Mille Miglia 2017, dal 1927 la corsa più bella del mondo

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giuliano Canè sulla OM Superba del 1927 sulle strade della Mille Miglia Passano gli anni e la Mille Miglia rappresenta sempre di più quello che Enzo Ferrari definì “un museo viaggiante unico al mondo”. Partiti ieri da Brescia (la data, come da tradizione, anticipa di una settimana il Gran Premio di Monaco di Formula 1), i 440 equipaggi partecipanti alla edizione 2017 (selezionati su oltre 700 domande di partecipazione) rientreranno nella città lombarda domenica 21 maggio, dopo avere fatto tappa a Padova, Roma e Siena con un percorso di circa 1.700 chilometri.

Vesco-Guerini su Alfa Romeo 1750 Gran sport alla Mille Miglia 2017

Alla corsa prendono parte concorrenti in rappresentanza di 36 nazioni, di 5 continenti, che attraversano oltre 200 Comuni italiani (oltre alla repubblica di San Marino) e sette Regioni: con vetture d’epoca di straordinario valore storico, tecnico e sportivo appartenenti a 82 differenti Case costruttrici e costruite prima del 1957 (anno in cui si disputò l’ultima edizione della Mille Miglia di velocità).

P5182131Dopo la sospensione dello svolgimento della corsa in seguito al grave incidente presso Guidizzolo, in provincia di Mantova (causato dallo scoppio di uno pneumatico, che costò la vita al pilota spagnolo Alfonso de Portago, al suo navigatore, l’americano Edmund Gurner Nelson, e a nove spettatori) oggi nella rievocazione i concorrenti devono rispettare la regolarità e i tempi per le varie prove cronometrate (sono 112, a cui si aggiungono 18 rilevamenti dei tempi in 7 prove a media imposta). La classifica finale, con l’applicazione dei coefficienti che prendono in considerazioni le differenti caratteristiche delle vetture, è quindi stilata dopo 130 rilevamenti cronometrici.

Bentley in azione sulle strade della Mille Miglia 2017

Il pubblico lungo il percorso della Mille Miglia ha modo di ammirare automobili d’epoca particolarmente prestigiose, alcune appartenenti ai Musei di importanti Case automobilistiche (Mercedes-Benz, Alfa Romeo, Bmw, Porsche), altre a privati e collezionisti: vetture che hanno scritto importanti pagine dell’automobilismo sportivo internazionale. Tra queste, alcune hanno disputato almeno una edizione della Mille Miglia di velocità tra il 1927 e il 1957.

Cisitalia 202 S MM spider Nuvolari alla 1000 Miglia

L’edizione 2017 vede la partecipazione di 46 vetture Alfa Romeo, 36 Fiat, 35 Lancia, 35 Mercedes-Benz, 23 Bugatti, 21 Jaguar, 21 Porsche. Vetture storiche in perfetto ordine, funzionanti e in grado di gareggiare a pieno regime lungo le strade della Mille Miglia.

Fiat 110 sport a piazzale Arnaldo a Brescia per la 1000 Miglia

La prima Mille Miglia fu disputata 90 anni fa: il 26 marzo 1927. A trionfare furono Nando Minoja e Giuseppe Morandi, piloti della OM 665 Superba (Officine Meccaniche di Brescia), che percorsero le Mille Miglia in 21 ore! Su strade per lo più sterrate, con l’eccezione delle lastricature in pietra delle principali città attraversate, in assenza di mezzi di comunicazione e di una assistenza tecnica che potesse definirsi tale.

Mercedes-Benz 300 SL "ali di gabbiano" alla Mille Miglia

Dopo quell’impresa, il Corriere della Sera scrisse: “Poco più di venti ore, nemmeno un giorno e una notte per compiere quasi 1.700 km: una media che supera i 77 km orari. L’automobile è passata per le strade di mezza Italia come un dominatore di tempo e spazio. Il successo del mezzo meccanico appare dunque grandioso”.

Jaguar XK presente alla 1000 Miglia edizione 2017

Guarda le immagini delle vetture partecipanti nell’album realizzato da OkFoto.it

Toto Wolff prende parte alla Mille Miglia 2017 su Mercedes-Benz

Fiat 8V, una vettura per collezionisti

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La Fiat 8V in Piazzetta reale a Torino

Gli interni della Fiat 8V La storia dell’automobile è ricca di aneddoti e di episodi che servono a spiegare il fascino che le vetture d’epoca conservano immutato in questo mondo che corre sempre più velocemente e sembra voler cancellare tutto ciò che è vecchio.

E’ il caso della Fiat 8V (detta anche OttoVù), una berlinetta sportiva che le direzione della Casa torinese decise di costruire a inizio degli Anni 50 per rilanciare l’immagine sportiva del marchio. Come spesso accade in questi casi, la volontà della direzione commerciale non coincideva con quella della direzione tecnica guidata da Dante Giacosa. Le risorse in casa Fiat (anche allora) erano poche e Giacosa vedeva con preoccupazione l’idea di distrarle dai progetti per le vetture di serie per destinarle a un progetto ambizioso ma con poche possibilità di successo.

Il muso della Fiat 8V

Fu così deciso di fare realizzare il prototipo della vettura, disegnata da Fabio Rapi, dalla Siata: si trattava della prima vettura Fiat con sospensioni indipendenti,  montava un motore due litri con 8 cilindri (due blocchi da 4 con angolo di 70 gradi, per circa 105 cv di potenza) ed era costruita con cura artigianale  nel reparto “Fiat Carrozzerie speciali” dello stabilimento del Lingotto.

La vettura fu presentata al Salone dell’auto di Parigi nel 1952, ma –come aveva previsto Dante Giacosa- non ebbe successo: anche per l’elevato costo della vettura che spingeva i potenziali clienti a scegliere vetture di marchi più blasonati (Lancia Aurelia e Alfa Romeo 1900 coupè, ad esempio) .

Il logo Fiat sul cofano della Fiat 8VNel 1954, al Salone dell’automobile di Torino, venne presentata la seconda versione della Fiat 8V: con la carrozzeria in vetroresina -con un peso di soli 48 kg- che consentiva un miglioramento delle prestazioni. Frutto dell’esperienza e delle ricerche del reparto “Carrozzerie speciali”, l’innovazione non bastò a portare la vettura allo sperato successo commerciale, tanto che la Fiat decise di sospenderne la produzione e di cedere i telai e i motori a vari Carrozzieri (Zagato, Pininfarina, Ghia, Vignale disegnata da Giovanni Michelotti) che ne realizzarono modelli speciali e prototipi. In tutto furono prodotti soltanto 114 pezzi della Fiat 8V.

Fiat 8V, una vettura per collezionisti

Zagato rilevò per poche lire 25 modelli già pronti e, con alcune modifiche alla carrozzeria e qualche miglioramento al motore, realizzò la versione “Elaborata Zagato”: una di queste vetture, pilotata da Elio Zagato, vinse il Gran premio di Berlino del 1955, riuscendo a battere le vetture della Porsche: caso forse unico di vettura vincente nelle gare di velocità dopo essere uscita di produzione.

Presso il Centro storico Fiat di Torino che ospita, in spazi troppo ristretti e con ridotti orari di visita, molte automobili storiche della Casa automobilistica torinese, c’è anche l’esemplare della Fiat 8V con carrozzeria in vetroresina.

La Fiat 8V esposta al Centro storico Fiat

La vettura, guidata dal presidente Fiat John Elkann, ha partecipato alla edizione del 2012 alla Mille Miglia: un modo per fare conoscere a tanti appassionati una vettura molto particolare e , forse, per fare rimpiangere a molti, una volta di più, un passato Fiat troppo frettolosamente cancellato dalle politiche del Gruppo FCA.

Il muso della Fiat 8V, con carrozzeria in vetroresina