Punctum. Working papers al grattacielo Intesa Sanpaolo

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Una fotografia dell'archivo della Compagnia di San Paolo

Un passaggio chiave della riflessione del semiologo Roland Barthes ci insegna che, spesso, un dettaglio di un’immagine “punge” l’osservatore lasciando una “ferita indelebile” nella sua memoria.

Questo potrà accadere per ogni visitatore che avrà modo di leggere un pezzo della Storia di Torino nelle fotografie che hanno ispirato le opere dei giovani artisti, esposte nella mostra Punctum Working Papers. Fotografie che fanno parte dell’imponente archivio della Compagnia di San Paolo, custodito dalla Fondazione 1563, che raccontano, tra le altre cose, dei bombardamenti della sede della banca, dell’organizzazione del lavoro e dei metodi di sicurezza in banca, di momenti di vita quotidiana e che, senza il lavoro di catalogazione e archiviazione, andrebbero irrimediabilmente perdute. Un archivio composto da 4.500 fascicoli e volumi affiancati da descrizioni archivistiche e associati a 200.000 immagini (bolle papali, testamenti, eredità, atti di dote, alberi genealogici, ordinati, bilanci) che, grazie a una semplice registrazione, è possibile consultare on line!

Michele Coppola alla inaugurazione di Punctum Working papers

La mostra, che prende il nome (“Punctum”) proprio dalla citata riflessione di Barthes, inaugura, in occasione dell’autunno dell’arte contemporanea torinese, lo spazio espositivo nella Serra Bioclimatica al 36° piano del Grattacielo Intesa Sanpaolo.

Enrico Salza e Michele Coppola alla inaugurazione di Punctum

Ideato e organizzato da Fondazione 1563 della Compagnia di San Paolo e da Intesa Sanpaolo con Promemoria, il progetto coinvolge 10 giovani artisti (under 35) che sono stati chiamati a lavorare su una selezione di immagini provenienti dall’Archivio Storico della Compagnia di San Paolo. In particolare su alcune fotografie di fine Ottocento e degli Anni Settanta del Novecento con soggetti legati alle due storiche sedi torinesi dell’Istituto San Paolo in piazza San Carlo e, forse meno nota, in via Monte di Pietà.

Archivio Compagnia di San Paolo

Gli artisti hanno lavorato sulle fotografie intese come testimonianza della storia della banca, riletta in chiave di arte contemporanea, realizzando opere originali che -al termine dell’esposizione- saranno acquisite dalla Fondazione 1563. In mostra, accanto alle opere, le riproduzioni delle immagini scelte dagli artisti e una video-narrazione del progetto.

Surveiling past di Pietro Paolini

La mostra Punctum Working Papers resterà aperta sino al 7 novembre 2016, con orario 15-23.

Sarah Cosulich Canarutto a Punctum Working PapersPer vedere altre immagini della inaugurazione della mostra clicca qui .

 

Mattino a Torino: i colori della nebbia

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La punta della Mole e gli ultimi piani del grattacielo Intesa bucano la nebbia su Torino
La natura dà spettacolo!
Ogni giorno è differente e le cose belle che ci circondano sono tantissime: il fatto è che, troppo spesso, non abbiamo il tempo per soffermarci a guardarle.
Così ci perdiamo tanti momenti di vita.
Torino nascosta dalla nebbia: sullo sfondo le Alpi innevate
La nebbia nasconde Torino: si scorge la punta della Mole Antonelliana
Oggi per fortuna è sabato: non ci sono scuse. Anche se le cose da fare sono tante, come sempre, almeno non c’è l’assillo dell’orario da rispettare.  

Quale migliore occasione per scattare alcune fotografie di Torino?

la nebbia avvolge le case di Torino nei pressi di ponte Sassi
La Mole Antonelliana spunta dalla nebbia che avvolge Torino
Sullo sfondo si vedono le montagne coperte di neve, la città è nascosta sotto una coltre di fitta nebbia dalla quale emergono la vetta della Mole Antonelliana e gli ultimi piani del grattacielo Intesa Sanpaolo.
Altre fotografie dei colori della nebbia sono sulla nostra pagina Facebook

Clicca sulle fotografie per ingrandirle.

 

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la nebbia nasconde anche la Mole Antonelliana e il grattacielo Sanpaolo
 

Grattacielo Intesa Sanpaolo: le prospettive un anno dopo.

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la costruzione vista da piazza Castello

 

Eravamo nell’ottobre 2012, in piazzetta Reale erano esposte le sculture di Arnaldo Pomodoro ( Il Teatro scolpito ): guardando verso piazza Solferino, sui palazzi che si affacciano all’inizio della via Cernaia si vedevano spuntare le gru del cantiere del grattacielo Intesa Sanpaolo, come avevamo scritto nel post .
 
 
E’ passato un anno: durante il quale abbiamo fotografato come sta cambiando la skyline di Torino, anche dalla collina
 
Adesso, a un anno di distanza, guardando da piazza Castello verso piazza Solferino, il grattacielo Intesa Sanpaolo appare ormai in tutta la sua altezza. 
Il contrasto tra la moderna costruzione dell’architetto Renzo Piano e le costruzioni di via Pietro Micca appare in modo evidente.
il grattacielo di Renzo Piano visto da piazza Castello

Il grattacielo Intesa Sanpaolo, le foto dei lavori

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Il Re e l’Architetto è il titolo di una mostra allestita presso l’Archivio di Stato di Torino.
L’averne visti i manifesti sulla recinzione del cantiere di corso Inghilterra mi ha fatto pensare che il “viaggio in una città perduta e ritrovata” non può trascurare l’area sulla quale sta sorgendo la costruzione che sarà pochi centimetri più bassa della Mole antonelliana e che diventerà, forse, un nuovo simbolo della città.
Il grattacielo sta arrivando alla sua altezza finale: il cartello del piano 32 è ben visibile, ma si intuisce che sopra si stanno già sviluppando i piani che ancora mancano al completamento della struttura.
Intanto, nei piani bassi, si sta lavorando per installare la copertura in vetro, mentre in alcune strutture del grattacielo si dovrà coprire la ruggine.
Accanto al grattacielo in costruzione sembra ormai un basso e anonimo fabbricato ill palazzo costruito negli Anni ’60 per ospitare dapprima gli uffici SIP (che, forse, allora si chiamava ancora STIPEL), per poi diventare sede della Telecom e, oggi, della Provincia di Torino. Poco distante, ormai pressoché abbandonato, il grattacielo che fu la sede Rai di Torino: davanti alla nuova stazione ferroviaria di Porta Susa.