Freddie Spencer testimonial di Roma Motodays 2018

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Roma Motodays, in programma in Fiera Roma da giovedì 8 a domenica 11 marzo 2018, compie 10 anni. Testimonial dell’edizione del decennale sarà Freddie Spencer, uno dei campioni che hanno scritto pagine indelebili della storia del Motomondiale: il tre volte iridato si tratterrà in Fiera Roma per tutti i giorni dell’evento con una postazione dedicata all’interno dello stand di Honda.

Freddie Spencer testimonial di Roma Motodays

Per i visitatori di Roma Motodays sarà l’occasione per incontrare una leggenda dello sport : “Fast Freddie”, infatti, ha compiuto una delle imprese più eclatanti degli ultimi anni nel motociclismo, conquistando due titoli mondiali nello stesso anno in due classi diverse. Eravamo nel 1985 quando Freddie Spencer su Honda, già laureatosi campione del mondo nel 1983,  dal gradino più alto del podio della classe 250  saltava in sella alla  500 per conquistare la vittoria anche nella classe regina, superando il campione uscente Eddie Lawson. In quella magica stagione Freddie raccolse sette vittorie nella 250 e altrettante nella 500, laureandosi padrone assoluto del motociclismo.

Freddie Spencer si prepara per la parata dei Campioni sul Circuito di Ospedaletti

È stato anche il più giovane pilota di sempre a vincere una gara AMA Superbike nel 1979 (17 anni), l’unico pilota a vincere tre gare maggiori durante la Bike Week al Daytona International Speedway (la Superbike, la Formula 1 e la Lightweight International nel 1985), il più giovane pilota a vincere il Motomondiale nella categoria regina 500 (a 21 anni), record rimasto inviolato per 30 anni (dal 1983 al 2013) e migliorato da Marc Marquez (20 anni). Terminata la sua carriera agonistica (si ritirò dal Motomondiale nel 1988, continuando a gareggiare in Supebike negli USA), Spencer ha fondato la High Performance Riding School a Las Vegas (Nevada), attiva dal 1997 fino al 2008; ha lavorato come commentatore sportivo e testimonial nel mondo del motociclismo.

Freddie Spencer lo scorso anno ha pubblicato “Feel”, la sua prima autobiografia.

Freddie Spencer testimonial di Roma Motodays

Nei quattro giorni di Roma Motodays, Freddie Spencer sarà a disposizione per interviste e talk-show certamente molto interessanti e non “paludati”: “Ho corso per 29 anni e ho vinto, ma si perde più di quanto si vinca”, ha dichiarato il pilota della Louisiana. “Non si è mai trattato di vincere o perdere. Per me era importante l’esperienza della gara, la connessione con la moto”.

Le immagini sono state scattate da OkFoto.it in occasione della presenza di Fast Freddie alla Rievocazione del Circuito di Ospedaletti del 2016: ai cui organizzatori va riconosciuto il merito di avere portato, ancora una volta, grandissimi piloti a correre sul Circuito che ha appena compiuto 70 anni.

Fast Freddie sul Circuito di Ospedaletti

 

Circuito di Ospedaletti, una rievocazione di grande successo

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Che pieghe sul Circuito di Ospedaletti

Tu chiamale, se vuoi, emozioni”. Così il testo di una delle più belle canzoni di Lucio Battisti e Mogol, del 1970. Emozioni sono quelle che hanno vissuto coloro che ieri hanno assistito alla Rievocazione del Trofeo internazionale motociclistico sul circuito stradale di Ospedaletti. Un’edizione da record sia per il numero dei collezionisti partecipanti, con oltre 280 moto in 7 batterie, che hanno potuto rivivere l’emozione di correre, con le loro preziose moto d’epoca, le due manche sul circuito di Ospedaletti; tra loro molti campioni di un passato più o meno recente con dieci piloti che hanno vinto almeno un campionato del mondo, per un totale di 29 titoli iridati contemporaneamente in pista nella Parata dei Campioni che ha concluso, come ormai tradizione della Rievocazione, la manifestazione di Ospedaletti.

Rievocazione storica del circuito di Ospedaletti

Ovviamente c’erano anche quei piloti che il titolo l’hanno sfiorato (e magari avrebbero meritato di vincerlo se le logiche di squadra, come spesso accade, non avessero favorito qualche altro pilota della scuderia…) o quelli che i titoli li hanno conquistati “solo” a livello nazionale.

Si piega dopo la curva del Piccadilly a Ospedaletti

Quello dei campioni è un gruppo che comprende personaggi famosi già negli Anni ‘50 e ’60 e altri, più giovani, giunti alla ribalta dopo che il Circuito era stato chiuso. Proprio per dare continuità alla storia del Circuito di Ospedaletti, va sottolineata una importante novità dell’edizione 2016 della Rievocazione del Circuito di Ospedaletti: ovvero l’introduzione della batteria “open” che ha visto correre le moto GP costruite dopo il 1972, con piloti che mai avevano gareggiato sul circuito di Ospedaletti; quasi a voler indicare che c’è la volontà di fare crescere ulteriormente la manifestazione, che ha davanti a sé uno spazio di crescita enorme, e per coinvolgere un numero di spettatori e appassionati sempre maggiore.

Emiliano Malagoli alla grande sul Circuito di Ospedaletti

Tra questi Campioni, per la prima volta ad Ospedaletti anche “Fast” Freddie Spencer che ha provato l’emozione di correre su un circuito stradale: una nuova esperienza per il pluricampione statunitense.

Freddie Spencer sul Circuito stradale di Ospedaletti

Emozioni sono arrivate dall’altra novità della manifestazione: grazie alla collaborazione e alla disponibilità di Dario Marchetti, il Circuito di Ospedaletti ha visto la presenza della Ducati Panigale biposto, con cui il pilota bolognese ha fatto provare agli spettatori che hanno voluto rendersi disponibili per l’iniziativa, cosa significa un giro in pista a bordo di una vera e propria moto da GP opportunamente adattata per questo scopo, con tanto di “pieghe” e “impennate”.

Roby Rolfo sul Circuito di Ospedaletti

Le emozioni non hanno età e marchio: così ieri è accaduta una cosa che ha quasi dell’incredibile. I Campioni stavano preparandosi per la Parata finale, quando –accade anche alle moto dei grandi Campioni di avere dei guasti- la Gilera di Benedicto Caldarella non ha sentito ragioni e non si riusciva a metterla in moto. Gran dispiacere per il campione arrivato dall’Argentina (circa 13 ore di volo…), che ormai stava già pensando di rinunciare alla Parata dei Campioni. Invece, cose che succedono solo a Ospedaletti, il tutto è stato risolto grazie a un altro campione (anche di generosità e di grande spirito sportivo) che ha messo a disposizione di Caldarella un prototipo di Moto Guzzi (ovviamente d’epoca):  Caldarella, senza pensarci un attimo e senza farsi troppi problemi di dover girare sul Circuito con una moto che non conosceva, si è infilato la tuta e il casco ed è partito con tutti gli altri Campioni. In fondo il Chiche, con i suoi 77 anni, è  ancora un ragazzo: accanto a lui hanno corso Campioni con alle spalle quasi 90 primavere che, in moto, evidentemente non pesano!

Ecco perché, tu chiamale, se vuoi, emozioni.

Protagonisti sul Circuito di Ospedaletti

Il racconto della XXVII Rievocazione del Circuito di Ospedaletti non finisce qui: guarda le moltissime fotografie di OkFoto.it (del talk show di presentazione, dei protagonisti, dei box e delle fantastiche moto d’epoca in pista) suddivise in due album

i protagonisti ai box

i protagonisti sul circuito

 

moto d'epoca in pista a Ospedaletti sullo storico circuito stradale

Per chi si fosse perso le precedenti edizioni, ecco i link per vedere i partecipanti:

Rievocazione Circuito di Ospedaletti 2014

Rievocazione Circuito di Ospedaletti 2012