il marchio Lancia non ha capacità attrattiva al di fuori dell’Italia. La Lancia non ha storia né in Europa né negli Usa. Noi crediamo che Alfa Romeo superi di molto la Lancia»; quindi le speranze di una storia Lancia che continui per altri cento anni, al momento, sono pari a zero.

Impossibile prevedere cosa deciderà chi prenderà il posto di Marchionne nel 2018: certo è che faceva  effetto (non certo positivo)  ieri mattina vedere il corteo delle “vere” Lancia – che dal Grattacielo Lancia hanno attraversato Torino per raggiungere la Piazzetta Reale – preceduto da una Chrysler a cui sono state messe la mascherina e il logo Lancia, come se fosse possibile, in tal modo, trasformare una vettura qualsiasi in una Lancia Thema…

Lancia Thema Ferrari e il degrado davanti al Palazzo Lancia

Una Thema 8.32 tra le erbacce: un messaggio inequivocabile

Per fare automobili di successo servono soldi, idee e passione: i soldi arrivano se ci sono idee e queste vengono a chi ha la passione per le automobili. Allora nascono vetture che segnano la storia dell’automobile e consentono importanti volumi di vendita e conseguente fatturato.

Lancia 110 anni a Torino

Grazie all’impegno del Lancia Club è stato possibile festeggiare i 110 anni della Casa torinese a Torino: spiace constatare che il Gruppo FCA non abbia ritenuto di dover essere presente ufficialmente, scegliendo invece di presentare alcune vetture Lancia heritage in una esposizione a Milano. Dimenticando troppo in fretta che BMW aveva scelto di festeggiare anche a Torino, capitale dell’automobile italiana e del car design, in occasione del Salone dell’auto Parco Valentino, i suoi 100 anni. Come se la Lindt decidesse di celebrare i propri cioccolatini ad Alba, magari nella piazza del duomo o nel piazzale davanti allo stabilimento Ferrero!

Palazzo Lancia a Torino

LA FESTA DI 10 ANNI FA

Al contrario, dieci anni fa, quando il futuro della Lancia non era ancora stato cancellato da Marchionne, Torino  era stata la sede principale di importanti festeggiamenti per i 100 anni: con un elevato numero di partecipanti a sfilate ed esposizione delle vetture, con la gamma di produzione  rappresentata da quasi tutti i modelli di serie, mentre le versioni speciali testimoniarono quanto i migliori Carrozzieri si siano espressi nel tempo con pieno successo attraverso l’innovazione, la tecnologia e le prestazioni delle vetture Lancia.

100 anni lancia

Un’immagine dei festeggiamenti del 2006

Se è vero che il modo migliore per ricordare il passato sia guardare il futuro, quello di ieri è un giorno che ancora una volta ribadisce che per Lancia non c’è futuro: nella Piazzetta Reale non era esposto alcun prototipo che rimandi a un futuro Lancia seppur lontano. Al contrario,  con un gesto che certamente non si può definire di cortesia e di stile da parte di FCA nei confronti dei “Lancisti” presenti, in Piazzetta Reale, accanto alle Lancia, erano esposte alcune vetture dell’attuale produzione Maserati…

Guarda le altre fotografie delle Lancia presenti al raduno per i 110 anni nell’album realizzato da Okfoto.it