Chasse Royale, immagini di vita di Corte alla Palazzina di Stupinigi

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All’apertura della biglietteria della Palazzina di caccia di Stupinigi, stamane c’era già almeno un centinaio di persone in attesa di accedere alle sale della residenza sabauda, opera di Filippo Juvarra, e di assistere all’ultima delle rievocazioni storiche del ciclo LIFE – istantanee di vita di corte: un ricco calendario di appuntamenti che, per tutto l’anno, ha fatto rivivere ai visitatori le atmosfere di corte.

Life, vita di Corte alla Palazzina di caccia di Stupinigi

Di volta in volta, le sale della Palazzina di caccia sono state animate da tableaux vivants: con i salotti delle dame, le feste e i balli nel padiglione centrale, ecc.

In calendario per questa domenica di novembre, mese storicamente dedicato all’arte venatoria, c’era la Chasse Royale, per fare rivivere le tradizioni del ‘700 delle giornate dedicate alla caccia.

La Chasse Royale rivive nel parco di Stupinigi

Furono proprio le cacce reali le attività per cui fu progettata e costruita la Palazzina di caccia di Stupinigi, nei tempi in cui la caccia reale era, per antonomasia, la vènerie al cervo, pratica venatoria esercitata a cavallo con l’aiuto di una muta di cani addestrati allo scopo.

Prima la Reggia della Venaria reale e successivamente la Palazzina di caccia di Stupinigi furono le residenze reali costruite per sostenere il costoso e complesso apparato organizzativo della caccia reale.

Le Gardes Françaises alla Palazzina di caccia di Stupinigi

Nella vènerie tutto avveniva secondo una precisa sequenza di funzioni, che costituiva il “cerimoniale venatorio” e tutte le comunicazioni ai cavalieri dell’equipaggio di caccia erano eseguite per mezzo della tromba di caccia.

 Equipaggio della Regia Venaria di trombe da caccia

Grazie ai membri della Società Torinese per la caccia a cavallo, all’Equipaggio della Regia Venaria di Trombe di caccia, ai gruppi storici Le vie del Tempo e Nobiltà Sabauda, i visitatori hanno potuto assistere a una rievocazione di alcune fasi della Chasse Royale, in una mattinata in cui la nebbia avvolgeva la Palazzina, quasi a volerne custodire le atmosfere del Settecento.

Chasse Royale alla Palazzina di caccia di StupinigiNell’album di OkFoto.it tutte le immagini della rievocazione della Chasse Royale

 

A Stupinigi la rievocazione della caccia reale

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Palazzina di caccia di Stupinigi, chasse royaleNell’ambito del calendario delle rievocazioni storiche organizzate dalla Palazzina di caccia di Stupinigi per il ciclo LIFE – istantanee di vita di corte, che si sono sviluppate nel corso di tutto il 2016, per domenica 13 novembre era stata annunciata la rievocazione dell’antica caccia reale. Quale sede migliore per ospitare questo genere di rievocazione se non la Palazzina progettata da Filippo Juvarra per i Savoia, che vollero la lussuosa residenza di Stupinigi per accogliere con tutti gli onori gli ospiti delle battute di caccia? Una tiepida giornata di sole (siamo nei giorni dell’estate di san Martino …) ha consentito lo svolgimento della manifestazione nel mese storicamente dedicato all’arte venatoria, con i numerosi personaggi partecipanti alla rievocazione che hanno potuto dare luogo alle varie attività sia nelle sontuose sale della residenza sabauda, sia nei vasti giardini che la circondano.

Una passeggiata con i costumi del '700 nei giardini di Stupinigi

Chasse Royale è il titolo che è stato scelto per identificare la giornata che ha fatto rivivere ai visitatori della Palazzina di caccia le tradizioni del ‘700.

Nella prima metà del Settecento i Savoia vollero affiancare  alla Reggia di Venaria, palazzo di piacere e caccia,  la Palazzina di Stupinigi, con un imponente apparato di corte per lo svolgimento delle reali cacce. La gestione del territorio reale di caccia, degli uomini e degli animali era affidata al Grand Veneur e comportava la necessità di sostenere ingenti spese. La stagione di caccia cominciava a settembre e trovava la sua massima espansione nella grande caccia di sant’Uberto, il 3 novembre.

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Le sale della Palazzina di Stupinigi sono state animate da tableaux vivants: il tavolo dei cacciatori, i salotti delle dame, le feste nel padiglione centrale, gli incontri con i giardinieri e i guardiani dei “serragli” nelle aree esterne.



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Il programma della giornata comprendeva anche un interessante momento culturale che ha consentito di ascoltare le fanfare di “vènerie”, con le spiegazioni storiche del cerimoniale di caccia da parte del presidente dell’Accademia di Sant’Uberto, Pietro Passerin d’Entrèves e
 una introduzione sull’Arte dei Suonatori di tromba da Caccia curata da Giorgio Marinello
; di vedere la partenza dei “cacciatori”, membri della Società Torinese per la Caccia a Cavallo; 
 di ascoltare l’esecuzione delle fanfare di “vènerie” da parte dell’Equipaggio della Regia Venaria di trombe da caccia.

la partenza dei cacciatori a cavallo

La Reggia della Venaria Reale e la Palazzina di Caccia di Stupinigi testimoniano, infatti, la storica presenza sul territorio piemontese della tromba da caccia, corno naturale da cui si sono sviluppate tutte le successive evoluzioni dello strumento. La tromba da caccia, nata per impiego venatorio verso la metà del XVII secolo e contemporaneamente presente nella produzione di grandi compositori, non è espressione di folclore, ma del contesto internazionale di relazioni che univa le corti d’Europa.

Equipaggio della Regia Venaria

La mattinata si è conclusa 
con il ritorno nel parco della Palazzina dei “cacciatori” con la “presa” simulata della volpe (di pelouche) nella parte dei giardini davanti allo scalone della Palazzina di caccia.

 

le fanfare della vénerieVedi anche il soggiorno dell’imperatore Napoleone alla Palazzina di Stupinigi

Guarda le immagini dei personaggi della rievocazione nella galleria realizzata da Okfoto.it