Vespa, la più bella sei tu. Concorso di eleganza nella corte del castello di Racconigi

Vespa-104

Vespa, un successo nato oltre 70 anni faCi sono cose che, più passa il tempo, più entrano nella nostra vita: come ad esempio la Ferrari, la Cinquecento, la Vespa. E ogni volta che si presenta l’occasione di assistere a un raduno, ecco che tornano alla mente aneddoti, episodi, citazioni che- tutti insieme- contribuiscono ad arricchirne la storia e la leggenda. Proprio come è accaduto in occasione della edizione 2017 di “Vespa, la più bella sei tu “, ospitata nella splendida cornice del castello di Racconigi.

Raduno Vespa al Castello di RacconigiSi tratta di un concorso di eleganza in cui sono valutati, oltre che il grado di conservazione del veicolo, anche aspetti come lo stile e l’eleganza del conduttore della Vespa (e dell’eventuale compagna/o di viaggio).

La nota di presentazione del concorso specifica: “La sfida sarà  incentrata sia sulla perfezione e eleganza del modello Vespa (o del parente a tre e quattro ruote) sia sullo stile del proprietario che l’accompagna. La Giuria (composta da tecnici, designer, giornalisti e personaggi del mondo dello spettacolo) assegnerà punteggi per ogni aspetto della scheda del veicolo partecipante valutando:
– l’eleganza e la raffinatezza generale del disegno

– l’armonia degli schemi dei colori

– l’eleganza delle tappezzerie e delle finiture e la correttezza degli equipaggiamenti accessori

– la funzionalità meccanica

– il rigore del veicolo, la rarità, l’efficienza tecnica.

Ma avrà ancora maggiore peso valutativo lo stile del proprietario che dovrà essere in linea con il periodo di costruzione del veicolo e con il suo stile.

Leggermente diverso l’approccio valutativo per la categoria Vespa Fantasy che raccoglierà tutte quelle Vespa meno rigorose ma figlie dell’estro del vespista.

Il tema scelto per l’edizione 2017 del concorso è il viaggio.

concorso di eleganza e Vespa

Le categorie di partecipazione sono cinque:

Vespa Vintage. Tutte le Vespa prodotte dal 1946 al 1959
Vespa Classic. Tutte le Vespa prototte dal 1960 al 1977
Vespa & Sport. Tutte le Vespa “sportive” dal 1946 al sino al PX T5
Vespa Fantasy. Multicolor, Mods, super personalizzate senza limite di anno di costruzione .

Oltre due ruote. Sidecar Vespa sino al 1977, Ape, Vespa 400”.

E’ stata un’occasione per ammirare modelli rari e ben conservati, ma –proprio per l’impostazione del concorso- per rivivere alcuni momenti di eleganza e storia del costume.

Vespa d'epoca e moda vintage

Perché Vespa  coinvolge la storia del costume. Negli anni della “Dolce Vita”, ad esempio, Vespa diventò sinonimo di scooter, i reportage dei corrispondenti stranieri descrivevano l’Italia come “il Paese delle Vespa” e il ruolo giocato da Vespa nel costume è documentato dalla presenza del veicolo in centinaia di film.
Audrey Hepburn e Gregory Peck in “Vacanze Romane” (1953) furono i primi di una lunga serie di attrici e attori internazionali che, nel corso degli anni, sono stati “ripresi” sullo scooter più famoso del mondo.

La moda vintage al raduno Vespa al castello di Racconigi

D’altra parte per raccontare la Vespa si possono scegliere varie strade: elencare le tante cose che ne hanno segnato (e ne segneranno) la storia o ripensare, ad esempio, a uno slogan pubblicitario di fine Anni Sessanta, rimasto tra i più famosi. Semplicemente ci diceva che “Chi “VESPA” mangia le mele (chi non “VESPA” no)”: uno slogan che conserva  tuttora la sua validità.

Vespa con sidecar nel cortile del castello di Racconigi

La Vespa nasce della determinazione di Enrico Piaggio a creare un prodotto a basso costo e di largo consumo. All’approssimarsi della fine della Seconda guerra mondiale, Enrico studia ogni soluzione per rimettere in moto la produzione nei suoi stabilimenti. A cominciare da quello di Biella, dove venne realizzato un “motorscooter” sul modello delle piccole motociclette per paracadutisti. Il prototipo, siglato MP5, venne battezzato “Paperino” per la sua strana forma: ma non piacque ad Enrico, che incaricò Corradino D’Ascanio di rivedere il progetto.
Il progettista aeronautico non amava però la motocicletta. Secondo lui era scomoda, ingombrante, con gomme troppo difficili da cambiare in caso di foratura; oltretutto, per via della catena di trasmissione, sporcava. L’ingegnere trovò tuttavia tutte le soluzioni del caso attingendo proprio alla sua esperienza aeronautica. Per eliminare la catena immaginò un mezzo con scocca portante, a presa diretta; per rendere la guida più agevole pensò di posizionare il cambio sul manubrio; per facilitare la sostituzione delle ruote escogitò non una forcella ma un braccio di supporto simile appunto ai carrelli degli aerei. E infine ideò una carrozzeria capace di proteggere il guidatore, di impedirgli di sporcarsi o scomporsi nell’abbigliamento: decenni prima della diffusione degli studi ergonomici, la posizione di guida di Vespa era pensata per stare comodamente e sicuramente seduti, anziché pericolosamente in bilico su una motocicletta a ruote alte.

Una Vespa del 1948 per il concorso di eleganza "La più bella sei tu"
Dal nuovo progetto di D’Ascanio nacque un mezzo assolutamente originale e rivoluzionario rispetto a tutti gli altri esempi di locomozione motorizzata a due ruote. Con l’aiuto di Mario D’Este, suo disegnatore di fiducia, a Corradino D’Ascanio bastarono pochi giorni per mettere a punto la sua idea e preparare il primo progetto della Vespa, prodotto a Pontedera nell’aprile del 1946. Il nome del veicolo fu coniato dallo stesso Enrico Piaggio che davanti al prototipo MP6, dalla parte centrale molto ampia per accogliere il guidatore e dalla “vita” stretta, esclamò: “Sembra una vespa!”.

E Vespa fu.

Il 23 aprile 1946 la Piaggio & C. S.p.A. deposita – presso l’Ufficio centrale dei brevetti per invenzioni, modelli e marche del Ministero dell’Industria e del commercio di Firenze – il brevetto per “motocicletta a complesso razionale di organi ed elementi con telaio combinato con parafanghi e cofano ricoprenti tutta la parte meccanica”.
Enrico Piaggio non esita a dare il via alla produzione in serie di duemila esemplari della prima Vespa 98 cc. Gli Italiani avrebbero visto per la prima volta la Vespa, toccandola con mano, alla Fiera di Milano dello stesso anno.

La Vespa 98 cc fu posta in vendita in due versioni e con due prezzi: 55.000 lire il tipo “normale” e 61.000 lire il tipo “lusso” con alcuni optional quali il contachilometri, la stampella laterale e i raffinati pneumatici con fianco bianco. Addetti ai lavori ed esperti del mercato si divisero: da una parte chi coglieva nella Vespa la realizzazione di un’idea geniale, dall’altra gli scettici di rito.

viaggio di nozze in Vespa a Racconigi

Guarda la galleria delle immagini realizzate a Racconigi da OkFoto.it : se ti ritrovi, non dimenticare di taggarti …

Vespa & sport

Fiat 500, raduno a Torino nel ricordo di Piero Lavazza

Le fiat 500 a Superga La passione per la Fiat 500 non conosce sosta. E così, anche questa volta erano tanti, tantissimi i “Cinquini” che hanno invaso Torino per il raduno internazionale “La Fiat 500 nella sua Capitale”, organizzato dal Fiat 500 Club Italia. Un serpentone colorato e chiassoso di vetture che si è snodato tra vie e piazze del capoluogo piemontese, come accadde nel 2011 fa in occasione dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia o quattro anni prima per celebrare il lancio del nuovo modello Fiat 500.

Fiat 595 Abarth Special

Tanti modelli di 500 a TorinoModelli perfettamente originali che parevano usciti ieri dalla fabbrica di Mirafiori, versioni speciali e derivate dalla serie (tra cui alcuni esemplari preparati da Piero Lavazza, storico preparatore di vetture da corsa scomparso venerdì scorso), esemplari unici con finiture e accessori in certi casi un po’ improbabili: tra le 200 auto partecipanti era impossibile non trovare quella che soddisfacesse il gusto di ciascun osservatore.

Una Fiat 500 con il sorriso disegnatoDopo il ritrovo in Corso Cairoli, sulla sponda sinistra del Po, le 500 sono partite alla volta della Basilica di Superga, che hanno raggiunto percorrendo la “Panoramica”, una delle più belle strade della collina torinese che ha consentito agli equipaggi che provenivano da fuori di ammirare la bellezza della città vista dall’alto.

Una fiat 500 davanti a SupergaA Superga, le piccole bicilindriche hanno “invaso” il piazzale antistante la Basilica, tra lo stupore e il divertimento dei tanti turisti presenti, che erano saliti al Colle per visitare le tombe dei Reali e la lapide del Grande Torino ma che si sono volentieri trattenuti qualche minuto in più per assistere alla sfilata delle 500 (le “mes liter” – che in piemontese significa “mezzo litro” – come abbiamo potuto leggere sulla carrozzeria di una vettura partecipante).

La scritta del modello Nuova 500Dopo una breve sosta, che ha consentito ai motori più anziani di riprendere fiato dopo l’impegnativa salita, gli equipaggi sono risaliti in macchina per tornare in città e dirigersi verso il Museo dell’Automobile, tappa finale del percorso previsto per il raduno, scortati da alcuni modelli anch’essi d’epoca di Vespa Piaggio condotti dal personale di servizio per guidare la carovana.

Fiat 500 by Lavazza

Il pranzo ed i saluti a colpi di clacson hanno sancito il “rompete le righe”, e ciascun Cinquino ha preso la strada di casa, pronto a rimettersi presso in strada per raggiungere il prossimo raduno.

 

Raduno Fiat 500 Torino

 

Sulla nostra pagina Facebook (accessibile senza registrazione) e Google+ sono disponibili tutte le foto dei partecipanti scattate in corso Cairoli e a Superga: venite a trovarci e lasciateci i vostri commenti!

 

Gianduia in 500

Fiat 500 paralimpiadi Torino

DSC_4730

DSC_4770

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Se le nostre foto ti sono piaciute, visita il nostro sito OkFoto : potrai conoscerci meglio e prendere in considerazione la nostra collaborazione per servizi fotografici di tuo interesse.