Vespa, la più bella sei tu. Concorso di eleganza nella corte del castello di Racconigi

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Vespa, un successo nato oltre 70 anni faCi sono cose che, più passa il tempo, più entrano nella nostra vita: come ad esempio la Ferrari, la Cinquecento, la Vespa. E ogni volta che si presenta l’occasione di assistere a un raduno, ecco che tornano alla mente aneddoti, episodi, citazioni che- tutti insieme- contribuiscono ad arricchirne la storia e la leggenda. Proprio come è accaduto in occasione della edizione 2017 di “Vespa, la più bella sei tu “, ospitata nella splendida cornice del castello di Racconigi.

Raduno Vespa al Castello di RacconigiSi tratta di un concorso di eleganza in cui sono valutati, oltre che il grado di conservazione del veicolo, anche aspetti come lo stile e l’eleganza del conduttore della Vespa (e dell’eventuale compagna/o di viaggio).

La nota di presentazione del concorso specifica: “La sfida sarà  incentrata sia sulla perfezione e eleganza del modello Vespa (o del parente a tre e quattro ruote) sia sullo stile del proprietario che l’accompagna. La Giuria (composta da tecnici, designer, giornalisti e personaggi del mondo dello spettacolo) assegnerà punteggi per ogni aspetto della scheda del veicolo partecipante valutando:
– l’eleganza e la raffinatezza generale del disegno

– l’armonia degli schemi dei colori

– l’eleganza delle tappezzerie e delle finiture e la correttezza degli equipaggiamenti accessori

– la funzionalità meccanica

– il rigore del veicolo, la rarità, l’efficienza tecnica.

Ma avrà ancora maggiore peso valutativo lo stile del proprietario che dovrà essere in linea con il periodo di costruzione del veicolo e con il suo stile.

Leggermente diverso l’approccio valutativo per la categoria Vespa Fantasy che raccoglierà tutte quelle Vespa meno rigorose ma figlie dell’estro del vespista.

Il tema scelto per l’edizione 2017 del concorso è il viaggio.

concorso di eleganza e Vespa

Le categorie di partecipazione sono cinque:

Vespa Vintage. Tutte le Vespa prodotte dal 1946 al 1959
Vespa Classic. Tutte le Vespa prototte dal 1960 al 1977
Vespa & Sport. Tutte le Vespa “sportive” dal 1946 al sino al PX T5
Vespa Fantasy. Multicolor, Mods, super personalizzate senza limite di anno di costruzione .

Oltre due ruote. Sidecar Vespa sino al 1977, Ape, Vespa 400”.

E’ stata un’occasione per ammirare modelli rari e ben conservati, ma –proprio per l’impostazione del concorso- per rivivere alcuni momenti di eleganza e storia del costume.

Vespa d'epoca e moda vintage

Perché Vespa  coinvolge la storia del costume. Negli anni della “Dolce Vita”, ad esempio, Vespa diventò sinonimo di scooter, i reportage dei corrispondenti stranieri descrivevano l’Italia come “il Paese delle Vespa” e il ruolo giocato da Vespa nel costume è documentato dalla presenza del veicolo in centinaia di film.
Audrey Hepburn e Gregory Peck in “Vacanze Romane” (1953) furono i primi di una lunga serie di attrici e attori internazionali che, nel corso degli anni, sono stati “ripresi” sullo scooter più famoso del mondo.

La moda vintage al raduno Vespa al castello di Racconigi

D’altra parte per raccontare la Vespa si possono scegliere varie strade: elencare le tante cose che ne hanno segnato (e ne segneranno) la storia o ripensare, ad esempio, a uno slogan pubblicitario di fine Anni Sessanta, rimasto tra i più famosi. Semplicemente ci diceva che “Chi “VESPA” mangia le mele (chi non “VESPA” no)”: uno slogan che conserva  tuttora la sua validità.

Vespa con sidecar nel cortile del castello di Racconigi

La Vespa nasce della determinazione di Enrico Piaggio a creare un prodotto a basso costo e di largo consumo. All’approssimarsi della fine della Seconda guerra mondiale, Enrico studia ogni soluzione per rimettere in moto la produzione nei suoi stabilimenti. A cominciare da quello di Biella, dove venne realizzato un “motorscooter” sul modello delle piccole motociclette per paracadutisti. Il prototipo, siglato MP5, venne battezzato “Paperino” per la sua strana forma: ma non piacque ad Enrico, che incaricò Corradino D’Ascanio di rivedere il progetto.
Il progettista aeronautico non amava però la motocicletta. Secondo lui era scomoda, ingombrante, con gomme troppo difficili da cambiare in caso di foratura; oltretutto, per via della catena di trasmissione, sporcava. L’ingegnere trovò tuttavia tutte le soluzioni del caso attingendo proprio alla sua esperienza aeronautica. Per eliminare la catena immaginò un mezzo con scocca portante, a presa diretta; per rendere la guida più agevole pensò di posizionare il cambio sul manubrio; per facilitare la sostituzione delle ruote escogitò non una forcella ma un braccio di supporto simile appunto ai carrelli degli aerei. E infine ideò una carrozzeria capace di proteggere il guidatore, di impedirgli di sporcarsi o scomporsi nell’abbigliamento: decenni prima della diffusione degli studi ergonomici, la posizione di guida di Vespa era pensata per stare comodamente e sicuramente seduti, anziché pericolosamente in bilico su una motocicletta a ruote alte.

Una Vespa del 1948 per il concorso di eleganza "La più bella sei tu"
Dal nuovo progetto di D’Ascanio nacque un mezzo assolutamente originale e rivoluzionario rispetto a tutti gli altri esempi di locomozione motorizzata a due ruote. Con l’aiuto di Mario D’Este, suo disegnatore di fiducia, a Corradino D’Ascanio bastarono pochi giorni per mettere a punto la sua idea e preparare il primo progetto della Vespa, prodotto a Pontedera nell’aprile del 1946. Il nome del veicolo fu coniato dallo stesso Enrico Piaggio che davanti al prototipo MP6, dalla parte centrale molto ampia per accogliere il guidatore e dalla “vita” stretta, esclamò: “Sembra una vespa!”.

E Vespa fu.

Il 23 aprile 1946 la Piaggio & C. S.p.A. deposita – presso l’Ufficio centrale dei brevetti per invenzioni, modelli e marche del Ministero dell’Industria e del commercio di Firenze – il brevetto per “motocicletta a complesso razionale di organi ed elementi con telaio combinato con parafanghi e cofano ricoprenti tutta la parte meccanica”.
Enrico Piaggio non esita a dare il via alla produzione in serie di duemila esemplari della prima Vespa 98 cc. Gli Italiani avrebbero visto per la prima volta la Vespa, toccandola con mano, alla Fiera di Milano dello stesso anno.

La Vespa 98 cc fu posta in vendita in due versioni e con due prezzi: 55.000 lire il tipo “normale” e 61.000 lire il tipo “lusso” con alcuni optional quali il contachilometri, la stampella laterale e i raffinati pneumatici con fianco bianco. Addetti ai lavori ed esperti del mercato si divisero: da una parte chi coglieva nella Vespa la realizzazione di un’idea geniale, dall’altra gli scettici di rito.

viaggio di nozze in Vespa a Racconigi

Guarda la galleria delle immagini realizzate a Racconigi da OkFoto.it : se ti ritrovi, non dimenticare di taggarti …

Vespa & sport

Automobili di ieri, oggi e domani alla Palazzina di caccia di Stupinigi

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Ferrari 488 spider edizione speciale Si chiama Parco Valentino Salone dell’auto e Gran Premio. Se aggiungi allo scenario degli stand espositivi ospitati lungo i viali del Parco del Valentino, tra il Po e il Castello del Valentino, gli spazi della Palazzina di caccia di Stupinigi, il gioiello architettonico di Filippo Juvarra con i suoi meravigliosi giardini; se davanti alla Palazzina sostano centinaia di automobili, alcune con quasi cento anni alle spalle, altre pronte a scrivere nuove pagine di storia dell’automobile, in ogni caso tutte vetture che sono oggetto di desiderio di appassionati e collezionisti e che hanno dato luogo al Gran Premio Parco Valentino, riuscirai a capire meglio cos’è nella realtà il Salone dell’auto di Torino. Un evento che non si può descrivere con i soliti parametri di giudizio, perché il Salone di Torino mette insieme la rassegna del prodotto “automobile” (ma quest’anno in esposizione c’erano anche alcune moto …) con una ricca kermesse: incontri, dibattiti, concorso di eleganza per vetture d’epoca, raduni, ecc. Cinque giornate piene di avvenimenti, all’aperto, tutte con ingresso gratuito, con orari espositivi dalle 10 a mezzanotte. Secondo le prime rilevazioni degli organizzatori, i visitatori sono stati 700.000: numeri sempre difficili da definire, ma certamente una gran folla ha invaso i viali del Parco del Valentino dove erano collocati gli stand degli espositori, e –come  accaduto anche nelle precedenti edizioni-  ha assistito alla sfilata delle vetture del Gran Premio Parco Valentino che, sabato pomeriggio, hanno attraversato Torino, da piazza Vittorio alla Palazzina di Stupinigi.

Ferrari 250 Gte alla Palazzina di caccia di Stupinigi

Il Salone è stata l’occasione per ammirare le vetture di oltre 50 brand, alcune  in anteprima nazionale con protagonisti tutti i segmenti; non mancavano importanti vetture sportive (dalla Alpine A110 alla Lamborghini Huracan Performante, dalla McLaren 720S alla Pagani Huayra Roadster).

BMW al Gran Premio Parco Valentino

Come ogni anno, il Salone dell’auto ha dedicato spazi importanti al car design: con la Fiat 124 Mole Costruzione Artigianale, la FV Frangivento Charlotte Gold, la GFG Style Techrules Ren, la Italdesign PopUp, la Fittipaldi EF7 di Pininfarina, la Touring Superleggera Artega Scalo Superelletra con i suoi oltre 1.000 cavalli, la Trilix Tamo Racem.

GFG style al Salone dell'auto di Torino

La 3a edizione del Salone torinese si è caratterizzato con un “fuori salone” particolarmente ricco e interessante; in particolare, il Castello del Valentino è stato teatro di importanti celebrazioni: i 70 anni della Ferrari, il raduno Cars & Coffee, i 90 anni della Volvo, i 70 anni della Polizia Stradale e il Concorso di eleganza per auto d’epoca, l’esposizione delle auto di Car & Vintage. A queste si aggiungono il raduno delle Citroen 2 CV, l’esposizione di vetture made in USA, ecc.

Un successo di pubblico che porta dritto alla quarta edizione: in calendario dal 6  al 10 giugno 2018.

Concorso di eleganza alla Palazzina di caccia di Stupinigi

Saint-Jean-Cap-Ferrat Legendes: Corrado Lopresto si aggiudica il best in show

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Corrado Lopresto su Alfa Romeo 6c 1750 Aprile

Al Port de Plaisance si è svolto il Concorso internazionale per automobili Saint-Jean-Cap-Ferrat Legendes: “un sito eccezionale per una manifestazione eccezionale”, come ha dichiarato il sindaco della città Jean-Francois Dieterich.

Un programma che si è sviluppato per tre giorni, dal 25 al 27 settembre 2015, con tre eventi: il “Concours d’etat”, il “Concours d’élégance en automobile” e il “Gran prix Youngtimers (Jeunes voiture de collection)” sotto l’alto patronato di Valy Giron, presidente della Federazione francese dei veicoli d’epoca (FFVE) e che costituisce una novità per la Francia.

Un successo per l’organizzatore Marc Gallon che ha voluto fare uscire il Concorso dalla cerchia seppur prestigiosa dei collezionisti e dei grandi conoscitori dell’automobile per coinvolgere in maniera più significativa il pubblico, con una strategia promozionale che ha fatto leva su personalità del mondo dell’automobile quali Alfieri Maserati, membro della Giuria, oltre che sui social; il pubblico, tramite la pagina Facebook del Concorso, ha avuto la possibilità di votare per la vettura preferita.

Un evento che ha ricevuto centinaia di adesioni, che ha visto gli organizzatori effettuare una severissima selezione dei partecipanti ammessi: circa 80 vetture suddivise nelle varie categorie, a testimonianza della volontà di rendere questo Concorso sempre più importante e unico nel panorama delle manifestazioni dedicate al collezionismo d’auto.

E’ stato possibile ammirare alcuni pezzi rarissimi (o addirittura unici) e particolarmente belli: in una cornice particolare come il porto di Saint-Jean-Cap-Ferrat.

Lancia Astura cabriolet a Saint-Jean-Cap-Ferrat legendes

Una organizzazione curata nei minimi particolari per gli eleganti equipaggi  partecipanti e per il pubblico, che ha potuto ammirare le vetture negli stand sulle banchine del porto e ascoltare le descrizioni fatte dai proprietari, degli aspetti tecnici e della storia delle varie vetture, mentre le vetture sfilavano davanti al tavolo dei giudici, con un sottofondo musicale eseguito da un gruppo di musicisti del Conservatorio di Nizza.

Rolls Royce Phantom I del principe Alberto di Monaco

Nella nostra galleria sono disponibili le immagini delle bellissime automobili del Concorso di eleganza: tra queste citiamo la Lancia Astura cabriolet carrozzata Pininfarina; la Bugatti 57C Atalante; la Cord 812 coupé del 1936, con trazione anteriore,  che è stata la prima vettura al mondo con i fari a scomparsa; la Rolls Royce Phantom I del 1927 cha fa parte della collezione del principe Alberto di Monaco; la imponente Pupy Yellow Rolls Royce del 1957 acquistata nel 2013 dall’ambasciatore Alfredo D’Angieri che ha completamente restaurata la vettura, con la collaborazione di Hermès Paris: il colore della Silver Wraight fu cambiato da nero a giallo e grigio, con gli interni in pelle del colore “Yellow Milano”, il nuovo tono di giallo creato da Hermès in occasione dell’apertura del negozio di via Monte Napoleone a Milano.

Pupy Yellow Rolls Roys a Saint-Jean-Cap-Ferrat Legendes

In questo contesto di auto prestigiose e rare il premio “best in show” è stato assegnato al collezionista Corrado Lopresto che ha partecipato al Concorso di eleganza di Saint-Jean-Cap-Ferrat Legendes con la sua Alfa Romeo 6C 1750 GS, più volte premiata nei più importanti concorsi di eleganza; la vettura, inizialmente carrozzata da Zagato, in seguito ad un incidente fu ricoverata presso il carrozziere Aprile di Savona che modificò la vettura dandole l’attuale fisionomia.

Un altro importante successo per il collezionista italiano che ha più volte esposto alcuni pezzi unici della sua collezione al Museo dell’automobile di Torino.

Clicca sulle immagini per ingrandirle Alfieri Maserati, giudice del concorso di eleganza a Saint-Jean-Cap-Ferrat

Concorso eleganza Pininfarina per celebrare gli 85 anni della Casa

Lancia Florida di Corrado Lopresto vince il concorso eleganza Pininfarina Ci sono casi nei quali raccontare con le immagini ciò che si vede è quanto mai necessario: perché non basterebbero migliaia di parole per raccontare tutto.

Il Concorso di eleganza Pininfarina, organizzato nell’ambito del “Parco Valentino Salone & Gran Premio” per festeggiare l’85° anniversario del Carrozziere torinese, è certamente uno di questi casi.

Immaginate di trovarvi nel cortile di un castello che fa parte dei siti Unesco patrimoni dell’umanità e che ha origini che risalgono al 1200. Il castello deve la sua forma attuale alla duchessa Maria Cristina di Borbone (sposa di Vittorio Amedeo I di Savoia) e figlia di Enrico IV, primo re di Francia. Proprio alla Francia guarda lo stile dello splendido palazzo, che presenta quattro torri angolari che cingono l’edificio a forma di ferro di cavallo, con un’ampia corte a pavimento marmoreo dopo i lavori eseguiti nel 1660 su progetti degli architetti Carlo e Amedeo di Castellamonte.

Immaginate ora di vedere in questo scenario una cinquantina di automobili, tutte disegnate da Pininfarina: capirete perché sarebbe impossibile raccontare l’evento soltanto con le parole. A meno di volere elencare le automobili presenti e descriverne le caratteristiche tecniche: per la qualcosa esistono ottime fonti specializzate.

L’architettura del castello del Valentino ha dunque fatto da scenario a importanti pezzi della storia dell’automobile: carrozzerie incredibilmente belle (e per molti versi ancora attuali) che vestono motori con un suono per amanti dei motori.

Aldo Brovarone e la Dino Ferrari al Concorso Pininfarina al Castello del ValentinoA fare gli onori di casa Paolo Pininfarina, presidente dell’omonimo gruppo: molti gli ospiti presenti, tra cui Aldo Brovarone, certamente emozionato accanto alla “sua” Dino Ferrari.

Corrado Lopresto e la sua Lancia Florida a Pinifarina 85Non deve essere stato facile per i giudici assegnare i premi in questo Concorso!

Il “best in show” è andato alla Florida I del 1955 del collezionista Corrado Lo Presto. Sono stati assegnati altri due riconoscimenti: il Bovet award for the most elegant car (premio ispirato dalla famosa casa svizzera di orologeria, con cui Pininfarina ha rapporti di collaborazione) è stato attribuito alla Cisitalia 202 Coupé del 1947 di Gino Coen, mentre la Ferrari 212 Inter cabriolet del 1952 di Ann e Bob Lee ha vinto il premio Chairman’s Award, personalmente conferito da Paolo Pininfarina alla vettura che a suo giudizio “è più vicina al gusto della sua famiglia”

Cisitalia 202 coupè vince il trofeo Bovet al concorso eleganza Pinifarina

Piace sottolineare il successo di Parco Valentino, un Salone dell’auto forse snobbato inizialmente da qualcuno, a dimostrazione di come la passione per le belle automobili sia più forte della crisi  (scriviamo questi appunti dopo avere visto sfilare sotto la pioggia centinaia di automobili dei marchi più famosi – da Ferrari a Lamborghini a Mercedes a Jaguar, solo per citarne alcuni – in mezzo a una folla entusiasta non ostante la pioggia).

Le immagini dell’evento sono suddivise in differenti album fotografici che potrete guardare cliccando sui link sottostanti:

Parco Valentino Salone

I differenti volti del Salone

Concorso eleganza Pininfarina

Parco Valentino Gran Premio

Buona visione!

Il Concorso di Eleganza per automobili d’epoca a Torino

Ferrari 275 GTB

Il Concorso di Eleganza per Automobili  è in programma a Torino dal 5 al 7 settembre 2014. Con questa manifestazione, ASI – Automotoclub Storico Italianosi pone come obiettivo quello di riportare alla luce una tradizione che risale a novantun anni fa, quando le più affascinati vetture dell’epoca sfilavano, nel Parco del Valentino, davanti al Re Vittorio Emanuele III.

Si tratta del più antico Concorso in Italia per auto d’epoca.

Alfa Romeo 6c 2500, carrozzeria Bertone Alfa Romeo 6c 2500 ss, carrozzeria Touring Superleggera

Il programma, offre un ricco ventaglio di appuntamenti che coinvolgono il pubblico degli appassionati grazie all’esposizione dei veicoli nei luoghi più rappresentativi di Torino. Sono quattro i momenti che consentiranno al pubblico di appassionati di visionare le vetture in gara: venerdì alle ore 15 in piazza Castello, sabato dalle ore 14,30 presso il Castello del Valentino e dalle 21,00 in piazza San Carlo; infine domenica, in occasione della premiazione finale, alla Reggia di Venaria  dalle ore 10.00.

concorso-eleganza-auto-4 Jaguar XK 120 Ots al Concorso eleganzaa

La volontà dell’ASI di riprendere questa antica tradizione, sottolinea ancora una volta come il capoluogo piemontese si collochi al centro dello scacchiere internazionale nel mondo del motorismo storico.

Anche quest’anno la giuria sarà composta da maestri del design di fama internazionale provenienti dal nostro paese, tra i quali Lorenzo Ramaciotti, Responsabile generale Centro Stile Fiat, Aldo Brovarone, a lungo alla guida del Centro Stile Pininfarina, Fabio Filippini,Responsabile Centro Stile Pininfarina, Roberto Giolito, Direttore Stile Fiat, Ercole Spada,che fu alla guida del Centro Stile Zagato e Tom Tjaarda, designer. Il pool di esperti giudicherà i modelli in gara, suddivisi in 4 categorie in base all’anno di produzione e secondo i criteri stabiliti dal Regolamento ASI.

Una trentina le vetture partecipanti al Concorso di eleganza per auto d’epoca, tra le quali una Delage DE del 1921, una Ferrari 275 GTB del ’65, una OM 665 SS MM “Superba” e la Fiat 8V che ha partecipato alla Mille Miglia del 2012 anno guidata dal presidente della FCA, John Elkann. Ci sono pezzi della storia Lancia, altri del mito Alfa Romeo, Jaguar, Aston Martin e Maserati, nell’anno del Centenario della Casa del Tridente.

Maserati 3500 spider,carrozzeria Vignale OM 665 SS MM superba

Come ci ha confidato uno dei partecipanti alla manifestazione, arrivato da Modena sulla sua Ferrari, “a questa edizione 2014 del Concorso, ci sono auto belle e auto bellissime”!

Come dargli torto?

L’invito per tutti coloro che amano le automobili è quello di non perdere questo importante appuntamento: ciascuno, in cuor suo, potrà classificare le auto in base al proprio giudizio: è molto difficile scegliere, come si può capire da alcune delle nostre fotografie scattate in piazzetta Reale.

Alfa Romeo Fiat 8v

Se ti fa piacere, visita la galleria delle fotografie delle auto del concorso sulla nostra pagina Facebook: non è necessario essere registrati.

Potrai visitare anche l’album delle immagini della edizione 2013

 

Concorso d’eleganza per auto d’epoca: matrimonio tra storia e bellezza

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Bugatti 57 Ventoux
Bugatti 57 Ventoux,  anno 1934
Torino ospita il  Concorso Nazionale di Eleganza per auto d’epoca organizzato dall’Automotoclub Storico Italiano (ASI) dal 6 all’8 settembre 2013.
La Federazione scende in campo per dare ulteriore impulso ad una manifestazione che l’Italia, una delle culle dell’automobilismo mondiale, merita e che  storicamente è di casa a Torino e per rilanciare il più antico Concorso d’Eleganza per Automobili organizzato in Italia. 
La cui prima edizione si svolse 90 anni fa: era il 21 maggio 1923 quando, al Parco del Valentino,  45 splendide vetture sfilarono davanti al Re Vittorio Emanuele III.

castello del Valentino
Il Castello del Valentino
Il concorso venne ripetuto l’anno successivo. Per essere ripreso, dopo una sospensione di quattro anni, il 1° novembre 1928  e riproposto con regolarità fino all’interruzione dovuta all’inizio della seconda Guerra Mondiale.
Il concorso si inserisce in una serie di iniziative che vedono Torino al centro di attività relative al mondo dell’auto storica e del design, che sono state illustrate dall’ASI in sede UNESCO a Parigi, al fine di ottenerne il riconoscimento.
 
Alfa Romeo 6c 2300 B
A Torino operano numerosissimi maestri del design e questa  concentrazione di geniali professionisti, consente all’ASI di costituire una Giuria composta esclusivamente dai più famosi creativi, senza indulgere a pareri di personaggi che non siano operatori del settore.
Il programma della manifestazione offre ai partecipanti la possibilità di vivere alcune ore a contatto con le bellezze e le realtà culturali della città: Museo Egizio, Palazzo Reale, Palazzo Madama, Castello del Valentino, l’Armeria Reale, il Circolo degli Artisti, le bellissime piazza Castello, piazza Carlo Alberto, piazza San Carlo e il gran finale, domenica, alla Reggia della Venaria, sono le tappe di questo lungo week end di motori e bellezze, che consentirà agli appassionati di ammirare le vetture d’epoca in contesti architettonici meravigliosi, che valorizzeranno ulteriormente questi gioielli della tecnologia e del design. 
Lamborghini Miura
Lamborghini Miura, anno 1968
Il Concorso nazionale d’eleganza per le auto storiche celebra così un matrimonio tra la storia dell’automobile e la storia d’Italia, con Torino che, due anni fa, seppe onorare in modo superbo il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
 

Nel post pubblichiamo alcune fotografie riferite a due momenti della manifestazione: il riordino delle vetture al Lingotto e la premiazione delle vetture alla Reggia della Venaria Reale. 

Lancia Dilambda
Lancia Dilambda


Il Lingotto, lo stabilimento Fiat di inizio ‘900 che ha segnato la storia dell’architettura industriale ha costituito una cornice quanto mai adeguata per accogliere questi pezzi di storia dell’ automobile, con un richiamo storico ad una fase di forte sviluppo dell’industria automobilistica torinese.

Alfa Romeo 1900 coupè al Concorso eleganza auto d'epoca
Alfa Romeo 1900 coupè
Per la giornata finale del concorso di eleganza e per le premiazioni è stata scelta la Reggia di Venaria: una cornice reale per automobili da sogno.
Non è stato facile per la giuria scegliere le auto da premiare: tutte meritevoli di vincere. 
Una giuria di veri esperti, guidati da Walter de Silva (responsabile del design del Gruppo Volkswagen) e Aldo Brovarone (il designer a cui dobbiamo, tra le altre sue creazioni,  la mitica berlinetta Ferrari Dino 246) ha assegnato il “best in show” alla Fiat 1500 cabriolet  del 1940,  carrozzata Pininfarina. Facevano parte della giuria Filippo Perini (Lamborghini) e Alberto Fumagalli ( Italdesign Giugiaro).
 
 

Fiat 1500 cabriolet Pininfarina
Fiat 1500 cabriolet Pininfarina, anno 1940
 
 
 
L’album delle immagini del Concorso di eleganza per auto d’epoca di Torino è disponibile sulla  pagina Facebook di Okfoto 
 
 
 
 
 
Alfa Romeo 2500 SS,  anno 1949, particolare
SS type 1 al concorso eleganza auto d'epoca
SS Type 1
Bugatti Ventoux
Bugatti 57 Ventoux, 1934
Fiat 520, particolare